Greenstyle Benessere Salute Potassio: cos’è, a cosa serve e qual è la funzione del minerale nell’organismo umano

Potassio: cos’è, a cosa serve e qual è la funzione del minerale nell’organismo umano

Potassio: cos’è, a cosa serve e qual è la funzione del minerale nell’organismo umano

Fonte immagine: Pexels

Il potassio è uno dei minerali indispensabili per il benessere dell’organismo. È ormai entrato da tempo nell’immaginario comune, e anche nella conoscenza popolare, perché la sua carenza determina dei sintomi molto comuni come spossatezza e dolori muscolari. Ma quali sono le proprietà del potassio, a cosa serve e come può essere utile all’organismo?

Naturalmente, prima di procedere all’assunzione di integratori o cibi a base di potassio, è sempre necessario valutare il parere del proprio medico curante. È infatti importante stabilire quali siano le origini di eventuali alterazioni, poiché potrebbero essere associate anche a disturbi importanti. Di seguito, qualche informazione utile.

Cosa è il potassio

Banane al supermercato

Il potassio è un minerale molto leggero, dal colore argenteo, diffuso su tutta la terra. Si tratta di un metallo alcalino, capace di interagire con l’acqua, nonché di un macroelemento di cui il corpo umano è particolarmente abbondante. In un individuo adulto ve ne possono essere infatti ben 180 grammi. Il potassio è anche uno degli elementi chimici dell’omonima tavola: il simbolo è la lettera “K” e il numero atomico è il 19.

Oltre a essere uno dei minerali più diffusi sulla Terra, il potassio è anche indispensabile per l’organismo. Regola infatti moltissime funzioni degli organi – dal cuore ai muscoli – ed è fondamentale per il benessere umano e per la sua sopravvivenza. Fortunatamente, questo minerale è presente in abbondanza in moltissimi cibi e, di conseguenza, è molto semplice integrarlo nell’organismo con la dieta.

Dove si trova il minerale in natura

Come già accennato, il potassio è uno dei minerali più diffusi sul Pianeta. In particolare, è il settimo per abbondanza: si stima che possa rappresentare tra il 2.4 e il 2.6% dell’intera crosta terrestre.

In natura è disponibile solitamente sotto forma di sali insolubili, spesso depositati sul fondo di mari e laghi. Esistono poi giacimenti di sali di potassio, in particolare negli Stati Uniti, in Canada, in Germania e in molti altri Paesi.

Il minerale è poi presente in buone quantità anche nel terreno ed è essenziale per il corretto sviluppo e la crescita delle piante. Ciò spiega perché molti alimenti vegetali ne siano decisamente ricchi.

A cosa serve il potassio per l’organismo

Come già ribadito, il potassio è uno dei minerali essenziali per il buon funzionamento dell’organismo. Concorre infatti a moltissime funzioni metaboliche, serve per mantenere i tessuti intatti e garantisce il normale funzionamento degli organi. Ma nel dettaglio, a cosa serve?

Cuore

Sangue e cuore

Il potassio è indispensabile per il buon funzionamento del cuore e, più in generale, dell’intero apparato cardio-circolatorio. Il minerale agisce infatti favorendo la contrazione muscolare dell’organo, assicurandone così la piena funzionalità e una corretta circolazione.

Non a caso, diversi squilibri a livello cardiaco sono proprio dovuti alla carenza o all’eccesso di questo macroelemento e, di conseguenza, è sempre consigliata un’alimentazione sana – basata sul modello della dieta mediterranea – per assicurarne sempre un giusto apporto.

Muscoli

Correre

In molto molto simile a ciò che avviene nel cuore – di fatto un muscolo – il minerale è utile anche per il buon funzionamento dei muscoli, come il magnesio. Garantisce contrazioni potenti e regolari, stimolando i singoli fasci muscolari e migliorando anche la risposta agli impulsi nervosi che provengono dal cervello.

Per questa ragione, quando si soffre di una carenza o di un eccesso di potassio uno dei primi sintomi è proprio il dolore muscolare, accompagnato da forte stanchezza.

Pressione sanguigna

Pressione del sangue

Livelli adeguati di potassio nel sangue permettono di tenere maggiormente sotto controllo la pressione sanguigna, evitando sia i picchi dell’ipertensione che la stessa pressione bassa.

Quest’azione è dovuta principalmente al ruolo del minerale come antagonista del sodio, anche questo utile all’organismo ma in grado di innalzare proprio la pressione e rendere la diuresi più complessa quando presente in grandi quantità.

Cellule

Il potassio è presente in elevate dosi sia nei liquidi intra-cellulari che in quelli extra-cellulari, garantendo così una pieno funzionamento delle singole cellule.

Inoltre, ha anche una funzione protettiva, poiché può aiutare proprio le cellule a difendersi dagli attacchi esterni, in concerto con il sistema immunitario.

Diuresi e ritenzione idrica

Pancia

Il minerale, infine, ha un’azione specifica nella regolazione dei fluidi in tutto l’organismo: aiuta la diuresi, favorisce l’azione depurativa dei reni e, fatto non da poco, contrasta la ritenzione idrica.

Buoni livelli di potassio riducono infatti la possibilità di accumulare liquidi, soprattutto agli arti inferiori, e soffrire così di gonfiore.

Carenza ed eccesso di potassio

Come accade anche con altri macroelementi, tipo il calcio o il fosforo, anche per il potassio si possono verificare condizioni di carenza oppure eccesso del minerale. Nella maggior parte dei casi si tratta di squilibri dovuti a un’alimentazione non corretta ed equilibrata, ma vi possono essere anche ragioni metaboliche, nonché variazioni dovute a patologie in corso oppure a trattamenti farmacologici.

Carenza

Stanchezza, potassio

Anche se non eccessivamente frequente, poiché il potassio è solitamente ricco nella dieta, si può soffrire la carenza del minerale. Spesso accade in estate, quando le temperature elevate comportano una maggiore perdita di liquidi a causa della sudorazione. I sintomi possono includere:

  • stanchezza fisica e mentale;
  • crampi muscolari;
  • alterazioni del battito cardiaco;
  • gonfiore e difficoltà nella minzione;
  • stitichezza.

L’eventuale carenza viene diagnosticata tramite gli esami del sangue e dovrà essere gestita dal medico curante o dallo specialista. Questo per capire l’origine del fenomeno, ovvero una causa alimentare oppure metabolica. Il trattamento può prevedere una dieta ad hoc, nonché appositi farmaci e integratori.

Eccesso

Attacco di cuore, potassio

Non solo livelli bassi di potassio, può capitare anche l’opposto: un eccesso del minerale nel sangue. Questa eventualità è sempre dovuta a un regime alimentare sregolato oppure a problemi di tipo metabolico. Conosciuto anche come iperkaliemia o iperpotassiemia, il disturbo può essere dovuto anche a malfunzionamenti dei reni e a un’idratazione non equilibrata.

I sintomi si concentrano soprattutto a livello cardiaco, con scompensi e battito irregolare, ma anche a livello dei reni con la progressiva e pericolosa riduzione delle loro funzionalità. Si tratta di un’eventualità più rara rispetto alla carenza e, anche in questo caso, il trattamento più idoneo da seguire è di esclusiva competenza del medico curante o dello specialista.

Cibi ricchi di potassio

Tè verde teiera

Ma quali sono gli alimenti più ricchi di potassio, quelli che maggiormente contribuiscono al benessere dell’organismo e, soprattutto, a limitare eventuali carenze? Quando si pensa a questo minerale, alla mente balzano subito le banane, uno dei cibi più conosciuti per l’elevata presenza di potassio (350 mg). Di seguito, una comoda lista:

  • Tè biologico in foglie (2160 mg);
  • Caffè (2020 mg);
  • Soia e derivati (1740 mg);
  • Latte vaccino (1600 mg);
  • Patate (980 mg);
  • Lenticchie (980 mg);
  • Mandorle (780 mg);
  • Prezzemolo (660 mg);
  • Anacardi (550 mg);
  • Spinaci (520 mg);
  • Carne di pollo (480 mg);
  • Rucola (450 mg);
  • Nocciole (440 mg).

Come abbassare i livelli di potassio

Ma come abbassare i livelli di potassio, in presenza di un’alimentazione troppo ricca di questo minerale? Innanzitutto, occorre seguire i consigli del medico curante, che provvederà a escludere eventuali patologie e a indicare possibili farmaci.

Sul fronte della dieta, occorre innanzitutto aumentare l’idratazione, tentando di mantenersi su almeno 2 litri di acqua assunti quotidianamente. Dopodiché, bisognerà limitare nella propria dieta gli alimenti che ne sono più ricchi – in particolare caffè e tè – fino al ritorno a livelli normali.

Per un adulto sano, i livelli ematici del potassio sono definiti normali se compresi tra 3,5 e 5,0 mEq/l.

Come innalzare i livelli di potassio

Allo stesso modo, quando una carenza di potassio è dovuta a livello alimentare, occorre inserire maggiormente nella propria dieta dei cibi che ne sono particolarmente ricchi. Non si punti solo però su caffè e tè, perché gli effetti eccitanti potrebbero sovraccaricare il sistema nervoso e i reni, ma anche favorire verdura a foglia verde. Ad esempio, la classica rucola offre un apporto maggiore di potassio rispetto alle diffusissime banane.

Non occorre però esagerare, di conseguenza il proprio piano alimentare dovrà essere sempre realizzato in concerto con il medico.

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