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Come combattere i parassiti delle piante

Come combattere i parassiti delle piante

Coltivare le piante è un piacere per molti, oltre che un modo per rendere più bella la propria casa o il proprio giardino. Per altri riguarda magari l’orto, ma in entrambi i casi i nemici possono rivelarsi gli stessi: i parassiti delle piante.

Combattere i parassiti delle piante è un’azione molto importante per chi vuole un giardino o un orto sano. Da sottolineare però che è consigliato non ricorrere ai pesticidi chimici, soprattutto se i prodotti della terra andranno poi consumati a tavola. Diversi rimedi naturali potranno aiutare a eliminare gli ospiti poco graditi, evitando al contempo di impattare sull’ambiente.

Parassiti delle piante, cosa sono e possibili danni

I parassiti della piante sono insetti e organismi che rubano alla pianta il nutrimento necessario per svilupparsi. In alcuni casi non si limitano a questo, ma danneggiano foglie e fusto tanto da minacciare la sopravvivenza stessa delle coltivazioni o del giardino.

Tra i parassiti delle piante figurano insetti, funghi, batteri, virus e molluschi, come chiocciole o limacce, senza dimenticare acari e larve. Occorre prestare sempre molta attenzione ai primi segnali di sofferenza da parte delle coltivazioni, intervenendo con i rimedi più efficaci e meno impattanti.

Chiocciola danni alle piante
Fonte: Foto di Sirpa P da Pixabay

Quali piante sono a rischio?

Fioriere, giardini, piante grasse, ma anche alberi come i limoni possono risultare vittime dei parassiti. Non esistono piante che potenzialmente sono immuni a qualsiasi minaccia esterna. Tuttavia alcune risultano più minacciate di altre, soprattutto le specie e le aree verdi elencate.

Parassiti delle piante, i più diffusi

Esistono diversi parassiti capaci di minacciare le piante, sia quelle decorative che quelle destinate al consumo. Alcuni di questi organismi e infestanti sono più diffusi di altri, ecco quali sono. A cominciare da tre specie solitamente associate al termine “pidocchi delle piante” e tra le più diffuse in assoluto: acari, cocciniglia e afidi.

Acari

Gli acari sono senz’altro tra le minacce maggiori per le piante. Non propriamente insetti, ma vicini per specie a quelli che sono i ragni. Sono capaci di adattarsi a diverse condizioni ambientali e risultano particolarmente difficili da individuare in quanto piccoli ed esperti di mimesi.

La loro pericolosità è data anche dalla velocità riproduttiva, particolarmente elevata, e dal fatto che esistono oltre 7000 specie di acari fitofagi (che si nutrono delle piante). Tra queste i tetranichidi, i comuni ragnetti rossi o gialli.

Cocciniglia

Tra gli infestanti più pericolosi figura la cocciniglia, minaccia sopratutto per piante grasse, ulivi, conifere e per diverse piante da appartamento. Fioriere incluse quindi, le cui ospiti possono cadere preda di questo parassita appartenente alla famiglia dei fitomizi.

Il termine fitomizi identifica quelle specie che si nutrono della linfa che estraggono dalle foglie e dai fusti delle piante. Molto importante in caso di cocciniglia il controllo delle piante: in casa potrebbe essere sufficiente rimuoverle fisicamente per risolvere il problema, a patto però di eliminarle tutte quante.

Parassiti delle piante, afidi
Fonte: Foto di Catkin da Pixabay

Afidi

Immancabili in questo elenco altri esemplari dei famigerati pidocchi delle piante, anche detti pulci delle piante. Gli afidi sono degli insetti particolarmente temuti per il loro comportamento e attaccano sia le piante da giardino che l’orto. Oltre a nutrirsi, come la cocciniglia, della linfa delle piante, rilasciano una sostanza zuccherina nota come melata.

Ricoprendo di melata foglie e fusto della pianta tendono a soffocarla, inducendo poi la colonizzazione anche da parte di altri insetti e delle formiche. Proprio queste ultime possono essere un importante campanello d’allarme: se “frequentano” troppo spesso la stessa pianta è possibile che sia in atto un’infestazione da afidi.

Tripidi

L’elenco degli insetti fitomizi non si esaurisce qui, ma prosegue con i tripidi. Particolarmente diffusa è la Frankliniella occidentalis, mentre le prede preferite di questi insetti sono gli alberi da frutto e quelli ornamentali. Non disdegnano di nutrirsi anche della linfa delle piante dell’orto.

Per riconoscere l’infestazione da tripidi occorre guardare con attenzione la pianta: la presenza di questi fitomizi provoca macchie sulle foglie e deformazioni a carico di germogli e frutti.

Metcalfa

La metcalfa è originaria delle Americhe e si comporta esattamente come gli afidi. Questo insetto si nutre della linfa vitale delle piante e produce come “scarto” la melata. Ne consegue il rischio di ulteriori infestazioni da formiche o da altri insetti, attratti dalla sostanza zuccherina.

Tentredini

Chi vuole coltivare alberi da frutto, come ciliegi, meli, albicocchi, peri, peschi, limoni o susini dovrà prestare molta attenzione ai tentredini. Questi insetti somigliano a delle piccole vespe e si nutrono di foglie, fiori, germogli e infine di frutti.

Possono provocare la caduta delle foglie, ma anche dei frutti della piante, minacciando sia il raccolto che la fioritura dell’albero da frutto.

Larve e bruchi

Larve e bruchi dei lepidotteri rappresentano una minaccia per alberi da frutto e da giardino. Se le farfalle sono belle da vedere e sostanzialmente innocue, nella fase larvale questi organismi mangiano legno e foglie.

Funghi

Da non dimenticare anche alcuni dei principali parassiti di origine fungina. Si parla di oidio, peronospora e bollosi del pesco. Nel primo caso si tratta di malattia, nota come “mal bianco”, che ricopre le piante di una polvere di tale colore. A favorirla il caldo, l’umidità e la scarsa ventilazione.

Per quanto riguarda la peronospora, che si sviluppa soprattutto in primavera e porta alla morte dei tessuti della pianta. Ne segue la caduta delle aree colpite, ovvero foglie, fiori e frutti.

Infine la bollosi del pesco. Il fungo responsabile di questa infestazione non si limita a minacciare la produzione di pesche, ma può estendersi anche ad altri alberi da frutto. Minaccioso, ma facile da individuare in ragione delle Boll rossastre che genera sulla parte attaccata.

Come combattere i parassiti delle piante

Chi vuole combattere i parassiti delle piante deve innanzitutto identificare il tipo di organismo responsabile dei danni. Nella quasi totalità dei casi sarà sufficiente osservare le foglie o il fusto per individuare gli organismi responsabili del danno al giardino o all’orto.

Qualora non si riesca a notare direttamente la causa del problema, poiché magari legato a virus o batteri, il consiglio è quello di studiare con attenzione le informazioni disponibili riguardo la pianta. Spesso il parassita o infestante responsabile del danno è elencato tra le minacce più frequenti per quella specie vegetale, con relative indicazioni su quelli che sono i “sintomi” associati a tale organismo.

Rimedi naturali contro i parassiti delle piante

Nel combattere gli afidi con i rimedi naturali è consigliato affidarsi a uno spray misto di acqua e sapone di Marsiglia, da spruzzare con attenzione sul fogliame e sui fusti delle piante. In alternativa si può ricorrere anche all’olio di Neem o a un decotto di aglio (lasciato freddare in precedenza), questi ultimi due utili anche contro le cimici.

Contro la cocciniglia sono indicati sapone di Marsiglia e aceto. Che si scelga il primo o il secondo è necessario diluirli in acqua e strofinare con attenzione le foglie e le parti della piante infestate, così da rimuovere l’insetto.

Rispetto ai bruchi è consigliato agire sia ostacolando fisicamente l’arrivo dei bruchi, spargendo pezzi di guscio d’uovo intorno alla pianta, che usando uno spray a base di acqua e pepe nero. Contro l’oidio e contro i ragnetti rossi sarà utile spruzzare sulla pianta un decotto di aglio.

Coccinelle
Fonte: Foto di Ron van den Berg da Pixabay

Come proteggere le piante dai parassiti

Agire in maniera preventiva può risultare senz’altro benefico per alberi, coltivazioni e fiori. Come proteggere le piante dai parassiti evitando che vengano infestate? Oltre all’applicazione periodica di alcuni rimedi naturali è possibile ricorrere a delle piante “sacrificali”.

Possono trovare spazio all’interno dell’orto e del giardino, come in alcuni casi delle fioriere, alcune particolari piante. Si tratta di esemplari che attirano più di altre i parassiti, evitando che le specie destinate alla decorazione del giardino o al consumo a tavola vengano intaccate.

Un’azione che si unisce alla conseguente attrazione di uccelli e insetti non infestanti, ma che al contrario si nutrono dei parassiti delle piante. Alcuni esempi sono le coccinelle e la crisopa o Chrysoperla rufilabris (insetti anche noti come merletti dalle alette verdi).

Le specie consigliate per questo meccanismo di difesa dai parassiti delle piante sono:

  • Ravanelli;
  • Nasturzi;
  • Senape;
  • Girasoli;
  • Ortiche;

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