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Semi di anice: 9 proprietà e utilizzi che forse non conosci

Semi di anice: 9 proprietà e utilizzi che forse non conosci

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I semi di anice sono un ingrediente spesso presente in cucina, una spezia utilizzata per esaltare i sapori dolci e quelli salati. Probabilmente, però, ti sorprenderà sapere che questi piccoli “semini” possono essere impiegati anche per il trattamento delle più disparate condizioni.

In realtà, i semi di anice non sono altro che il frutto essiccato della pianta “Pimpinella anisum”, anche nota con il nome di “anice verde”, un membro della famiglia delle Apiaceae o Umbelliferae, alla quale appartengono anche altre nostre vecchie conoscenze, come le carote e il prezzemolo.

La pianta di anice verde è impiegata da molto tempo nell’ambito della fitoterapia; a essa sono infatti attribuite numerose proprietà benefiche.

Semi di anice: origini e proprietà

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La Pimpinella anisum ha origine in Oriente, più esattamente in Asia, ma oggi viene coltivata praticamente in tutto il mondo.

Si tratta di una pianta annuale ed erbacea che può raggiungere i 60 centimetri di altezza; essa presenta foglie ovali e piccoli fiori bianchi disposti a forma di ombrello.

I semi di anice, dal canto loro, hanno una forma piccola e allungata, sono ricchi di minerali e vitamine e incredibilmente profumati.

Proprietà nutrizionali

Le proprietà nutritive dei semi di anice sono davvero sorprendenti. Ti basti pensare che un solo cucchiaio di semi di anice (circa 8 grammi) può apportare circa il 13% del fabbisogno giornaliero di ferro, oltre a ottime quantità di altri minerali, come manganese, calcio, fosforo e rame.

Inoltre, l’anice rappresenta una buona fonte di vitamina C e vitamina A.

Questi piccoli semini hanno un sapore fresco, che ricorda quello della liquirizia, con una nota dolciastra che li rende adatti sia per insaporire i piatti salati che per rendere più sfiziosi quelli dolci. In più, l’anice ha un profumo balsamico che renderà gustosi e rigeneranti infusi e tisane.

Che differenza c’è tra semi di anice e anice stellato?

Molte persone si domandano quale sia la differenza fra anice verde e anice stellato. Sebbene il nome possa trarre in inganno, in realtà si tratta di due ingredienti molto differenti tra loro, provenienti, peraltro, da piante diverse.

La pianta dei semi di anice verde, infatti, è la già citata Pimpinella anisum, mentre quella dell’anice stellato è invece la pianta Illicium verum, il cui frutto ha la caratteristica forma di stella, che ne conferisce il nome.

Oltre alle diverse origini, i due ingredienti si distinguono anche per il sapore che li caratterizza. Mentre quello dell’anice verde è infatti pungente e intenso, il sapore dell’anice stellato è dolce, seppur anch’esso per certi versi simile a quello della liquirizia.

Semi di anice: i benefici per la salute

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Da secoli adoperata in cucina e nella sfera del benessere, la pianta dell’anice verde è apprezzata per le sue proprietà benefiche, che la rendono una valida alleata contro i malanni più disparati.

Sin dai tempi più remoti, si riteneva che i semi di anice potessero migliorare la qualità del sonno e aiutare a combattere l’insonnia.

La pianta veniva inoltre ampiamente impiegata per il trattamento di diverse problematiche che interessano la pelle. Vediamo quali e quanti sono, oggi, i benefici per la salute riconosciuti ai semi di anice.

Un aiuto per lo stomaco

Una tisana di semi di anice a fine pasto può aiutare a migliorare le funzioni digestive e ad alleviare quella fastidiosa sensazione di sonnolenza dopo i pasti. In più, l’anice è noto anche per la sua capacità di stimolare l’appetito, ridurre problemi di flatulenza e meteorismo, e rappresenta un ottimo rimedio contro la nausea.

Per migliorare la digestione, puoi anche masticare semi di anice a fine pasto. Questo piccolo stratagemma ti permetterà di profumare l’alito in modo naturale.

Un rimedio contro il mal di testa

Una tisana di semi di anice può aiutare anche ad alleviare il mal di testa e lo stress, sia fisico che mentale. Per prepararla, ti basterà schiacciare circa 5 grammi di semi e metterli in infusione nell’acqua bollente per 10/15 minuti. Dopodiché, filtra il tutto e bevi la tua tisana appena fatta.

Un alleato anche in menopausa

Si ritiene che questi piccoli semini abbiano la capacità di alleviare alcuni dei più noti disturbi della menopausa, come ad esempio le vampate di calore. In più, questo rimedio naturale è consigliato anche per stimolare il desiderio sessuale, oltre che per regolarizzare il ciclo mestruale.

Un rimedio naturale contro la depressione?

Degli studi hanno esaminato i possibili effetti dei semi di anice nel trattamento della depressione, e dalle analisi è emerso un possibile effetto sulle mamme che soffrono di depressione post partum. Tuttavia, saranno necessari ulteriori studi prima di poter confermare un simile effetto.

Stimolano la produzione di latte materno

Si ritiene che i semi di anice possiedano anche un effetto galattogogo, ossia che siano capaci di favorire la secrezione di latte nelle mamme. Prima di assumerli per questo scopo, ti consigliamo però di chiedere consiglio al tuo ginecologo o al medico curante.

Un rimedio contro l’infiammazione?

L’infiammazione può aumentare il rischio di soffrire di malattie croniche, oltre che di sviluppare patologie come cancro e diabete.

I semi di anice, dal canto loro, sembrano essere in grado di ridurre l’infiammazione del corpo e, di conseguenza, migliorare la salute e tenere alla larga il rischio di sviluppare queste o altre patologie.

Effetti espettoranti

Se usati per preparare dei suffumigi, i semi di anice esercitano anche un effetto balsamico ed espettorante. Questo rimedio può anche aiutare a fluidificare ed espellere il catarro, specialmente in presenza di bronchiti e tosse.

Come usare i semi di anice contro la tosse?

Il procedimento è molto semplice: ti basterà mettere a bollire una pentola piena d’acqua, quindi togliere la pentola dal fuoco e versare un cucchiaio di semi. Lascia in infusione e inala i vapori, coprendo la testa con un telo o un asciugamano.

Aiutano a prevenire le infezioni

I semi della Pimpinella anisum, secondo alcuni recenti studi, possono essere considerati un rimedio naturale contro funghi e batteri. Grazie alle proprietà antimicrobiche, questo rimedio aiuterebbe infatti a ridurre il rischio di infezioni.

Sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche per poter comprendere in che modo i semi di anice possano influenzare lo sviluppo di funghi e batteri.

Utili anche in cucina

Uno dei più noti utilizzi dei semi di anice è quello che ha luogo nelle nostre cucine, fra teglie, impasti e dolcetti. Semi di anice e finocchietto, ad esempio, sono usati per preparare delle tisane, mentre puoi scegliere di versare un paio di semi di anice nell’impasto dei dolci o nelle preparazioni a base di carne e nei prodotti da forno.

Tale ingrediente è capace di conferire ai piatti una nota dolciastra e fresca allo stesso tempo.

Poi sono famose le caramelle all’anice, dal caratteristico sapore fresco e intenso. Questo ingrediente è spesso impiegato anche nella preparazione di liquori e nella preparazione della cioccolata calda con semi di anice e cannella, una bevanda che riscalda lo spirito durante le più fredde giornate invernali.

Semi di anice: effetti collaterali

Semi di anice
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Nella maggior parte dei casi, il consumo di semi di anice è considerato del tutto sicuro per la salute, fatta eccezione per coloro che soffrono di allergia verso questo alimento o verso membri della stessa famiglia, come le carote, il prezzemolo o il finocchio.

Dal momento che l’anice può imitare gli effetti degli estrogeni nel corpo, questo ingrediente potrebbe aggravare i sintomi di alcune patologie sensibili agli ormoni.

Dove si trovano i semi di anice?

I semi di anice essiccati si acquistano nei negozi on line o nei normali supermercati, nella sezione delle spezie. Inoltre, in commercio puoi trovare anche rimedi e prodotti a base di anice, come ad esempio la polvere o l’estratto di anice, o anche l’olio essenziale di anice verde.

È considerato un rimedio portentoso contro la tosse e il catarro, e un valido aiuto per favorire la digestione.

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