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Papaya: proprietà, controindicazioni e come si mangia

Papaya: proprietà, controindicazioni e come si mangia

Fonte immagine: pixabay

La papaya è stata a lungo considerato un frutto raro ed esotico, eppure negli ultimi anni ha goduto di una distribuzione davvero capillare, tanto da farlo entrare di diritto nella sperimentazione culinaria di tutto il mondo. Originaria dell’America Centrale, è oggi uno dei prodotti vegetali più richiesti di sempre. Ma quali sono le sue proprietà nutrizionali e, soprattutto, quali i benefici?

Amata per il suo gusto sempre riconoscibile, nonché adoperata sia per ricette dolci che salate, la papaya è un piccolo tesoro per la dieta. Di seguito, qualche informazione di base sul frutto, nonché le sue caratteristiche.

Cos’è la papaya?

La papaya pianta, Carica papaya, della famiglia delle Caricacee, è conosciuta comunemente con il nome di papaia o papaya: questo termine, di solito, definisce sia l’arbusto che il frutto. Originaria del Centro America, collegata dalle antiche popolazioni sudamericane alla fertilità per via del suo dolcissimo frutto, la papaya è oggi coltivata in tutte quelle nazioni che possono godere un clima tra il temperato e il caldo.

Ad oggi, le Filippine sembrano essere il maggior produttore mondiale, in particolare con le estese coltivazioni sull’isola di Guimaras.

Caratteristiche della pianta

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La pianta si caratterizza per un’elevata altezza, anche di 5-10 metri, con una ridotta ramificazione. Tronco e rami sono poco legnosi, nonché ricolmi di linfa lattea, quest’ultima irritante per la pelle e non adatta all’ingestione. Le foglie, invece, sono di grandi dimensioni e palmate, nonché godono di un’immediatamente riconoscibile disposizione a rosetta.

La papaya frutto, presenta una forma ovale e allungata, di dimensioni anche notevoli, dalla colorazione tra il giallo e il verde della superficie esterna e una polpa tendente all’arancione. Al centro, invece, ospita un cuore composto da decine di piccoli e caratteristici semi. Di norma, gli esemplari destinati al commercio hanno un peso tra i 500 e i 600 grammi, ma esistono anche varietà che possono arrivare a pesare ben 9 chilogrammi.

Coltivazione della papaya

Le piante di papaia si differenziano in: maschio, femmina ed ermafrodita. Il maschio produce solo polline, mai il frutto. La femmina produce piccoli frutti non commestibili a meno che non sia impollinata. L’ermafrodita può autoimpollinarsi poiché i suoi fiori contengono sia stami maschili che parti femminili. Per questa ragione quasi tutti i frutteti commerciali di papaia contengono solo ermafroditi.

La papaia è oggi coltivata nella maggior parte dei paesi a clima tropicale, ma le sue origini sono Messico meridionale, in particolare Chiapas e Veracruz, America Centrale, Sud America settentrionale e Florida.

In coltivazione cresce rapidamente, fruttificando entro 3 anni. È, tuttavia, altamente sensibile al gelo, limitando la sua produzione ai climi tropicali. Le temperature inferiori a -2 ° C sono molto dannose se non mortali per la pianta. Preferisce il terreno sabbioso e ben drenato, poiché l’acqua stagnante può uccidere la pianta entro 24 ore.

In Italia, come anche l’avocado, è coltivata in Sicilia e in Calabria, ma in inverno non fruttifica per le basse temperature. I frutti italiani, infatti si possono reperire da aprile fino a novembre. Mentre nei paesi tropicali è una pianta che regala frutti tutto l’anno.

Che gusto ha la papaya?

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Dal sapore decisamente dolce, la papaya è consumata sia fresca che cotta, sia per la preparazione di dolci che di ricette salate, ad esempio per aromatizzare la carne di maiale o di pollo.

La papaya ha un sapore simile al melone, ma meno dolce. Inoltre, lo sapevi che puoi mangiare i semi papaya?

Il sapore è speziato, come il pepe nero, talvolta vengono macinati per essere usati come spezie nei curry.

Valori nutrizionali

La papaya è un frutto dall’interessante profilo nutrizionale e, nonostante il sapore molto dolce, non si tratta di un alimento eccessivamente calorico.

Valori Nutrizionali della Papaya (100 g):

  • Calorie 43 kcal
  • Carboidrati 11 g
  • Grassi 0.3 g
  • Proteine 0.5 g

Per 100 grammi di polpa, infatti, si ottengono 43 calorie. La maggior parte del peso è dovuto alla grande quantità d’acqua di cui il frutto è composto, ma anche a 11 grammi di carboidrati, 0.5 grammi di proteine e 0.3 grammi di grassi. Interessante è l’apporto in termini di fibra alimentare, ben 1.7 grammi sul totale.

Ciò rende la papaya un frutto amico del transito intestinale, con proprietà uniche per la regolarizzazione. Buona è anche la presenza di micronutrienti, in particolare di sali minerali e vitamine come potassio, sodio, calcio, magnesio e ferro, ma anche vitamine A, C, ed E.

Papaya: proprietà

La papaya può apportare alcuni benefici all’organismo, non a caso alcuni dei suoi principi attivi sono anche sfruttati in ambito farmacologico: in particolare, dal frutto si ricava la papaina, un elemento dalla spiccata funzione proteolitica, quindi utile alla digestione delle proteine.

Con la buona quantità di fibre, come spiegato precedentemente, il frutto diventa quindi un alleato irrinunciabile per il benessere dell’intestino, oltre a favorire la digestione, in particolare delle carni, regolarizza il transito riducendo i fastidi dovuti alla stitichezza.

L’apporto di vitamine A, C ed E, fa della papaia un antiossidante naturale, utile soprattutto per contrastare i segni del tempo. Queste vitamine, infatti, limitano l’azione dei radicali liberi e, per questo, sono d’aiuto per la salute e la bellezza di pelle e capelli, nonché al corretto funzionamento della rigenerazione cellulare.

L’alto contenuto di potassio, nel mentre, garantisce un’azione remineralizzante in caso di spossatezza fisica, mentre il magnesio è di immediata utilità per il rafforzamento dei muscoli. L’alto contenuto d’acqua, inoltre, spiega una funzione diuretica e drenante del frutto, ideale anche nelle diete dimagranti.

Papaya: controindicazioni

Chi non può mangiare la papaya? L’assunzione di papaya, potrebbe non sempre essere consigliata a tutti: oltre ad allergie e ipersensibilità personali, il contenuto di papaina – soprattutto quando il frutto è acerbo – potrebbe essere sconsigliato in gravidanza o in caso di patologie croniche. Per questo, si consiglia sempre di vagliare il parere del medico.

Papaya: come si mangia?

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È opportuno potare per una papaya fresca con la buccia arancione rossastra e morbida al tatto. Puoi tagliarla come un melone, senza buttare via le sementi. Infatti i semi della papaya sono commestibili, ma hanno un sapore amaro e pepato. Con un cucchiaio è possibile estrarre la polpa.

La papaya ha consistenza morbida e versatile. Ciò significa che può essere adoperata in molte ricette. Ecco alcuni semplici metodi di preparazione:

  • Prepara una macedonia di frutta tropicale con papaya fresca, ananas e mango.
  • Aggiungi della papaya in un bicchiere di limonata, tè freddo o acqua per un’esplosione di fresco sapore fruttato.
  • Prepara una salsa fresca con papaya, mango, jalapeno, peperoni rossi e peperoncino. La puoi utilizzare come condimento per piatti di pesce.
  • Aggiungi alcune fette di papaya surgelata ai tuoi frullati. Ad esempio unisci succo di ananas, mezza banana congelata e yogurt greco per un ottimo frullato tropicale.

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