Greenstyle Benessere Bellezza Olio di neem, come si usa? Scopri i benefici (e le controindicazioni) del preziosissimo olio vegetale

Olio di neem, come si usa? Scopri i benefici (e le controindicazioni) del preziosissimo olio vegetale

Olio di neem, come si usa? Scopri i benefici (e le controindicazioni) del preziosissimo olio vegetale

Fonte immagine: Chelsea shapouri

L’olio di neem è un pesticida naturale che si trova nei semi dell’albero di neem. Il suo colore varia tra le tonalità del giallo e del marrone, il suo gusto è amaro ed il suo odore forte, simile allo zolfo. Oltre ad essere un antiparassitario – viene usato da secoli per controllare parassiti e malattie – l’olio di neem è ricco di proprietà e non privo di controindicazioni che andiamo subito ad approfondire.

Che cos’è l’olio di neem

L’olio di neem proviene dall’albero Azadirachta indica, della famiglia delle Meliacee, piante provenienti dall’Asia meridionale e indiana, dove vengono sfruttate come alberi ornamentali. Il fatto che non perdano praticamente mai le loro foglie, rendono tali piante perfette per ombreggiare anche le zone desertiche africane. L’albero può raggiungere i 30 metri di altezza e cresce bene anche su terreni poveri.

Il suo nome deriva dalla cultura popolare. In India ad esempio è conosciuto come Arishta ed è stato scelto come tributo alla dea Neemari. Il suo significato è “l’albero capace di curare tutte le malattie”. Gli arabi lo hanno ribattezzato Shajar-e-Mubarak, che significa albero benedetto.

I componenti al suo interno, vengono ampiamente utilizzati nell’industria all’interno di prodotti cosmetici e destinati ad uso animale. Tra i suoi composti spicca l’azadiractina, responsabile dell’eliminazione dei parassiti.

A cosa serve

Per cosa serve olio di neem? Oltre che per le sue proprietà insetticide viene utilizzato per molteplici scopi. I semi della pianta, ad esempio, sono stati a lungo sfruttati per la preparazione di cera, olio e sapone. Oggi si utilizza anche nel campo della cosmetica tanto da essere attualmente un ingrediente di molti prodotti cosmetici biologici. Nonostante i numerosi usi dell’olio di neem, i giardinieri ed i coltivatori ne apprezzano soprattutto le proprietà antimicotiche e pesticide.

Fonte: punnamjai

Come si ottiene l’olio di neem?

L’olio di neem si ricava dalla spremitura a freddo dei semi (in questi si trova la più alta concentrazione del composto insetticida) di Azadirachta Indica. La fama di tale prodotto è legata alla cultura e alla medicina ayurvedica, la quale basa la sua riuscita sul perfetto equilibrio tra uomo e natura. Dalla sincronia tra uomo e ambiente si ottiene la salute, dall’impiego di erbe e piante si possono ricavare rimedi sani e naturali.

L’olio di neem possiede ottime qualità tra cui quella antibiotica, antibatterica, antinfiammatoria e antiparassitaria. Il suo utilizzo può portare benefici non solo al corpo, ma anche alle piante e agli animali con i quali si convive.

Non a caso molti volatili aggiungono rametti e foglie della pianta all’interno dei loro nidi, così da scongiurare la formazione e proliferazione di parassiti. Possiede un odore molto forte, molto simile all’aglio, per questo in commercio lo si può trovare in combinazione con qualche olio dalla profumazione più gradevole. La sua è un’applicazione esterna, non può essere ingerito.

Olio di neem: proprietà e benefici

In India, le foglie di neem vengono come già detto sfruttate per le proprietà medicinali. In particolare, per il potere che la pianta ha di:

  • favorire la salute del sistema circolatorio, digestivo e respiratorio
  • migliorare la funzionalità epatica
  • rafforzare il sistema immunitario
  • disintossicare il sangue

L’Azadirachta indica era utilizzata tradizionalmente per curare le infezioni, la febbre e diversi tipi di dolore. Per quanto riguarda la pelle, invece, veniva ampiamente usata per purificare la cute seborroica, le infiammazioni e le infezioni ad essa legate. In quanto alla salute orale vantava il potere di disinfettare i denti. Infine, era utile anche come depurativo – se bevuta in infuso – mentre il succo delle foglie era usato per uso dermatologico esterno.

Nell’uso pratico, si sfrutta per combattere la placca dei denti e per curare la gengivite: in entrambi i casi basta applicare un gel contenente estratto di foglie di neem sui denti o usare un collutorio al neem. Ma ancora di più vi si ricorre per eliminare i pidocchi sui capelli. In questo caso basta l’applicazione di uno shampoo all’estratto di neem sul cuoio capelluto. Tuttavia, l’olio è probabilmente meglio conosciuto per il suo uso come insetticida in quanto vanta sicurezza da un lato e grande efficacia dall’altro.

In quanto ai benefici dell’olio di Neem, si annoverano il fatto di:

  • essere organico e biodegradabile
  • essere sicuro da usare in presenza di animali domestici e animali selvatici
  • proteggere le verdure da parassiti e funghi
  • poter essere utilizzato contro tantissime specie di insetti e nelle diverse fasi della loro vita
  • tenere lontane le zanzare
  • poter essere usato in sicurezza sulle piante da appartamento
Fonte: Mareefe

Le controindicazioni dell’olio di neem

Ma non sono tutte rose e fiori: l’olio non è privo di controindicazioni. Sia l’olio che la corteccia dell’albero sono potenzialmente pericolosi se assunti in gravidanza in quanto possono essere causa di un aborto spontaneo. In quanto ai bambini, se l’uso esterno sulla testa è considerato sicuro due volte a settimana previo accurato risciacquo, molto probabilmente non lo è per via orale.

Nei neonati e nei bambini piccoli possono verificarsi importanti effetti collaterali quali vomito, diarrea, sonnolenza, convulsioni, perdita di coscienza. Rendendo il sistema immunitario più attivo, l’olio di neem può aumentare i sintomi della malattie autoimmuni come ad esempio la sclerosi multipla o l’artrite reumatoide. Secondo alcuni studi, infine, il prodotto avrebbe la capacità di incidere sulla fertilità maschile danneggiando lo sperma.

È bene in ogni caso appurare un’eventuale intolleranza all’olio di neem versando una goccia nella piega del gomito, aspettando 24 ore. Oppure 6 gocce su una mano, attendendo un’ora. Nella speranza che la posa non crei irritazione, è bene utilizzarlo in piccole dosi nel caso in cui l’area diventi rossa. Se compaiono bolle e un rash cutaneo è totalmente sconsigliato.

Come usare l’olio di neem

L’olio di neem in India è considerato un bene importantissimo, in grado di risolvere quasi tutti i problemi di natura medica e tanto da essere considerato una farmacia naturale. Al pari di un prezioso dono, il suo largo impiego investe sia la salute che le cerimonie religiose. Possiede circa 40 principi attivi, dei quali si conoscono le alte qualità, ma è una pianta più complessa e articolata che potrebbe riservare ulteriori sorprese.

Non solo i semi sono un concentrato di benessere, ma anche i rami, il tronco e le foglie. Una pianta completa, insomma. In alcune culture, i rametti vengono utilizzati per la pulizia dei denti, mentre in altre masticare le foglie quotidianamente garantisce una copertura anticoncezionale.

Come rimedio per la salute

Per quanto riguarda l’impiego dell’olio di neem come rimedio medico, è molto indicato come antinfiammatorio grazie alla presenza di limonoidi e catechine. Utilissimo per contrastare artriti, reumatismi, crampi, dolori muscolari, emicrania e strappi.

Come usare l’olio di neem sulla pelle? Basta massaggiarlo, magari diluito con olio di calendula, mandorle o sesamo. Inoltre possiede proprietà cicatrizzanti, per questo è consigliato a chi soffre di eczemi, acne, dermatiti, psoriasi e piccole ferite. L’olio idrata, sfiamma, cicatrizza e favorisce la ricostruzione del tessuto.

Molto utilizzato anche per la sua azione antifungina, può combattere 14 tipi di funghi oltre a bronchiti, laringiti, faringiti, tosse, mal di orecchio, infezioni al tratto gastro-intestinale, micosi di tipo intimo come la candida oppure ai piedi e verruche. Nel caso delle infezioni respiratorie si versano 3 gocce di olio diluite in un bicchiere di acqua tiepida, quindi si effettuano i gargarismi. Nel caso di verruche e micosi del piede si versano poche gocce direttamente sulla parte.

Come antiparassitario

Ottimo insetticida contro le punture di zanzare, gli acari e i pidocchi, si può realizzare un composto ottenuto mescolando un litro di acqua, 5 gocce di olio di neem e 10 di tea tree. Lo si nebulizza sulla pelle, sui mobili e i tessuti, come ad esempio i cuscini.

Come usare l’olio di neem come antiparassitario? Proprio grazie alle sue qualità come repellente, è molto indicato anche per gli animali e le piante di casa, valido antipulci e antiparassitario lo si può aggiungere in piccole dosi allo shampoo del cane.

Come creare un antiparassitario per cani? Basta unire 25 ml di olio a 400 ml di shampoo o aggiungere 1 tazza di foglia di neem ad 1 litro d’acqua, quindi portare ad ebollizione a fuoco lento e fare sobbollire per circa 5 minuti. La miscela ottenuta si può utilizzare quotidianamente come spray ad uso locale esterno.

Fonte: Erich Westendarp

In agricoltura

A cosa serve olio di neem in agricoltura? Trattandosi di un pesticida naturale, viene usato come insetticida botanico da centinaia di anni. Ha trovato popolarità specie negli ultimi anni a causa della crescente preferenza riservata a pesticidi organici e meno tossici. Ha la capacità di uccidere e repellere gli insetti e può essere utilizzato per alcuni problemi di malattie da insetti e funghi.

Nello specifico, uccide gli insetti per soffocamento e vi si può ricorrere per gestire alcuni problemi di malattie fungine, come l’oidio. Molti si chiedono come rendere solubile l’olio di neem. Innanzitutto è consigliabile usare acqua tiepida – preferibilmente con Ph intorno al 6 – e, se possibile, unire al composto poco sapone di Marsiglia.

Sempre in agricoltura, il regolamento di esecuzione UE n. 354/2014 autorizza l’uso del sapone molle nelle attività tipiche dell’agricoltura. Non solo, unitamente al nostro olio, tale prodotto è in grado di dare vita ad un insetticida dalle potenti proprietà.

Come miscelare olio di neem e sapone molle? Semplicemente mescolando all’interno di un nebulizzatore a pompa 10 ml di olio di neem, 4 ml di sapone molle in 1 litro di acqua.

Nella cosmesi

È davvero un prodotto magico, utile per la salute ma anche per la bellezza. Come anticipato, nonostante una profumazione piuttosto forte e a volte sgradevole, può essere migliorato con l’aggiunta di essenze più delicate e gradevoli. La sua predisposizione all’azione antibatterica e antinfiammatoria ne favorisce un ottimo utilizzo anche come crema per il viso, garantendo un effetto antiossidante e antiage.

In particolare per la presenza di vitamina E e di acidi grassi essenziali, che lo trasformano nell’ingrediente più usato contro le smagliature. Si consiglia un utilizzo costante sulla parte interessata, per favorire un rigenero epidermico e una cicatrizzazione degli inestetismi.

Lo si può aggiungere al sapone liquido per favorire la lotta ai batteri, oppure versare una decina di gocce mescolate con lo shampoo per scongiurare la presenza di pidocchi e la formazione della forfora. Ovviamente è ottimo mescolato al bagnoschiuma, così da garantire maggiore idratazione ed elasticità della pelle.

Per curare la bocca, la pulizia dei denti, delle gengive e del cavo orale, si sciolgono 3 gocce in un bicchiere di acqua tiepida. Gli sciacqui e i gargarismi garantiranno una zona sana, pulita e disinfettata anche contro l’herpes labiale. Per le labbra è facile reperire degli stick idratanti, adattissimi per ridare morbidezza contro l’azione del sole e del freddo. Ma anche prodotti esfolianti, per favorire il rigenero della pelle, quindi impacchi per i capelli e infine una protezione solare che possa rilassare la cute, impedire scottature e un invecchiamento precoce.

Dove si può trovare l’olio di neem? Si può acquistare presso una qualsiasi erboristeria, farmacia, negozio di prodotti naturali e anche online. Oltre che puro, è reperibile in numerosi prodotti cosmetici, per la salute orale e per gli animali.

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