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Piante grasse: le principali famiglie

Piante grasse: le principali famiglie

Alle piante grasse viene spesso attribuito il sinonimo di cactus, tuttavia quest’ultimo termine si riferisce solo a una delle tante famiglie in cui questo genere di vegetali si suddivide. Chiamate anche succulente, le piante grasse si caratterizzano per la straordinaria capacità di immagazzinare l’acqua grazie ai particolari tessuti, utilizzandola per soddisfare le esigenze nutritive anche in periodi di siccità. Una qualità tipica delle piante che hanno origine nelle zone aride e desertiche del pianeta, dove le piogge sono scarse e possono essere assenti anche per lunghi periodi di tempo. Le famiglie di piante grasse raggruppano molti generi affini: ecco una sintesi delle principali.

Agavaceae

Le Agavaceae si caratterizzano per le foglie lunghe e carnose, dotate di notevole spessore e talvolta di spine. Uno degli esempi più noti e diffusi è l’Agave, pianta succulenta che si adatta bene ai climi più diversi sopportando bene il sole forte e le escursioni termiche. Le foglie possono raggiungere anche una lunghezza di due metri e una larghezza di venti o trenta centimetri.

Asteraceae

Le Asteraceae sono piante succulente caratterizzate da portamenti e forme differenti, facili da gestire e in grado di svilupparsi al meglio in pieno sole. Ne è un esempio la scenografica Senecio rowleyanus, detta anche pianta del rosario, sempreverde originaria dell’Africa ma diffusa ampiamente nel Mediterraneo. Ha un portamento cascante ed è composta da ramificazioni penduli caratterizzate da numerose capsule sferiche, che ricordano appunto i grani del rosario.

Cactaceae

La famiglia delle Cactaceae è vastissima e vanta circa 120 generi diversi, caratterizzati dalla presenza di parti vegetative dette areole dotate di setole e spine. Fa parte di questa famiglia il genere della Mammillaria, molto apprezzato perché è in grado di generare numerose fioriture e soprattutto per la facilità di gestione, capace di resistere bene anche alle temperature più calce.

Crassulacae

La famiglia delle Crassuleceae è molto numerosa ed è composta da piante di forma e colori differenti. Le foglie sono in grado di immagazzinare grandi riserve di acqua. Uno dei generi più diffusi è il Sedum, caratterizzato dalle foglie carnose disposte in rosette e dalla capacità di adattarsi anche alle condizioni più rigide, riuscendo a svilupparsi bene anche se trascurate.

Euphorbiaceae

La famiglia delle Euphorbiaceae molte piante grasse ma anche specie non succulente. Nel primo gruppo rientra, ad esempio, l’Euphorbia canariensis proveniente dalle isole Canarie, pianta grassa molto facile da coltivare e caratterizzata da una crescita molto lenta. È in grado di raggiungere altezze elevate e si caratterizza per le coste ricoperte da spine disposte in coppia.

Ruscaceae

Sansevieria

Appartengono alla famiglia delle Ruscaceae le piante riunite nel genere della Sansevieria, che comprende circa sessanta specie. Si caratterizzano generalmente per le lunghe foglie con margine giallo e venature più scure e per la capacità di tollerare bene anche le temperature più alte, purché gli esemplari siano esposti alla luce naturale, anche a contatto diretto con i raggi del sole. Questa pianta è anche nota con il nome di “Lingua di Suocera”.

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