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Aloe arborescens: come curarla e come si pianta

Aloe arborescens: come curarla e come si pianta

Fonte immagine: Pixabay

L’Aloe Arborescens, originaria del Sud Africa e dell’America Latina, è una pianta perenne succulenta appartenente alla famiglia delle Aloaceae. Sapere come si pianta e come curarla al meglio garantisce di farla crescere rigogliosa e godere dei suoi grandi fiori rossi, che spuntano in estate e ai quali, probabilmente, deve il suo nome.

Dove piantare l’Aloe Arborescens e a cosa fa bene? Scopriamone di più su questa interessante pianta, ricca di proprietà e costituita da fitte rosette di foglie dentate dalla forma di spada.

Aloe Arborescens, caratteristiche

L’Aloe Arborescens è l’esemplare più grande della sua specie. Nativa dell’Africa del sud – Malawi, Mozambico, Zimbabwe – viene oggi coltivata in varie parti del mondo. In Italia è diffusa per la maggior parte sulle coste mediterranee del sud della penisola.

Nota anche con il suo nome africano Aloe Krantz, parola che indica creste rocciose e scogliere, habitat prediletti dal vegetale, si caratterizza sia per le sue dimensioni, che possono raggiungere un’altezza di 2-3 m nelle sue zone di origine, con larghezza simile, che per il suo aspetto tentacolare. Una grande moltitudine di rami, infatti, si erigono da un unico spesso stelo dando origine ad una sorta di grande candelabro.

Una volta adulta, la chioma della pianta va quasi a nascondere il tronco, che diviene così poco visibile tra le sue foglie. Oltre ad essere coltivata a scopo ornamentale – specie nei giardini rocciosi – l’Aloe Arborescens è apprezzata per le sue proprietà medicinali esattamente come l’aloe vera.

Ma rispetto a questa, vanta una maggiore concentrazione di principi attivi. Particolarmente resistente al caldo ed alla siccità, non richiede molte cure. Quanti tipi di Aloe Arborescens esistono? In realtà solo uno. Ad essere 350 circa sono le specie di aloe nella loro totalità.

Aloe arborescens come curarla e come si pianta
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Come riconoscere Aloe Arborescens da Aloe Vera?

Le piante di aloe sono tantissime, difficile conoscerle tutte. Tuttavia, distinguere l’aloe vera della arborescens è piuttosto semplice per via dei fiori che, se nella prima sono gialli, nella seconda sono rossi. Ciò tuttavia non basta, in quanto il fiore è presente su entrambe le piante per poco tempo.

Altra differenza sta nell’aspetto, a differenza della arborescens – che si sviluppa come un contorto cespuglio – l’aloe vera viene su senza tronco centrale e presenta foglie carnose di colore verde maculato. Ma a cosa fa bene l’Aloe Arborescens? Approfondiamone i benefici per la salute.

Aloe arborescens: proprietà

È stata utilizzata fin dall’antichità sia come pianta ornamentale che come pianta medicinale per le sue note proprietà disintossicanti, lenitive e rigeneranti. Virtù confermate, queste, da numerosi studi scientifici. Le prime testimonianze in merito al suo utilizzo provengono dall’antico Egitto e dalla Mesopotamia.

Qui era nota come “la pianta dell’immortalità”, e difatti veniva impiegata – si ritiene per le proprietà antiossidanti – nelle miscele utilizzate per la mummificazione.

La pianta racchiude una vasta gamma di principi attivi, presenti sia nella polpa interna che nella parte esterna delle foglie. Tra i più interessanti citiamo l’acemannano, al quale si riconducono proprietà antinfiammatorie, lenitive, cicatrizzanti e gastroprotettive, e gli antrachinoni, ai quale si fanno risalire proprietà lassative ed ai quali studi recenti hanno attribuito presunta azione antitumorale e antimetastatica.

È antiossidante, antinfiammatoria, antidolorifica, antiage, antivirale, antibatterica e antimicotica, cicatrizzante, disintossicante e purificante, ma anche energizzante, idratante e rigenerante. Queste sono, in definitiva le proprietà dell’Aloe Arborescens. In commercio esiste il succo di Aloe Arborescens, che permette di beneficiare delle proprietà depurative e lenitive sul tratto gastrointestinale.

Controindicazioni

Un cenno merita anche un probabile effetto collaterale della pianta. L’Aloe Arborescens è cancerogena? Un recente regolamento dell’Unione Europea ha vietato di commercializzare prodotti alimentari e integratori a base di aloe per finalità lassative. Ciò in quanto alcuni studi in merito avrebbero dimostrato come l’idrossiantracene, molecola in essa contenuta, potrebbe essere cancerogena.

Aloe arborescens come curarla e come si pianta
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Aloe Arborescens come si pianta

In quanto alla coltivazione dell’Aloe Arborescens, la pianta non richiede particolari accorgimenti o attenzioni. È piuttosto resistente e si presta a regalare i migliori risultati in termini di resa. Va coltivata nei mesi che vanno da marzo-aprile a novembre. Durante le stagioni più fredde andrebbe coperta.

Talea

Piuttosto che coltivarla a partire dai semi, si può ricorrere ai più pratici germogli, o alle talee di steli o rami. Questi si propagano facilmente durante la primavera, è infatti una pianta che radica con estrema facilità. Basta inserire la talea nel terreno, bagnandolo il meno possibile, ed attendere da 2-3 a diversi mesi.

Esposizione

Tale tipologia di aloe ama la luce intensa e diretta, pertanto si consiglia di porla in pieno sole. Infatti, il colore delle sue foglie, per risultare intenso ed acceso, necessita di una buona esposizione ai raggi solari. È sensibile al gelo e alle temperature più fredde.

La fioritura si verifica ogni anno tra marzo e settembre. I fiori si possono ammirare nelle piante con almeno 3-4 anni d’età. I fiori – gialli, arancioni o rossi – sono campanulati.

Terreno

Dove piantare l’Aloe Arborescens? Il terreno preferito dalla pianta è leggero e sabbioso (o roccioso), ma di fondamentale importanza è che sia ben drenato, per evitare che si creino ristagni di acqua in grado di far marcire le sue radici. Il terreno non deve essere necessariamente nutrito, ma aggiungere poco fertilizzante, di tanto in tanto, incoraggia una sana crescita della pianta.

È opportuno ricordare, ancora, come sia ben tollerante al sale, e che per questo possa crescere rigogliosa anche in zone costiere a differenza di molte altre specie.

Irrigazione

L’Aloe Arborescens si adatta bene al suolo asciutto e alla siccità. Meno all’umidità del terreno. Si consiglia di innaffiarla a intervalli regolari in estate, lasciando asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. In inverno bastano anche 2 o 3 volte al mese.

Fertilizzante

Il suo habitat naturale sono le zone costiere e l’Aloe Arborescens non ha bisogno di molto fertilizzante. Eccezione deve essere fatta per le piante coltivate in vaso, dove le annaffiature possono eliminare, alla lunga, i nutrienti presenti nel terreno.

Nel caso della coltivazione in vaso si consiglia di unire un fertilizzante liquido circa una volta al mese, escluso l’inverno.

Aloe arborescens come curarla e come si pianta

Aloe Arborescens, coltivazione in vaso

Ed a proposito di coltivazione in vaso, l’Aloe Arborescens si può coltivare senza problemi all’interno di un contenitore. La grandezza di questo potrà rendere gestibile la crescita dell’Aloe. Quando si pianta in un vaso, è preferibile utilizzare un terriccio ben drenato e mescolato alla torba o alla pietra pomice. Si tratta di materiali ottimi per prevenire il ristagno dell’acqua.

In inverno può anche non essere annaffiata. Nelle stagioni più calde va fatto con regolarità, ma assicurandosi che il terriccio sia completamente asciutto tra un’annaffiatura e l’altra. Evitate di porre un sottovaso in quanto potrebbe favorire ristagni deleteri per le radici.

Aloe Arborescens: come curarla

Come già detto la pianta non necessita di particolari cure, ma nel caso in cui le foglie appassiscano e/o le punte diventino di una sfumatura di rosso, significherebbe che la pianta sta soffrendo. In particolare, che non sta ricevendo una adeguata quantità di acqua.

Ciò può provocare un malessere al quale bisogna prestare attenzione per evitare che, a lungo andare, porti alla sua morte. Tuttavia, non annaffiatela troppo, potrebbe marcire.

Rinvaso

La pianta dovrebbe essere rinvasata ogni anno aumentando gradatamente il diametro e le dimensioni generali del vaso. Al rinvaso dovrebbe seguire la concimazione, da effettuarsi con cadenza mensile e per la durata dell’intera estate ricorrendo a concimi liquidi.

Malattie e parassiti

In quanto ai parassiti, i più comuni per quanto riguarda tale specie di aloe sono gli acari, le cocciniglie e gli afidi. Per rimuovere tali insetti strofinate le foglie della pianta con un panno umido. La pianta è spesso soggetta a malattie fungine fogliari che si si caratterizzano per le macchie nere lasciate in superficie.

Per combattere il problema, basta spostare la pianta in un luogo meno umido e più esposto al sole. Se preferite, infine, acquistarla, la pianta è in vendita in diverse dimensioni. Il prezzo varia da pochi euro fino a qualche decina.

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