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Limone in vaso: coltivazione, cura e benefici della pianta

Limone in vaso: coltivazione, cura e benefici della pianta

Fonte immagine: Pixabay

La coltivazione del limone in vaso è sempre più gettonata, poiché questa pianta si presta come varietà ornamentale, sia per la bellezza del suo fusto che per l’incredibile profumo. Non tutti però sanno come sia possibile far crescere dei rigogliosi limoni anche in casa, con qualche piccolo accorgimento. Si tratta infatti di frutti ricchi di proprietà nutritive utili per il benessere dell’organismo, un alimento alla base della dieta mediterranea e della salute nel suo complesso.

Ma come coltivare il limone in vaso e, soprattutto, quali sono i benefici di questo straordinario frutto? Prima di cominciare è però necessario chiedere il parere del proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, per verificare la compatibilità della pianta con il proprio luogo di residenza.

Limone: cosa è

Albero del limone

Con il termine limone si indica sia la pianta che il frutto di un famoso agrume, il Citrus limon. Appartenente alla famiglia delle Rutaceae, di cui fanno parte anche bergamotto, arancia, pomelo e chinotto, questo vegetale è conosciuto dall’uomo sin da antichissimi tempi. Originario dell’Asia, e in particolare della Cina, venne coltivato addirittura dalla dinastia Song, nel 960 d.C. Sembra che anche nell’Antica Roma i limoni fossero conosciuti, dati i fiorenti commerci proprio con l’Oriente, tuttavia pare che i romani non li coltivassero.

La pianta si caratterizza per un’altezza variabile – da uno a 6 metri – e per un fusto eretto, solido ma non eccessivamente largo. Il fusto si dirama poi in una vistosa chioma, sulla quale crescono delle foglie ovali, profumate e di intenso colore verde. La pianta produce dei fiori bianchi e dalle ottime note olfattive, chiamate zagare, mentre il frutto è un agrume dalla forma ovale e leggermente allungata. Quest’ultimo presenta una buccia spessa di colore giallo o verdognolo, mentre all’interno la polpa è suddivisa in spicchi ricolmi di succo, a protezione dei semi.

Il gusto del limone è leggermente aspro, ma gradevole e oggi il frutto è impiegato per i più svariati scopi. A livello alimentare, può essere consumato fresco, in macedonia o spremuto per ricavarne il prezioso succo. In cucina si impiega sempre il succo o, ancora, la buccia – intera o grattugiata – come aromatizzante. Il limone è anche impiegato per la produzione di liquori (come luppolo e liquirizia), sorbetti, gelati e granite, ma anche, al pari dell’alloro, come ingrediente principe di detergenti, cosmetici, profumi, oli essenziali e molto altro ancora.

Proprietà nutritive del limone

Limone

Come già spiegato, il limone è un ingrediente largamente impiegato in cucina, per cui è utile conoscere le sue proprietà nutritive. A partire dal suo contenuto calorico: per 100 grammi di prodotto, si contano all’incirca 30 calorie.

Sempre per lo stesso peso, l’apporto nutrizionale prevede circa 10 grammi di carboidrati, 1.1 di proteine, 0.3 di grassi e 2.8 di fibre. Come facile intuire, la gran parte del peso è dovuto all’acqua, di cui il frutto è ricchissimo.

Inoltre, sono presenti minerali quali magnesio, ferro, potassio e sodio, ma anche vitamine importanti come la vitamina C, diverse del gruppo B – come B1, B2 e B6 – e PP.

Proprietà benefiche del limone

Limone

Il limone è conosciuto sin da tempi antichi non solo per il suo gusto e i versatili impieghi alimentari, ma anche e soprattutto per le sue proprietà benefiche per l’organismo. Alcune derivano dalla tradizione popolare, altre – la maggior parte – ha trovato conferma anche nelle numerose ricerche scientifiche condotte nel corso del ‘900.

Apparato digerente

Come per il finocchio, il consumo di limone è innanzitutto utile al benessere dell’apparato digerente. Il succo può stimolare infatti la digestione e lo svuotamento dello stomaco, tanto che il classico limone e zucchero è un rimedio naturale ben noto per risolvere il malessere dovuto a gonfiore e cattiva digestione.

Ancora, il succo è utile anche per l’intestino: riduce infatti la presenza di bolle d’aria e ha proprietà astringenti, utili quindi anche per calmare e gestire brevi attacchi diarroici.

Diuresi

Il succo del limone è noto per il suo effetto idratante e dissetante. Ma non tutti sanno che questi benefici si riflettono anche a livello renale, facilitando l’azione filtrante dei reni e favorendo la minzione.

Come fa anche il basilico, il limone incentiva la diuresi e, contestualmente, tende a limitare la ritenzione idrica e il gonfiore.

Cuore

Un consumo regolare di succo di limone aiuta anche a controllare la proliferazione del colesterolo cattivo, stimolando invece la produzione di quello buono. Questo grazie ai flavonoidi e i polifenoli naturalmente contenuti nel frutto.

Grazie a questa proprietà, i limoni possono quindi essere considerati degli amici del cuore: frenando l’accumulo di colesterolo nelle arterie, infatti, assicurano il benessere dell’intero apparato cardiocircolatorio.

Sistema immunitario e ferro

Poiché ricco di vitamina C, il limone è un’ottima ricarica di proprietà utili a rinforzare il sistema immunitario. Stimola infatti l’azione dei globuli bianchi, per garantire una reazione più efficace agli attacchi che provengono dall’esterno. Con l’aglio, ottimo antibiotico naturale, è un rimedio anti malanni di stagione.

Ancora, il limone è essenziale per l’assorbimento del ferro vegetale. Questa tipologia di ferro non viene agilmente assimilata dall’organismo, almeno non facilmente come avviene con quello di origine animale. Il succo di limone ne facilita però l’assorbimento, rendendolo immediatamente disponibile.

Bellezza e cosmesi

Infine, questo incredibile frutto è ideale anche per la cura della pelle e, più in generale, per la cosmesi. Grazie al suo elevato contenuto in vitamina C, il limone è infatti utile per limitare l’azione dei radicali liberi, i primi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Ancora, le applicazioni topiche sulla cute permettono di ridurre le impurità, combattere i batteri, liberare i pori ostruiti. Non ultimo, ha un effetto rinforzante e lucidante per capelli e unghie.

Pianta del limone: come coltivarla

Limoni in vaso

La pianta del limone può essere efficacemente coltivata sia in vaso che in giardino, anche se non sempre può dar frutti. La capacità di produrre agrumi dipende infatti dall’altezza raggiunta dall’arbusto e, fatto da non sottovalutare, anche dalle condizioni climatiche in cui si vive.

Necessità della pianta

limone verde

Ma quali sono le condizioni ideali per la coltivazione del limone in vaso, quali le necessità della pianta?

  • Clima: predilige un clima mediterraneo, sempre mite e lievemente umido. La pianta non dovrebbe però essere esposta a temperature inferiori ai 4 gradi e superiori ai 40;
  • Terriccio: morbido oppure a medio impasto, drenante e, se possibile, ben fertilizzato con concime azotato. A questo scopo, può essere utilizzato anche del comune compost;
  • Annaffiature: non eccessivamente frequenti ma nemmeno troppo rare. In primavera e in autunno possono bastare le normali precipitazioni, mentre in estate è bene provvedere almeno una volta ogni paio di giorni;
  • Esposizione: la pianta del limone deve rimanere il più possibile esposta al sole, come timo e rosmarino, poiché l’irrorazione solare è indispensabile per la crescita e la maturazione degli agrumi.

Coltivazione in vaso e manutenzione

Coltivare

Come già accennato, la pianta del limone viene spesso coltivata in vaso a scopo unicamente ornamentale. Tuttavia, se le condizioni climatiche lo permettono, non si esclude la produzione di qualche gustoso e profumato frutto.

Innanzitutto è necessario scegliere correttamente il vaso. Servirà una profondità importante, per permettere alle radici di svilupparsi correttamente. Inoltre, sul fondo andrà predisposto un letto di ghiaia, cocci oppure di palline di argilla espansa, per incentivare il deflusso dell’acqua. I ristagni possono infatti irrimediabilmente danneggiare le radici.

Il limone può essere coltivato dai semi, ma ci vorranno diversi anni prima che la pianta raggiunga un’altezza sufficiente per produrre frutti. Più utile invece la talea, con il recupero di un rametto di una pianta già sviluppata, da conservare in torba e sabbia fino all’apparizione delle radici. In alternativa, si possono acquistare piantine già sviluppate da trapiantare direttamente in dimora definitiva.

Tra le opere di manutenzione ciclica, vi è ovviamente la fertilizzazione ogni tre o sei mesi e la potatura, quando i rami diventano troppo vistosi. Tra i parassiti, bisogna prestare attenzione ai ragnetti rossi, che possono danneggiare in modo irrimediabile le foglie.

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