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Vitamina E: i 7 incredibili benefici che non ti aspetti

Vitamina E: i 7 incredibili benefici che non ti aspetti

Fonte immagine: Foto di Benjamin Davies da Pixabay

La vitamina E è considerata una delle vitamine più importanti per il buon funzionamento del nostro organismo. Nota anche con il nome di “tocoferolo”, si tratta di una molecola indispensabile, una vitamina liposolubile (vale a dire solubile nei grassi) che viene accumulata nel fegato e che viene rilasciata pian piano, quando necessario.

La vitamina E svolge la sua importante funzione di antiossidante e aiuta a proteggere le cellule dal rischio di sviluppare i tumori. Ma a cosa serve esattamente? Quali sono tutte le sue funzioni? E quali alimenti contengono vitamina E in maggiori quantità?

In questo articolo scopriremo tutto ciò che bisogna sapere in merito a questa importante vitamina, meno nota della vitamina B12 e in generale delle vitamine del gruppo B, ma sempre essenziale per la salute.

I benefici da scoprire

La principale funzione della vitamina E va ricondotta al suo effetto antiossidante, come la vitamina C. Ma questo composto esercita degli effetti benefici anche per la salute cardiovascolare e per molte altre funzioni del nostro corpo.

Vediamo dunque quali sono i benefici della vitamina E:

  1. Migliora la salute del cuore: il tocoferolo aiuta a ridurre i processi di aggregazione delle piastrine e, di conseguenza, il rischio di emboli, placche e trombi. Esercita inoltre una funzione antinfiammatoria, antiaggregante e vasodilatatrice.
  2. Aumenta i livelli del colesterolo buono: un giusto apporto di questa vitamina è collegato a maggiori livelli di “colesterolo buono” nel sangue.
  3. Combatte la formazione dei radicali liberi: il tocoferolo favorisce il rinnovo delle cellule e aiuta a combattere i radicali liberi, molecole che indeboliscono e distruggono le cellule sane favorendo lo sviluppo di malattie cardiache e tumori.
  4. Aiuta a combattere la pressione alta: la vitamina E stimola la diuresi e aiuta a tenere sotto controllo i livelli della pressione arteriosa.
  5. Protegge dai danni del fumo: recenti studi hanno dimostrato che un corretto apporto di questa vitamina può ridurre i danni causati dall’inquinamento e dal fumo di sigaretta.
  6. Combatte i sintomi dell’osteoartrite: i ricercatori hanno osservato che, nei pazienti con osteoartrite del ginocchio in fase avanzata trattati con un supplemento di Vitamina E, i sintomi si sono ridotti significativamente. Sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche prima di poter arrivare a delle conclusioni definitive.
  7. Migliora l’aspetto della pelle: oltre a migliorare la salute del nostro corpo, il tocoferolo è una molecola molto apprezzata anche nella preparazione di cosmetici ed esercita un effetto protettivo e idratante, oltre che antinfiammatorio e lenitivo. In commercio troviamo oli a base di vitamina E da usare al bisogno. Questa vitamina permette di combattere i segni del fotoinvecchiamento cutaneo (detto anche photoaging), aiuta a combattere gli effetti dannosi dei raggi solari e funge da vero e proprio antirughe naturale.

Questi sono solo alcuni degli effetti del tocoferolo sulla nostra salute. Studi hanno rivelato come il tocoferolo sia efficace anche contro l’asma, le allergie, il diabete e altre condizioni.

Dove si trova la vitamina E nel cibo?

Vitamina E
Fonte: Foto di Mittmac da Pixabay

Ma vediamo a questo punto quali sono gli alimenti con Vitamina E che dovresti portare in tavola ogni giorno. Questa molecola è molto diffusa nei cibi, in particolar modo nei frutti oleosi (olive, arachidi, mais e così via). Potrai trovarne in buone quantità anche nei cereali, nelle noci e nelle verdure a foglia verde.

In alcuni casi, una dose extra viene aggiunta anche in alcuni alimenti fortificati.

In sintesi, le migliori fonti sono:

  • Oli vegetali, come ad esempio l’olio di mandorle, l’olio di germe di grano, l’olio di canapa, l’olio extravergine di oliva e l’olio di mais
  • Frutta a guscio, come mandorle, nocciole, semi di girasole e arachidi
  • Cereali integrali
  • Cereali fortificati
  • Frutta: come mango, kiwi e avocado
  • Uova
  • Verdure, ortaggi e legumi: soprattutto negli spinaci, negli asparagi, nei broccoli, pomodori, ceci e nel peperone rosso.

Questi sono alcuni dei cibi che ti permetteranno di fare il pieno di vitamina E naturale. Ricorda che questa vitamina è sensibile sia al calore che – in particolar modo – alla luce, quindi in presenza di alte temperature potrebbe perdere le sue funzioni benefiche e degradarsi. Conserva gli alimenti ricchi di vitamina E in contenitori ermetici e al riparo dalla luce per evitare che ciò accada.

Quando assumere un integratore ?

Molte persone assumono integratori vitaminici sperando così di migliorare la propria salute o di avere pelle, unghie e capelli più sani e forti. In realtà però, a meno che tu non abbia effettivamente una carenza di quella determinata vitamina, l’assunzione di un integratore non è solo inutile, ma talvolta è persino potenzialmente pericolosa.

Un’integrazione di vitamina E, ad esempio, è consigliata sempre e solo in presenza di un’accertata carenza. Se soffri di un disturbo da malassorbimento dei grassi o se segui una dieta a bassissimo contenuto di grassi, potresti soffrire di una carenza di vitamina E. Il ricorso a un integratore potrebbe essere quindi giustificato.

La quantità raccomandata di vitamina E per gli adulti è generalmente di 10 – 15 milligrammi al giorno.

Per altre persone, un integratore del genere potrebbe invece comportare dei rischi. Ad esempio, il tocoferolo potrebbe interferire con l’efficacia dei farmaci ad azione anticoagulante. Bisogna inoltre considerare che livelli elevati di questa vitamina (dovuti ad esempio a un’integrazione non necessaria) potrebbero aumentare il rischio di ictus emorragico e – secondo recenti studi – anche quello di cancro alla prostata.

Per questa ragione, prima di assumere un simile integratore o prima di variare la dieta in modo da aumentare significativamente i livelli di vitamina E, sarà importante parlarne con il proprio medico curante per capire se c’è davvero un problema di carenza.

In gravidanza, se è suggerito spesso di assumere una maggiore quantità di acido folico, ci sono invece pareri discordanti su vitamina E ed integrazioni. Il parere del ginecologo potrà sciogliere eventuali dubbi.

Vitamina E
Fonte: Foto di Daniel Dan outsideclick da Pixabay

Carenza di vitamina E

Una carenza di vitamina E nelle persone sane che seguono una dieta equilibrata è un evento molto raro. Una simile condizione è spesso collegata a un quadro di malnutrizione, che potrebbe causare difetti nello sviluppo nei soggetti più giovani. Simili eventi si verificano soprattutto nelle persone che vivono in uno stato di profonda povertà (ad esempio nei Paesi in via di sviluppo).

Nei Paesi industrializzati, una condizione di questo tipo si riscontra invece in presenza di malattie che interferiscono con l’assorbimento dei nutrienti, ad esempio in pazienti che soffrono di pancreatite o di celiachia.

Nei rari casi in cui una persona adulta manifesti una carenza vitaminica , il rischio potrebbe essere quello di sviluppare disturbi del sistema nervoso e problemi al metabolismo generale.

Carenza di vitamina E nei neonati

Una carenza di vitamina E potrebbe inoltre manifestarsi nei bambini appena nati, e più frequentemente in quelli nati prematuri. Questo perché, già in condizioni normali, i bambini hanno una riserva di vitamina E relativamente bassa, per cui coloro che nascono prima del termine previsto (pretermine), potrebbero non avere livelli sufficienti di questa vitamina.

Come si vede la carenza di vitamina E?

Ma quali sono i sintomi di un’eventuale carenza di questa vitamina? Nei neonati, questa condizione potrebbe causare una grave forma di anemia, detta anemia emolitica. La carenza di vitamina E nei neonati viene corretta attraverso un’apposita integrazione.

Negli adulti con eventuale carenza vitaminica potrebbero manifestarsi sintomi come:

  • Retinopatia: danni alla retina che potrebbero anche mettere a rischio la vista del paziente
  • Neuropatia periferica, con conseguente dolore e debolezza soprattutto a mani e piedi
  • Atassia, ovvero una perdita di controllo dei movimenti del corpo
  • Deficit dei riflessi e della coordinazione
  • Difficoltà a camminare
  • Debolezza muscolare.

Eccesso di vitamina E

Dopo aver visto quali sono le conseguenze di una carenza questa molecola, vediamo quali sono invece i sintomi di un apporto eccessivo.

In realtà un simile evento è – come abbiamo già visto – davvero molto raro, tuttavia, in presenza di livelli eccessivamente elevati potrebbero verificarsi conseguenze come un innalzamento della pressione sanguigna, un fenomeno pericoloso soprattutto per chi soffre già di ipertensione.

Fra i sintomi di un eccesso di vitamina E vi sono inoltre:

  • Eccessiva stanchezza
  • Disturbi digestivi
  • Nausea
  • Vomito.

I rischi e i benefici dell’assunzione di integratori non sono ancora del tutto chiari, per cui prima di assumerli consulta sempre il tuo medico. Potrai soddisfare il tuo fabbisogno quotidiano di vitamina E attraverso una dieta bilanciata e ricca di frutta, verdura e cereali integrali piuttosto che attraverso dei supplementi e integratori.

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