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Giada: caratteristiche, proprietà e utilizzo della pietra preziosa

Giada: caratteristiche, proprietà e utilizzo della pietra preziosa

Fonte immagine: Steve Johnson

Il termine giada è il nome comune utilizzato per indicare un’ampia varietà di pietre molto resistenti, il cui significato e le cui proprietà meritano un approfondimento. Impiegata da più di 5.000 anni nella realizzazione di strumenti, sculture e gioielli, la tenacità di tale pietra preziosa, ovvero la capacità della giada di assorbire una buona quantità di energia e deformarsi ben prima della rottura, l’ha resa utile anche per fabbricare teste d’ascia, armi e strumenti per raschiare e martellare. I suoi colori, negli anni, hanno fatto sì che venisse successivamente usata per talismani e oggetti ornamentali di grande valore.

Dal prezzo alle caratteristiche, ecco cosa c’è da sapere.

Che cos’è la giada

La giada è un minerale di silicato di allumina e calce ampiamente utilizzato nel campo dell’arte in Asia orientale. Fa parte della classe di minerali Jadeite e del sistema cristallino monoclino. La pietra preziosa giada è dura e tenace, generalmente di tonalità chiara (è più nota per le sue diverse sfumature di verde, ma è disponibile in molte altre), a grana fine o molto fine. Poche altre pietre sono così ricche di leggende, tradizioni magiche e senso di mistero. Per millenni è stata un simbolo di amore, di virtù e un segno esteriore di status sociale.

I colori della pietra

Qual è il colore della giada? Sebbene la maggior parte delle persone vi pensi come ad una bellissima pietra verde, in realtà l’originale si presenta in un’ampia varietà di colori che includono verde, sì, ma anche bianco, giallo, blu, nero, rosso, arancione e grigio e violetto. Dunque, sappiate che potreste facilmente imbattervi in una pietra di giada gialla.

Fonte: Steven Yu

Tipi di giada: giadeite e nefrite

Nel 1863, il francese Alexis Damour scoprì che il materiale noto come “giada” si riferiva a due diversi minerali: la giadeite, più rara e quindi più pregiata, e la nefrite, più comune e molto meno costosa. I due materiali possono essere difficili da distinguere. Furono gli artigiani cinesi a riconoscere che parte della pietra ottenuta dalla Birmania fosse diversa: più dura, più densa e con una lucentezza più elevata durante la lucidatura. Questo tipo di giada divenne presto la più apprezzata dal popolo cinese: le venne dato il nome di “Giada imperiale”.

Giadeite e nefrite hanno composizioni minerali molte diverse. La prima è un pirossene, ossia un silicato ricco di alluminio, mentre il nefrite è un anfibolo, cioè un minerale comune nelle rocce magmatiche e metamorfiche, molto ricco di magnesio. I due minerali hanno proprietà fisiche simili.

Tipologie

Gli oggetti di giadeite commerciali sono collocati in tre “tipi”, in base ai trattamenti che sono stati utilizzati durante il processo di fabbricazione. Sono indicati come giadeite di tipo A, tipo B e tipo C.

  • gli oggetti di giadeite di tipo A sono trattati con un rivestimento di cera, il più tradizionale;
  • gli oggetti di giadeite di tipo B sono sbiancati per immersione in acido cloridrico o solforico, che rimuove le macchie di ossidazione e alleggerisce il colore;
  • la giadeite di tipo C subisce gli stessi trattamenti della giadeite di tipo B, ma successivamente l’oggetto viene tinto di un colore più desiderabile, anche se i coloranti possono sbiadire nel tempo con l’esposizione al calore e alla luce.

Giada, il significato della pietra

Che significato ha la pietra giada? Il suo significato culturale è enorme, specialmente in America Latina e Cina. Qui, in particolare, nel Li Ji (Libro dei Riti), Confucio disse che ci sono 11 virtù, rappresentate dalla giada: si tratta di benevolenza, giustizia, correttezza, verità, credibilità, musica, lealtà, cielo, terra, moralità e intelligenza. Non anche dell’equilibrio, associato invece al significato della pietra ametista.

Al di là del suo valore economico, la gemma è molto apprezzata in quanto rappresenta la bellezza, la grazia e la purezza. Un famoso proverbio recita: “l’oro ha un valore; la giada è inestimabile“. Nell’antica Cina, si pensava che indossare la giada potesse curare le malattie e allontanare gli spiriti maligni. Ciò spiega la sua grande abbondanza presso i luoghi di sepoltura dei reali. Presenza che si è poi estesa alla realizzazione di sculture ornamentali e ai gioielli aventi significato religioso.

Fonte: zhangyu5_18

Proprietà della giada

Maya e gli Aztechi credevano che la giada potesse curare i dolori. Secondo la tradizione cinese, la giada possiede proprietà benefiche e favorisce la longevità. Gli artigiani cinesi impiegano la giada anche nelle sculture tradizionali, come ad esempio i draghi che sono simboli di potere e prosperità. Nel Feng Shui questa pietra è considerata simbolo di salute mentale (come anche l’ambra) e e fisica. Il cristallo di giada è anche conosciuto come la pietra dell’eterna giovinezza, perciò è tra i più impiegati per i trattamenti del viso per ridurre la tensione nei muscoli facciali e appianare le rughe.

La giada infonde coraggio e incoraggia a perseguire i propri sogni aumentando le proprie vibrazioni. Si ritiene sia ricca di benefici. Ad esempio, aumenterebbe la fortuna, il radicamento e il miglioramento della maturità nelle relazioni. Entrambi i tipi di pietra di giada sono stati a lungo associati all’attrazione della fortuna. Avrebbe inoltre proprietà curative che dipenderebbero dal colore della pietra. Il verde è infatti associato a tranquillità e calma in situazioni difficili. Incoraggerebbe l’onestà e l’amore verso se stessi, l’energia vitale e l’auto accettazione. È associata al segno zodiacale della bilancia e dei pesci.

Benefici per la salute

La pietra era diffusamente utilizzata per la depurazione dei reni ma anche per filtrare ed eliminare le impurità da qualsiasi organo rimuovendo le tossine. Sarebbe capace di migliorare la salute delle articolazioni e delle ossa, le infezioni genito-urinarie e di curare il dolore provocato dai crampi. Se lo zaffiro è legato a quinto e settimo chakra, la giada può essere adagiata sul quarto.

Prezzo della giada

Quanto costa la giada? Il prezzo di una pietra – che può arrivare a quotazioni parecchio elevate – dipende da diversi fattori: l’intensità del colore e il fatto che si tratti di giadeite o nefrite in primis. Oltre alla sua purezza, ad incidere sul costo sono anche il taglio e la lavorazione. Il prezzo della pietra, secondo la rivista americana Forbes, è rimasto stabile per anni, registrando un enorme aumento di prezzo negli ultimi due.

Si può dire che sia praticamente raddoppiato negli ultimi 24 mesi: oggi il prezzo della giada giadeite (il tipo più costoso) in media è pari a $ 3.000 (circa 2.650 €) l’oncia (ovvero 30 grammi circa). Può arrivare ad un prezzo che supera i 300 euro per carato. La nefrite, invece, a parità di peso costa molto di meno, anche pochi euro.

Come riconoscere la giada

Come capire se la giada è vera? È importante valutare l’autenticità della pietra se non si vuole incorrere in contraffazioni. Farlo da soli si può, prestando attenzione ad alcune sue caratteristiche. Per farlo, è importante sapere come è fatta la pietra di giada. Ad esempio, questa non dovrebbe mai essere opaca. Se la sua trama appare poco brillante probabilmente non è autentica. Il suo colore deve essere vivido e la sua consistenza liscia al tatto.

Si può ricorrere al test della luce, che consiste nel mettere la pietra alla luce diretta. Se la giada è finta, presenterà delle imperfezioni all’interno o la sua colorazione sarà impeccabile. La giada autentica, invece, dovrebbe avere delle piccole imperfezioni nonostante la lucidatura. Infine, si può ricorrere al test del graffio. Essendo la giada molto dura, non è facilmente scalfibile dai comuni oggetti di uso quotidiano.

Si può provare a graffiarla con un coltello o con un ago: se uno di questi oggetti lascia un segno sulla superficie significa che la pietra non è autentica.

Quanto pesa

Un altro metodo, che però è meno pratico degli altri, è quello di verificare il peso della pietra lanciandola in aria e riprendendola con la mano. Se è autentica, al momento dell’atterraggio sulle mani dovrebbe sembrare molto pesante (cosa che, se la pietra fosse di vetro, non accadrebbe). Il peso della giada è dovuto alla sua alta densità: la nefrite, ad esempio è 2,90-3,03, mentre la giada giadeite è 3,30-3,38. Per farsi un’idea basti sapere che la densità del vetro – utilizzato comunemente come imitazione della giada – è 2,5. Altri materiali usati per dare vita ad imitazioni della pietra sono l’avventurina, il calcedonio e la serpentina.

Come pulire la pietra di giada

Pulire la giada è molto semplice e non richiede particolari prodotti. La pulizia si può effettuare con la semplice acqua o, al massimo, con un detergente neutro. Basta inumidire un panno delicato o un batuffolo di cotone e passarlo sulla superficie. È importante, tuttavia, non ricorrere al vapore né ai moderni pulitori per gioielli ad ultrasuoni. Questi potrebbero danneggiarla. Bisogna evitare anche sostanze chimiche aggressive o alcol.

Come purificare e ricaricare la giada

I metodi per purificare la giada sono diversi. Si può ricorrere al Palo Santo (un incenso naturale), alla terra, all’argilla o alla tecnica giapponese del reiki. Per caricarla, invece, basta posizionarla sopra una drusa (ovvero cristalli aggregati e impiantati sopra una matrice rocciosa) di ametista, oppure esporla alla luce lunare.

Come si usa la giada

La giada rappresenta un materiale durevole e colorato che può essere lavorato dando vita a diverse forme e può essere lucidato fino ad apparire brillante. Queste sono le caratteristiche che rendono la pietra così tanto ambita. Oggi viene usata, infatti, in gioielleria e oreficeria nella produzione di bracciali, ciondoli, collane, anelli, orecchini, perline.

Non solo, viene impiegata anche per realizzare piccole sculture, oggetti di arredamento, oggetti tipici dell’arte religiosa e di uso cosmetico. Il rullo di giada, ad esempio, rinomato per la capacità di ridurre il gonfiore e le rughe migliorando l’elasticità della pelle.

Il contatto con la giada regala calma e relax. Indossarla sulla pelle allevia i reni e rafforza l’energia del cuore. Metterla sotto il proprio cuscino, invece, favorisce un sonno profondo e sereno.

Fonte: Claudio Carrozzo

Dove comprare la giada

Dove si trovano le pietre di giada? Appurato come la giadeite si trovi principalmente in Birmania, nel resto del mondo di trovano giacimenti in Guatemala, in Giappone, in Russia e negli Stati Uniti. Forse non tutti lo sanno, ma la Giada si estrae anche in Italia, principalmente sul gruppo del Monviso.

Nonostante il mercato della pietra oggi sia vasto ed abbracci gran parte dei Paesi del mondo, c’è da dire come sia molto facile incappare in contraffazioni o pietre di scarsa qualità. Per il grande valore che la giada vanta ancora oggi presso alcune popolazioni, Hong Kong e Taiwan rimangono il centro del commercio internazionale nonché i luoghi più competitivi.

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