Greenstyle Casa & Giardino Orto & giardino Piante Mirto: caratteristiche e proprietà della pianta aromatica (utilizzata anche per un famoso liquore)

Mirto: caratteristiche e proprietà della pianta aromatica (utilizzata anche per un famoso liquore)

Mirto: caratteristiche e proprietà della pianta aromatica (utilizzata anche per un famoso liquore)

Fonte immagine: Foto di Solfaroli Renzo da Pixabay

Il mirto è una pianta aromatica particolarmente diffusa in Sardegna e in Corsica. Non a caso, il cosiddetto “mirto di Sardegna” è considerata una delle più famose varietà presenti. È infatti in queste terre che il mirto cresce in maniera spontanea e rigogliosa ed è proprio in Sardegna che la pianta viene impiegata per la preparazione di un ottimo liquore e di altre pietanze deliziose.

Questo arbusto sempreverde fa parte della famiglia delle Myrtaceae e rappresenta una delle più tipiche piante della cosiddetta macchia mediterranea. Il nome scientifico della pianta è Myrtus Communis, ma il mirto è noto anche con il nome ben più comune di Mortella o come Pepe della Corsica.

In questo articolo scopriremo le caratteristiche della pianta di mirto, vedremo in che mese fiorisce, come usarla per realizzare delle ottime bevande e perché viene considerata da sempre un valido rimedio naturale per il trattamento di diverse condizioni.

Le caratteristiche della pianta di Mirto

La pianta di mirto è caratterizzata da una corteccia rossiccia, che con il passare degli anni tende a diventare di colore grigiastro. Le foglie del mirto sono invece di forma ovale e appuntite, lucide ed hanno un colore verde scuro, mentre i fiori di mirto hanno un profumo molto aromatico, sono bianchi o di colore rosato ed hanno un aspetto molto delicato.

Abbiamo visto che il mirto è una delle piante della macchia mediterranea. Essa può arrivare a raggiungere i 2 metri di altezza e produce delle piccole bacche di colore blu violaceo.

La fioritura del mirto ha luogo fra la Primavera e l’Estate. È proprio durante la stagione più calda che la pianta si riempie di splendidi fiorellini bianchi. I frutti del mirto raggiungono invece la completa maturazione durante l’inverno.

A cosa serve il mirto?

Il mirto è ampiamente impiegato nella produzione di liquori, ma può rappresentare un grande alleato anche in cucina, nella preparazione di ottimi piatti o anche nella realizzazione di un buon decotto benefico per la salute.

A questo proposito, vediamo quali sono i benefici di questa pianta per il nostro benessere.

Proprietà e benefici

Il mirto è noto per le sue ottime proprietà balsamiche ed espettoranti. La pianta è impiegata per alleviare i disturbi come tosse, raffreddore e catarro, come anche la curcuma, ma trova largo impiego anche grazie alle sue funzioni antisettiche, antinfiammatorie, astringenti, ipoglicemizzanti.

A rendere il mirto tanto benefico per la salute è la presenza del mirtolo, il suo olio essenziale, che contiene sostanze benefiche come mirtenolo, geraniolo, canfene e tannini.

Ma vediamo più nel dettaglio quali sono i benefici del mirto per la salute.

  • Migliora le funzioni digestive.
  • Esercita un’azione balsamica e antinfiammatoria, grazie alla quale aiuta ad alleviare tosse, bronchite e catarro.
  • Aiuta a combattere la gengivite.
  • Allevia il problema delle emorroidi.
  • Attenua i disagi causati dalla pelle sensibile
  • Migliora il sistema immunitario e protegge l’organismo dai cosiddetti malanni di stagione.

Mirto controindicazioni

Ma esistono delle controindicazioni che è il caso di conoscere? In realtà il mirto è una pianta sicura per la salute. Il solo rischio potrebbe essere quello di andare incontro a delle reazioni allergiche se predisposti. Inoltre, la sua assunzione è sconsigliata per le donne in gravidanza e per i bambini al di sotto dei 2 anni di età.

Cosa simboleggia la pianta di mirto?

Fonte: Foto di WhiskerFlowers da Pixabay

Oltre che per i suoi effetti benefici per la salute, il mirto è noto anche per le virtù attribuite alla pianta nel corso dei secoli. In epoca romana, ad esempio, il mirto era considerato un simbolo di gloria e onore. La pianta adornava infatti i banchetti in segno di buon auspicio. Sempre nei tempi più antichi, il mirto era considerato il simbolo della femminilità, mentre nell’antica Atene gli uomini più valorosi e i guerrieri ornavano il capo con una corona di mirto, per celebrare il loro valore.

La pianta possiede dunque significati positivi ed è considerata un simbolo di onore e vitalità.

In cucina con il mirto

Abbiamo già visto che il mirto è impiegato soprattutto per la produzione di un ottimo liquore sardo, ma in realtà la pianta è utilizzata anche in molti modi differenti. Allora, come usare le foglie di mirto in cucina? Puoi adoperare questa parte della pianta per aromatizzare la carne, o anche per la produzione di sciroppi, caramelle e tisane.

I fiori di mirto sono invece aggiunti a insalate e macedonie, mentre dai germogli essiccati si ottiene un pepe molto aromatico.

Di seguito vedremo come preparare due ricette con il mirto tipiche della tradizione e benefiche per la salute e il palato, il decotto di mirto e il liquore al mirto. In entrambi i casi, si tratta di due ottimi digestivi, perfetti per ritrovare il benessere.

Decotto di mirto: la ricetta

Il decotto di mirto può essere impiegato sia per favorire la digestione che per alleviare disturbi alle vie respiratorie, come tosse e raffreddore. Vediamo quali sono gli ingredienti necessari e come farlo.

Ingredienti

  • Acqua: 500 ml
  • Foglie di mirto fresche o essiccate: 1 cucchiaio
  • Miele per addolcire.

Procedimento

In una pentola fai bollire l’acqua e nel frattempo lava per bene e asciuga le foglie di mirto. Quindi, aggiungile all’acqua e lascia sobbollire per una decina di minuti, coprendo la pentola con l’apposito coperchio. Dopodiché, lascia riposare pochi minuti e filtra con un colino, addolcisci con un cucchiaino di miele e gusta il tuo infuso al mirto.

Liquore di mirto (o mirto sardo)

Mirto pianta
Fonte: Foto di Uwe Baumann da Pixabay

Per la preparazione del liquore di mirto useremo le bacche di questa pianta. Vediamo quali sono gli altri ingredienti necessari e i passaggi per fare questa ottima bevanda.

Ingredienti

  • Bacche di mirto 550 grammi
  • Acqua: un litro
  • Alcol puro a 90°: un litro
  • Zucchero: 550 grammi

Procedimento

Dopo averle lavate e asciugate, versa le bacche di mirto in un recipiente abbastanza capiente e con coperchio e coprile con l’alcol. Chiudi e lascia riposare in un posto fresco e buio per 40 giorni, ricordando di agitare il recipiente una volta al giorno. Quindi, filtra l’alcool dalle bacche di mirto (strizza le bacche con un canovaccio in modo da estrarne tutto il succo).

A questo punto dovrai preparare uno sciroppo mettendo a bollire l’acqua e lo zucchero e mescolando regolarmente. Lascia raffreddare e unisci lo sciroppo all’alcol filtrato. Filtra nuovamente il tutto e versa il liquido in una bottiglia che dovrai conservare in un luogo fresco per almeno 30 giorni. Dopodiché, potrai gustare il tuo ottimo liquore al mirto fatto in casa.

Coltivazione del mirto

La pianta del mirto è semplice da coltivare sia in giardino che in vaso. Si tratta infatti di una specie che si adatta bene all’ambiente in cui si trova, tuttavia ricorda che il mirto non ama particolarmente il freddo e la pioggia, per cui durante l’inverno potresti doverla coprire per evitare che muoia.

Il mirto va annaffiato regolarmente. Prima di procedere, controlla però che la terra sia effettivamente asciutta. La pianta infatti non tollera i ristagni di acqua. La riproduzione del mirto può avvenire sia per semina che per talea.

Coltivazione in vaso

Se intendi coltivare il mirto in vaso, fai in modo che il contenitore sia abbastanza capiente, poiché il mirto tende a diventare piuttosto ingombrante. Con il passare degli anni, e man mano che la pianta cresce, travasala in un vaso più adatto, e ricorda di mettere al riparo il mirto durante i mesi più freddi.

Qual è la differenza tra mirto e mirtillo?

Fonte: Foto di LC-click da Pixabay

Per finire, probabilmente anche tu avrai notato la grande somiglianza fra le bacche di mirto (è così che si chiama il frutto del mirto) e i mirtilli. Tale somiglianza potrebbe trarre in inganno, ma devi sapere che si tratta in realtà di due frutti differenti.

A differenza del mirto, Myrtus Communis, il mirtillo o Vaccinium myrtillus è un arbusto appartenente alla famiglia delle Ericaceae. In particolar modo, il mirtillo nero è un piccolo arbusto che si trova nelle zone montane e nelle regioni del centro e nord Europa.

La differenza fra mirto e mirtillo sta inoltre nel sapore delle bacche. Le prime hanno infatti un gusto forte e deciso, mentre i mirtilli hanno un sapore più dolciastro e acidulo.

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