L’avocado è il frutto della Persea americana, un albero della famiglia delle Lauracee come le più note Laurus nobilis – l’alloro – e il Cinnamomum zeylanicum, ossia la cannella.

Questo albero da frutto cresce spontaneamente negli Stati dell’America centrale, le più vaste aree coltivate ad avocado si trovano in Messico e Guatemala: cresce bene nelle aree a clima sub tropicale, più che lo sbalzo termico la pianta teme le basse temperature. È un albero di grandi dimensioni: la pianta adulta può raggiungere i 10 metri di altezza.

Dal punto di vista botanico, il frutto è una drupa: è costituito da una spessa polpa carnosa e succosa, detta mesocarpo, contenente un unico seme legnoso, l’endocarpo, e l’esocarpo, ossia “la buccia esterna” sottile e membranosa.

L’avocado è un frutto che già da diversi anni è sempre presente sui banchi orto-frutta dei supermercati della grande distribuzione. Negli anni ’80 il mercato dell’avocado in Italia era limitato al periodo delle feste: era uno dei frutti tropicali che si utilizzava per abbellire e arricchire le ceste natalizie.

La recente diffusione delle informazioni in merito alle sue qualità nutrizionali e le moderne facilitazioni commerciali lo hanno reso un alimento, se non comune, comunque noto ai più. Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali benefiche di questo frutto e come si può consumare per trarne i maggiori vantaggi.

Caratteristiche nutrizionali

L’avocado è un frutto tropicale piuttosto calorico: una porzione da 100 g apporta ben 160 kcal. Considerato che un frutto di medie dimensione ha circa 200 g di polpa, è evidente come già mezza porzione abbia contenuto calorico non trascurabile. Ciò detto, è essenziale consumare l’avocado come alimento e non come spuntino, come si potrebbe fare con tutta l’altra frutta.

L’avocado ha un interessante composizione in termini di macronutrienti: una porzione da 100 g apporta 19 g di grassi, 7 g di carboidrati e 2 g di proteine. Questo frutto è ricco di grassi monoinsaturi, soprattutto acido oleico. La composizione lipidica fa dell’avocado un frutto con interessanti proprietà nel controllo della concentrazione di trigliceridi e colesterolo nel sangue.

Nella polpa del frutto maturo sono abbondanti anche i sali minerali, soprattutto potassio, fosforo, magnesio e calcio e alcune vitamine, come acido folico e vitamina E. Quest’ultima è nota per la sua efficacia come antiossidante, mentre l’acido folico è una sostanza essenziale per lo sviluppo del feto.

Come gustare l’avocado

Nelle terre di origine l’avocado è un ingrediente utilizzato soprattutto per la preparazione della nota salsa guacamole. Questa salsa messicana è composta dalla polpa di avocado lavorata con limetta, sale e pepe. In Messico viene accompagnato con tortillas.

Il guacamole, in Italia, viene servito come salsa di accompagnamento, di solito in occasione di un aperitivo creativo con crostini di pane caldi o a temperatura ambiente. Si tratta di una preparazione semplice che rischia di trarre in inganno: l’apporto calorico non è trascurabile. Vediamo come prepararlo:

  • 200 g di avocado;
  • un lime, succo e scorza;
  • un pizzico di sale;
  • una macinata di pepe.

Tagliate l’avocado a metà e privatelo del nocciolo centrale. Sbucciatelo e tagliate la polpa in tocchetti. Mettete l’avocado tagliato in una ciotola e schiacciate la polpa con una forchetta. Unite il sale, il pepe, il succo e la scorza grattuggiata del lime. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, quindi conservate in frigo fino al momento di servirla.

21 ottobre 2015
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