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Pesciolini d’argento: cosa sono e come eliminarli in casa

Pesciolini d’argento: cosa sono e come eliminarli in casa

Fonte immagine: Pixabay

I pesciolini d’argento possono rappresentare degli ospiti decisamente frequenti all’interno delle nostre case, poiché insetti molto comuni in tutte le abitazioni. Di piccole dimensioni e molto abili a nascondersi fra gli oggetti, si tratta di esemplari perlopiù innocui, tuttavia abbastanza fastidiosi. Possono infatti moltiplicarsi velocemente e richiedere quindi interventi di disinfestazione anche parecchio gravosi.

Ma quali sono le loro caratteristiche e, soprattutto, come eliminarli in casa magari facendo ricorso ad alcuni rimedi naturali? Prima di cominciare, è bene non sottovalutare l’entità di una possibile infestazione da pesciolini d’argento.

Di giorno è difficile notarli, poiché questi insetti non amano la luce, per questo si rischia di sottostimare il loro effettivo numero. È quindi sempre consigliato chiedere un parere all’esperto di disinfestazioni di propria fiducia, per vagliare un intervento mirato.

Cosa sono i pesciolini d’argento

Pesciolini d'argento

Quello che comunemente viene chiamato pesciolino d’argento – o anche acciughina, in alcune regioni italiane – non è altro che il Lepisma saccharina. Si tratta di un insetto appartenente all’ordine dei Zygentoma ed estremamente diffuso all’interno delle case italiane, poiché sinantropico: si adatta quindi ai luoghi di vita dell’uomo.

Sebbene non si tratti di un pesce, questo insetto deve il suo nome a diverse particolarità del suo corpo. Lungo al massimo un centimetro, si tratta di un esemplare dal corpo allungato, dotato di sei zampe e di diverse antenne. Il dorso è rigido e coriaceo, dall’aspetto lucente e metallico. Ricorda quindi proprio l’argento e i suoi riflessi, così come le scaglie delle acciughe. Proprio questa peculiarità ne ha determinato il nome.

Molto abile a spostarsi da una zona all’altra della casa grazie anche alla sua ottima velocità – tanto da ricordare vagamente gli scatti della scolopendra – questo esemplare viene notato soprattutto di notte oppure nelle stanze dove la luce è soffusa. Si tratta infatti di una specie lucifuga, che rifugge quindi la luce solare, preferendo invece concentrare le proprie attività durante la notte.

Ogni singolo esemplare può inoltre vivere fino ai tre anni d’età – un lasso di tempo notevole nel mondo degli insetti – e la riproduzione è molto veloce. Per questa ragione, si tratta di una specie particolarmente infestante.

Perché i pesciolini d’argento vivono in casa

Pesciolini d'argento, macro
Fonte: AJC via Wikimedia

Come già accennato, i pesciolini d’argento sono degli insetti molto diffusi all’interno delle abitazioni italiane, come purtroppo anche le blatte, tanto da diventare addirittura infestanti. Ma perché vivono in casa?

La specie, come già detto, è sinantropica, in altre parole si adatta alle abitudini umane, sfruttando questa tendenza per ottenerne dei precisi vantaggi. Questi ultimi sono connessi alla loro alimentazione, poiché proprio a contatto con l’uomo e i suoi spazi possono trovare una grande quantità di nutrienti a loro ghiotti.

Ma cosa mangia il pesciolino d’argento? L’insetto è attratto dall’amido, che ricava da briciole o altri avanzi di cibo umano, così come di zuccheri, residui cutanei e piccole fibre tessili. Tutti elementi che può trovare in abbondanza in casa, dove peraltro può sfruttare angoli bui in cui nascondersi proteggendosi così dall’odiata luce solare.

Dove si nasconde l’insetto

L’insetto predilige ambienti al buio – o comunque scarsamente illuminati – caratterizzati per elevata umidità, scarso riciclo dell’aria e acqua stagnante. Date queste preferenze, è possibile trovarlo in vari luoghi della casa:

  • Bagno: soprattutto nei pressi delle tubature, dove sfrutta piccole fessure nel muro o fra le piastrelle;
  • Cucina: è uno dei suoi luoghi d’elezione, poiché può avere facile accesso agli elettrodomestici, nascondendosi poi durante il giorno dietro pensili e altri mobili o, ancora, in fori di mobili e pareti;
  • Camera da letto: il Lepisma saccharina non disdegna nemmeno di infilarsi tra lenzuola e coperte, dove può trovare ottimo riparo dalla luce e, allo stesso tempo, sfamarsi con invisibili residui cutanei rimasti intrappolati nelle maglie delle lenzuola.

Danni e pericoli del pesciolino d’argento

La presenza del pesciolino d’argento nel proprio appartamento può risultare particolarmente fastidiosa poiché, soprattutto al calar della sera, appare nei luoghi più inconsueti alla ricerca di cibo di cui nutrirsi. Tali insetti possono spuntare dai cuscini di letti e divani, colonizzare letteralmente abiti e biancheria, invadere la credenza e molto altro ancora. Ma sono pericolosi per l’uomo e, soprattutto, quali danni possono comportare?

Pericolosità per l’uomo

Pesciolino d'argento su stoffa
Fonte: Christian Fischer via Wikimedia

I pesciolini d’argento non sono insetti pericolosi per l’uomo. Non lo attaccano, non mordono e non producono veleno. Nemmeno il semplice contatto con la cute genera problematiche, come orticaria o dermatiti, al contrario degli acari, tranne nei soggetti colpiti da rare ipersensibilità oppure allergie.

Non sono nemmeno una specie nota come vettore di patogeni, non sono quindi portatori di batteri, virus o funghi che potrebbero compromettere la salute degli abitanti della casa. Sono solo fastidiosi poiché, producendo a testa più di 20 uova anche più volte nel giro di pochi giorni, tendono a moltiplicarsi in modo estremamente rapido.

Danni agli oggetti

Per quanto siano innocui per l’uomo, questi insetti possono però determinare danni anche importanti agli ambienti. Ricordando come prediligano amidi per nutrirsi, nonché residui organici dell’uomo, possono comportare:

  • Contaminazione del cibo, in particolare riso, pasta e zucchero;
  • Danneggiamento dei tessuti, in particolare di fibre naturali, come biancheria da letto, camicie o t-shirt;
  • Rovinare fogli, libri e quadri antichi;
  • Macchiare le superfici, per via dei loro escrementi di colore giallognolo.

È più raro che il Lepisma saccharina prenda di mira piante ornamentali, a meno che dalle foglie molto dolci, così come il legno e altre superfici particolarmente rigide.

Come eliminare i pesciolini d’argento

I pesciolini d’argento possono essere facilmente eliminati o allontanati avvalendosi di alcune sostanze, anche provenienti dall’universo dei rimedi naturali, a loro sgradite. Quando la loro popolazione domestica è però cresciuta troppo, con decine di esemplari in ogni stanza, si dovrà chiedere il supporto a un’azienda di disinfestazione.

Bicarbonato

Bicarbonato in barattolo

Il bicarbonato di sodio rappresenta un elemento letale per i pesciolini d’argento e, di conseguenza, può essere utile per ridurne la presenza. Questo rimedio è efficace se si vuole eliminare e non solo allontanare tali insetti.

Per farlo, è necessario mescolare il bicarbonato con lo zucchero e disporre dei piccoli barattoli – o dei piattini – nei punti strategici della casa. Lo zucchero attirerà gli insetti che, durante la nutrizione, non si accorgeranno di ingerire anche bicarbonato.

Alloro

Alloro

L’odore dell’alloro ha un effetto del tutto repellente per il Lepisma saccharina, tanto che ne rimarrà a debita distanza. Si possono usare sia rametti e foglie fresche, che aromi ed essenze, tutti con un effetto molto efficace.

Anche in questo caso, basta disporre delle piccole ciotoline per la casa, nei punti dove la presenza di questi esseri è maggiore.

Citronella

Citronella

Erba nota soprattutto per il contrasto delle zanzare e di altri insetti volanti, la citronella garantisce il suo effetto repellente anche per il pesciolino d’argento. Un profumo dalle note acide, quello di questa pianta, poco amata da moltissime specie di insetti.

Se ne possono coltivare dei vasetti, sempre da posizionare nei luoghi strategici della casa.

Tea Tree Oil

Tea tree oil

Similmente a quanto avviene per la citronella, i pesciolini d’argento non amano l’odore pungente e dal retrogusto acre tipico del Tea Tree Oil. D’altronde, si tratta di uno dei rimedi naturali più impiegati in tutto il mondo per disinfettare e sterilizzare le superfici.

Basta disporre qualche batuffolo di cotone imbevuto in acqua e qualche goccia di Tea Tree Oil, da posizionare in posti complessi da raggiungere, come gli anfratti interni di mobili e armadi.

Lavanda e menta piperita

Lavanda

Infine, un mix tutt’altro che gradito da insetti tanto prolifici: quello tra lavanda e menta piperita. Il profumo della lavanda è repellente per moltissimi insetti, la menta piperita invece ha note tanto intense da risultare insopportabili ai pesciolini.

Si possono usare le essenze di questi due ritrovati o, ancor, creare dei potpourri di foglie secche, da disporre qua e là all’interno della casa.

Prevenzione e igiene contro il pesciolino d’argento

Naturalmente, è sempre meglio prevenire che curare, come suggerisce un famoso proverbio. Tra le pratiche utili, si elencano:

  • Mantenere la casa sempre igienizzata;
  • Controllare spesso la biancheria, sia quella intima che da letto;
  • Evitare l’accumulo di acqua stagnante, necessaria all’insetto per riprodursi;
  • Chiudere ermeticamente le confezioni di cibo;
  • Introdurre in casa specie predatrici, come i gatti.

In caso si optasse per soluzioni chimiche, sia per la pulizia che per l’uccisione del pesciolino, è bene seguire le istruzioni di sicurezza del produttore.

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