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Come coltivare l’alloro e le credenze popolari legate alla pianta

Come coltivare l’alloro e le credenze popolari legate alla pianta

Fonte immagine: Pixabay

La pianta di alloro è considerata uno dei simboli della cucina italiana, e più esattamente di quella siciliana e mediterranea. Grazie ai suoi molteplici effetti benefici, al suo aroma inconfondibile e alle sue caratteristiche singolari, questo arbusto si è aggiudicato, a buon diritto, un ruolo da protagonista nella nostra tradizione.

Ma come e quando si pianta l’alloro? E quali sono i segreti che bisogna conoscere per coltivarlo nel migliore dei modi? In questo articolo vedremo tutto ciò che bisogna sapere sulla coltivazione di questa pianta, scopriremo come usare le foglie in cucina e faremo un viaggio alla scoperta delle superstizioni e della simbologia che la accompagna da secoli.

Prima di tutto, vediamo come coltivare l’alloro e come farlo crescere rigoglioso e in salute.

Caratteristiche della pianta

Il Laurus nobilis (questo è il nome scientifico di questa pianta) è una specie aromatica mediterranea e sempreverde, spesso tenuta in vaso sui nostri balconi con timo e rosmarino. Fa parte della famiglia delle Lauraceae, che comprende anche altre erbe e frutti ben noti, come la canfora e l’avocado.

Si tratta di una pianta molto diffusa nel territorio del Mediterraneo, che viene usata anche nei giardini, sotto forma di siepe.

Ma quanto cresce una pianta di alloro? E che altezza può raggiungere? In condizioni ottimali, la pianta può arrivare a superare anche i 10 metri di altezza, tuttavia – come abbiamo accennato – viene spesso impiegata per realizzare delle siepi nei giardini, e per questo motivo viene sottoposta a frequenti potature.

Le foglie

Una delle principali caratteristiche di questa pianta è rappresentata proprio dalle sue foglie, che hanno una forma ovale e sono piuttosto spesse. Queste hanno un caratteristico colore verde scuro e lucido sulla parte superiore, mentre su quella inferiore il colore sarà più chiaro e opaco.

Bisogna ricordare che esistono delle diverse specie di alloro, come ad esempio quello della California (Umbellularia californica) o quello delle Indie occidentali. Inoltre, in natura è possibile trovare anche il lauroceraso, le cui foglie sono simili a quelle dell’alloro, ma che può risultare tossico per la salute.

Che differenza c’è tra lauro e alloro?

Probabilmente avrai sentito parlare del “lauro” associato proprio alla pianta di alloro. In effetti si tratta della stessa pianta, fatta eccezione – appunto – per il già citato lauroceraso (Prunus laurocerasus), che in alcune Regioni viene chiamato “lauro”. È molto importante non confondere le due piante, visto l’effetto tossico e potenzialmente velenoso del lauroceraso.

Dove si coltiva l’alloro?

alloro
Fonte: Foto di Delynn Talley da Pixabay

Ma scopriamo adesso ciò che bisogna sapere in merito alla coltivazione di questa pianta. L’alloro preferisce un clima mediterraneo, come coriandolo e cumino, per questo è possibile trovarne in grandi quantità nelle zone del Sud Italia e in Spagna. In realtà le piante sono presenti in tutto lo Stivale, ma mentre quelle presenti al Sud nascono in maniera spontanea, nelle altre zone d’Italia sono il risultato della coltivazione.

Questa pianta predilige un clima mediamente caldo, ma si adatta bene anche alle temperature più fredde, purché non vi siano delle gelate. In caso di precipitazioni eccessivamente abbondanti, sarà importante coprire e proteggere la pianta.

Come deve essere il terreno?

Non è fondamentale che il terreno sia particolarmente ricco di sostanze nutritive. L’alloro si adatta infatti a qualsiasi condizione, ma il terriccio dovrà essere comunque ben drenato. Se possibile, aggiungi alla terra del compost sminuzzato, anche di origine organica, per far crescere la pianta più rigogliosa.

Come innaffiare le piante di alloro?

Di quanta acqua ha bisogno questa pianta? In realtà non sarà necessario dare troppa acqua. Durante la primavera e l’estate fai solo attenzione che il terreno non sia troppo asciutto. In tal caso, procedi con la consueta irrigazione. In inverno, invece, potresti anche non dover annaffiare, poiché saranno sufficienti le normali precipitazioni.

Come piantare un alloro?

Se intendi piantare un albero di alloro, potrai scegliere fra due opzioni, ovvero la coltivazione per seme o per talea. Prima di poterli piantare, i semi richiederanno un pizzico di lavorazione. Dovrai infatti eliminare il rivestimento esterno mettendoli a bollire e poi in ammollo in acqua fredda, fin quando non saranno eliminate le parti superficiali. Quindi, in primavera potrai piantare i semi e attendere che la tua pianta prenda vita.

La coltivazione per talea sarà invece più semplice, poiché dovrai solo piantare sul terreno un germoglio di circa 10/15 centimetri da poco staccato dall’arbusto. Annaffia il terreno e controlla che si mantenga sempre adeguatamente umido.

Coltivazione in vaso o in giardino?

Ma è possibile coltivare l’alloro in vaso o è necessario avere un giardino? In realtà questa pianta – che come abbiamo visto è in grado di adattarsi a molte condizioni – può essere coltivata sia in terra che in vaso. Normalmente si predilige il giardino per via della grandezza che l’alloro riesce a raggiungere ed anche perché la pianta viene spesso impiegata per creare delle siepi.

Coltivazione in vaso

Se non hai spazio a sufficienza, o se non hai un giardino a disposizione, potresti decidere di piantare l’alloro in vaso. Abbiamo visto che questo è perfettamente possibile, come per l’aglio, ma bisognerà prima predisporre adeguatamente il recipiente.

Il vaso dovrà avere una circonferenza di almeno 70 centimetri e dovrà essere abbastanza alto per ospitare la pianta quando sarà diventata più grande. Sul fondo del vaso, versa uno strato di ghiaia (per favorire il drenaggio dell’acqua), quindi versa il terriccio e procedi piantando l’alloro.

Il vaso dovrà essere posizionato in un punto della casa esposto al sole.

Alloro in Cucina: come si usa?

Fonte: Foto di romanakr da Pixabay

E rispondiamo adesso a una delle domande che più spesso si pongono gli amanti delle erbe e degli aromi naturali: come usare l’alloro in cucina? E soprattutto, l’alloro fresco è tossico? In realtà non lo è affatto. Questa pianta può essere utilizzata sia fresca che essiccata, come il rafano.

In cucina l’alloro trova numerosi utilizzi. La pianta aromatica riesce infatti a rendere più gustosi piatti a base di carne e pesce, è impiegata per la realizzazione di alcolici (celebre è il caso del liquore digestivo all’alloro) e le foglie sono ottime per rendere più gustose le zuppe di legumi e persino per preparare un buon sale aromatizzato.

Quale alloro è commestibile?

Il classico alloro che puoi trovare al supermercato è senza alcun dubbio commestibile. E lo stesso vale per la pianta che puoi acquistare in qualunque vivaio. Insomma, le foglie del Laurus nobilis non sono tossiche e possono, anzi, arricchire i tuoi piatti.

Come abbiamo visto però, esistono delle specie chiamate “lauro” che hanno degli effetti tossici. Il trucco per non correre rischi è quello di utilizzare l’alloro che coltivi in casa o quello che puoi acquistare al supermercato.

Alloro, proprietà e controindicazioni: un rimedio per molti malanni

Ma per cosa fa bene l’alloro? Come probabilmente saprai, questa pianta è indicata per il trattamento di numerosi malanni. Tradizionalmente, un infuso di foglie di alloro viene consigliato per combattere i disturbi allo stomaco, come coliche e flatulenza (sotto forma di decotto digestivo, spesso abbinato alla liquirizia) e per alleviare i sintomi delle patologie che colpiscono le vie respiratorie.

L’olio essenziale di alloro è ancora oggi impiegato nella medicina tradizionale per combattere condizioni come dolori muscolari, artrite e bronchiti. Vista la grande concentrazione di vitamina C, l’alloro viene anche consigliato, come il bergamotto, come rinforzante per il sistema immunitario.

Infine, si ritiene che la pianta sia in grado di tenere alla larga gli insetti, grazie alla presenza di acido laurico e di profumare gli ambienti. Per tale scopo, vengono bruciate delle foglie di alloro per contrastare i cattivi odori.

Controindicazioni dell’alloro

Nonostante si tratti di un rimedio naturale noto da lunghissimo tempo, come per il luppolo, non bisogna mai eccedere nell’assunzione di alloro. In particolar modo, sembra che questa pianta possa interferire con l’azione di farmaci come i narcotici e i sedativi, per cui – in caso di dubbio – chiedi il parere del medico prima di assumerla come rimedio naturale.

Le credenze popolari fra mitologia e magia

Fonte: Foto di Ann_Milovidova da Pixabay

E diamo adesso un’occhiata alle credenze popolari che da secoli accompagnano questa particolare pianta. Partiamo innanzitutto dalla mitologia greco-romana, per poi scoprire quali sono le credenze e i simboli più celebri in merito a questa pianta.

  1. La pianta nella mitologia greca: si racconta che Apollo, innamoratosi di Dafne, volesse tentare di sedurla. Nel tentativo di sfuggire alle attenzioni del Dio, la ninfa chiese alla madre di trasformarla in una pianta di alloro. Dopo aver scoperto l’accaduto, Apollo, ormai impotente di fronte alla scelta della ragazza, decise di onorarla rendendo la pianta sacra e sempreverde.
  2. Cosa simboleggia l’alloro? Più volte ti sarà capitato di vedere delle corone di alloro sul capo delle persone nel giorno della loro laurea. L’alloro, infatti, simboleggia proprio la saggezza e le qualità intellettive superiori. È un simbolo di gloria. Non a caso le corone di alloro adornavano il capo degli imperatori, dei poeti e degli atleti.
  3. Alloro, proprietà magiche: per quanto riguarda le proprietà magiche attribuite alla pianta, si ritiene che l’alloro sia in grado di scacciare gli spiriti maligni, prevenire le malattie e di spezzare gli incantesimi. Non a caso, tradizionalmente questa pianta veniva messa in casa per purificare gli ambienti.
  4. L’alloro porta fortuna o sfortuna? Parliamo un po’ di superstizioni: l’alloro è un portafortuna o – al contrario – un portatore di sventura e morte? Sempre secondo le credenze popolari, la pianta avrebbe la capacità di proteggere chi la possiede e di donare successi futuri. Tuttavia, secondo un’altra credenza popolare, chi pianta l’alloro muore. Ma per quale motivo esiste una convinzione del genere? Presto detto: il tabù sarebbe stato creato dai sacerdoti di Apollo, i quali volevano in tal modo mantenere il privilegio di poter piantare l’alloro.

Un’ultima piccola curiosità in merito all’albero dell’alloro: secondo la credenza popolare, sarebbe l’unico albero che non viene mai colpito dai fulmini. Il che, naturalmente, non è vero, ma fa comprendere ancor di più quanto sia apprezzata e celebrata questa pianta.

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