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Come curare la pianta natalina

Dal vaso per contenerla alle irrigazioni, scopri come prenderti cura della Pianta Natalina, il cactus dalle colorate fioriture. Tutti i consigli più utili.

Come curare la pianta natalina

Fonte immagine: Pixabay

La Natalina è una di quelle piante che riescono a sorprenderci non solo per la loro bellezza, ma anche per le caratteristiche che le contraddistinguono. Il nome scientifico della pianta Natalina, in realtà, è “Schlumbergera buckleyi”. Si tratta di un membro della famiglia delle Cactacee o cactus, genere Schlumbergera.

Sebbene il nome possa far pensare a paesaggi innevati e alberi di Natale, in realtà la Natalina è una pianta che ha origine nelle umide regioni meridionali del Brasile.

Qui, all’ombra delle foreste tropicali, la Schlumbergera cresce in condizioni ideali, in un clima caldo-umido, all’ombra di grandi alberi e altre piante. La Schlumbergera è una pianta perenne e sempreverde. Diversamente da quanto ci aspetteremmo, questo cactus non ha spine, né desidera vivere in luoghi soleggiati o aridi.

Lo dicevamo che si tratta di una pianta originale, giusto?

Caratteristiche della pianta

Prima di scoprire come coltivare la pianta Natalina, vediamo insieme le caratteristiche di questo vegetale. Come si presenta e quando fiorisce la Natalina?

Innanzitutto, devi sapere che il nome, o per meglio dire, il soprannome di questa pianta è dovuto al fatto che la Schlumbergera buckleyi fiorisce proprio nei mesi invernali, durante il periodo natalizio.

La pianta è caratterizzata da una struttura molto particolare; le foglie, infatti, si presentano unite nella parte centrale, ma non si sviluppano verso l’alto, bensì verso il basso, con un portamento ricadente, reso ancor più singolare dal fiore che fa capolino sull’estremità della foglia.

I fiori della pianta Natalina variano per colore: puoi trovarne varietà rosa o anche fucsia.

Coltivazione della pianta Natalina

Fonte: Pixabay

La Natalina non è una pianta particolarmente difficile da coltivare. Prestando attenzione alle sue piccole necessità, potresti garantire una lunga vita a questo vegetale.

Alcuni esemplari di Schlumbergera possono raggiungere anche i 20 anni di età. Per ottenere risultati tanto straordinari, sarà opportuno però conoscere le esigenze di questa pianta.

Vediamo dunque come coltivare la pianta Natalina.

La scelta del vaso

Per prima cosa, occupiamoci della “casa” della pianta, cioè il suo vaso. Dal momento che non ha radici troppo ingombranti, la schlumbergera può essere coltivata in contenitori non troppo voluminosi.

A giocare un ruolo importante sarà però la qualità del terriccio, oltre al luogo in cui posizionerai la pianta. La Natalina richiede un rinvaso ogni 2 o 3 anni.

La pianta Natalina si coltiva dentro o fuori casa?

La scelta ideale sarebbe quella di coltivare la pianta in casa. È tuttavia possibile tentare la coltivazione della Natalina in esterno, su terreno, sebbene sia piuttosto complicato, poiché difficilmente si potrà provvedere alle esigenze della pianta che andremo a vedere a breve.

Esposizione e temperature

Nonostante ci troviamo di fronte a un membro della famiglia delle Cactaceae, la pianta non ama affatto essere esposta ai raggi diretti del sole. Anzi, questa varietà di Schlumbergera rischia di seccare con il sole diretto, con un conseguente arrossamento delle foglie.

Pianta Natalina: temperatura

La temperatura, per una coltivazione ideale, non dovrebbe superare i 15 o 20 gradi. Viste le sue particolari origini, la pianta predilige un ambiente umido e non troppo soleggiato.

Dove tenere la Natalina?

La pianta, che è anche nota con il nome di “Cactus di Natale”, riesce a tollerare per brevi periodi delle basse temperature, ma predilige una coltivazione in casa, magari in una stanza non troppo calda.

In estate, la pianta Natalina potrà essere posizionata in terrazzo, purché si scelga un posto al riparo dal sole diretto.

Natalina: come annaffiare la pianta

Come annaffiare il cactus di Natale? Come molte altre piante, e diversamente dalla maggior parte dei cactus, la Schlumbergera necessita di regolari irrigazioni, purché l’acqua venga offerta con parsimonia.

Preferibilmente, utilizza dell’acqua con poco calcare, procedi con l’irrigazione della pianta solo quando il terreno appare leggermente asciutto.

A proposito di irrigazioni, tieni a mente che la pianta dovrebbe essere coltivata in un terreno ricco di sali minerali e ben drenante, in modo da evitare dei dannosi ristagni idrici.

Potatura

È necessario potare la Schlumbergera buckleyi? Più che di potatura, si parla di eliminare le parti secche o danneggiate della pianta. L’operazione dovrebbe essere eseguita circa un mese dopo la fioritura, in modo da incoraggiare un ulteriore e rigoglioso sviluppo.

Moltiplicazione

E scopriamo adesso come riprodurre la pianta Natalina. Il miglior modo per moltiplicare la pianta è quello di procedere per talea.

Quest’ultima dovrà essere staccata, utilizzando un coltello ben disinfettato, dopo la fioritura, nel periodo primaverile, marzo/aprile.

Dopo aver staccato la talea, bisognerà lasciarla asciugare per qualche giorno, interrarla in un mix di sabbia, torba e terriccio per piante grasse.

Quando sarà comparso l’apparato radicale, potrai mettere la pianta a dimora.

Malattie e parassiti

Come la maggior parte delle piante, anche la Schlumbergera soffre per i ristagni idrici causati dalle eccessive irrigazioni.

Annaffiare troppo la pianta potrebbe causare marciume radicale e danneggiare il vegetale. Se la pianta Natalina presenta foglie molli, vorrà dire che è stata innaffiata in modo esagerato. In tal caso, estrai le talee dalla pianta in modo da creare nuovi esemplari prima che marcisca.

Sebbene si tratti di vegetali piuttosto resistenti, anche i cactus di Natale possono subire l’attacco di nemici naturali, come la cocciniglia cotonosa, afidi, lumache e parassiti. Intervieni prontamente in modo da evitare che questi piccoli nemici possano distruggere la pianta.

Pianta Natalina: prezzo e significato

Fonte: Pixabay

Il prezzo della Schlumbergera buckleyi o cactus di Natale, solitamente, va dai 7 euro in su. La pianta può rappresentare un gradito regalo, sia da donare che da ricevere.

Questo particolare cactus, infatti, simboleggia significati positivi, come quello di forza e rinascita.

Inoltre, proprio come la Stella di Natale, il pungitopo e l’Agrifoglio, il Cactus Natalino richiama alla mente il periodo del Natale, con il suo inconfondibile profumo di neve, biscotti e cannella.

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