Greenstyle Alimentazione Tarme della farina e grilli da mangiare: 8 info sugli insetti commestibili

Tarme della farina e grilli da mangiare: 8 info sugli insetti commestibili

Gli insetti commestibili, tra cui le tarme della farina e i grilli, stanno diventando sempre più popolari in tutto il mondo come fonte alternativa di proteine. Rappresentano un'opzione sostenibile e nutriente, in grado di soddisfare le esigenze alimentari di una crescente popolazione globale. Sono considerati sicuri per il consumo umano, una possibile soluzione per combattere la fame nel mondo e per contribuire a contrastare riscaldamento globale cambiamento climatico.

Tarme della farina e grilli da mangiare: 8 info sugli insetti commestibili

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È oramai ufficiale, l’Unione Europea ha recentemente dato il via libera a tarme della farina e grilli da mangiare, che si potranno vendere e comprare in tutta l’UE. I prodotti che contengono Acheta domesticus e Alphitobius diaperinus, così come stabilito dal regolamento 2023/5 della Commissione europea pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 3 gennaio 2023 vanno di fatto ad allungare la lista dei Novel Food. Da ora in poi non dovremo più preoccuparci, quindi, di scoprire come eliminare le tarme della farina, potremmo pensare direttamente di mangiarle.

Ma cosa succede se si mangiano gli insetti? E quali sono i pro e i contro di tale alimentazione? Andiamo con ordine.

Tarme della farina e grilli da mangiare: 8 info sugli insetti commestibili
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Tarme della farina e farina di grilli

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/5 della Commissione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 3 gennaio 2023, ha autorizzato l’immissione sul mercato della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus, grillo domestico, quale nuovo alimento, che è stato così incluso nell’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti.

La Commissione europea ha dato inoltre autorizzazione alla società Cricket One Co. Ltd ad immettere sul mercato tale prodotto. Il Regolamento (UE) 2023/58 in vigore dal 26 gennaio 2023, invece, ha dichiarato all’art 1 che le larve di Alphitobius diaperinus, verme della farina minore, congelate, in pasta, essiccate e in polvere sono autorizzate a essere immesse sul mercato dell’Unione come prodotti o ingredienti alimentari.

Il commercio di tali alimenti è seguito al parere scientifico positivo dato dall’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, circa la sicurezza alle condizioni e ai livelli d’uso proposti.

Dopo le tarme della farina e la polvere di locuste migratorie e grillo domestico, l’EFSA sta procedendo alla valutazione di 7 nuovi alimenti, anch’essi derivanti da insetti commestibili, che se dovessero superare i controlli, potrebbero entrare di diritto nella lista dei nuovi alimenti dell’Unione.

Cosa sono i Novel Food

L’aumento della globalizzazione e la ricerca di fonti nuove di sostanze nutrienti stanno provocando l’arrivo, sulle nostre tavole, di alimenti nuovi definiti non a caso Novel food. L’elenco che li comprende è ben definito. La Commissione europea è responsabile della loro autorizzazione, ma può chiedere all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di condurre una valutazione scientifica del rischio per stabilirne la sicurezza.

In particolare, l’espressione Novel food indica qualsiasi cibo, compreso in alcune categorie di alimenti originati da piante, animali, microorganismi, colture cellulari o minerali, non usati per il consumo umano prima del 15 maggio 1997.

Lista degli insetti commestibili

Gli insetti commestibili interi, come i loro ingredienti derivati, possono essere legalmente collocati sul Mercato dell’UE, ma richiedono specifiche autorizzazioni pre-commercializzazione. L’autorizzazione all’immissione in commercio è concessa a seguito della presentazione di una domanda alla Commissione Europea (CE), alla valutazione della sicurezza del nuovo alimento da parte dell’EFSA e ad un voto favorevole dato dagli Stati membri dell’UE (SM).

Bene, ma quali sono gli insetti commestibili attualmente commercializzati ed acquistabili per il consumo umano? Tra quelli inseriti nell’elenco dei Novel Food del Regolamento (UE) 2017/2370 vi sono quelli riportati sotto. Attualmente sono entrate in vigore 6 autorizzazioni che coprono 4 diverse specie di insetti:

  • Verme giallo essiccato (Tenebrio motoritor)
  • Forme in polvere congelate ed essiccate di Migratory Locust (Locusta migratoria)
  • Forme gialle congelate, essiccate e in polvere del verme della farina (Tenebrio molitor)
  • Formulazioni essiccate e in polvere dai grilli domestici (Acheta domesticus)
  • Polvere parzialmente sgrassata di forme di grillo domestico (Acheta domesticus)
  • Formulazioni in polvere del verme della farina minore (Alphitobius diaperinus larvae)

Sono ancora in attesa di valutazione:

  • Gryllodes Sigillatus (grillo fasciato). In attesa di valutazione
  • Alphitobius diaperinus (scarabeo delle tenebre). In attesa di valutazione
  • Hermetia illucens (soldato nero volante). In attesa di valutazione
  • Apis mellifera. In attesa di valutazione

Valori nutrizionali degli insetti commestibili

Le tarme della farina vive generano non poca impressione, così come l’idea di ingoiare delle uova di formica o dei vermi. Eppure, i valori nutrizionali degli insetti sono ottimi e se ne potrebbe approfittare nell’ambito di una dieta equilibrata.

Ad esempio, oltre che di proteine, sono una buona fonte di ferro, di vitamine e di fibra. L’apporto proteico fornito da 100 g di cavallette o grilli è pari a circa 20 grammi. 30 sono invece quelli contenuti in 100g di scarafaggi.

8 info sugli insetti commestibili

Bene, ma perché mangiare insetti? Cerchiamo di spiegarlo attraverso queste 8 informazioni a riguardo.

Ricchi di proteine

Gli insetti costituiscono una fonte proteica alternativa, sostenibile con benefici nutrizionali che non dovrebbero essere ignorati. Se locuste e cavallette apportano dal 18 al 32% di proteine, i grilli variano dall’8 al 25%. Ben più della percentuale apportata dalla carne bovina.

Ricchi di nutrienti

Ma non è solo l’apporto proteico a rendere gli insetti un alimento degno di essere introdotto nella nostra alimentazione. Oltre che di aminoacidi, sono una fonte di vitamine, minerali, acidi grassi insaturi e acidi grassi polinsaturi da non sottovalutare.

Poveri di grassi

Di contro, gli insetti vantano un basso contenuto di grassi. In alcuni casi, meno di 5 grammi per porzione. Una buona notizia per chi vuole mantenere la propria linea o ridurre l’apporto di tali nutrienti nella propria alimentazione per questioni di salute.

Sono sostenibili

Passando ai benefici per l’ambiente, l’allevamento degli insetti è molto più sostenibile di quello di altri animali allevati per il consumo umano. Ciò in quanto non necessitano di tanto spazio, di chissà quanto nutrimento o di particolari condizioni.

Se l’allevamento del bestiame produce gas metano, un importante contributo al riscaldamento globale e al cambiamento climatico, quello registrato nell’ambito dell’allevamento degli insetti è minore da 10 a 80 volte.

Sono abbondanti

Secondo l’Ipiff, Piattaforma Internazionale per gli Insetti come Cibo e Mangime, sarebbero circa 19mila le specie di insetti che vengono considerate cibo da due miliardi di persone nel mondo. Una buona risorsa.

Versatili in cucina

Un altro punto a loro favore risiede nella versatilità in cucina. Gli insetti si possono cucinare in un’infinità di modi, inoltre i prodotti da questi derivati, come ad esempio le farine, possono essere impiegate nella produzione di pasta, pane ed altri prodotti tali da rendere l’alimentazione meno abitudinaria. Un buon motivo per iniziare a pensare di passare all’allevamento di tarme della farina & Co.

Hanno un buon sapore

Chi, abbandonando la sensazione di disgusto che possono provocare, li abbia assaggiati, giura che cavallette, larve e grilli abbiano un buon sapore. Un buon motivo per dare loro quantomeno una possibilità.

Combattono la fame nel mondo

Infine, possono essere considerati una potenziale soluzione alla fame nel mondo. Richiedendo un uso minimo di terra e acqua e fornendo così tanti nutrienti, possono diventare una concreta soluzione a questa piaga.

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Quali sono i contro dell’alimentazione a base di insetti

Se i pro sono numerosi, non possiamo tralasciare alcuni contro. Innanzitutto, quello relativo alle possibili allergie. Tutti gli insetti commestibili disponibili sul mercato dell’UE sono sicuri per i consumatori. La sicurezza alimentare, infatti, rimane un criterio essenziale per l’autorizzazione dei novel food.

In quanto a possibili allergie, le norme dell’UE sull’etichettatura degli alimenti identificano un elenco di 14 allergeni che devono essere specificati sulle confezioni. E che possono garantire un consumo sicuro anche da parte di chi dovesse soffrire di allergie specifiche. In quest’ottica, devono essere considerati anche gli allergeni del mangime che potrebbero finire nell’insetto che viene consumato.

C’è da dire, tuttavia, come uno studio condotto in merito, abbia dimostrato che gli insetti hanno la stessa capacità di scatenare reazioni allergiche dei crostacei. Ciò a causa della chitina, una proteina contenuta nel carapace dei grilli che, nelle persone allergiche, può dare manifestazioni quali eritemi cutanei fino allo shock anafilattico.

Un altro contro è legato alla possibilità che gli insetti provenienti da allevamenti che non rispettano gli elevati standard igienici possano essere veicolo di batteri anche mortali.

 

Fonti

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