Chiodi di garofano per curare il mal di denti: come usarli

Chiodi di garofano per curare il mal di denti: come usarli

I chiodi di garofano, grazie al loro effetto anestetizzante, possono essere impiegati momentaneamente per gestire il mal di denti: ecco in che modo.

Sono una delle spezie più famose, nonché impiegate in cucina e apprezzate in tutto il mondo. Eppure, date le proprietà lievemente analgesiche, i chiodi di garofano rappresentano da sempre un rimedio naturale per alcuni fastidi quotidiani. Sarà capitato a molti, infatti, di sentirsi consigliare il loro impiego per limitare un improvviso mal di denti, in attesa di un appuntamento dal dentista. Da dove nascono queste proprietà e, soprattutto, quando il chiodo di garofano può essere impiegato per i disturbi del cavo orale?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come il ricorso ai chiodi di garofano per le problematiche dei denti affondi le sue radici nella tradizione popolare, soprattutto in quei periodi storici dove l’accesso ad adeguate cure odontoiatriche non era concesso ai più. In era moderna, invece, è indicato seguire le norme di igiene orale fornite dal proprio specialista ed, eventualmente, approfittare di questo rimedio naturale solo in casi di urgenza, per tamponare un dolore mediamente contenuto.

Chiodi di garofano: le proprietà

Chiodi di garofano
Fonte: Small bowl with Cloves on vintage wooden background via Shutterstock

A dispetto del nome, che potrebbe far pensare a una spezia ricavata dall’omonimo fiore, i chiodi di garofano non sono altro che i boccioli fiorali del Syzygium aromaticum, un albero anche conosciuto come Eugenia. Pianta tipica di alcune zone tropicali del mondo, come le Antille, il Madagascar e le Mollucche, questa pianta appartiene alla famiglia delle Myrtaceae e si caratterizza per delle altezze rilevanti, anche di 15 metri, e per una folta chioma dalle foglie grandi, di color verde lucido. Dopo la raccolta dei boccioli fiorali, avviene una fase di essiccazione al fiore, che porta alla formazione della conosciuta spezia. Data la forma a calice gamosepalo, ne è derivato quindi il nome di chiodi di garofano, poiché ricorda proprio questo fiore.

Mediamente calorici, per 274 calorie ogni 100 grammi, i chiodi di garofano non rappresentano solitamente problemi per l’alimentazione e la linea, poiché il loro ricorso è decisamente contenuto. Sempre sullo stesso peso, si potranno trovare 66 grammi di carboidrati, 13 di grammi e circa 6 di proteine, mentre il resto è rappresentato da fibra alimentare. Buono è il contenuto in sali minerali e vitamine, quali sodio, potassio, calcio, magnesio, vitamina A, C e B6.

Dal sapore molto intenso e dall’effetto quasi anestetizzante sul palato, i chiodi di garofano devono questa loro peculiarità agli alti contenuti in eugenolo, un olio essenziale di cui i boccioli dell’Eugenia possono essere anche al 70-90% ricchi. Pare che questo olio esprima delle proprietà antiossidanti, nonché sia il principale responsabile del sapore, del profumo e delle qualità intorpidenti del gusto tipiche della spezia.

Chiodi di garofano e mal di denti

Chiodi di garofano e olio
Fonte: Oil of cloves in the bottle close-up on the table. horizontal, rustic style via Shutterstock

Così come già accennato, i chiodi di garofano sono da sempre considerati un ottimo rimedio naturale per le gestione del dolore in caso di mal di denti. Vale la pena di ribadire come, sebbene il rimedio fosse in uso dalle classi più povere del passato, oggi esistano ben altre alternative, da vagliare sempre in concerto con il proprio dentista.

Sfruttando la proprietà anestetizzante dovuta all’eugenolo, i chiodi di garofano sono stati spesso scelti per ritrovati, anche commerciali, per il trattamento dei problemi orali. Inoltre, grazie all’elevato contenuto in tannini e polifenoli, la spezia esprime un leggero potere antibatterico e antinfiammatorio.

In caso di mal di denti, ad esempio dovuto alla scoperta di una carie, si può semplicemente adagiare un chiodi di garofano in prossimità del danno allo smalto, per una riduzione quasi immediata del dolore. Qualora il dente fosse difficile da raggiungere, è possibile immergere un paio di chiodi di garofano in un bicchiere di acqua tiepida, anche arricchita con un cucchiaio di sale grosso, per effettuare poi degli sciacqui. Va da sé come questo effetto sia soltanto momentaneo e, naturalmente, tutt’altro che curativo. L’eugenolo, infatti, agisce a livello del sintomo fastidioso, ma non può far nulla per la carie già presente che, se non opportunamente tratta da uno specialista, continuerà a espandersi creando danni via via più gravi. Per questo motivo, i chiodi di garofano possono essere solo un rimedio d’emergenza in attesa del dentista, anche se il ricorso non dovrebbe mai essere eccessivo durante la giornata.

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