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Feijoa: origine e proprietà del frutto

Feijoa: origine e proprietà del frutto

Fonte immagine: Canva

La feijoa è un alimento poco conosciuto, almeno nell’emisfero settentrionale del mondo. Eppure negli ultimi anni sta conquistando sempre più appassionati, anche date le sue buone qualità nutritive. È il frutto di un’omonima pianta tipica del Sudamerica, dal sapore dolce con qualche tono aspro, versatile nell’impiego delle più svariate ricette.

Di seguito, qualche indicazione sull’origine di questa importante pianta, sul frutto che produce e, naturalmente, sulle modalità per consumarlo fresco. Prima di procedere al consumo, tuttavia, è bene richiedere consiglio allo specialista di fiducia per escludere intolleranze personali. Inoltre, trattandosi di un frutto esotico, si valuti anche l’impatto ambientale, il trasporto di varietà non normalmente presenti in Italia, infatti, comporta sempre un certo costo in termini di inquinamento.

Che frutto è?

Feijoa
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Feijoa è il nome comune di una pianta di origine sudamericana, l’Acca sellowiana, appartenente alla famiglia delle Mirtacee. La definizione comune deriva dal naturalista João da Silva Feijó, che ne analizzò per primo le proprietà. Tipica del Brasile meridionale, della Colombia, dell’Uruguay e parte dell’Argentina, si caratterizza per un’altezza consistente, dagli 1 ai 7 metri e per la presenza tipica nelle aree montane.

Dalla crescita lenta, la feijoa viene riconosciuta per la sua estensione a più fusti, da cui nascono delle foglie di colore verde scuro e molto lucide, di forma ellittica e di circa 5 centimetri di lunghezza. Queste foglie, se essiccate, sono impiegate dalla popolazione locale per la creazione di infusi. La pianta produce dei fiori di piccole dimensioni, raggruppati in più esemplari, di colori dal bianco al rosso, con stami violacei.

Dai fiori nascono quindi i frutti: giungono a maturazione in autunno e si caratterizzano per una forma ellittica e consistente, nonché per una scorza verde robusta. All’interno, presentano una polpa bianca e gelatinosa, ricolma di semi, che viene consumata a livello alimentare.

I frutti della feijoa, molto profumati hanno un sapore particolare, tra il dolce e l’aspro. Pur essendo commestibili, non hanno mai trovato grandissima espansione sui mercati mondiali, poiché tra buccia e semi la parte edibile di ogni esemplare risulta abbastanza ridotta. Negli ultimi anni, complice anche l’attenzione all’alimentazione e la curiosità per gli ingredienti esotici, anche la feijoa ha trovato nuova vita in tutto il globo.

Quando sono maturi i frutti di Feijoa?

Non è semplice capire quando la feijoa è giunta a maturazione, perché esternamente assume il suo aspetto tipico già nelle prime fasi di crescita.

Nei luoghi d’origine, le tempistiche di consumo sono facilmente comprese dai cicli della pianta, il frutto, quando maturo, si stacca infatti spontaneamente dall’albero ed è immediatamente pronto per la degustazione.

Per gli esemplari acquistati, invece, non è semplice determinare il grado di maturazione: sarà necessario, di conseguenza, procedere a una blanda palpazione. La feijoa dovrà risultare consistente ma anche sensibile alla pressione, al tatto lievemente più resistente rispetto a una banana.

Feijoa frutto: sapore

Una feijoa contiene una polpa dolce color crema che ha un sapore aromatico unico. Potrebbe essere descritto come un incrocio tra carambola, pera, ananas e guava. La texture vicino alla pelle è alquanto granulosa anche se non sgradevole. Verso il centro del frutto, si trasforma in una consistenza gelatinosa più morbida. Questo centro di gelatina diventa più pronunciato man mano che il frutto matura.

Il frutto di Feijoa inoltre ha un odore caratteristico e potente che ricorda quello di un profumo di bellezza. L’aroma è dovuto al benzoato di metile e ai relativi composti presenti nel frutto.

Come si mangia il frutto della Feijoa?

Feijoa
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Per il consumo fresco, è importante che i frutti di feijoa siano pienamente maturi. Questo perché, altrimenti, la parte commestibile non solo risulterebbe non del tutto gradevole al palato, ma anche decisamente ridotta rispetto alla porzione rappresentata dai semi e dalla buccia.

Dopo aver stabilito il grado di maturazione, la feijoa va tagliata a metà lungo la lunghezza, ottenute due parti uguali, si verifica che la polpa sia bianca, lucente e gelatinosa. Tinte tendenti al marrone indicano l’inizio della fase finale del ciclo di vita e la successiva decomposizione, anche se in molti casi potrà essere comunque consumata.

Per assaporarne la polpa, si procede perciò con l’aiuto di un cucchiaino, cercando di evitarne i semi. La buccia, non è invece destinata al consumo.

Dalla feijoa si può ricavare anche un buon succo, inoltre può essere frullata per la creazione di leggeri smoothie. Se ne può ottenere un’ottima marmellata, ma anche sceglierla come base del gelato, per aromatizzare lo yogurt bianco, come ingrediente di base per le torte, nonché per arricchire le insalate.

Valori nutrizionali e proprietà

100 grammi (3,5 once) di feijoa cruda forniscono 55 calorie e contengono il 13% di carboidrati, l’8% di zuccheri e l’1% di grassi e proteine. Il frutto crudo è una ricca fonte di vitamina C, fornendo il 40% del valore giornaliero, ma non fornisce altri micronutrienti in quantità significativa.

A cosa fa bene la Feijoa? Il frutto di Feijoa è costituito da una notevole quantità di fibre. La fibra stimola il movimento peristaltico e una maggiore secrezione di succhi gastrici, che facilita la digestione, previene condizioni come la stitichezza e protegge il corpo da condizioni più gravi come il cancro del colon-retto. La fibra può anche raschiare il colesterolo dalle arterie e dai vasi sanguigni.

I feijoa, inoltre, sono famosi per il loro alto contenuto di potassio. Possono contribuire a ridurre il rischio di ipertensione essendo carichi di potassio e con un basso contenuto di sodio.

Il frutto è ricco di vitamina C, un potente antiossidante naturale solubile in acqua che aiuta il corpo a sviluppare resistenza contro gli agenti infettivi ed eliminare i radicali liberi.

Feijoa: coltivazione

Feijoa
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È una pianta subtropicale che cresce anche ai tropici, ma richiede almeno 50 ore di freddo invernale per fruttificare ed è resistente al gelo. Quando vengono coltivate da seme, le feijoa sono note per una crescita lenta durante il primo o due anni e le giovani piante, sebbene tolleranti al freddo, possono essere sensibili al vento forte.

Gli arbusti tollerano in qualche modo la siccità e il sale nei terreni, sebbene la produzione di frutta possa risentirne. Tolleranti all’ombra parziale, è essenziale annaffiare regolarmente mentre il frutto sta maturando.

Ecco alcuni consigli per coltivare questa pianta:

  • Preferiscono inverni freschi ed estati moderate. La temperatura può influenzare il gusto del frutto. Pianta la feijoa in un luogo soleggiato e ben drenato e dai loro molto compost per iniziare. Piantare in autunno o in inverno è l’ideale in quanto consente di stabilire le radici e prepararle per il picco di crescita in primavera.
  • Mantieni le feijoa ben annaffiate; la mancanza di acqua può causare la caduta dei frutti. Innaffia in profondità regolarmente.
  • La pianta avrà una forte crescita all’inizio della primavera appena prima della fioritura e questo può spesso significare che diventerà piuttosto grande. È consigliata quindi una potatura, ma assicurati di farlo dopo che ha finito di fruttificare.

Perché la pianta di Feijoa fiorisce ma non fruttifica?

Nell’emisfero settentrionale, la specie è stata coltivata fino all’estremo nord della Scozia occidentale, ma in tali condizioni non fruttifica ogni anno, poiché le temperature invernali inferiori a circa -9 ° C uccidono i boccioli dei fiori. Anche le temperature estive superiori a 32 ° C possono avere un effetto negativo sull’allegagione.

Feijoa: vendita

È un frutto esotico non molto conosciuto nel nostro paese, il modo migliore per acquistarlo è cercando dei rivenditori di frutta esotica online.

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