Greenstyle Benessere Bellezza Peeling viso: cos’è, a cosa serve e quali sono le controindicazioni che non puoi non conoscere

Peeling viso: cos’è, a cosa serve e quali sono le controindicazioni che non puoi non conoscere

Peeling viso: cos’è, a cosa serve e quali sono le controindicazioni che non puoi non conoscere

Fonte immagine: Pexels

Il peeling del viso è una pratica estesa sempre più richiesta e diffusa: può infatti essere utile per ridurre alcuni inestetismi, combattere i segni del tempo, rendere meno visibili le rughe e uniformare l’incarnato. Ma non tutti ben conoscono le proprietà di questo trattamento, né il suo funzionamento. Cosa è quindi il peeling, come viene praticato e, soprattutto, quali sono le principali controindicazioni?

Prima di cominciare, è bene specificare come il peeling debba essere sempre effettuato sotto consiglio del dermatologo e, quando necessario, anche in ambiente sterile o ambulatoriale. Il fai da te potrebbe essere molto pericoloso, di conseguenza è sempre necessario affidarsi alle mani di professionisti esperti.

Cosa è il peeling

Siero viso

Per peeling si intende un trattamento sia clinico che estetico pensato per stimolare il rinnovamento della pelle. Per questo, vengono utilizzate alcune sostanze che – a seconda della profondità della loro azione – stimolano l’esfoliazione della cute o hanno un vero e proprio effetto abrasivo a livello dermatologico.

Lo scopo è quello di rimuovere le cellule morte o danneggiate della cute, per stimolare il naturale rinnovamento dei tessuti da parte dell’organismo. Questa azione può porta ad uniformare l’incarnato, a regolare il sebo, alla riduzione di rughe, cicatrici e altri segni dovuti al passare del tempo.

In linea generale, si distinguono tre grandi macro-categorie di peeling:

  • Cosmetico: è il trattamento più leggero fra i tanti e prevede, tramite il ricorso a speciali creme, di incentivare il naturale processo di desquamazione della pelle e quindi l’eliminazione delle cellule morte. È l’unica modalità che può essere effettuata anche a casa e in autonomia, ma sempre su consiglio del dermatologo;
  • Meccanico: l’abrasione della cute avviene tramite una sollecitazione meccanica, ad esempio con l’uso di apposite spazzole o tessuti abrasivi, per rimuovere le cellule morte anche in profondità;
  • Chimico: è il trattamento che viene effettuato negli ambulatori e nei centri estetici. Si applica sulla pelle un composto acido e abrasivo che, tramite un sapiente dosaggio e un tempo di posa ben preciso, permette di rimuovere alcuni strati dell’epidermide senza però danneggiarla.

Come si fa il peeling

Il peeling del viso, così come già accennato, può essere effettuato in molteplici modi. Riprendendo le categorie elencate nel precedente paragrafo, si può affermare genericamente che:

  • Il peeling cosmetico si effettua con l’applicazione di speciali creme che, dopo il loro tempo di posa, aiutano la desquamazione delle cellule morte. A seconda dell’intensità, può essere necessario applicare creme idratanti o protettive dopo il trattamento;
  • Il peeling meccanico si realizza sfregando un materiale leggermente abrasivo, come può essere una spazzola micro-dentellata oppure un panno in fibre ruvide, per rimuovere con l’attrito le cellule della cute ormai morte;
  • Il peeling chimico prevede invece l’applicazione di speciali acidi, in genere mandelico, glicolico e salicilico, secondo dosi ben precise, in un ambiente controllato. Può essere abbinato ad altri trattamenti, come ad esempio speciali luci che ne accelerano il processo e richiede solitamente l’applicazione di idonee creme protettive dopo il trattamento. In alcuni casi e, sempre vagliato il parere del professionista, si renderà necessario anche seguire un preciso stile di vita per qualche giorno, come ad esempio evitare di esporsi al sole diretto.

Che differenza c’è tra peeling e scrub

Scrub

Quando si parla di trattamenti per rinnovare la pelle del viso, è facile confondersi tra peeling e scrub, sebbene di concetto la loro azione non sia poi così dissimile. Tuttavia, si tratta di due pratiche ben diverse:

  • Lo scrub agisce sulla pelle per via meccanica e ha effetti solo sullo strato più superficiale dell’epidermide, quello probabilmente già ricco di cellule morte e con un processo di desquamazione già avviato. Si realizza con opportune creme ricche di elementi fisicamente abrasivi, come microgranuli minerali o plastici, che massaggiati sulla pelle garantiscono la rimozione della pelle secca per attrito. Esistono anche alternative naturali, ad esempio realizzate con lo zucchero, il miele, il sale e molti altri ingredienti ancora.
  • Il peeling agisce più in profondità nell’epidermide e determina un’abrasione abbastanza intensa dei tessuti, tali da stimolare l’organismo a una riparazione degli stessi. Per questa ragione, oltre che sull’eliminazione delle cellule morte, il peeling risulta efficace anche per macchie cutanee, rughe, cicatrici e altre problematiche estetiche connesse alla fisiologica riduzione con l’età del processo di rigenerazione cellulare.

Quando e perché fare il peeling

Crema viso

Apprese queste informazioni di base, in molti si staranno chiedendo quando e perché fare il peeling. Sulle tempistiche e l’effettiva utilità del trattamento è sempre necessario affidarsi al dermatologo e, in seconda battuta, all’esperto estetista: solo i professionisti possono infatti valutare le condizioni della cute e, di conseguenza, decidere se un peeling è necessario.

Ma perché farlo, per quali disturbi questa pratica si rivela utile? Il trattamento al viso può essere indicato per:

  • Limitare o ridurre le rughe;
  • Uniformare il colorito e compattare la pelle;
  • Ridurre l’aspetto e il colore delle occhiaie;
  • Limitare la visibilità di cicatrici da acne o da tagli;
  • Eliminare le macchie cutanee o ridurne la tonalità.

In genere, le sedute di peeling – per i trattamenti che richiedono presenza ambulatoriale o in un centro estetico – durano pochi minuti. Seguendo le indicazioni fornite dallo specialista, si può tornare anche in breve tempo alle normali abitudini quotidiane.

Le tipologie di peeling

Tipologie di peeling

Come già accennato nei precedenti paragrafi, esistono diverse tipologie di peeling per il viso. La scelta dipende dal parere del professionista: tralasciando il semplice trattamento cosmetico, quello che si può realizzare da soli presso la propria abitazione, vediamo le tipologie oggi più diffuse.

Peeling meccanico

Come visto in precedenza, si basa sull’azione e l’attrito di alcune sostanze sulla pelle, per rimuovere lo strato più superficiale delle cellule morte, favorendo la desquamazione. Può essere realizzato in diversi modi:

  • Creme con abrasivi: in genere contengono microgranuli, sia plastici che naturali, che esercitano un’azione abrasiva sulla pelle favorendo l’esfoliazione;
  • Strumenti appositi: spazzole con microaghi, speciali tessuti ruvidi, gomme plastiche e molto altro ancora, che vengono sfregate sulla pelle per favorire il sollevamento delle scaglie morte.

Peeling chimico

Agisce più in profondità nella pelle, tramite l’azione di acidi che determinano la dissoluzione degli strati più esposti della cute. È molto efficace per macchie, rughe e cicatrice da acne.

La concentrazione degli acidi varia da paziente a paziente e viene scelta dal dermatologo a seconda del disturbo manifestato. In alcuni casi, si usano creme anestetiche prima dell’applicazione – per eliminare la sensazione di bruciore – e può essere necessario spalmare appositi unguenti dopo il trattamento. Ancora, è generalmente sconsigliata l’esposizione solare per qualche giorno.

Peeling enzimatico

Svolge un’azione simile al peeling chimico, ma si basa su alcuni speciali enzimi che sono in grado di sciogliere scaglie e cheratina in modo meno aggressivo. Può richiedere però più applicazioni per arrivare ai medesimi risultati rispetto al trattamento con acidi.

Anche in questo caso, bisogna seguire i consigli degli esperti sia prima che dopo la pratica, ad esempio applicando creme idratanti e limitando l’esposizione diretta al sole.

Controindicazioni ed effetti avversi

Crema

Come tutti i trattamenti estetici e cosmetici anche il peeling viso può avere controindicazioni ed effetti avversi. Innanzitutto, è sconsigliato a chi soffre di specifiche allergie verso gli acidi e gli altri componenti delle soluzioni utilizzate per il trattamento. In questo caso, è sempre necessario parlarne con il dermatologo prima dell’applicazione.

Ancora, dopo il trattamento è possibile sperimentare delle brevi sensazioni di bruciore, tensione cutanea, irritazione e arrossamento. Se questi disturbi dovessero permanere a lungo, è necessario rivolgersi al medico.

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