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Peperoncino: benefici ed utilizzi della spezia piccante per eccellenza

Peperoncino: benefici ed utilizzi della spezia piccante per eccellenza

Fonte immagine: Pixabay

Spezia piccante apprezzata in tutto il mondo, il peperoncino (Capsicum annum) è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Tale spezia è infatti un ingrediente ampiamente impiegato in cucina nella preparazione di ricette dolci e salate. Ma non annovera estimatori solo tra i fornelli.

Il peperoncino infatti è apprezzato anche per gli effetti benefici che è in grado di apportare alla nostra salute, dovuti in special modo alla presenza della capsaicina, il composto chimico che le conferisce il classico gusto piccante.

In questo articolo vedremo quali sono le proprietà del peperoncino, scopriremo alcune ricette realizzate proprio con questa spezia, e vedremo chi dovrebbe evitare di assumerla. Prima di tutto però diamo un’occhiata da vicino alla capsaicina, e scopriamo esattamente di cosa si tratta.

Cosa è la capsaicina?

Si tratta di uno dei più importanti principi attivi del peperoncino, una sostanza che viene definita rubefacente, in quanto capace di stimolare e aumentare il flusso sanguigno e provocare l’arrossamento della cute. Proprio la capsaicina, come abbiamo accennato, è l’elemento che conferisce a questo frutto il suo classico sapore piccante.

Si ritiene che la capsaicina abbia delle proprietà benefiche per la salute umana, migliorando i sintomi dei reumatismi, aiutando a combattere le infezioni batteriche e stimolando la produzione dei succhi gastrici. Il peperoncino vanta anche un’elevata presenza di sali minerali, flavonoidi e vitamine, in particolar modo la vitamina C.

Come viene classificato il peperoncino?

Al mondo non tutti i peperoncini sono uguali. Esistono delle classificazioni ben precise, che variano in base al grado di piccantezza del singolo frutto. Probabilmente ti sorprenderà sapere che esiste addirittura una vera e propria unità di misura, che viene applicata per valutare il livello di piccantezza del peperoncino. Stiamo parlando ella cosiddetta Scala Scoville (Scoville Heat Units – SHU), il cui nome deriva dal chimico Wilbur Lincoln Scoville, l’ideatore di un simile sistema di valutazione.

La scala si basa su un principio molto semplice. La quantità di capsaicina presente nel peperoncino viene valutata diluendo il peperoncino in acqua e zucchero, fin quando il sapore piccante non diventa quasi impercettibile.

È grazie a questa scala che possiamo distinguere i peperoncini più piccanti del mondo da quelli meno piccanti. Scopriamo quali sono quelli più pungenti.

Qual è il peperoncino più piccante al mondo?

Il peperoncino più piccante al mondo
Fonte: Pixabay

Qual è, dunque, il peperoncino più piccante che esista? Di seguito ti segnaliamo la lista dei più piccanti, da quello con il più alto grado nella scala Scoville a quello meno pungente.

Pepper X

Il peperoncino Pepper X, proveniente dalla Carolina del Sud, è talmente piccante da non poter essere assunto per via alimentare. Il suo grado di piccantezza è di 3.180.000 unità Scoville. Si tratta di un peperoncino di colore giallo-verde con la buccia rugosa.

Dragon’s breath

Il peperoncino Dragon’s breath è considerato nella “Top 3” dei peperoncini più piccanti al mondo. Il grado di piccantezza è di 2.480.000 unità Scoville e il suo utilizzo avviene perlopiù in campo medico, dove questo peperoncino viene usato come anestetico naturale.

Carolina Reaper

Per molto tempo è stato considerato il peperoncino più piccante del mondo, con le sue 2.200.000 Unità Scoville. Il Carolina Reaper è anch’esso originario del Sud Carolina, è caratterizzato da un colore rosso intenso ed ha un sapore leggermente fruttato.

Trinidad Scorpion Butch

Proveniente dall’America Centrale, il Trinidad Scorpion Butch è un peperoncino rosso e grande. Viene impiegato nella preparazione di salse piccanti per via delle sue 1.463.700 unità Scoville, ma proprio a causa della sua forte piccantezza deve essere usato con molta attenzione.

Naga Viper

Il Naga Biper è nato in Inghilterra e fino al 2011 era considerato il peperoncino più piccante del mondo, grazie alle sue 1.382.118 unità Scoville. Questo peperoncino nasce da un incrocio fra tre varietà, ovvero Naga Morich, Naga Jolokia e Trinidad Scorpion.

Dorset Naga

Usato per condire piatti e salse, il peperoncino Dorset Naga vanta la bellezza di 900.000 unità Scoville ed è nato in Inghilterra.

Bhut Jolokia

Negli anni che vanno dal 2007 al 2011 il peperoncino Bhut Jolokia, noto anche con il nome di Ghost Chili o Ghost Pepper, ha detenuto il record mondiale, grazie alle sue 850.000 unità Scoville. Questo peperoncino ha origini indiane e delle dimensioni abbastanza notevoli.

Seven Pod

Il peperoncino Seven Pod (7 Pod) è caratterizzato da frutti rugosi e si distingue per la sua elevata piccantezza (870.000 unità Scoville).

Seven Pod Chocolate

Si tratta di una variante del 7 Pod, conta circa 800.000 unità Scoville e il suo colore ricorda un po’ quello del cioccolato. Per quanto riguarda il sapore, non farti ingannare, perché si tratta pur sempre di uno dei 10 peperoncini più piccanti al mondo.

Habanero Red Savina

L’Habanero Red Savina fa parte della famiglia Capsicum chinense, e conta quasi 600.000 Unità Scoville. Si tratta di un peperoncino dalle dimensioni contenute, di forma rotondeggiante e di uno spiccato colore rosso. È conosciuto anche con i nomi di Dominican Devil’s Tongue Pepper e Ball of Fire Pepper.

Proprietà nutrizionali

Ma quali sono le proprietà nutrizionali del peperoncino? 100 grammi di prodotto contengono circa 40 calorie. I peperoncini sono inoltre un’ottima fonte di vitamine (soprattutto vitamina A, C, E, B6, K) e minerali, come potassio, calcio, ferro, rame, selenio, manganese e zinco.

Che benefici ha il peperoncino?

Peperoncino, tutti i benefici
Fonte: Pixabay

La tradizione assegna al peperoncino un effetto benefico molto potente e particolare. Si ritiene infatti che questa spezia possa fungere da afrodisiaco naturale sia per l’uomo che per la donna. Oltre a questo effetto, che vedremo di seguito più nel dettaglio, il peperoncino rappresenta in realtà un alleato per la salute in molteplici modi.

Vediamo in che modo il peperoncino potrebbe migliorare la salute.

Migliora la salute del cuore

Si ritiene che la regolare assunzione di peperoncino possa aiutare a prevenire le malattie cardiache. Tale effetto sembra essere collegato all’aumento del flusso sanguigno e agli effetti vasodilatatori della spezia, che hanno anche la paprika, il pepe e lo zenzero e che permettono di proteggere la salute di vene e arterie e di ridurre i livelli del colesterolo cattivo.

Aiuta a dimagrire

C’è chi assume bevande dimagranti contenenti peperoncino nella speranza di perdere peso. Ma quanto c’è di reale in tutto questo? In effetti il peperoncino sembra essere utile per bruciare più grassi ed eliminare le tossine in eccesso attraverso una maggiore sudorazione. Sembra inoltre che la capsaicina sia in grado di indurre un senso di sazietà, come anche la cannella, per cui potrebbe aiutarti a mangiare meno e a evitare le famose abbuffate.

Si è dimostrato un valido aiuto per combattere stress e sovrappeso, da quanto confermano alcuni studi. Va ricordato che endotossemia metabolica, disbiosi microbica intestinale e infiammazione cronica sono legati al rischio di obesità.

I cibi piccanti, antinfiammatori naturali, aiuterebbero a ridurre questi fattori di rischio.

Un alleato contro il mal di stomaco

Potrebbe apparirti come un controsenso, ma si ritiene che il peperoncino abbia delle proprietà lenitive, e che sia in grado di alleviare disturbi come mal di stomaco e dispepsia. In questo si contende la fama con anice stellato e cardamomo, altre spezie alleate della salute gastrica.

Un’arma contro diabete e tumori

Il peperoncino è spesso al centro di interessanti studi che ne analizzano i molteplici effetti benefici per la salute. Fra questi, si annovera anche la capacità di combattere malattie come i tumori, riducendo le metastasi  e il diabete.

Proprietà afrodisiache

Ne abbiamo già parlato, ma un simile effetto del peperoncino merita di certo un piccolo approfondimento. Perché il peperoncino è afrodisiaco? Ricerche e studi hanno dimostrato che la spezia migliora le performance intime semplicemente aumentando il flusso sanguigno, proprio come lo zafferano e – di conseguenza – migliorando la circolazione nella zona dei genitali.

Ti stai domandando quanto peperoncino al giorno si può mangiare? Secondo gli esperti, la dose ideale non dovrebbe superare i 10-15 grammi al giorno.

Chi non può mangiare il peperoncino?

Non tutti possono mangiare il peperoncino. Questa spezia infatti potrebbe interferire con l’assunzione di anticoagulanti e antiaggreganti. Inoltre, il peperoncino è sconsigliato se soffri di reflusso gastroesofageo. Al contrario del fieno greco, che invece è usato per bilanciare l’acidità di stomaco.

Un’eccessiva assunzione di peperoncino potrebbe anche causare disturbi alle vie urinarie e all’intestino.

Come si coltiva il peperoncino?

Ti sarà capitato di certo di imbatterti in bellissime piante di peperoncino al supermercato o nei negozi di piante della tua città. Se sei un amante di questa spezia, acquistare la pianta anziché comprare il peperoncino in barattolo può essere senza dubbio una scelta molto saggia.

Prima di procedere con l’acquisto, verifica però che la varietà che intendi portare a casa sia adatta al clima della tua area geografica. Inoltre, cerca tutte le informazioni in merito all’irrigazione e all’esposizione al sole necessaria per la coltivazione.

Quale pianta di peperoncino comprare?

Se non hai esattamente il pollice verde, ti consigliamo di optare per una pianta di peperoncino facile da gestire. Fra le più accessibili vi sono:

  • Diavolicchio calabrese, una pianta che necessita di una corretta esposizione al sole e che non tollera cali di temperature troppo bruschi. La pianta può raggiungere anche i 60 centimetri di altezza, e la raccolta inizia tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.
  • Tabasco: pianta è originaria del Messico. I suoi frutti vengono usati per la preparazione dell’omonima salsa piccante. La pianta necessita di un terriccio acido, ben drenato e ricco di sabbia, e non sopporta le temperature inferiori ai 10 gradi.
  • Peperoncino giallo: il nome originale di questa pianta è “Long yellow pear shaped”. Il peperoncino giallo appartiene alla stessa famiglia dell’Habanero, può raggiungere il metro e mezzo di altezza e la pianta deve essere posizionata in una zona esposta al sole.
  • Peperoncino ornamentale multicolor: questa pianta ha un aspetto davvero festoso e allegro, e può rappresentare una perfetta decorazione per la tua casa o il tuo giardino. Questo peperoncino produce frutti rotondi o allungati viola, gialli, rossi e arancioni.
  • Peperoncino pallottola: l’habanero white bullet (Scala Scoville 250.000-300.000 SHU) produce dei caratteristici peperoncini bianchi perfetti da essiccare e macinare. La pianta ha bisogno di molta luce solare e la raccolta dei peperoncini va da luglio a ottobre.

Come conservare i peperoncini piccanti sott’olio

Dopo aver visto quali piante di peperoncino coltivare in casa, scopriamo adesso come conservare il peperoncino sottolio, con una ricetta buonissima e soprattutto sicura. Dal momento che si tratta di una conserva fatta in casa, anche i peperoncini sottolio possono infatti essere soggetti a un rischio di contaminazione da botulino, muffe e batteri. Per questo motivo è importante farla prestando la massima attenzione all’igiene.

Vediamo quali regole bisogna seguire nella preparazione delle conserve e scopriamo come fare i peperoncini sottolio in casa.

Peperoncino sottolio fatto in casa: le regole da seguire

Prima di metterti all’opera, assicurati di seguire queste semplici regole:

  • Lava le mani prima di iniziare la preparazione
  • Prepara la conserva in un ambiente perfettamente pulito
  • Scegli vasetti di vetro puliti e asciutti. La scelta ideale sarebbero i contenitori con capsula di metallo a vite.

Peperoncini piccanti sottolio: la ricetta

A questo punto vediamo come cucinare i peperoncini sottolio in casa senza correre alcun rischio.

Ingredienti

  • Peperoncini: 500 grami
  • Olio EVO
  • Sale
  • Aceto di vino bianco: 1 litro.

Procedimento

Innanzitutto, lava e asciuga per bene i peperoncini, quindi disponili su un telo di cotone e lasciali asciugare. Taglia i peperoncini in pezzetti da un centimetro ed elimina i piccioli.

Metti i peperoncini in uno scolapasta coperto con uno strofinaccio pulito, aggiungi del sale e mescola per bene, quindi copri con un peso.

Lascia riposare per un giorno, quindi falli bollire nell’aceto bianco per circa 5 minuti. Scola i peperoncini e versali nei vasetti, ricoprendoli con l’olio. Usa il distanziatore per schiacciare i peperoncini ed eliminare l’aria, quindi aggiungi altro olio e procedi con la sterilizzazione.

Metti i vasetti chiusi in una pentola d’acqua e porta a ebollizione, lascia nella pentola per 30 minuti, quindi spegni il fuoco e lascia raffreddare per circa 15 ore. I peperoncini sottolio sono pronti. Potrai conservarli in un luogo fresco e asciutto per 2 mesi.

Quanto dura l’effetto del peperoncino?

Per finire, se hai un palato debole probabilmente ti starai chiedendo come far passare l’effetto del peperoncino. Devi sapere che alcune varietà riescono a farsi sentire anche a distanza di giorni, ma nella maggior parte dei casi il sapore piccante tenderà a sparire in tempi ragionevolmente rapidi. Se hai bisogno di far passare il gusto piccante velocemente, esistono alcune bevande che potrebbero fare al caso tuo.

Cosa bere dopo il peperoncino?

Il latte è considerato all’unanimità il rimedio più adatto per ridurre l’effetto del peperoncino, poiché è in grado di rimuovere dal cavo orale la capsaicina responsabile del gusto piccante.

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