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Displasia dell’anca nel cane: sintomi e cure

Displasia dell’anca nel cane: sintomi e cure

La displasia dell’anca del cane è una delle malattie scheletriche più note ai proprietari, almeno come nome. Tuttavia non è detto che conoscano nel dettaglio questa patologia che colpisce solitamente i cani di taglia medio-grande, siano essi meticci o di razza. Ma andiamo a vedere come si fa a capire se un cane ha la displasia dell’anca e cosa fare.

Displasia anca cane: cause

Con il termine di displasia dell’anca si intende una malattia scheletrica che colpisce il cane in accrescimento, di origine multifattoriale ed ereditaria. Si tratta di una malformazione dell’articolazione che porta a sviluppare un’incongruenza articolare fra testa del femore e acetabolo, con degenerazione articolare progressiva che causa lo sviluppo di artrosi.

Se è vero che la patologia è su base ereditaria, bisogna anche considerare che il suo sviluppo e la sua progressione sono influenzati anche da altri fattori:

  • tipo di attività fisica svolta: traumi ripetuti provocati da salti o da cuccioli che fanno diecimila volte le scale durante il giorno, su un cane predisposto geneticamente, possono scatenare la patologia
  • alimentazione: eccessi o carenze nutrizionali, errori nella dieta, possono contribuire a far manifestare la displasia dell’anca
  • velocità di accrescimento: cani che crescono troppo rapidamente potrebbero essere maggiormente suscettibili a questa patologia

Va precisato che la displasia dell’anca può presentarsi anche in un cucciolo i cui genitori non ne sono colpiti: può capitare, infatti, che una mutazione genetica sfortuita provochi la comparsa della malattia o che i genitori siano semplicemente portatori sani. A complicare le cose c’è anche il fatto che il meccanismo di trasmissione genetica dipende non da un solo gene, ma da più geni: si parla di meccanismo poligenico.

Di contro, non tutti i cani predisposti geneticamente alla displasia dell’anca necessariamente la manifesteranno. È poi sconsigliato far riprodurre cani con displasia dell’anca manifesta o portatori, proprio per evitare che continuino a nascere cuccioli con questa patologia.

I gradi della displasia dell’anca del cane

La displasia dell’anca viene classificata a seconda del grado di gravità. La classificazione Ce.Le.Ma.Sche è quella usata dall’ENCI e raccomandata da FCI e WSAVA. Questi sono i gradi della displasia dell’anca:

  1. A o 0 o normale: testa del femore e acetabolo congruenti, angolo di Norberg pari o superiore a 105°
  2. B o 1 o sospetta/quasi normale: testa femore e acetabolo non congruenti in minima parte o congruenza presente, ma angolo di Norberg inferiore a 105°
  3. C o 2 o leggera/ancora ammessa: testa femore e acetabolo chiaramente non congruenti, angolo di Norberg inferore a 105° e margine cranio/laterale dell’acetabolo appena appiattito
  4. D o 3 o media: testa femore e acetabolo chiaramente non congruenti, bordo anteriore acetabolo appiattito e artrosi
  5. E o 4 o grave: deformazioni ossee, sublussazione o lussazione della testa del femore, forte appiattimento del bordo cranio/laterale dell’acetabolo, testa del femore deformata, artrosi

Razze predisposte alla displasia dell’anca

La displasia dell’anca tende a manifestarsi durante l’accrescimento del cane. Tutte le razze possono svilupparla, ma la si vede soprattutto nei cani di taglia meda, grande e gigante. Fra le razze in cui è maggiormente presente abbiamo:

Tuttavia anche i meticci possono frequentemente manifestare la displasia dell’anca.

Displasia anca cane: sintomi

Displasia anca cane, Labrador Retriever

Nei casi più gravi, i sintomi di displasia dell’anca possono manifestarsi già nei cuccioli, mentre nei casi più lievi è possibile che i sintomi si evidenzino solamente nei cani adulti o anziani. Cuccioli con grave displasia possono presentare sintomi di difficoltà di movimento già durante i primi mesi di vita, anche se solitamente si rendono manifesti a 5-8 mesi di età.

Come riconoscere la displasia dell’anca nel cane? Ecco i sintomi a cui prestare attenzione:

  • zoppia a freddo o dopo sforzi prolungati
  • andatura incerta
  • rigidità nei movimenti
  • riluttanza a muoversi
  • riluttanza a saltare
  • difficoltà ad alzarsi o saltare
  • andatura a coniglio
  • il cucciolo si stanca troppo facilmente o si siede di continuo

Principi di diagnosi

Per quanto riguarda la diagnosi di displasia dell’anca, più e precoce e meglio è. Questo perché se ci si accorge subito del problema, si possono mettere in campo le terapie mediche o chirurgiche più adatte per cercare di rallentare e limitare lo sviluppo della malattia, migliorando così anche la qualità di vita del cane.

Considera che i primi segnali di displasia dell’anca possono comparire anche a 4 mesi, a volte anche prima. Questo vuol dire che i cani appartenenti a razze o tipologie a rischio, potrebbero essere sottoposti a visita ortopedica e radiografie preventive e precoci già a questa età.

Il che è importante anche nell’ottica di eventuali operazioni chirurgiche per la displasia dell’anca: determinati interventi, infatti, possono essere eseguiti con successo solamente in una ristretta finestra temporale di età. Passato quel lasso di tempo, quegli interventi non possono più essere messi in atto.

Non bisogna confondere, poi, le radiografie preventive per l’anca con quelle ufficiali del Pedigree. Per alcune razze, infatti, è previsto che a un anno e un giorno compiuti, si facciano radiografie ufficiali per l’anca e il gomito, in modo da inserire nel Pedigree il risultato ottenuto.

Ma nulla vieta di effettuare una prima visita ortopedica del cucciolo a 4-5 mesi: se il veterinario ortopedico lo giudicherà opportuno, si potranno fare le lastre preventive che andranno poi ripetute a un anno passato per l’ufficialità. Ma si tratta di due cose differenti.

Come si cura la displasia dell’anca nel cane?

Displasia anca cane, San Bernardo

La terapia della displasia dell’anca dipende dalla gravità della patologia. Se vengono rilevati segni lievi in un cucciolo, è possibile che il veterinario ti consigli solamente l’uso di integratori e un diverso approccio su alimentazione e comportamento.

Ad esempio, è consigliabile non far fare troppi salti e scale ai cuccioli in accrescimento, il che non vuol dire non fargliene fare affatto. Se deve fare una rampa di scale per rientrare in casa o se ogni tanto salta durante il gioco, allora si può fare.

Non bisogna invece fargli fare cento volte al giorno le scale o farlo saltare di continuo come un grillo.

Prevenzione

Se hai un cane di taglia grande o gigante, sia esso di razza o meno, fagli fare sempre un controllo ortopedico prima di arrivare ai sei mesi di età. Prevenire è sempre meglio che curare.

Alimentazione

Segui i consigli del tuo veterinario per quanto riguarda l’alimentazione. Mangimi troppo spinti per la crescita, cioè mangimi che fanno crescere in maniera eccessivamente rapida il cane, potrebbero non essere indicati per un cucciolo predisposto a sviluppare la displasia dell’anca.

Se hai scelto un’alimentazione casalinga, converrebbe consultare un nutrizionista veterinario. In un cucciolo in accrescimento, infatti, i fabbisogni nutrizionali cambiano di continuo ed è facile incorrere in eccessi e carenze nutrizionali.

Terapia medica e integratori

In casi lievi, è possibile che il veterinario ti suggerisca di utilizzare gli appositi integratori per le articolazioni dei cuccioli in accrescimento per aiutare una crescita più armonica del cane. In caso di dolore, inoltre, è possibile che vengano prescritti antidolorifici e antinfiammatori specifici per i cani.

Terapia chirurgica

Nei casi più gravi, purtroppo, antinfiammatori, integratori, fisioterapia e alimentazione non sono sufficienti per bloccare il dolore. Per questo motivo l’ortopedico veterinario potrebbe suggerirti di effettuare un’operazione. Quale? Ce ne sono di diversi tipi, molto dipende dal livello di gravità della patologia.

C’è poi anche da considerare, purtroppo, la questione del costo di un intervento di correzione di displasia dell’anca, a seconda del tipo di operazione, il prezzo potrebbe variare di molto.

Sono diversi gli interventi chirurgici che potrebbero esserti proposti. Fra i più comuni:

  • sinfisiodesi pubica: può essere fatto nei cuccioli di 4-5 mesi che potrebbero sviluppare una displasia dell’anca di grado medio. Serve per orientare gli acetaboli in modo da migliorare la congruenza con la testa del femore
  • duplice osteotomia pelvica: si attua nei cani di 5-8 mesi in cui l’articolazione non è ancora alterata
  • protesi d’anca: unica soluzione efficace soprattutto nei cani più grandi in cui si hanno gradi elevati di displasia dell’anca

Ci sarebbero poi altri interventi come l’acetaboloplastica e la resezione della testa del femore che, però, sono meno efficaci nel ridurre il dolore e nell’evitare la formazione di artrosi.

Come si fa a capire se un cane ha la displasia dell’anca?

Come proprietario, come puoi fare a capire se il cane ha la displasia dell’anca? Non puoi: puoi sospettarla, ma per la diagnosi di certezza servono le radiografie. Tuttavia ci sono dei campanelli d’allarme da osservare.

In un cucciolo di cane i sintomi di displasia dell’anca a cui prestare più attenzione sono l’apparente pigrizia, il fatto che si siede di continuo e più del dovuto, una certa riluttanza a muoversi e giocare e il fatto che non riesca a saltare per salire sul divano o in auto.

In un cane adulto o anziano, i sintomi di displasia dell’anca a cui fare attenzione sono la zoppia a freddo e la riluttanza al movimento. Se noti questi comportamenti nel tuo cane, contatta subito il tuo veterinario in modo da decidere come procedere.

 

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