Greenstyle Casa & Giardino Orto & giardino Piante Piante grasse con fiori: le 5 più chic per colorare il balcone

Piante grasse con fiori: le 5 più chic per colorare il balcone

Piante grasse con fiori: le 5 più chic per colorare il balcone

Fonte immagine: Pixabay

Le piante grasse rappresentano una famiglia vegetale da sempre molto apprezzata a scopo ornamentale, non solo per l’originalità delle loro forme, ma anche e soprattutto per la facilità di coltivazione. Richiedono infatti poche cure, annaffiature ridotte e tendono ad adattarsi senza troppi intoppi agli sbalzi di temperatura. Non tutte le piante grasse producono fiori ma, quando questo accade, si ha la possibilità di ammirare delle fioriture davvero spettacolari e insolite.

Ma quali sono le piante grasse con i fiori più belli, quali sono le specie più adatte per colorare un balcone oppure per decorare il proprio appartamento? Le alternative non mancano di certo fra queste specie vegetali. Di seguito qualche consiglio per rendere la casa e il giardino più chic.

Piante grasse con fiori: caratteristiche

Fiori delle piante grasse

L’universo delle piante grasse – ossia delle piante succulente – è popolato da centinaia di specie diverse, tutte però legate da alcune caratteristiche comuni. Innanzitutto, si tratta di vegetali originari da luoghi molto assolati del mondo, spesso colpiti da gravi siccità. Piante che si sono evolute con delle precise peculiarità per resistere alla mancanza prolungata di acqua. Non a caso, sono diffusissime alle latitudini più calde, come nel Centro e nel Sud America, in Africa e in alcune aree del Sudest asiatico. Oggi però vengono coltivate in tutto il mondo.

Questi esemplari sono dotati di particolari tessuti, carnosi e fibrosi, capaci di contenere grandi quantità di acqua. Chiamati non a caso parenchimi acquiferi, sono in grado di assicurare alla pianta l’apporto di liquidi necessario a coprire moltissimi mesi, anche in assenza delle piogge. Ancora, queste parti carnose proteggono il vegetale dalle escursioni termiche: nei deserti, dove la temperatura può facilmente raggiungere i 50 gradi durante il giorno, le notti possono essere anche particolarmente fredde.

La necessità di trattenere e conservare l’acqua all’interno dei tessuti ha spinto queste succulente ad assumere delle forme singolari, rigonfie, carnose o globulari.

Perché vengono chiamate piante grasse

La definizione di piante grasse è entrata ormai da secoli all’interno del linguaggio comune, pur trattandosi di un nome improprio. Si tratta infatti di piante succulente, ovvero con tessuti fibrosi in grado di trattenere l’acqua, mentre non vi sono parti letteralmente grasse in questi vegetali. Perché, tuttavia, vengono chiamati così?

La risposta è nel loro aspetto. Poiché dalle forme vistose, gonfie e spesso sferiche – e quindi dal portamento assai diverso da fiori e arbusti più tipici dell’area Europea – queste piante apparivano “ingrossate”. Da qui la definizione comune di “grasse”.

Si pensi, ad esempio, alla crassula ovata. Una pianta con foglie bombate che ricordano delle piccole uova.

Quanto durano i fiori delle piante grasse

Fiori delle piante succulente

Non tutte le piante grasse producono dei fiori ma, per le varietà che sono in grado di sviluppare delle inflorescenze, lo spettacolo è assicurato. Gli esemplari sono infatti spesso vistosi, colorati, dalle forme inedite e non comuni. Eppure in molti avranno notato come la fioritura di molte succulente sia davvero veloce.

La maggior parte delle varietà produce dei fiori che durano pochissimi giorni. Alcune – come la Selenicereus grandiflorus, nota anche come regina della notte – addirittura sviluppano fiori la sera per poi vederli appassiti al mattino.

Piante grasse: le più chic con fiori

Vi sono alcune varietà di piante succulente che producono fiori eleganti e molto chic, perfetti per addobbare un terrazzo, un balcone oppure l’interno del proprio appartamento. E, anche se la fioritura rischia di essere molto breve, lo spettacolo che queste varietà assicurano ne giustifica la durata.

Ecco alcune delle tipologie più famose.

Euphorbia milii

Euphorbia milii

L’Euphorbia milii è una delle piante grasse più singolari, poiché il suo aspetto è molto diverso dall’immaginario comune legato alle succulente. Prevede infatti dei rametti legnosi, solcati di vistose spine, e foglie verdi e morbide.

Originaria dell’Africa meridionale, questa pianta può svilupparsi anche notevolmente in altezza e, per questa ragione, è ideale per abbellire un giardino. La fioritura, che avviene a ridosso con l’estate, risulta decisamente spettacolare.

Questa specie produce infatti moltissimi fiorellini a doppio petalo, di colore giallo, rosato, rosso intenso o fucsia. La fioritura è tanto maggiore quanto la pianta riesce a rimanere esposta al sole e, di conseguenza, un terrazzo esposto a sud sarà perfetto per la sua crescita.

Echeveria

Echeveria

Per una fioritura molto chic, con fiori piccoli ed eleganti, non si può che scegliere l’Echeveria. Originaria del Centro America, come l’Agave, nonché una delle piante più diffuse in Messico, si caratterizza per le sue foglie lunghe, affusolate e carnose, disposte a rosetta. Inoltre, si tratta di una delle varietà più facili da coltivare anche in Italia.

La fioritura avviene in primavera, quando la rosetta centrale produce dei lunghi steli, da cui prendono vita dei piccoli fiori con portamento a campana. Questi presentano dei petali rossi con striatura gialla, le cui sfumature possono variare a seconda dell’esposizione solare e all’accesso di nutrienti nel terreno. Non ama però il gelo, di conseguenza si tratta di una pianta che deve essere protetta durante l’inverno.

Mammillaria

Mammilaria

Fra le piante succulente più diffuse, non può mancare la Mammillaria. Originaria sempre del Centro America, presenta una forma a cono rovesciato solcata da lunghi aculei: un aspetto molto familiare ai più, considerando come questa specie sia fra le più coltivate in assoluto in tutto il mondo, forse seconda soltanto ai cactus.

Non sempre la mammillaria produce dei fiori, soprattutto quando le condizioni climatiche di crescita non sono particolarmente favorevoli al suo sviluppo. Quando però appaiono, la pianta si colora di tantissimi piccoli esemplari di colore violaceo, con profilo bianco, che si dispongono a cerchio attorno al suo cono. Vi sono poi anche varietà rosate, alcune rosse e altre anche con fiori gialli. La fioritura è pressoché primaverile o estiva, anche perché questa succulenta teme le gelate. In inverno dovrà essere adeguatamente protetta.

Schlumbergera o cactus di Natale

Cactus di Natale

Colorare il balcone anche nelle stagioni più fredde è possibile, grazie alla Schlumbergera. Varietà proveniente dal Brasile, in Europa è nota anche con il nome di cactus di Natale, proprio poiché la fioritura avviene tra il mese di novembre e quello di dicembre.

L’aspetto è molto singolare, poiché questa succulenta sviluppa moltissimi rametti, caratterizzati da vere e proprie palette, fra di loro affiancate. La crescita può essere anche molto vistosa, tanto che il cactus di Natale tende spesso ad assumere un aspetto cadente, proprio per via delle sue pesanti foglie. La fioritura è intensa, con vistosi fiori rossi, fucsia, lilla o sfumati di bianco. Teme però il freddo eccessivo, quindi d’inverno è bene esporla all’esterno solo nelle giornate più assolate.

Sedum palmeri

Sedum palmeri

Per gli appassionati di piante grasse dai fiori gialli, il Sedum palmeri (una varietà di Sedum) è la soluzione perfetta per abbellire in modo originale un balcone oppure un terrazzo. Succulenta appartenente alle Crassulacee, si tratta di una pianta abbastanza rustica che cresce in molte varietà di terreno, spesso anche spontaneamente.

Si tratta della varietà ideale per chi ama il colore, perché oltre ai bellissimi fiori – piccoli, gialli e a forma di stella stilizzata – questa varietà presenta anche piacevoli sfumature delle foglie. A seconda del periodo dell’anno e dell’esposizione solare, infatti, queste possono apparire di un verde intenso oppure assumere sfumature brune e rossastre.

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