Greenstyle Benessere Salute Processionaria: pericoli, rischi e come riconoscerla

Processionaria: pericoli, rischi e come riconoscerla

Processionaria: pericoli, rischi e come riconoscerla

Fonte immagine: Pixabay

La Thaumetopoea pityocampa, insetto che risponde al nome di “Processionaria del pino”, è un lepidottero che desta molta preoccupazione e un certo timore in escursionisti e amanti della natura e delle passeggiate all’aria aperta. La ragione è semplice: nonostante possa sembrare un animale innocuo e persino “simpatico”, la processionaria in realtà è in grado di arrecare danni enormi alle piante, agli esseri umani e agli animali.

Membro della famiglia delle Notodontidae, la processionaria, detta anche “gatta pelosa”, è molto diffusa in Europa, in Asia e nell’Africa del Nord.

Nei luoghi in cui si diffonde, questo lepidottero è in grado di distruggere le piante e persino le foreste. In che modo? Semplicemente mangiando. La larva di processionaria ha infatti un enorme appetito e adora nutrirsi delle foglie degli alberi, in particolar modo di quelle della famiglia del Pino, ma non disdegna anche altre tipologie di piante.

Boccone dopo boccone, questo plotone di insetti è capace di distruggere il fogliame della pianta, portandola persino alla morte.

L’origine del nome

Abbiamo definito quello delle processionarie un “plotone”, ma in realtà il nome più corretto è “processione”. Le larve di processionaria, infatti, hanno l’abitudine di camminare in fila indiana, in modo ordinato e composto, come se seguissero una sorta di processione (da qui deriva il nome di questo animale), che può arrivare a raggiungere anche diversi metri di lunghezza.

Si ritiene che negli ultimi anni le processionarie siano aumentate in numero, a causa dei cambiamenti climatici. Questi animali, infatti, sono più attivi e vitali laddove il clima è più caldo, per cui il surriscaldamento globale pare abbia portato a un aumento della presenza di questi insetti sul territorio.

Perché la processionaria è pericolosa?

Processionaria
Fonte: Pixabay

È utile ricordare che a suscitare timore e preoccupazione sono sempre le larve di processionaria. Nella forma adulta, quando avviene la trasformazione in farfalla, questo insetto è del tutto innocuo.

Lo stesso non possiamo affermare per le larve, che oltre a divorare le piante, provocando un profondo impatto sull’ambiente, possono anche causare molti fastidi alle persone e agli animali.

La causa di tali fastidi va ricercata nei caratteristici peli che ricoprono la processionaria. Questa sorta di peluria ha infatti un effetto molto urticante e può causare reazioni molto sgradevoli.

I rischi per l’uomo

Ma esattamente cosa fa la processionaria all’uomo? Abbiamo capito che il vero pericolo si trova nella folta peluria di questi animali. Il vero problema sta nel fatto che tali “peli” possono facilmente staccarsi dal corpo dell’animale, anche semplicemente a causa del vento e viaggiare nell’aria, andando a colpire la pelle o gli occhi o anche le mucose del malcapitato che si trova nei dintorni. Generalmente le parti più colpite sono:

  • Viso
  • Braccia
  • Gambe
  • Tronco
  • Occhi.

A seconda della parte del corpo interessata, possono manifestarsi diversi tipi di sintomi e reazioni.

Effetti sulla pelle

Cosa succede se si tocca la processionaria? In tal caso, o qualora dovessi entrare in contatto con la peluria urticante dell’animale, potresti sviluppare una dolorosa reazione cutanea. Per alleviare il dolore e il fastidio, può essere utile applicare un prodotto astringente al cloruro d’alluminio.

Come sono le bolle della processionaria?

Per riconoscere la reazione cutanea causata dalla processionaria ti basterà osservare le bolle. Queste ultime saranno in rilievo, arrossate e causeranno una forte sensazione di prurito e dolore. Le bolle saranno inoltre localizzate in modo sparso sulla pelle.

Effetti sugli occhi

Il contatto della processionaria con gli occhi può causare sintomi molto dolorosi. Si innescherà infatti una reazione infiammatoria e potresti sviluppare una congiuntivite. Il problema dovrà essere prontamente sottoposto all’attenzione del proprio medico.

Inalazione o ingestione della processionaria: sintomi

Un altro rischio è quello di inalare la peluria dell’insetto. Ciò potrebbe causare sintomi come:

  • Mal di gola
  • Starnuti
  • Problemi respiratori.

In caso di accidentale ingestione, potresti manifestare nausea, difficoltà a deglutire e senso di vomito. Anche in questo caso, sarà necessario contattare immediatamente il medico.

Cosa fare se si viene punti dalla processionaria?

Oltre a contattare il medico, se sei entrato in contatto con della processionaria, sarà importante evitare di grattare o sfregare la parte. Quando torni a casa, metti in lavatrice ogni indumento e lava tutto almeno a 60 gradi. Sarà inoltre opportuno fare una doccia e lavare i capelli, per essere certi di non avere più tracce di peli urticanti addosso.

I rischi per gli animali

Fonte: Pixabay

Come noi umani, anche cani, gatti e altri animali possono andare incontro a gravi reazioni a causa della processionaria. Il rischio coinvolge soprattutto i nostri animali domestici, ma anche i cavalli e altre creature. Annusando il terreno, leccando o mangiando ciò che trovano per terra, gli animali rischiano infatti di essere esposti ai peli urticanti della processionaria.

Cosa provoca la processionaria ai cani?

Nei nostri animali domestici (non solo cani, ma anche gatti e altri animali), un contatto ravvicinato con questo insetto può provocare sintomi come:

  • Infiammazione della bocca
  • Forte e improvvisa salivazione
  • Ingrossamento della lingua
  • Rischio di soffocamento
  • Vomito
  • Diarrea
  • Febbre
  • Debolezza
  • Minore appetito.

Talvolta simili sintomi rischiano di mettere in pericolo la stessa vita dell’animale. Altre volte, possono causarne la perdita di parti della lingua.

Per questo motivo, se il tuo cucciolo dovesse manifestare simili disturbi, specialmente dopo aver fatto una passeggiata all’aperto, per prima cosa bisognerà lavargli la bocca con acqua corrente, dopodiché sarà importantissimo portare immediatamente l’animale dal veterinario. Per prevenire il problema sarà importante evitare di fare delle passeggiate nelle zone in cui vi sono questi insetti.

Come eliminare la processionaria

Alla luce dei tanti danni che potrebbe provocare, non sorprende che molte persone, padroncini di animali e non, desiderino eliminare o quantomeno allontanare la processionaria dal proprio giardino. La prima regola da tenere a mente, però, è che in casi del genere non è affatto saggio ricorrere al fai da te, specialmente in caso di una vera e propria infestazione.

Per rimuovere la processionaria esistono diversi metodi, ma sarebbe bene che a metterli in atto fossero delle persone competenti, con adeguate attrezzature e con il giusto abbigliamento e strumenti protettivi. Tra i rimedi maggiormente impiegati vi è quello che prevede la distruzione dei nidi di processionaria, adatto se la zona da trattare non è molto ampia.

In alternativa, vengono impiegati anche degli insetticidi biologici (mai usare insetticidi generici per un simile problema), come per il maggiolino o anche delle apposite trappole.

Evita invece di optare per il fai da te. Bruciare i nidi o le larve di processionaria causerebbe infatti una massiccia diffusione della peluria urticante, aumentando così il rischio di un doloroso contatto per te o per chi ti sta intorno.

Chi contattare in caso di processionaria?

In situazioni del genere, come detto, è meglio evitare di optare per il fai da te. Se dovessi avvistare questi insetti, sarà saggio avvisare chi di dovere, in modo che si intervenga nel modo migliore. In caso di avvistamento in un’area pubblica, potrai contattare il tuo Comune per richiedere un intervento.

Se invece hai trovato della processionaria nel tuo giardino, sarà necessario contattare gli appositi servizi di disinfestazione.

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