L’omocisteina è un amminoacido solforato: nella sua formula chimica contiene, cioè, un atomo di zolfo. Si tratta un prodotto del metabolismo, mediante trasformazione enzimatica, dell’amminoacido metionina, che il nostro organismo assorbe direttamente da alcuni alimenti come latte e latticini, uova, carne e anche legumi.

L’omocisteina è uno dei valori che viene ricercato nel corso delle analisi del sangue, in quanto valori elevati della sua concentrazione sono stati correlati all’aumento di rischio di soffrire di malattie cardiovascolari anche gravi, come aterosclerosi, infarto miocardico, ictus cerebrale e trombosi.

La concentrazione dell’omocisteina nel sangue è determinata da diversi fattori che possono influire sulla stessa più o meno congiuntamente: dieta poco varia e povera di frutta e ortaggi, l’assunzione di alcuni farmaci, alcune malattie ereditarie, fumo di sigaretta, eccessivo consumo di caffè o altre bevande eccitanti, carenza di folati.

Concentrazione normale di omocisteina

La concentrazione plasmatica di omocisteina che è considerata normale è, per un individuo adulto, di 5-12 micro-moli per litro. Questo amminoacido si trova nel sangue come molecola singola, come dimero, ossia una forma in cui sono unite due molecole, e anche legato ad alcune proteine. Il valore di omocisteina che viene rilevato si riferisce alla quantità totale di omocisteina indipendentemente dalla forma con cui si trova i circolo.

Un valore elevato della concentrazione di omocisteina è correlato, secondo una scala di valutazione, all’aumento del rischio cardiovascolare:

  • valori compresi tra 16 e 30 micro-moli per litro indicano un aumento moderato del rischio;
  • valori compresi tra 31 e 100 micro-moli per litro sono associati ad un aumento medio del rischio cardiovascolare;
  • valori superiori a 100 micro moli per litro indicano che il rischio è severo.

Il mantenimento dei valori normali

La concentrazione dell’omocisteina viene regolata da alcune vie metaboliche che coinvolgono l’acido folico, detto anche vitamina B9. Si tratta di una molecola attiva che il nostro organismo assume con gli alimenti, soprattutto vegetali freschi.

In tutti i soggetti in cui viene verificato un innalzamento della concentrazione di omocisteina il primo approccio terapeutico prevede la correzione dell’alimentazione e dello stile di vita generale. In caso di necessità il medico potrebbe prevedere una supplementazione di acido folico ed eventualmente anche di vitamina B12 che, in associazione, ha dimostrato di favorire l’efficacia della somministrazione di vitamina B9.

In ogni caso è utile arricchire la dieta quotidiana di alimenti ricchi di:

  • acido folico, ossia verdura “verde” come l’insalata, i piselli e gli spinaci, frutta secca, sopratutto le noccioline e legumi, soprattutto i fagioli e le lenticchie;
  • vitamina B12, come latte e latticini, carne e frutti di mare.

Quando controllare la concentrazione di omocisteina

Il dosaggio dell’omocisteinemia viene generalmente prescritto a tutti i soggetti che hanno per età, stile di vita e sesso un elevato rischio cardiovascolare. L’esame diventa di routine per tutti coloro che hanno già sofferto di infarto, ictus e trombosi venosa.

Il dosaggio dell’omocisteina è importante anche in chi soffre di ipertensione arteriosa, diabete, colesterolo alto, ipertiroidismo e nota familiarità per le malattie cardiache e vascolari. La terapia a lungo termine con alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale, metotrexate e carbamazepina può indurre l’aumento della concentrazione di questo aminoacido nel sangue.

16 marzo 2016
I vostri commenti
Rosella Todini, mercoledì 7 dicembre 2016 alle14:37 ha scritto: rispondi »

Stamattina ho ritirato le analisi di controllo. L'omocisteina è passata da 26 nel mese di marzo a 3,62. Durante l'estate ho seguito una dieta per perdere peso assumendo dunque notevole quantità di frutta e verdura. Nel contempo ho assunto acido folico prescritto dal cardiologo. Adesso mi chiedo: devo continuare l'acido folico con un valore cosi basso? Grazie!

salvatore castaldi, mercoledì 12 ottobre 2016 alle14:53 ha scritto: rispondi »

Buongiorno, ho 54 anni ed un valore di omocisteina pari a 24 nonostante quasi un anno di terapia con acido folico. Per motivi di intolleranza alimentare evito il latte ed i suoi primi derivati, oltre ai legumi e ad alcune verdure come bieta, verza e spinaci. Ho anche sospeso il caffè da diverso tempo. Pratico sport regolarmente e non fumo. Non so cos'altro fare per abbassare il valore sotto il livello di guardia. Può darmi qualche consiglio ? Grazie mille Saluti

mmaronette, martedì 26 luglio 2016 alle13:08 ha scritto: rispondi »

Ho 68 anni papà e mamma hanno fatto un infarto dunque pensavo di fare l'esame del sangue per omocisteina grazie

maria 13.07.2016, mercoledì 13 luglio 2016 alle7:38 ha scritto: rispondi »

Ho 65 anni da sempre sono una persona (fino dall'adolescenza) che a sempre mangiato sano, sempre verdure fresche legumi,frutta ecc. Eppure ho avuto una trombosi tre anni fa, e sono a rischio di tutte le malattie: cardiovascolari, ictus e trombosi. Mi sto curando con benaxol e folina ,non fumo non bevo e assumo 1 al massimo 2 caffè al giorno. Non cammino molto, ho un lavoro sedentario (portineria) levataccia alle 5 del mattino. Quando torno a casa sono stanchissima. Naturalmente faccio il possibile per muovermi. Faccio una vita molto regolare. cosa ho fatto per meritarmi questa malattia? Aggiungo che mio nonno è deceduto per infarto

mario valente, giovedì 17 marzo 2016 alle19:37 ha scritto: rispondi »

l'indicatore omocisteina nel sangue è spiegato molto bene ed utilmente

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