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Come curare la pianta Sansevieria

Con una Sansevieria in casa abbiamo la possibilità di arricchire il nostro angolo verde, grazie ad una pianta che non ha bisogno di grande manutenzione. Non solo, perché questo arbusto è anche in grado di purificare l'aria delle stanze. Ma evitiamo di irrigarla troppo, in quanto teme il marciume radicale.

Come curare la pianta Sansevieria

Fonte immagine: Pixabay

La conosciamo con il nome di Sansevieria, ma è famosa anche come pianta del serpente o anche lingua di suocera, per via delle sue foglie lunghe. Ma rispetto a suocere e serpenti, questa specie ha un animo gentile. Non solo è semplice da curare e coltivare, ma è anche un arbusto in grado di purificare l’aria negli ambienti.

Se proprio dovessimo trovare un difetto alla Sansevieria è che, se ingerita, può essere tossica per uomo e animali domestici. Il che significa tenerla in una zona della casa dove né bambini né cani, gatti o altri animaletti possano arrivare, in modo da scongiurare fenomeni di tossicità a livello intestinale e gastrico, quali vomito e diarrea.

Per il resto, la Sansevieria è una valida amica della famiglia e anche di chi è alle prime armi con giardinaggio e floricoltura. La succulenta è, come detto, molto semplice da soddisfare e mantenere. In più elimina dalla stanza dove risiede formaldeide, benzene e xilene, tutte sostanze tossiche.

Ma vediamo come possiamo curare la pianta in vaso, rendendo il nostro angolo verde domestico più vivido. Di seguito le informazioni utili per una Sansevieria in salute.

Dove tenere la Sensevieria in casa

Come curare Sansevieria
Fonte: Pixabay

Non abbiamo specificato che di Sansevieria non esiste un solo tipo, anzi, ne esistono diverse specie, tutte originarie delle zone dell’Africa orientale. Ma da noi le varietà maggiormente diffuse sono la Sansevieria trifasciata, anche nota come Dracaena trifasciata e la Sansevieria cylindrica, molto apprezzata per la forma del suo fogliame.

Tra le varietà non ci sono grandi differenze nella cura degli arbusti, quindi le regole valgono per tutti i tipi di questa pianta. Il primo quesito a cui vogliamo dare risposta è dove tenere la Sansevieria in casa, in modo da garantirle le giuste condizioni di luce e aria, in modo da farla sviluppare e crescere senza problemi.

La cosa bella è che questa dracaena ama sì il sole, ma si adatta tranquillamente anche a stare in aree meno luminose. Se vogliamo renderla felice però teniamola in una stanza della casa dove arrivi luce, ma non diretta: il sole aiuta le foglie a mantenere il loro colore intenso, ma troppo può rovinarle.

In linea generale, tenerla su un davanzale o su una mensola dove arrivi luce e sole per alcune ore al giorno è la condizione ottimale per una crescita sana.

Quando si innaffia la Sansevieria?

Si parla di una succulenta, quindi un genere di arbusto che non ha bisogno di grandi irrigazioni e che resiste bene anche a periodi di siccità intensa. Al contrario, va drasticamente evitato di annaffiarla in modo abbondante e frequente, in quanto la pianta teme il marciume radicale.

La regola da seguire è di irrigare solo quando il terreno appare asciutto e limitare fortemente l’apporto di acqua nei mesi invernali. In primavera e in estate si può bagnare il terreno una o due volte a settimana. Assicuriamoci di far defluire completamente l’acqua, in quanto i ristagni potrebbero far marcire le radici.

Come curare una Sansevieria in vaso

La pianta del serpente può essere lasciata nel suo vaso originale dopo averla portata a casa, a meno che le sue radici non stiano uscendo dal fondo. Le Sansevierie infatti crescono piuttosto lentamente, quindi non avranno bisogno di essere rinvasate spesso.

Se la pianta è diventata troppo grande per il suo attuale contenitore, si può travasare in primavera in uno leggermente più grande. Per rendere meno traumatica l’operazione, mescoliamo al terriccio un compost per le piante da appartamento o per i cactus, o un normale compost multiuso privo di torba ma con aggiunta di graniglia orticola.

Per quanto riguarda le concimazioni, da aprile a settembre possiamo usare del fertilizzante liquido da aggiungere alla normale acqua di irrigazione. Mentre un’attenzione che dobbiamo necessariamente avere è di evitare l’accumulo di polvere sulle foglie, usando un panno in microfibra per la pulizia.

Ma quando le spolveriamo, cerchiamo di seguire la direzione che ha il fogliame, agendo in modo delicato quando ci avviciniamo alle punte. Se danneggiate si può compromettere la crescita.

Perché la Sansevieria marcisce

La Sansevieria è una pianta a prova di pollice nero, come anticipato, ma non significa che sia immortale. Di fatti, è possibile che notiamo che l’arbusto marcisce, come mai?

Il motivo è certamente imputabile ad una scorretta irrigazione, molto probabilmente eccessiva come quantità e come frequenza. La pianta è infatti un esemplare che non teme la siccità, vista la sua provenienza geografica, ma invece soffre in condizioni di terreno grondante di acqua, che tende a far marcire molto facilmente le radici.

Se vogliamo salvare una pianta già compromessa, possiamo cercare di travasarla e posizionarla in un contenitore con del terriccio asciutto. L’ideale è tagliare via con forbici da giardinaggio pulite le parti marce e lasciare asciugare l’apparato radicale all’aria prima di interrarlo.

In genere, il primo segnale di una pianta che sta marcendo è la presenza di foglie piegate o ingiallite, sintomo che abbiamo esagerato con le annaffiature e dobbiamo agire velocemente per salvarla.

Dove tenere la Sansevieria in inverno

Come curare Sansevieria
Fonte: Pixabay

Se in primavera e in estate la Sansevieria è la regina del nostro balcone, in inverno è preferibile che portiamo la pianta in casa. Di norma, se abitiamo in zone dello Stivale dove gli inverni sono miti, il nostro arbusto può anche essere lasciato fuori. Ma occhio, perché sotto i 7° C questa succulenta inizia a soffrire.

In questo caso, quando il termometro scende troppo, è meglio predisporre una zona domestica per la Sansevieria. Ma occhio, teniamola in una stanza luminosa della casa, però lontana da fonti di calore quali termosifoni e stufe, perché la vicinanza al caldo diretto e secco potrebbe far raggrinzire le foglie.

Se questo accade, non significa che dobbiamo irrorare o nebulizzare la pianta con acqua, ma solo che dobbiamo spostarla in una zona più fresca per farla riprendere. Al massimo concediamole una irrigazione in più se notiamo che il terreno si è asciugato troppo. Ma senza esagerare.

Sansevieria fiore

Non è semplice vedere una Sansevieria in fiore, eppure questa succulenta può arrivare a fiorire una volta all’anno, nelle condizioni giuste. Le piante del serpente sviluppano infatti fiori tubolari bianco crema che assomigliano vagamente ai gigli.

Può fiorire ogni anno, ma solo quando le sue esigenze di acqua, sole e umidità sono ideali. Tuttavia, la coltivazione domestica riduce molto la possibilità di fioritura.

Se abbiamo fortuna, con l’arrivo della primavera, che fa uscire la pianta dal riposo vegetativo e ne stimola la crescita, possiamo vederla fiorire. I suoi fiori sono profumati e, come altre specie di dracaena, anche la Sansevieria fiorisce di notte.

 

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