Un filtro stampato in 3D sviluppato dall'Università di Waterloo rimuove il 90% delle microplastiche dall'acqua. Scopri come questa tecnologia potrebbe rivoluzionare le la
Inquinamento
Dietro l’idea dei data center nello spazio c’è una promessa che suona bene: meno suolo...
Il consigliere leghista Emiliano Occhi punta il dito in Emilia Romagna contro il nuovo Piano Aria della giunta regionale di Stefano Bonaccini, perché non ci sono riferimenti agli impianti di cremazione, che potrebbero contribuire e non poco all'inquinamento atmosferico registrato negli ultimi tempi sui cieli della regione. Sono molti i forni crematori nelle principali città emiliane e romagnole, ma non esistono ancora norme specifiche per regolare le emissioni prodotte dagli stessi.
L'inquinamento domestico è un problema che riguarda tutti noi; le sostanze pericolose che si annidano nelle nostre case sono parecchie, e possono mettere a rischio la nostra salute. La buona notizia è che possiamo evitare gli inquinanti domestici, ma per farlo dobbiamo prima imparare a riconoscerli.
Ci sono luoghi del mondo dove l'inquinamento prospera, con alte contaminazioni di suolo, aria e corsi idrici. Il mondo moderno ha reso alcune zone meno vivibili e sicure per la salute umana, ma anche per quella di flora e fauna locali. In questi posti, dove il livello di benessere ambientale è basso, si registra anche una maggiore incidenza di malattie a carico non solo dei polmoni.
Il biossido di zolfo, anche detto anidride solforosa (o SO2) è un gas tossico presente nell'atmosfera. Questo gas può avere un profondo impatto sull'ambiente e sulla nostra salute.
Il benzene è un idrocarburo aromatico utilizzato nell'industria chimica, presente anche nel fumo di tabacco e negli scarichi delle auto. È altamente tossico e può causare gravi danni per la salute, incluso il rischio di leucemia. L'inquinamento da benzene deriva principalmente dalle emissioni industriali, dai veicoli a motore e dalle attività di combustione. La sua pericolosità deriva dalla sua volatilità e dalla sua persistenza nell'ambiente, causa di danni anche all'ecosistema.
Il poliestere è un tessuto sintetico diventato sempre più popolare a partire dagli anni '70. Relativamente economico, facile da produrre, elastico, resistente e versatile, ha trovato larga applicazione sia nella produzione di abiti che di tessili per la casa. Eppure, si tratta di un materiale decisamente inquinante: oltre a contaminare suolo e acqua, è uno dei primi responsabili del rilascio di microplastiche nell'ambiente.
La dicitura PM10 indica una delle classificazioni del particolato disperso nell'aria, un composto in grado di causare gravi problemi alla nostra salute. Ecco cosa si intende con le sigle PM10 e PM2,5 e quali sono i rischi per la salute e per l'ambiente.
Il report Mal'Aria 2024 di Legambiente mostra dati preoccupanti sull'inquinamento delle città italiane. Se rispetto all'anno scorso ci sono riduzioni che riguardano i superamenti dei limiti di gas e particolati nell'aria, il resoconto non è incoraggiante. Di fatti, le analisi delle centraline di alcuni capoluoghi dimostrano come le politiche di mobilità cittadina siano ancora lacunose.
L'inquinamento da plastica è un problema globale che coinvolge tutti gli ecosistemi del nostro Pianeta, con conseguenze gravi per la vita animale, vegetale e umana. Ma come affrontare questo problema per ridurlo in modo efficace?
La formaldeide è un composto organico volatile utilizzato in molti prodotti. A partire dai materiali da costruzione, fino ai mobili, dai prodotti per la cura personale ai conservanti. Un'esposizione a lungo termine o ad alte concentrazioni di formaldeide può causare irritazione delle vie respiratorie, problemi di salute come asma e allergie, e in casi estremi, è stato associata a rischi di cancro. Le fonti di esposizione comprendono fumo di tabacco, emissioni industriali e prodotti per la casa.


















