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Isoleucina: i benefici e gli effetti collaterali noti

Isoleucina: i benefici e gli effetti collaterali noti

Fonte immagine: Pixabay

L’isoleucina, la cui abbreviazione è Ile, è un amminoacido essenziale tra le cui funzioni c’è quella di aiutare la produzione dell’emoglobina. Ma può anche favorire lo sviluppo muscolare e la massa corporea magra, motivo per il quale viene utilizzato anche come integratore dagli sportivi.

Nonostante ad essa siano legati diversi benefici per la salute, tale amminoacido non è privo di effetti collaterali che bisogna conoscere. A cosa serve la isoleucina? E dove si trova?

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Cos’è l’isoleucina

L’isoleucina – molto simile nella struttura alla leucina – è uno dei 20 aminoacidi presenti naturalmente nel corpo umano. Per tale sua natura deve quindi essere assunto con la dieta in quanto l’organismo non è in grado di produrlo da sé.

Tale amminoacido ricopre una serie di importanti ruoli diversi nel corpo. Si ritiene che sia stata scoperta nell’emoglobina dal chimico tedesco Felix Ehrlich nel 1903.

Valina, leucina, isoleucina

Tra isoleucina, valina e leucina c’è uno stretto rapporto. Innanzitutto sono i tre aminoacidi a catena ramificata o BCAA. Sono accomunati da una specifica proprietà chimica, ossia dalla presenza di una catena ramificata laterale.

Condividono importanti funzioni, quali quella di essere necessari per la risposta fisiologica allo stress, per la produzione di energia e per il metabolismo e la salute dei muscoli. Contrastano l’affaticamento, migliorano la concentrazione e le prestazioni fisiche ed atletiche, combattono la perdita di massa muscolare.

La presenza di isoleucina nel corpo umano deve essere bilanciata con gli altri due amminoacidi. Questi tre aminoacidi insieme facilitano il metabolismo proteico nel fegato. Per questo motivo, l’isoleucina viene generalmente commercializzata insieme agli altri due BCAA in prodotti dedicati a chi pratica sport.

Dove si trova la leucina?

Se vi chiedete dove si trova, l’isoleucina è ampiamente reperibile in alimenti ricchi di proteine come carne, pesce, legumi, uova, latticini. Tra le fonti naturali – in queste si trova tuttavia in maniera inferiore – rientrano anche alimenti di origine vegetale quali riso integrale, noci, soia, frumento integrale, alcuni tipi di frutta, sesamo, zucca e patate. Nel corpo umano è concentrata principalmente nei tessuti muscolari.

Dato il fatto che i cibi appena elencati fanno parte della maggior parte delle diete, è piuttosto improbabile imbattersi in una carenza di tale sostanza. Ma, nel caso in cui questa si verifichi – molto più probabilmente nei soggetti anziani – i sintomi sarebbero indebolimento dei muscoli e tremori.

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A cosa serve l’isoleucina

Il suo apporto aiuta a garantire la copertura dei fabbisogni e ad evitare carenze. A cosa serve è presto detto: l’isoleucina è essenziale per la produzione e la formazione di emoglobina e per la produzione di globuli rossi. Da ciò ne deriva la funzione indispensabile nel processo di guarigione dalla perdita di sangue o dall’anemia.

Inoltre, interviene nella regolazione della glicemia e nella guarigione delle ferite ed ha un ruolo di rilievo nella disintossicazione dei rifiuti azotati come l’ammoniaca, escreta dai reni. Infine, interviene nella sintesi proteica, soprattutto per quanto riguarda quella muscolare. Previene il catabolismo delle proteine strutturali e favorisce il recupero del nostro organismo da uno sforzo prolungato.

Per tale motivo è popolare come integratore tra gli sportivi.

Ricapitolando, l’isoleucina serve a:

  • Produrre l’emoglobina
  • Favorire il recupero muscolare dopo un allenamento
  • Regolare i livelli di zucchero nel sangue
  • Nella sintesi delle proteine
  • Nella produzione di energia

A cosa serve la leucina, invece? È importante per la regolazione degli zuccheri nel sangue e per la generale salute dei muscoli. Può stimolare la sintesi proteica e ridurre la disgregazione proteica, in particolare delle proteine ​​muscolari a seguito di traumi fisici.

Non possiamo chiudere il paragrafo senza specificare a cosa serve la valina. Questo amminoacido, tra l’altro, aiuta a prevenire la rottura del muscolo in quanto fornisce una quantità extra di glucosio.

Isoleucina, benefici

L’assunzione di isoleucina può ridurre la perdita muscolare e fornire un recupero muscolare più rapido. Una sua assunzione unitamente a quella degli altri BCAA, si adatta con l’allenamento quotidiano degli atleti, favorendo lo sviluppo della massa muscolare. I maggiori benefici vengono sperimentati quindi da chi pratica sport quali esercizi in palestra, bodybuilding, sollevamento pesi.

Secondo un articolo pubblicato nel 2017 sulla rivista Nutrients, riduce i danni muscolari e il dolore post-allenamento. Ma non basta, un altro studio confermerebbe come l’isoleucina svolga un ruolo importante per il mantenimento della funzione immunitaria. In particolare, può migliorare il sistema immunitario, compresi gli organi immunitari, le cellule e le sostanze reattive.

In definitiva, i benefici dell’isoleucina possono includere livelli di glucosio ridotti, migliori prestazioni cognitive e fisiche e riduzione dell’affaticamento post-allenamento.

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Isoleucina effetti collaterali

Gli effetti collaterali di isoleucina o degli integratori di BCAA in generale, vanno di pari passo con un uso irresponsabile di tali sostanze. Nel loro consumo è infatti importante affidarsi ad uno specialista, l’unico in grado di stabilire la frequenza di consumo di tali composti nel singolo caso.

Inoltre, l’integrazione continuata di un unico integratore di aminoacidi può portare a un bilancio di azoto negativo. Che può portare a sua volta ad una riduzione del funzionamento del metabolismo.

Un altro effetto collaterale del disequilibrio che può venire a crearsi è un lavoro eccessivo per i reni. Da ciò ne consegue la raccomandazione di non assumere dosi elevate di singoli aminoacidi per lunghi periodi di tempo. Altri possibili effetti collaterali comprendono gonfiore allo stomaco, nausea, vomito, diarrea. Ma anche perdita di coordinazione.

Si sconsiglia di assumere tali integratori alle donne in gravidanza o che allattano.

Così come riportato sul sito dell’Humanitas, gli aminoacidi ramificati possono ridurre l’assorbimento della levodopa – precursore del neurotrasmettitore dopamina – e possono aumentare l’effetto degli antidiabetici. L’assunzione contemporanea di diazossido, di corticosteroidi o di farmaci per la tiroide può farne diminuire l’efficacia.

Isoleucina integratore

Come integratore alimentare, l’isoleucina riduce la disgregazione dei tessuti muscolari aumentando la sintesi proteica muscolare. Inoltre favorisce l’ingresso di nutrienti nelle cellule, svolge un’azione chetogenica e può anche sostituire il glucosio durante periodi di digiuno prolungato.

Inoltre, in ambito sportivo, questo aminoacido svolge un ruolo importante nella sintesi delle proteine ​​muscolari. Le stesse che danno volume ai muscoli. Nonostante possa essere assunta da sola, come integratore si consiglia di abbinarlo agli altri BCAA, con la raccomandazione di rispettare il loro naturale rapporto.

Quanta isoleucina al giorno?

In quanto alla dose giornaliera di tale amminoacido, la FAO raccomanda di consumare un minimo di 600 o 700 mg di isoleucina al giorno per una persona sedentaria. Il fabbisogno per chi pratica sport o svolge una vita attiva può aumentare.

Fino a quando questo, così come vale per tutti e tre gli aminoacidi a catena ramificata vengono assunti in un rapporto simile a quello che si riscontra negli alimenti, in particolar modo nelle proteine animali, allora non si registrano particolari rischi per la salute.

Non è indispensabile assumere integratori di isoleucina se non espressamente previsto dal medico. La si può tranquillamente introdurre tramite l’alimentazione portando in tavola piatti quali pollo al forno, insalata di tonno, fagioli in umido e così via.

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