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Pianta di avocado: come coltivarla partendo dal seme

Pianta di avocado: come coltivarla partendo dal seme

Fonte immagine: congerdesign

Se piantare un avocado è il tuo sogno, probabilmente ti sarai chiesto almeno una volta come coltivare una pianta di avocado partendo dal seme. Già, perché il nocciolo del frutto è uno di quelli che regalano le maggiori soddisfazioni. Non bisogna fare altro che metterlo a bagno in acqua per vederlo germogliare rigogliosamente in poco tempo.

Ma basta solo questo per ottenere degli avocado in casa? Chiaramente no, infatti non tutti sono a conoscenza della tecnica per ottenere una bella piantina dal vistoso nocciolo. Hai voglia di avviare una coltivazione domestica? Scopri allora dove tenere la pianta, come innaffiare l’avocado e quando metterlo nella terra.

Fonte: Alanyadk

Pianta di avocado: caratteristiche

L’avocado è uno dei frutti che più ha attirato le curiosità dei consumatori negli ultimi anni. La richiesta è cresciuta esponenzialmente in tutto il mondo occidentale, sia per il gusto unico di questo alimento che per le sue proprietà benefiche per l’organismo.

Le origini della pianta sono da riscontrarsi nel Messico e nell’America Centrale, dove il clima è notoriamente molto caldo. Esistono tre distinte specie di avocado, quello messicano, il guatemalteco e l’indiano occidentale. L’albero di avocado è un albero sempreverde che riesce a raggiungere 12-18 metri di altezza. Ha molti rami popolati da foglie di forma ellittica o ovale.

I fiori della pianta di avocado sono invece piccoli e verdastri e non hanno veri petali. L’avocado è il frutto della Persea americana della famiglia delle Lauraceae: ha una polpa verdastra (o giallastra) ed una consistenza scioglievole e burrosa. Il suo sapore ricorda quello della nocciola. Ha all’interno un grande seme che costituisce il 10 – 25% del suo intero peso.

Sebbene la pianta sia molto semplice da far crescere e curare, servono precise condizioni climatiche affinché possa garantire dei frutti. Oltre, naturalmente, al raggiungimento di un’altezza adeguata. Per questa ragione, la coltivazione dal nocciolo ha spesso una connotazione del tutto ornamentale. Di seguito, qualche consiglio.

Come piantare un seme di avocado

Il seme di avocado, spesso semplicemente chiamato nocciolo, è uno dei più grandi oggi conosciuti in natura. L’elemento si trova protetto dalla polpa gialla del frutto e presenta una consistenza mediamente dura, oltre a una colorazione tipicamente marrone. Per poter ottenere una piccola piantina dal nocciolo, è necessario preparare questo seme in modo adeguato.

Il primo passo è quello di rimuoverlo dalla polpa, evitando qualsiasi tipo di danno. Puoi farlo con un cucchiaio, prestando attenzione a non rovinare la pellicina che ricopre tutto il nocciolo. Questa, infatti, è particolarmente importante in quanto si tratta della copertura dei semi. A questo punto, rimuovi tutti i residui di polpa con un panno morbido e inumidito, prestando sempre attenzione alle pellicine. Se lo desideri, lascialo per qualche ora al sole per eliminare l’umidità residua.

Sebbene simili, i noccioli dell’avocado non sono tutti uguali. Alcuni sono perfettamente tondi, altri hanno una forma oblunga. Per questo motivo, prima di perforarli e posizionarli in acqua, bisogna individuare l’estremità dalla quale cresceranno le radici e quella dalla quale, invece, crescerà la piantina. In genere, l’estremità leggermente più appuntita è la parte superiore: quella che si presenta più piatta è invece la parte inferiore. Per una corretta germogliazione, quindi, la parte piatta deve andare a contatto con l’acqua.

Fonte: martinjurekcz

In acqua

Quando il seme di avocado è pronto per essere utilizzato, è necessario modificarlo per favorire la crescita della piantina. Prendi tre stuzzicadenti e infilali lungo la circonferenza del seme, all’incirca alla metà dello stesso. Questi ultimi serviranno per adagiare il nocciolo all’interno di un bicchiere d’acqua, affinché possa rimanere per metà esposto, con gli stuzzicadenti a contatto col bordo del vetro. Riempi quindi il bicchiere finché la superficie inferiore del seme risulterà bagnata e ripeti l’operazione almeno una volta alla settimana, soprattutto se l’acqua dovesse risultare molto sporca o stagnante.

Sposta il seme in un vaso più alto una volta che le radici iniziano a toccare il fondo per evitare di soffocarle. Dopo pochi giorni, la pellicina del nocciolo inizierà a staccarsi e si formeranno lungo la superficie delle aperture, dalle quali spunteranno le prime radici. Ci vogliono circa 6-8 settimane per far crescere un avocado dai semi.

A volte può crescere più velocemente, a seconda dell’ambiente. Per provare ad accelerare i tempi mettilo in un luogo caldo. Prosegui con questo ritmo, con cambio d’acqua costante nel bicchiere, finché la pianta non avrà raggiunto una decina di centimetri. A questo punto spunta le foglie più esterne, per stimolarne la crescita.

In terra

Quando mettere l’avocado nella terra? Quando la pianticella avrà raggiunto i 20 centimetri e le radici saranno diventate spesse, può essere trapiantata in un vaso riempito con terriccio morbido, drenante e fertile avendo l’accortezza di lasciare metà del seme ancora esposto al di sopra del terreno. A questo punto della sua crescita, infatti, la piantina ha bisogno dei nutrienti che può ottenere dal terreno.

Per aumentare ulteriormente la ricchezza di quest’ultimo, puoi ricorrere a del compost o altri fertilizzanti di origine organica. Ancora, servirà controllare costantemente la presenza di infestanti, come erbacce, afidi e cocciniglie. Nel caso in cui la pianta si popoli di afidi, ad esempio, per sbarazzartene lavala bene con uno spruzzino e, una volta privata dei parassiti, spruzzala con una miscela di acqua e un cucchiaino di olio di neem.

Fonte: Xaara Novack

Come crescere una pianta di avocado

Per far crescere in salute una pianta di avocado devi curarla al meglio. Ricordati, ad esempio, di potarla regolarmente ogni volta che cresce di 15 cm tagliando le prime due serie di foglie per incoraggiare una crescita più folta. Man mano che l’albero cresce, rimuovilo delicatamente e travasalo in vasi via via più grandi. In estate ti consigliamo di concimare la pianta settimanalmente con un concime azotato e con aggiunta di zinco. In inverno, invece, essendo la crescita minima, non occorre effettuare tale operazione.

Dove tenere la pianta di avocado

La nuova pianta dovrà essere mantenuta a una media esposizione solare, a temperature superiori ai 10 gradi, possibilmente lontano da sbalzi di temperature e dal vento. Troppo sole diretto può bruciare le foglie, specialmente quando la pianta è ancora giovane. Se è vero che le piante di avocado amano il sole, il calore e persino l’umidità, non bisogna esagerare con nessuno dei tre elementi.

Inoltre hanno bisogno di essere concimate periodicamente, ma la frequenza dipende dal tipo di fertilizzante.

Dove tenere la pianta di avocado in inverno? Se durante le belle stagioni può stare all’aperto, in inverno andrebbe posta al chiuso in modo da non patire le basse temperature. Come innaffiare l’avocado, infine? Fallo frequentemente con un ammollo profondo occasionale. Mantieni la pianta umida ma non eccessivamente bagnata, anzi, assicurati che il terreno sia ben drenato.

Quando inizia a fruttificare l’albero di avocado?

È l’intento di molti, ma in realtà si tratta di una domanda alla quale è difficile rispondere. Se sei fortunato, la tua pianta di avocado inizierà a produrre frutti dopo tre o quattro anni. In molti casi, invece, può impiegarne anche più di 10. Altre ancora, infine, non li produrrà mai.

Purtroppo pensare che il seme ricavato da un avocado acquistato ci regali lo stesso frutto è pura utopia. I frutti che troviamo in commercio derivano ​​da rami innestati volti ad fornire un controllo del risultato finale.

Ma guarda il lato positivo: coltivando un seme di avocado otterrai una bella pianta da appartamento da accudire che, allo stesso tempo, renderà più accoglienti gli ambienti di casa. Insomma, a prescindere dal fatto che dia o meno i suoi frutti, coltivare avocado dai semi è altrettanto soddisfacente.

Raccolta

Se rientri tra i fortunati, la raccolta può essere fatta quando i frutti sono formati. Per prelevarli dall’albero, è necessario tagliare anche un pezzetto di gambo per favorire il completamento della maturazione. È importante sapere, tuttavia, che i frutti completamente formati maturano molto più velocemente quando sono sull’albero.

Una volta raccolti, se già maturi evita di conservarli in frigo, potrebbero rovinarsi. Meglio tenerli a temperatura ambiente e consumarli nel giro di pochi giorni.

Con i frutti maturi, è possibile sbizzarrirsi in cucina con tante ricette a base di avocado, tra cui l’avocado toast, sempre più presente nella colazione delle star di Hollywood, ma non soltanto.

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