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Acido aspartico: proprietà e alimenti che lo contengono

L'acido aspartico migliora davvero la fertilità e i risultati in palestra? Quello che dovresti sapere su questo aminoacido e in quali alimenti si trova.

Acido aspartico: proprietà e alimenti che lo contengono

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L’acido aspartico è un amminoacido non essenziale. Questo vuol dire che non è necessario introdurlo nel nostro corpo attraverso gli alimenti, dal momento che l’organismo umano è già in grado di produrlo autonomamente. Come molti altri aminoacidi, anche questo è coinvolto nella sintesi delle proteine, delle quali rappresenta uno dei principali mattoni o elementi costitutivi.

Oltre ad essere coinvolto nella sintesi proteica, però, questo aminoacido svolge anche altri ruoli di rilievo.

Acido aspartico: proprietà

acido aspartico
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A cosa serve l’acido aspartico? Come abbiamo appena visto, questo aminoacido è coinvolto nella sintesi delle proteine. Il composto concorre, come precursore, anche nella sintesi di altri quattro amminoacidi considerati essenziali per l’uomo, cioè la metionina, la treonina, l’isoleucina e la lisina.

Esso è inoltre coinvolto nella sintesi e nel rilascio di alcuni ormoni, a cominciare dal testosterone, ragion per cui molti uomini decidono di assumere integratori di acido aspartico per aumentare questo ben noto ormone, che fa parte del gruppo degli androgeni.

Ma queste non sono le sole proprietà riconosciute e attribuite a questa sostanza. Alcuni ritengono infatti che questo aminoacido possa ridurre la fatica e migliorare le prestazioni durante l’attività fisica, ottimizzando i risultati in palestra.

Va però ricordato che, attualmente, non vi sono ancora prove sufficienti a conferma di simili effetti.

Acido “L-aspartico” e “D-aspartico”

L’acido aspartico è disponibile in due diverse forme, entrambe caratterizzate dalla medesima formula chimica (C4H7NO4), ma con strutture molecolari differenti (di cui l’una è l’immagine speculare dell’altra).

Probabilmente avrai sentito parlare dell’acido L-aspartico e dell’acido D-aspartico chiamato anche DAA. Ma in cosa si differenziano, oltre che per la struttura molecolare?

A distinguere le due forme è la funzione esercitata da ciascuna di esse all’interno del nostro corpo. Mentre l’acido L-aspartico è coinvolto direttamente nel processo di produzione delle proteine e concorre alla produzione di anticorpi volti a rinforzare le difese immunitarie, il DAA svolge un compito diverso.

Esso non viene coinvolto, infatti, nella sintesi delle proteine, ma concorre invece nella produzione e nella secrezione di alcuni ormoni; in particolar modo è coinvolto nella regolazione e nel rilascio del testosterone e dell’ormone luteinizzante LH, una funzione che ne giustificherebbe l’utilizzo da parte di molti uomini con lo scopo di aumentare i livelli del testosterone.

Integratore di acido aspartico: perché assumerlo?

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Come avrai notato, in commercio sono disponibili numerosi tipi di integratori per gli sportivi. Perlopiù, si tratta di integratori di proteine, vitamine e aminoacidi, disponibili da soli o in combinazione fra loro. L’acido aspartico è un ingrediente spesso presente in molti di questi prodotti.

Ma per quale motivo esattamente? La risposta si trova nei presunti effetti che questo aminoacido sarebbe in grado di offrire alla salute.

Effetti sulla forma fisica

Acido aspartico e bodybuilding vanno spesso di pari passo. Si ritiene infatti che questo aminoacido possa migliorare la resistenza durante l’allenamento, sostenere il sistema immunitario e ridurre la stanchezza dopo aver fatto sport.

Per via delle sue caratteristiche, questo aminoacido viene spesso impiegato da coloro che vogliono aumentare la forza e la massa muscolare in palestra.

Tuttavia, va specificato che ad oggi non vi sono sufficienti prove a conferma di simili effetti.

Migliora la fertilità?

Uno dei potenziali benefici dell’acido aspartico riguarderebbe l’erezione maschile e, più in generale, la fertilità.

Alcuni studi hanno evidenziato come l’assunzione giornaliera di questo aminoacido DAA per un periodo di 90 giorni possa determinare un aumento della fertilità nell’uomo.

Gli effetti dell’aminoacido sulla fertilità femminile non sono invece stati sufficientemente analizzati, in quanto la maggior parte degli studi si è concentrata su quella maschile per via del possibile effetto esercitato sulla regolazione e secrezione del testosterone.

Effetti sul testosterone

Infine, vediamo quali sono gli effetti dell’acido aspartico sul testosterone. La ricerca condotta fino ad oggi ha formulato risultati infruttuosi. Non tutti gli studi, infatti, sono riusciti a dimostrare che assumere un integratore di DAA possa aumentare i livelli di testosterone.

Ricordiamo che bassi livelli di testosterone possono determinare una riduzione della libido e problemi che riguardano la sfera sessuale, oltre ad aumentare il rischio di sviluppare condizioni come obesità, diabete, disturbi al fegato e altre patologie.

Quanto acido aspartico prendere al giorno?

Fermo restando che non sussistono condizioni che richiedono un’integrazione di questo aminoacido, visto che la sola dieta può già fornire il quantitativo necessario o utile per l’organismo, gli studi condotti fino ad oggi hanno preso in considerazione dosaggi che vanno da 2000-3000 mg di DAA al giorno.

Per maggiori chiarimenti, ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico curante e di evitare il fai da te.

Acido aspartico negli alimenti

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Dove si trova l’acido aspartico? Come abbiamo anticipato, le fonti alimentari di questo aminoacido sono davvero molte, per cui difficilmente si rende necessaria un’integrazione mediante supplementi alimentari.

L’aminoacido è presente sia negli alimenti di origine animale che in quelli di origine vegetale. Fra quelli che ne contengono in maggiori quantità vi sono:

Acido aspartico: controindicazioni

Dal momento che viene prodotto dal nostro organismo, questo amminoacido è considerato sicuro per la salute, soprattutto se assunto a dosi alimentari, per cui attraverso una dieta varia ed equilibrata.

Un integratore è invece sconsigliato per le donne in gravidanza o durante l’allattamento, e per i bambini e gli adolescenti.

Al momento non vi sono abbastanza conoscenze in merito ai possibili effetti indesiderati per queste categorie.

Effetti indesiderati

Consumare alimenti ricchi di acido aspartico è considerato sicuro per la salute. L’utilizzo di un integratore è invece “possibilmente sicuro” se assunto per un breve periodo di tempo, non oltre i 90 giorni di trattamento e dietro consiglio del medico.

Alcune persone potrebbero avvertire effetti collaterali come mal di testa, irritabilità e nervosismo.

 

Fonti

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