Greenstyle Casa & Giardino Orto & giardino Piante Il prezzemolo è tossico? Virtù e ombre di questa erba

Il prezzemolo è tossico? Virtù e ombre di questa erba

Il prezzemolo è tossico? Virtù e ombre di questa erba

Fonte immagine: Pixabay

Il prezzemolo è tra le piante aromatiche più famose in Italia, un ingrediente che si sposa bene con quasi ogni piatto ed è anche un rimedio naturale noto sin dai tempi più antichi. Per via delle sue proprietà benefiche, il prezzemolo, il cui nome scientifico è Petroselinum Hortense, è infatti molto usato nella medicina naturale. È una pianta che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere (o Apiaceae), che comprende altre spezie e piante molto note, come ad esempio il sedano, il cumino e il finocchio.

La pianta si presenta con uno stelo che può raggiungere un’altezza di circa 60/80 centimetri. Le foglie sono verdi e il loro bordo è frastagliato, simili a quelle del coriandolo. In realtà esistono diverse varietà di prezzemolo, fra cui il prezzemolo a foglia riccia e quello a foglia liscia. Quest’ultimo è quello più comune in Italia, quello che si trova sui balconi di quasi ogni famiglia.

Il nome scientifico della pianta deriva dall’unione di due parole greche, ovvero “petra” (pietra) e “sèlinon” (sedano), per cui il termine “Petroselinum” si può tradurre con “sedano che cresce fra le pietre”. È dovuto al fatto che la pianta cresceva in modo spontaneo fra le rupi e le pietre della Macedonia.

Prezzemolo: proprietà e benefici

Ma vediamo quali sono le proprietà che rendono il prezzemolo tanto apprezzato e utilizzato sia in cucina che nel campo della salute e del benessere. La pianta offre un ottimo apporto di sali minerali (calcio, fosforo, ferro, zinco, potassio, magnesio, selenio e manganese), contiene circa il 6% di acqua, il 50% di carboidrati e poco più del 25% di proteine.

Inoltre, il prezzemolo vanta un buon contenuto di vitamine importanti per la nostra salute, ovvero le vitamine A, B1, B2, B3, B5 e B6, C, E, K e J. Infine, si riscontra un elevato quantitativo di aminoacidi e flavonoidi, ovvero delle sostanze ampiamente presenti nelle verdure e nella frutta, e che hanno proprietà antiossidanti che rendono tali alimenti degli alleati per prevenire il cancro, le malattie cardiache e molte altre condizioni.

A cosa fa bene il prezzemolo? Le proprietà benefiche da conoscere

La già citata ricca presenza di flavonoidi rende il prezzemolo un valido alleato per combattere i segni dell’invecchiamento. Inoltre, questa pianta vanta delle proprietà antitumorali e benefiche per la salute dell’organismo. Vediamo quali sono i benefici più interessanti:

1. Migliora la digestione: l’olio essenziale di prezzemolo (che si ottiene dai semi e può essere acquistato in erboristeria) migliora le funzioni digestive, come alloro e liquirizia.
2. Tiene alla larga il raffreddore: la ricca presenza di vitamina C, che troviamo anche in bergamotto e pomelo, aiuta a tenere alla larga i classici malanni di stagione, a cominciare dal raffreddore e dall’influenza.
3. Riduce il rischio di malattie: al prezzemolo è riconosciuta anche la capacità di ridurre il rischio di soffrire di condizioni come asma, diabete e arteriosclerosi.
4. Un rimedio contro la stanchezza: sembra che la ricca presenza di sali minerali conferisca al prezzemolo anche delle proprietà energizzanti, il che rende questa pianta l’ideale per combattere stanchezza e fatica.
5. Effetti diuretici del prezzemolo: come il basilico, il prezzemolo è anche considerato un ottimo diuretico, oltre che un valido alleato per combattere la formazione di gas intestinali e per migliorare la circolazione sanguigna.

Ma gli effetti benefici del prezzemolo non finiscono qui! Si ritiene infatti che la sua assunzione possa alleviare il mal di denti e il fastidio causato dalle punture di insetti. Infine, sono attribuite proprietà antibatteriche eccezionali, per cui può ridurre il rischio di infezioni.

Quando non usare il prezzemolo?

Nonostante sia un rimedio naturale dalle sorprendenti proprietà benefiche per la salute, il prezzemolo può anche avere delle controindicazioni che non bisogna sottovalutare. In particolar modo, questa pianta potrebbe interferire con l’efficacia di alcuni farmaci, come il warfarin e i diuretici. Se hai dei dubbi in merito al consumo di questo ingrediente, chiedi prima il parere del medico.

Inoltre, in alcuni casi l’applicazione dell’olio essenziale di prezzemolo sulla pelle potrebbe provocare dei rash cutanei e potrebbe rendere la pelle ipersensibile ai raggi del sole. Un consumo eccessivo è infine da evitare se si soffre di patologie come:

  • Artrite gottosa
  • Calcoli renali
  • Carenze di minerali o di altri nutrienti

Prezzemolo in cucina: come usarlo e come conservarlo

Come di certo saprai, il prezzemolo è uno degli ingredienti più apprezzati per insaporire i piatti, da quelli di pesce a quelli di carne, dai primi ai secondi. Per un corretto utilizzo, aggiungilo alle ricette solo a cottura ultimata, in modo che l’ingrediente non perda il suo sapore fresco e unico e le sue molteplici proprietà benefiche.

Se intendi conservarlo in frigorifero, mettilo in un sacchetto di plastica per alimenti. Qui si conserverà per circa 3 giorni.

In alternativa potrai conservare le foglie di prezzemolo in congelatore, in modo da averlo pronto per l’uso tutto l’anno.

Virtù del prezzemolo: un viaggio nella storia

Prezzemolo in cucina
Fonte: Pixabay

Il prezzemolo è una pianta nota sin dai tempi più remoti. Già gli antichi Greci ritenevano che il suo utilizzo potesse stimolare l’appetito, e che potesse donare allegria. Per questa ragione veniva spesso utilizzato per realizzare delle decorazioni per adornare il capo durante i banchetti.

Si narra inoltre che gli Achei avessero l’abitudine di darlo da mangiare ai cavalli per farli correre più velocemente, e che i Romani lo usassero per scopi medici. Mentre gli Etruschi lo utilizzavano come pianta per i loro riti tradizionali.

Con il passare del tempo e con l’arrivo del Medioevo, il prezzemolo cominciò ad essere aggiunto alle pietanze e divenne di uso più comune.

Prezzemolo e aborto

Probabilmente avrai sentito dire che le donne incinte non possono mangiare il prezzemolo. In effetti, il consumo in quantità elevate di questa pianta potrebbe avere degli effetti collaterali durante la gravidanza. Non a caso, molto tempo fa (ai tempi delle nostre nonne) alcune donne ne consumavano in quantità molto elevate proprio per provocare un aborto.

Ma in che modo avveniva ciò? L’effetto abortivo della pianta è dovuto alla sua capacità di stimolare le contrazioni uterine e di causare delle emorragie, per cui le donne che volevano interrompere una gravidanza lo facevano assumendo quantitativi molto elevati di questo ingrediente.

Questa pratica naturalmente non era priva di possibili complicazioni e conseguenze gravi per la salute della donna. E fortunatamente è stata pian piano abbandonata.

Come coltivare il prezzemolo?

Come coltivare il prezzemolo
Fonte: Pixabay

Probabilmente anche tu avrai voglia di coltivare una pianta di prezzemolo sul tuo balcone o in giardino. Ma cosa bisogna sapere per evitare di commettere errori e per farla crescere in modo rigoglioso? Insomma, come si coltiva il prezzemolo in vaso e sul terreno? Vediamo quali sono le informazioni che devi conoscere prima di metterti all’opera.

Coltivazione del prezzemolo: vaso o giardino?

Il prezzemolo è una pianta che cresce bene sia in vaso che in giardino. Necessita di climi temperati e mal si adatta alle temperature troppo rigide, come anche rosmarino e timo. Il clima italiano, e soprattutto quello del Sud, è dunque considerato l’ideale per la coltivazione di questa pianta.

Se intendi coltivare il prezzemolo partendo dai semi, il miglior momento per piantarlo è il periodo che va da Marzo ad Aprile. A differenza dell’aglio, che va invece seminato in autunno. Andranno benissimo sia le coltivazioni in vaso che quelle in giardino, ricorda però che, se dovessi scegliere di piantare il prezzemolo in vaso, sarà importante scegliere un recipiente abbastanza profondo, poiché le radici di questa pianta tendono a crescere molto in profondità.

Inoltre, la pianta andrà posizionata in un punto esposto al sole, ma con delle zone d’ombra soprattutto durante l’estate. Ciò vale sia per la coltivazione in vaso che in piena terra. Dopo aver piantato i semini del prezzemolo, dovrai attendere circa un mese prima di veder spuntare le prime foglioline.

Ma quanta acqua dare al prezzemolo? La pianta dovrà essere annaffiata tutti i giorni, ma senza esagerare. Eventuali ristagni idrici infatti potrebbero danneggiarla. Fai solo attenzione che il terreno sia ben inumidito e che non si secchi tra le irrigazioni.

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