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Piante grasse da interno: come curarle e le 10 più belle per casa

Piante grasse da interno: come curarle e le 10 più belle per casa

Fonte immagine: Foto di Luisella Planeta Leoni da Pixabay

Che tu sia un’amante del giardinaggio o meno, devi sapere che esistono moltissime piante grasse da interno che possono rivelarsi perfette per dare un tocco di colore e di eleganza alla tua casa. Tra l’altro, non dimenticare che oltre ad arredare con semplicità ogni ambiente, le succulente, o perlomeno molte di esse, hanno anche un ulteriore vantaggio, quello di riuscire a purificare l’aria indoor. E sono anche a bassa manutenzione.

In questo articolo vogliamo fare un piccolo viaggio alla scoperta delle più belle piante grasse da interno, scopriremo quali sono le più strane, le più curiose e quelle con i fiori più belli e colorati.

Prima di tutto, però, diamo un’occhiata alle (poche) cure che queste piante necessitano per poter crescere in salute.

Come curare le piantine grasse in casa?

Spesso, chi non ha il pollice verde (ma nutre pur sempre una certa predilezione per le piante), tende a scegliere quelle meno impegnative. Ed ecco che, in casi del genere, la decisione finale ricade quasi sempre sulle piante grasse da esterno o da appartamento.

Ma come prendersi cura di queste piantine? Partiamo dal presupposto che, ovviamente, ogni varietà di pianta avrà le sue specifiche necessità, per cui sarà opportuno consultare il proprio vivaista di fiducia.

Detto ciò, è pur vero che molte piante grasse da interno presentano gli stessi bisogni, che possono tradursi in una corretta esposizione alla luce, un’irrigazione adeguata e le giuste conoscenze per procedere a un eventuale rinvaso o trapianto. Vediamo di seguito come prenderci cura delle piante da interno in linea generale.

Dove vanno tenute le piante grasse?

Fonte: Foto di Ylanite Koppens da Pixabay

Parliamo innanzitutto di temperature ideali e di esposizione alla luce. Lo sappiamo, il fatto che tu abbia a che fare con una pianta grassa ti porta a supporre che il vegetale adori il caldo arido.

Insomma, i cactus vivono il deserto, giusto? In realtà le cose non stanno esattamente così. La maggior parte delle piante grasse resiste bene al freddo moderato e ciò è dovuto al fatto che, in natura, queste piante vivono in luoghi in cui alle torride giornate seguono nottate gelide, con escursioni termiche talvolta davvero importanti.

Ma detto ciò, generalmente le piantine grasse da interno preferiscono una temperatura che sia superiore ai 13 gradi, per cui si tratta di una tipologia di pianta perfetta da inserire in casa.

Esposizione al sole

Per quanto riguarda la questione “sole”, queste piante hanno certamente bisogno della luce per poter crescere in salute, ma non sarà necessaria un’esposizione in pieno sole. Ti basterà posizionare la pianta su un davanzale o su un mobile vicino a una finestra e il gioco è fatto.

Quando annaffiare le piante grasse in casa?

E passiamo a un tasto dolente per tante persone senza pollice verde: quando innaffiare una pianta grassa? E soprattutto, quanta acqua bisognerebbe dare?

Le risposte a queste due domande sono controverse. C’è infatti chi sostiene che le piante grasse vadano innaffiate una volta al mese o persino meno e chi invece ritiene che anche loro abbiano il diritto di ricevere acqua regolarmente.

Ma quale sarà la risposta giusta? Dipende. La quantità di acqua da fornire alla pianta dipenderà dal tipo di piantina e dalla stagione.

Ad esempio, generalmente durante l’estate anche una pianta grassa da interno necessita di irrigazioni regolari, perlomeno ogni volta che il terreno appare secco. Durante l’inverno la quantità di acqua da dare a una succulenta tenderà a diminuire considerevolmente. Potresti anche non annaffiare la piantina durante i mesi più freddi, poiché il vegetale è in grado di sostentarsi assorbendo le particelle d’acqua presenti nell’umidità dell’aria.

Quando innaffi le piante, ricorda sempre di non esagerare (evita di creare ristagni) e versa l’acqua sempre sul terriccio, e non sulle foglie o sui fiori.

Piante grasse da interno: come rinvasarle?

Fonte: Foto di Luisella Planeta Leoni da Pixabay

Se intendi rinvasare o trapiantare su terreno una piantina grassa, prima di procedere informati su quale sia il periodo migliore per compiere questa particolare operazione.

Se hai acquistato un cactus, una stapelia, una crassula ovata o altre piantine grasse al supermercato, in uno di quei vasi minuscoli, procedi direttamente con il rinvaso, procurando un contenitore più adatto per permettere alla pianta di crescere e svilupparsi.

Come rinvasare un cactus senza pungersi

Se sei alle prese con il “trasferimento” di una pianta con le spine, il rischio di pungerti è davvero concreto. Per eliminare il problema ti basterà utilizzare un pezzo di cartone (o anche un rotolo finito di carta igienica, se la pianta è piccola). Avvolgi la pianta per maneggiarla senza rischiare fastidiosi graffi.

Come curare una piccola pianta grassa?

Infine, sempre in tema di manutenzione della pianta, devi sapere che le piante grasse sono spesso molto resistenti (non a caso sono le preferite dei negati per il giardinaggio), ma possono anche essere soggette a malattie e attacchi da parte di parassiti, come le cocciniglie.

Inoltre, per prenderti cura della pianta ricorda sempre che non bisogna mai dare troppa acqua, o rischieresti di farne marcire le radici in poche settimane.

Piante grasse da interno grandi e piccole: le 10 più belle per la tua casa

E a questo punto, dopo aver visto come prendersi cura delle succulente, non ci rimane che dare uno sguardo a quelle più belle da accogliere in casa. Di seguito ti segnaliamo una lista di piante grasse da interno facili da curare. Come potrai notare si tratta sia di piante grandi che di piante più piccoline, perfette da mettere sulla scrivania, per portare un po’ di natura anche nello studio.

Alcune di queste piante offrono anche l’inestimabile vantaggio di purificare l’aria dentro casa, migliorando così la tua vita e la tua salute.

Aloe vera

Piante grasse da interno
Fonte: Foto di Suzanne Morris da Pixabay

Se ti stai domandando quali sono le piante grasse da tenere in casa, la risposta potrebbe essere proprio: l’aloe vera, un membro della famiglia delle piante succulente che può diventare piuttosto grande, per cui sarà opportuno predisporre un vaso abbastanza capiente da posizionare in una zona luminosa della casa o anche in giardino.

Opuntia microdasys

L’Opuntia è una piantina davvero molto carina. Si tratta di un cactus con il fusto piatto che ricorda un po’ una pala. L’Opuntia ha tante piccole spine che la rendono difficile da maneggiare, per cui sarebbe da evitare se in casa hai bambini piccoli o animali domestici. O in alternativa, bisognerà posizionarla su una mensola abbastanza alta. Questa piantina offre dei simpatici fiori gialli e richiede poca, ma davvero pochissima acqua, quindi sarà perfetta per chi dimentica di innaffiare le piante anche per settimane.

Echeveria

Fonte: Foto di Hung Trang Hoai da Pixabay

L’echeveria è una piantina grassa con fiori, appartenente alla famiglia delle Crassulacee e arriva direttamente dal Messico. Ha le foglie dalla forma ovoidale con delle sfumature che vanno dal verde chiaro al grigio. L’echeveria ha bisogno di molta luce e dovrà essere annaffiata con una certa regolarità. Se saprai prendertene cura, ti ricompenserà con dei delicati fiorellini rossi.

Cereo del Perù

Il Cereus peruvianus (conosciuto anche come Cereo del Perù) è una pianta grassa da interno grande. Essa tende a crescere infatti in altezza, per cui tieni in considerazione questa caratteristica se stai pensando di accoglierla nella tua casa. Il Cereo del Perù produce dei simpatici frutti simili ai fichi d’India, e necessita di molta luce. I fiori della pianta sono bianchi e piuttosto grandi (circa 15 cm di diametro) e sbocciano durante la notte.

Crassula ‘Buddha’s Temple’

Fonte: Foto di Leo_65 da Pixabay

Già il solo nome di questa pianta è molto suggestivo, così come lo è il suo aspetto. La Crassula ‘Buddha’s Temple’ è una pianta succulenta nana che ha una caratteristica forma che ricorda proprio un tempio di buddha. Si tratta di una delle più apprezzate piante grasse da interno senza spine, può raggiungere i 15 cm di altezza e la fioritura regala dei fiorellini color crema/rosa.

Sedum morganium

E conosciamo adesso una pianta grassa pendente con fiori, il Sedum morganium. Questo vegetale fa parte della famiglia delle crassule, ed è anche nota con il nome di “coda d’asino”. La pianta si presenta “a cascata”, con piccole foglioline carnose, che affiancate l’una all’altra danno vita a suggestive forme geometriche. I fiori della Sedum morganium sono di colore rosa o rosso. La pianta potrebbe essere impiegata per realizzare una composizione di piante grasse da interno.

Lithops

Fonte: Foto di Richard Mcall da Pixabay

Conosciamo ora la “pianta pietra”. Il nome Lithops deriva dal greco lithos (pietra) e opsis (aspetto), e si riferisce proprio al fatto che, come un perfetto camaleonte, questa pianta è in grado di mimetizzarsi fra le pietre. La piantina appartiene alla famiglia delle Aizoaceae, ha solo due foglie carnose e nel suo habitat naturale puoi vederla sbucare fra le pietre. O magari potresti non notarla affatto, visto che sembra capace di camuffarsi alla perfezione.

Piante grasse da interno
Fonte: Pixabay

Se hai deciso di acquistare questa piantina, devi sapere che la pianta-pietra ha bisogno di frequenti annaffiature, specialmente in estate e necessita di una buona esposizione al sole. In cambio, saprà ricompensarti con dei delicati fiori simili a margherite.

Rosa del deserto

Anche questa pianta ha un nome molto suggestivo. La rosa del deserto (Adenium obesum) è anche conosciuta come “falso baobab” ed è una pianta originaria dell’Africa orientale. La rosa del deserto è una stretta parente dell’oleandro, e come quest’ultimo può essere estremamente tossica, ma anche resistente alla siccità.

Hoya Kerrii

Ha le foglie a forma di cuore, è piccola e puoi metterla sul davanzale della finestra o sulla tua scrivania: stiamo parlando della pianta Hoya Kerrii, un membro della Asclepiadiaceae che ha bisogno essenzialmente di poche cure, ossia di molta luce (ma non diretta) e poca acqua. In natura la Hoya Kerrii può raggiungere dimensioni molto importanti, ma la pianta si adatta bene anche alla coltivazione in vaso.

Aporocactus

Terminiamo con un membro della famiglia delle piante grasse da interno grandi e pendenti. Si tratta dell’Aporocactus, un esemplare che può offrirti dei colorati fiori, oltre che dei fusti cadenti dall’aspetto davvero singolare. Se intendi acquistare questa pianta, tieni a mente che avrà bisogno di frequenti annaffiature, specialmente quando fa molto caldo.

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