Greenstyle Alimentazione Alimenti A cosa serve la lisina e gli alimenti che la contengono

A cosa serve la lisina e gli alimenti che la contengono

A cosa serve la lisina e gli alimenti che la contengono

Fonte immagine: Pixabay

La lisina è un membro della grande famiglia degli aminoacidi, vale a dire quelle unità (o “mattoncini”) che svolgono un ruolo essenziale per la formazione delle proteine. Normalmente, in natura si contano circa 20 aminoacidi, che a loro volta sono suddivisi in tre diversi gruppi, cioè quello degli aminoacidi essenziali, quelli semi-essenziali, o aminoacidi condizionatamente essenziali e quelli non essenziali.

Il primo gruppo comprende gli aminoacidi che, pur ricoprendo un ruolo di primaria importanza nel nostro organismo, non possono essere sintetizzati dal corpo, per cui devono essere assunti regolarmente attraverso la dieta.

In questo gruppo di aminoacidi rientra proprio la lisina, insieme alla fenilalanina, alla treonina, al triptofano, la metionina, la leucina, l’isoleucina e infine la valina.

Sebbene, diversamente dagli aminoacidi semi-essenziali e da quelli condizionatamente essenziali, non possano essere prodotti dal nostro organismo, gli aminoacidi essenziali si trovano fortunatamente in molti alimenti che consumiamo regolarmente, per cui possiamo assumerli attraverso la dieta senza particolari sforzi.

Lisina: funzione e benefici

Abbiamo visto che questo amminoacido riveste un ruolo molto importante per il nostro benessere. La lisina, insieme alla metionina, rappresenta infatti l’amminoacido precursore della carnitina, un amminoacido presente nei tessuti animali. Ma a cos’altro serve la lisina? Vediamo quali sono le altre funzioni degne di attenzione.

Rinforza il sistema immunitario

Gli effetti della lisina sul sistema immunitario sono ben noti. Essa, infatti, concorre alla formazione degli anticorpi, supportando così le nostre naturali difese immunitarie.

Inoltre, la lisina concorre alla formazione di ormoni. Si tratta anche di un importante precursore della niacina, vitamina B3 o PP, la cui carenza potrebbe causare lo sviluppo di una malattia nota come pellagra, una malattia che può causare eruzioni cutanee, diarrea e disturbi neurologici.

Un aiuto contro l’osteoporosi

Questo aminoacido è fondamentale anche per lo sviluppo e per l’assorbimento del calcio. Ciò vuol dire che un apporto adeguato può ridurre il rischio di sviluppare osteoporosi e fragilità ossea.

Lisina per i capelli

lisina
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Forse ti sorprenderà saperlo, ma la lisina concorre anche al corretto sviluppo e alla crescita dei capelli. Questi ultimi, infatti, sono formati prevalentemente da proteine (in particolar modo lisina e cisteina), ragion per cui potrai trovare facilmente questo ingrediente all’interno di prodotti, trattamenti e integratori per capelli.

Un’arma contro l’herpes labiale

Se anche tu sei spesso alle prese con fastidiosi e ricorrenti herpes alle labbra, la lisina potrebbe venire in tuo soccorso. Questo aminoacido, infatti, è spesso indicato nella prevenzione della riattivazione dell’herpes, non solo di quello alle labbra, ma anche dell’herpes genitale.

Supporta le prestazioni atletiche

Infine, anche le persone atletiche e gli sportivi possono trarre benefici da questo aminoacido. Non a caso, spesso viene consigliato come integratore per chi fa sport. Un consumo regolare di questi integratori potrebbe supportare il tessuto muscolare e aiutarlo a recuperare dopo un intenso sforzo in palestra.

La lisina negli alimenti

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Ma dove si trova la lisina? Come tutti gli altri amminoacidi, anche in questo caso puoi trovare la lisina in molti alimenti, perlopiù in quelli di origine animale. Ma non manca anche nei cibi di origine vegetale.

Di seguito puoi trovare una lista di cibi che contengono lisina, da portare con più frequenza in tavola:

  • Carne
  • Formaggi, specialmente il parmigiano
  • Pesce, soprattutto merluzzo e sardine
  • Latte e latticini
  • Uova
  • Soia e prodotti a base di soia
  • Legumi
  • Spirulina
  • Lievito di birra.

E a proposito di alimentazione, quali legumi contengono lisina? Fra quelli da consumare con più frequenza vi sono i fagioli, le lenticchie, i ceci, i piselli e le fave. Per quanto riguarda i cereali, invece, questi contengono basse quantità di lisina. Fra quelli da preferire vi sono avena e amaranto.

Quando prendere un integratore di lisina?

Quando prendere la lisina? In realtà, il giusto apporto di questo aminoacido dovrebbe essere garantito già da una sana e bilanciata alimentazione. In alcuni casi, però, può rendersi utile l’utilizzo di un integratore.

A ricorrere a questi tipi di supplementi sono spesso le persone che fanno sport, ma anche chi segue una dieta vegana o coloro che devono guarire da gravi ustioni.

In casi del genere, il medico potrebbe suggerire l’utilizzo di integratori e prodotti a base di lisina. Questi prodotti sono consigliati anche in presenza di una carenza di lisina, condizione che può causare sintomi come:

  • Stanchezza
  • Vertigini
  • Nausea
  • Inappetenza
  • Ritardo nello sviluppo
  • Perdita di capelli
  • Problemi di infertilità
  • Occhi arrossati
  • Agitazione e ansia
  • Problemi di concentrazione.

Inoltre, ricorda che una carenza di questo aminoacido può, a sua volta, causare anche una carenza di vitamina B3, condizione che apre la strada allo sviluppo della pellagra.

Il dosaggio di questi supplementi non dovrebbe mai superare i 3 grammi giornalieri, dovrebbe inoltre essere sempre valutato attentamente dal medico curante, sulla base delle caratteristiche del paziente e delle condizioni da trattare o prevenire. Gli esperti suggeriscono di assumere integratori di lisina con un bicchiere di acqua e a stomaco vuoto.

Lisina: controindicazioni ed effetti collaterali

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Se stai pensando di integrare la lisina con un apposito supplemento, la prima cosa da fare sarà quella di chiedere un parere al tuo medico curante. Come ogni altro integratore, inclusi quelli a base di erbe, la lisina non è indicata per tutti e in tutte le situazioni. Ad esempio, il consumo di questi prodotti è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento.

Integratori di lisina possono influenzare l’efficacia di alcuni tipi di farmaci, come quelli antibiotici. Il prodotto è sconsigliato anche per chi soffre di patologie renali o al fegato. Tieni a mente che la lisina può aumentare l’assorbimento del calcio, per cui non è consigliabile il concomitante utilizzo di un integratore di questo minerale.

Infine, ricorda sempre di assumere l’integratore attenendoti alle dosi riportate sulla confezione o a quelle consigliate dal medico. Un dosaggio eccessivo può infatti scatenare dei disturbi gastrointestinali, con sintomi come diarrea, nausea e mal di pancia.

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