Greenstyle Pietre Preziose

Pietre Preziose

Pietre Preziose

Fonte immagine: Unsplash / Edz Norton

Le pietre preziose sono usate fin dall’antichità per realizzare gioielli e oggetti decorativi. Oltre ad una funzione ornamentale, alle gemme è da sempre riconosciuto anche un potere terapeutico che le rende ancora oggi largamente impiegate come rimedio naturale in cristalloterapia. Le pietre preziose hanno prevalentemente un’origine minerale e si distinguono per tre caratteristiche comuni – la durezza, la rarità, la bellezza – da cui derivano il loro prestigio e il loro valore economico.

Se stai pensando di regalare o regalarti una pietra preziosa, nel nostro approfondimento troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno. Ti guideremo tra nomi e colori, ti illustreremo le caratteristiche che le rendono così pregiate e ti daremo consigli per l’acquisto, dal prezzo ai suggerimenti per riconoscere le pietre preziose e capire se sono autentiche.

pietre preziose cosa sono
Fonte: Unsplash / Dan Farrell

Pietre preziose: cosa sono

Le pietre preziose sono minerali caratterizzati da una particolare durezza, preziosi per la loro rarità. Vengono usate principalmente per realizzare gioielli e ornamenti.

Tra le pietre preziose rientrano in realtà anche pietre che non sono propriamente pietre, perché non hanno una composizione a base minerale. Ne è un esempio l’ambra, una resina di origine vegetale che con il trascorrere del tempo si fossilizza e si solidifica dando vita a una sorta di cristallo. Ma anche il corallo e le perle, entrambi di origine animale.

Per la maggior parte, comunque, le pietre preziose sono minerali, come suggerisce il nome. Tra le più famose ci sono il rubino (corindone rosso), lo zaffiro (corindone blu), lo smeraldo (berillo verde) e il diamante (carbonio), la pietra più preziosa.

Le pietre preziose possono essere distinte in gemme e pietre dure. Le prime, considerate più preziose delle seconde, sono caratterizzate da una struttura cristallina, infatti gli atomi che le compongono hanno una disposizione ordinata e regolare, detta reticolo, mentre le seconde sono per la maggior parte costituite da pietre di tipo amorfo.

La gemma per antonomasia è il diamante, costituito da un reticolo perfetto di atomi di carbonio, mentre tra le pietre dure rientrano agata, giada, lapislazzuli, onice, porfido.

Caratteristiche delle pietre preziose

Come si riconosce una pietra preziosa? Quali caratteristiche la rendono tale? Esaminiamole insieme.

Durezza

Il primo elemento distintivo è la durezza. Esiste una scala, detta Scala di Mohs, dal nome del mineralogista che la ideò agli inizi dell’800 del secolo scorso. È un sistema per la valutazione della durezza dei materiali che usa come riferimento la durezza di dieci minerali numerati progressivamente da 1 a 10. Ogni minerale della scala è in grado di scalfire quello che lo precede ed è scalfito da quello che lo segue nella lista.

Il primo materiale, quello meno duro, è il talco, con un valore pari a 1, l’ultimo, il più duro, con un valore pari a 10, è il diamante. In mezzo ci sono, in ordine di durezza, il gesso, che rientra tra i materiali teneri, calcite, fluorite e apatite, classificati come semiduri, ortoclasio, quarzo, topazio e corindone, che insieme al diamante sono catalogati come duri.

Tra le pietre preziose più dure ci sono, oltre al diamante, il rubino, lo zaffiro, il topazio, lo smeraldo, la giada e l’onice.

Rarità

La seconda peculiarità di una pietra preziosa è la rarità. A seconda del grado di rarità, possiamo distinguere tra pietre preziose e pietre semipreziose. Nel primo gruppo rientrano le gemme più rare, come il diamante, lo zaffiro, il rubino e lo smeraldo. Quali sono le pietre semipreziose? Sono quelle un po’ meno rare, per esempio l’agata, l’ametista, l’acquamarina, l’opale, il turchese, il topazio, il lapislazzuli. Non necessariamente una pietra semipreziosa vale meno di una pietra preziosa: alcune perle naturali, quanto a prezzo, possono fare concorrenza a un diamante.

pietre preziose caratteristiche
Fonte: Unsplash / Bas Van Den Eijkhof

Bellezza: colore, lucentezza, lavorazione

Infine, una pietra preziosa deve avere “una sua intrinseca bellezza ereditata dalla natura”, come si legge nella definizione data da Anselmo Boezio de Boodt, medico di Rodolfo II, nell’opera “Gemmarum et lapidum historia” (1609).

La bellezza è il frutto di una serie di peculiarità delle pietre preziose, in particolare:

  • la lucentezza, che dipende dall’elevato indice di rifrazione.
  • Il colore: le pietre preziose possono essere colorate, cioè caratterizzate da una tinta intensa e omogenea o solcata da venature, oppure incolori, ovvero totalmente prive di colore.
  • La trasparenza, che permette alla luce di attraversarle.

Anche la lavorazione ha un impatto sulla bellezza di una pietra preziosa. Esistono molti tipi di taglio e ognuno è adatto ad esaltare determinate caratteristiche della pietra, come il colore. Per il diamante, il taglio classico è quello brillante, il più luminoso grazie alla particolare disposizione delle faccette (almeno 56 tra triangolari e romboidali), che ottimizza la rifrazione della luce.

Oltre ai tagli a facce piane, esistono anche altri tipi di lavorazione, come quelle a cabochon, caratterizzate da superfici curve, lisce e convesse. Le pietre possono essere tagliate in molte forme diverse e, anche in questo caso, alcune forme sono più adatte a valorizzare gemme specifiche. Il taglio carrè o quadrato, per esempio, è molto usato per il topazio.

La lavorazione fa aumentare il pregio di una pietra preziosa, contribuendo a far crescere le sue quotazioni.

Durezza, rarità e bellezza sono quindi i tre fattori che determinano il carattere “prezioso” di una pietra e, di conseguenza, il suo valore, anche economico.

pietre preziose storia
Fonte: Unsplash / Conscious Design

Storia

Le pietre preziose sono state utilizzate fin dai tempi più remoti come ornamento personale e decorazione per oggetti sacri e di uso comune. Alle pietre preziose erano anche attribuite virtù magiche: si credeva, in particolare, che avessero un effetto apotropaico, cioè che potessero allontanare gli influssi maligni.

Nell’antichità, prima le civiltà orientali, come Assiri, Sumeri e Egizi, poi quelle occidentali, come Greci e Romani, hanno fatto largo uso delle pietre preziose.

Con l’avvento del Cristianesimo come religione ufficiale dell’Impero Romano, le pietre preziose furono impiegate soprattutto per impreziosire oggetti cerimoniali e rituali. Risale a quell’epoca il gusto per la decorazione con pietre preziose tagliate in forme squadrate, che dall’Oriente si diffuse in tutta Europa in seguito all’avanzata dei popoli barbarici.

Tra il XIII e il XIV secolo, il gioiello si liberò dell’impronta religiosa che fino a quel momento era stata prevalente e divenne un elemento di moda. Questa evoluzione andò di pari passo con la diffusione di innovazioni tecniche che aprirono la strada a tagli più complessi ed effetti sempre più raffinati. È il caso delle tecnica della sfaccettatura, che nella seconda metà del XV secolo cominciò ad essere applicata al diamante.

Il Seicento fu proprio il secolo del diamante, di cui furono immessi sul mercato moltissimi pezzi grezzi provenienti da India e Brasile. Il XVII secolo segnò l’arrivo in Europa di alcuni tra i diamanti più leggendari, come il Gran Mogol, una pietra preziosa dal peso di 280 carati (1 carato = 200 milligrammi), di colore blu chiaro, scoperta in India.

La storia delle pietre preziose continua fino ai giorni nostri, con un costante perfezionamento delle tecniche di lavorazione e un utilizzo che va oltre la semplice estetica e si lega alle proprietà terapeutiche delle gemme.

pietre preziose utilizzo ornamento cristalloterapia
Fonte: Unsplash / Sarah Brown

Utilizzo delle pietre preziose: ornamento e rimedio naturale

Oggi le pietre preziose sono usate a scopo ornamentale, per impreziosire i gioielli e oggetti decorativi, ma anche come rimedi naturali per raggiungere uno stato di benessere psico-fisico. È la cristalloterapia, antica disciplina di medicina alternativa che attribuisce a cristalli e pietre preziose la capacità di aiutarci a ritrovare il benessere psico-fisico.

Alla base della cristalloterapia c’è una visione olistica dell’uomo, inteso come un’entità unica fatta di corpo e mente. Secondo questa visione, all’origine dei disturbi fisici ed emotivi ci sarebbe uno squilibrio energetico al livello dei Chakra, i 7 centri energetici che costituiscono le porte di accesso dell’energia vitale. Se i Chakra sono bloccati e l’energia non fluisce attraverso il corpo, oppure se il corpo assorbe energie negative, si creano squilibri. Le pietre preziose sarebbero in grado di agire come pietre terapeutiche, proteggendoci dalle energie dannose o emanando energie purificatrici. Ci aiuterebbero così a ritrovare l’equilibrio energetico e a recuperare il nostro benessere, fisico ed emotivo.

La cristalloterapia era già utilizzata da molte delle più antiche civiltà, dagli Assiri e i Sumeri agli Egizi e i Maya. Anche se questa disciplina non ha mai avuto un riconoscimento scientifico, molte persone si affidano al potere terapeutico delle pietre preziose e ne apprezzano i benefici a livello mentale, spirituale, fisico ed emotivo.

In particolare, le pietre riuscirebbero a riequilibrare le energie e avrebbero un effetto rilassante utile in caso di ansia, stress e altri stati emotivi negativi che possono scatenare o aggravare disturbi fisici. Tra questi, mal di testa, insonnia, cattiva digestione, tensioni muscolari. Ad ogni pietra sono associate specifiche proprietà benefiche che dipendono dal Chakra sul quale agiscono.

Elenco delle pietre preziose: nomi, colori, proprietà

Vuoi saperne di più sugli utilizzi e sugli effetti benefici delle pietre preziose? Sei curioso di sapere quali sono le pietre più preziose? Qual è la gemma più brillante? O quale pietra regalare? Dai nomi ai colori, dal significato al costo, ecco un elenco dei diversi tipi di pietre e delle loro caratteristiche.

Ambra

ambra
Fonte: Unsplash / Natalia Soto

L’ambra è una pietra preziosa conosciuta e usata fin dall’antichità per realizzare gioielli. Dal punto di vista mineralogico, in realtà, non è una pietra ma una resina vegetale, che col passare del tempo si fossilizza e, solidificandosi, assume l’aspetto di un cristallo. Si tratta di una gemma dalle bellissime note cromatiche, che vanno dal giallo dorato al rosso fino al nero, al verde e al blu. Esistono infatti diversi tipi di ambra, dalla provenienza geografica e dalle caratteristiche differenti.

In cristalloterapia, all’ambra sono riconosciute proprietà benefiche, soprattutto analgesiche e disintossicanti. A contatto con la pelle, avrebbe il potere di alleviare lo stress, di favorire la concentrazione, di contrastare mal di testa e mal di denti, di migliorare il funzionamento della tiroide e del fegato e e di combattere patologie respiratorie come l’asma e le allergie.

L’ambra desta anche interesse in ambito archeologico e biologico. È una resina fossile, che spesso custodisce al suo interno tracce di animali e vegetali esistiti milioni di anni fa, quindi l’osservazione dell’ambra ci dà informazioni importanti sulla nostra evoluzione.

Nel nostro articolo, scopri di più su proprietà, leggende e utilizzi dell’ambra.

Ametista

ametista
Fonte: Pixabay / KAVOWO

L’ametista fa parte della famiglia dei quarzi, di cui è una varietà dalla caratteristica colorazione violacea. Tra le pietre più usate nella realizzazione di gioielli, ha anche un profondo significato simbolico. Si associa alla trasformazione spirituale, alla consapevolezza, all’equilibrio, al pensiero, all’intuizione e alla chiarezza mentale.

In cristalloterapia, all’ametista sono attribuite moltissime proprietà benefiche, soprattutto per la sfera emotiva. Sarebbe in grado di migliorare l’autocontrollo, l’autostima, la sicurezza e la forza interiore, contrasterebbe stress e tensioni, sconforto e stati depressivi, avrebbe un effetto calmante e rassicurante. Benefici che, dalla psiche, si ripercuotono sul fisico: l’ametista favorirebbe il riposo allontanando gli incubi, rinforzerebbe il sistema immunitario, aiuterebbe a prevenire l’emicrania.

Scopri di più su caratteristiche e proprietà curative dell’ametista.

Acquamarina

acquamarina
Fonte: Unsplash / Andy Holmes

L’acquamarina è una varietà di berillo. Ha un colore variabile dall’azzurro chiaro al verde acqua, che richiama la trasparenza dell’acqua del mare. Si tratta di una pietra non particolarmente rara, molto richiesta nella realizzazione dei gioielli per la delicata eleganza delle sue sfumature verde azzurre.

In cristalloterapia è utilizzata per stimolare e armonizzare il quinto chakra, o chakra della gola. È una pietra che dà coraggio, aiuta a superare la timidezza e ad abbandonare le proprie paure, aumenta l’autostima, favorisce la crescita interiore e la chiarezza mentale. Un ciondolo di acquamarina appeso vicino alla gola è un talismano che spinge verso cambiamenti positivi infondendo tranquillità, fiducia, forza e ottimismo.

Scopri di più sulle proprietà e sul significato dell’acquamarina.

Corallo

corallo
Fonte: Pixabay / avora-pl

Il corallo è l’esempio più famoso di pietra preziosa che non è una pietra. Appartiene infatti alla famiglia degli Antozoi, una classe di animali marini invertebrati. In questo grande gruppo rientrano i coralli, di cui esistono oltre un migliaio di specie.

Questi piccoli polipi, che vivono da soli o radunati in colonie, producono carbonato di calcio sotto forma di calcite, con cui formano il tipico scheletro calcareo. Danno così vita alle splendide barriere coralline tropicali, purtroppo sempre più minacciate dalla pesca – anche se norme rigidissime ne vietano la raccolta – oltre che dal riscaldamento globale.

È bene precisare, come ribadisce Assocoral, che le specie di corallo utilizzate per la produzione di gioielli sono solo una minima parte delle oltre 1000 esistenti e non provengono da barriere coralline. Tra queste, il Corallium rubrum, diffuso in tutto il Mar Mediterraneo e generalmente di colore rosso e il Corallo Giapponese, nome con cui vengono indicate le 4 specie provenienti dall’Oceano Pacifico, dalle colorazioni che vanno dal rosso intenso al rosa pallido, dall’arancio al bianco rosato.

Oltre che in gioielleria, il corallo trova applicazione anche in cristalloterapia. Quello rosso stimola l’energia e la creatività, mentre quello bianco aumenta l’autostima e combatte ansia e stress.

Leggi il nostro articolo per saperne di più sul corallo, sul significato, le proprietà e le modalità d’uso di questa pietra preziosa.

Corniola

corniola
Fonte: Pixabay / WhisperingJane_ASMR

La corniola, come l’agata, è una varietà di calcedonio, una tipologia di quarzo criptocristallino. È molto apprezzata come gemma decorativa per la sua colorazione rosso-arancio, dovuta alla presenza di ossidi di ferro. È utilizzata fin dalle civiltà più antiche per il suo significato simbolico. Gli Egizi, per esempio, la associavano al sangue della dea Iside e, per questo, la sceglievano per accompagnare il corpo dei defunti nel passaggio all’aldilà. È presente, per esempio, nel pettorale funerario del faraone Tutankhamon.

Anche in cristalloterapia, sono molte le applicazioni della corniola. Questa pietra preziosa è utile per infondere energia, coraggio, volontà, ma anche per i problemi dell’addome, contro i disturbi della digestione e le malattie dell’intestino e del fegato. È infatti associata al secondo chakra, o chakra dell’addome. In quanto simbolo della vita, è anche un’alleata per favorire la fertilità. A livello psicologico ed emotivo, dona ottimismo e vitalità, aiuta a superare le preoccupazioni, migliora le relazioni interpersonali.

Vuoi saperne di più sulla corniola? Nel nostro articolo, ti illustriamo usi e poteri di questa pietra.

Diamante

diamante
Fonte: Pixabay / GrownDiamond 

Il diamante, insieme al rubino, è una delle pietre più preziose e costose. È un minerale raro composto interamente da carbonio puro cristallizzato. Si tratta della pietra preziosa più dura al mondo: è in grado di scalfire anche materiali durissimi come il vetro e la ceramica. Il suo nome, dal greco antico adamas, “indomabile”, evoca proprio la forza, la maestosità, l’eternità che caratterizza il diamante.

Si tende a credere che i veri diamanti siano trasparenti. In realtà in natura ne esistono anche di colorati, come il diamante nero, ma si tratta di pietre preziose estremamente rare.

Il diamante è associato soprattutto alla realizzazione di gioielli di lusso ma, come tutte le pietre preziose, è utilizzato anche per il suo significato simbolico e terapeutico. Come l’ambra, favorisce la chiarezza mentale e allontana paure e depressione.

Scopri di più su significato, caratteristiche ed usi del diamante.

Giada

giada
Fonte: Pixabay / ArtTower 

La giada è una gemma che, dal punto di vista mineralogico, fa parte dei silicati. È una pietra preziosa molto dura e tenace, famosa per le sue belle sfumature di verde dovute alla presenza del cromo. Ma ne esistono anche in altre tonalità, come nel caso della pietra di giada gialla.

Che significato ha la pietra giada? Il valore simbolico associato a questa pietra è enorme. Secondo Confucio, la giada rappresenta ben 11 virtù, benevolenza, giustizia, correttezza, verità, credibilità, musica, lealtà, cielo, terra, moralità e intelligenza.

Nell’antica Cina questa pietra era considerata un’alleata per curare le malattie e allontanare gli spiriti maligni. E ancora oggi la tradizione cinese le attribuisce grandi benefici: avrebbe il potere di favorire la longevità, tanto da essere conosciuta come la pietra dell’eterna giovinezza.

Una proprietà grazie alla quale è tra le pietre più impiegate in ambito estetico. È usata per i trattamenti viso che mirano a ridurre la tensione nei muscoli facciali e quindi le rughe, ne è un esempio il massaggio con il rullo di giada.

Scopri di più su questa pietra nell’articolo “Giada: caratteristiche, proprietà e utilizzo della pietra preziosa”.

Lapislazzuli

lapislazzuli
Fonte: Pixabay / WebLab24_Siti_Web

Il lapislazzuli è una pietra opaca conosciuta fin dall’antichità, come dimostra il suo ritrovamento nelle tombe dei faraoni Egizi. È composta da un insieme di minerali (per lo più lazurite e calcite) che le donano il caratteristico colore azzurro intenso che le dà il nome (dal latino lapis, “pietra” e dall’arabo lāzuward , “azzurro”).

In età medioevale, proprio dalla giada veniva ricavato il pregiato blu usato negli affreschi. Anche Michelangelo la utilizzò in abbondanza per affrescare la Cappella Sistina, soprattutto nel Giudizio universale.

In cristalloterapia aiuta ad allontanare la rabbia e i pensieri negativi. Stimola e armonizza soprattutto il quinto chakra, o chakra della gola, associato alla comunicazione e all’interazione verbale con le altre persone. Per questo, il lapislazzuli è anche noto come pietra dell’amicizia, che aiuta a esprimere con sincerità i propri sentimenti e i propri pensieri.

Scopri proprietà e significato del lapislazzuli.

Onice

onice
Fonte: Pixabay / jun7447

L’onice è una pietra preziosa della famiglia dei calcedoni, di cui fa parte anche la corniola. È una gemma opaca o semi-opaca molto dura: il nome “onice” deriva dal greco antico “onux”, “artiglio”, e fa riferimento proprio alla sua durezza. Il colore dell’onice va dal rosso-bruno fino al grigio e al nero: l’onice nero, insieme a quello bianco, è tra i più apprezzati per la realizzazione di gioielli e in cristalloterapia.

Questa pietra preziosa è usata per equilibrare il primo chakra, o Muladhara o chakra della radice, localizzato alla base della colonna vertebrale e simbolo di solidità e radicamento alle proprie origini.

Scopri di più su caratteristiche, significato, benefici ed utilizzo dell’onice.

Opale

opale
Fonte: Pixabay / Varga

L’opale è un minerale costituito da silice idrata, amorfo o semiamorfo, cioè privo di reticolato cristallino. È caratterizzato da una tinta di base tenue, dal panna al marrone chiaro, intervallata da striature brillanti dalle più svariate tonalità, dal rosso intenso al blu oltremare. Proprio i suggestivi riflessi cangianti policromi dell’opale sono ciò che più caratterizza questa pietra: un effetto denominato opalescenza. È dovuto al deposito di gel di silice, che esposto alle basse temperature solidifica a strati. Il suo nome, dal greco opallios, evoca questa caratteristica: significa infatti “vedere un cambiamento di colore”.

Grazie alla sua capacità di assorbire la luce, in cristalloterapia l’opale è considerato una pietra illuminante, benefica per la sfera intellettuale, in grado di migliorare la concentrazione, di aiutare a superare le emozioni negative, di favorire la razionalità e l’autostima. Per questo, l’opale è un amuleto consigliato nei periodi di grande sforzo mentale, nello studio o nel lavoro.

Vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo per scoprire tutto su proprietà, significato e usi dell’opale.

Ossidiana

ossidiana
Fonte: Pixabay / TheCADguy

L’ossidiana è un vetro vulcanico, cioè una roccia magmatica prodotta dalla solidificazione della lava per effetto del suo rapido raffreddamento. Questo processo fa sì che gli ioni di silicato che la compongono non riescano a disporsi in maniera ordinata in un reticolo cristallino, ma assumano una disposizione caotica (struttura amorfa). L’ossidiana è quindi costituita quasi totalmente da una pasta vetrosa. La versione più classica di ossidiana è quella nera. Esistono però tante tipologie di ossidiana in cui il nero è venato da sfumature, bianche e grigie, come nell’ossidiana fiocco di neve, o verde, viola, marrone e blu, come nell’ossidiana arcobaleno.

Questa pietra preziosa, nota fin dagli albori della civiltà, nell’antichità era molto ricercata per la fabbricazione di coltelli e altri strumenti taglienti. Oggi è utilizzata per realizzare gioielli e oggetti decorativi, oltre che per il suo potere riequilibrante su corpo e psiche.

In cristalloterapia, l’ossidiana armonizza il primo chakra, o chakra della radice. Aiuta a liberarsi dei blocchi, psichici ed emotivi, che impediscono di avere un rapporto armonioso con le proprie origini, facilita il superamento di traumi e paure, dà l’energia per affrontare il cambiamento e sciogliere i nodi della propria vita rimasti irrisolti.

Vuoi saperne di più su questa pietra? Leggi il nostro articolo “Ossidiana: proprietà e benefici che non ti aspetti”.

Rubino

rubino
Fonte: Unsplash / Jason D

Vuoi sapere qual è la pietra più preziosa dopo il diamante? Facile: il rubino. Si tratta di una varietà monocristallina e rossa del corindone, caratterizzata da una grandissima lucentezza e brillantezza. Fin dai tempi più antichi, per la sua rarità, il rubino è stato una pietra preziosa cara a nobili e sovrani, soprattutto in Asia e in India, dove è noto con il nome di “ratnaraj” (Re delle gemme preziose).

Anche in cristalloterapia, è considerata una pietra in grado di far sentire forte e potente chi la possiede, infondendo chiarezza e serenità mentale, migliorando la concentrazione e la consapevolezza, aumentando l’autostima e donando fiducia nelle proprie capacità.

Scopri di più su caratteristiche, proprietà, significato ed uso del rubino nel nostro articolo.

Smeraldo

smeraldo
Fonte: Unsplash / Sabrianna

Lo smeraldo è una varietà di berillo di colore verde, probabilmente dovuto al contenuto di cromo. Proprio la presenza del cromo è ciò che fa del berillo uno smeraldo, quindi una pietra preziosa, a differenza del berillo verde, un minerale non pregiato che contiene solo vanadio.

Lo smeraldo è raramente limpido e puro, più spesso presenta striature o contiene inclusioni sia solide sia liquide sia gassose. Imperfezioni che gli addetti ai lavori chiamano jardin (in francese, “giardino”). Tra gli smeraldi più puri c’è lo smeraldo colombiano, il più raro e prezioso.

Lo smeraldo ha un profondo significato simbolico fin dai tempi antichi, quando questa pietra veniva associata alla prosperità, alla giovinezza e all’immortalità. Nel Buddismo è considerato uno dei sette tesori ed equiparato alla saggezza. In cristalloterapia è collegato al quarto chakra, o chakra del cuore, quello della trasformazione ma anche dell’accettazione di sé e degli altri, dell’equilibrio e della consapevolezza.

Scopri di più sullo smeraldo: caratteristiche, proprietà, significato ed uso della pietra preziosa.

Topazio

pietre preziose topazio
Fonte: Unsplash / Jacek Dylag

Il topazio è un minerale di silicato d’alluminio e fluoro. Se è chimicamente puro è incolore, ma spesso presenta impurità, dovute a tracce di cromo, manganese, ferro nella struttura reticolare che gli conferiscono le tante colorazioni con cui lo conosciamo. Le sfumature più comuni sono quelle nei toni del giallo e del giallo-arancio, ma ci sono anche topazi di tonalità azzurre, blu-verdi, rosa e rosse.

In cristalloterapia, questa pietra preziosa è associata al coraggio e alla forza di volontà. Aumenta la consapevolezza di sé e dei propri obiettivi e valori, dona lucidità mentale, aiuta a trovare la strada per realizzarsi e migliorarsi.

Scopri di più su caratteristiche, proprietà, significato e uso del topazio.

Turchese

turchese
Fonte: Pixabay / pasja1000

La pietra turchese è una gemma dal caratteristico colore azzurro, uniforme o solcato da venature brune o nere, opaca o appena traslucida. Il suo nome, tuttavia, non deriva dalla sua colorazione ma dall’epsressione francese “pierre turquoise”, “pietra dei turchi” . Proprio dalla Turchia, infatti, la turchese arrivò per la prima volta in Europa.

È una gemma nota fin dall’antichità. Plinio Il Vecchio la cita nel suo Naturalis Historia chiamandola “callaina” (letteralmente, “bella pietra”) e mettendone in evidenza la porosità. Questa caratteristica rende la turchese soggetta ad alterazioni irreversibili a contatto con profumi saponi o sostanze acide, da cui è bene tenerla lontana. Insomma, si tratta di una pietra preziosa ma anche delicata e dalle tante virtù terapeutiche.

In cristalloterapia si associa al quinto chakra, quello della gola. Dona calma e serenità, favorisce la chiarezza mentale e protegge dalle cattiverie e dalle insidie del mondo. È conosciuta anche come “pietra dei viaggiatori” perché sarebbe in grado di esercitare una particolare azione protettiva durante i viaggi.

Leggi il nostro articolo sulla turchese per sapere tutto su caratteristiche, proprietà, benefici ed usi di questa pietra preziosa.

Zaffiro

zaffiro
Fonte: Unsplash / Fallon Micheal

Lo zaffiro è una varietà di corindone dalle caratteristiche tonalità blu notte e azzurre. Tra le ipotesi sulle origini del suo nome c’è proprio quella che lo lega al suo colore, dal greco sappheiros, cioè “azzurro”. In realtà, esistono anche zaffiri di colore diverso dal classico blu, come lo zaffiro rubino e lo zaffiro viola. Dopo il diamante e insieme al rubino (anch’esso della famiglia del corindone) e al topazio, è una delle pietre più dure, classificata con un valore pari a 9 nella Scala di Mohs.

Nel corso della storia lo zaffiro ha assunto numerosi significati simbolici. Nell’astrologia indiana è la gemma di Saturno, mentre secondo gli antichi Persiani il colore azzurro del cielo era il riflesso dello zaffiro su cui la Terra era poggiata. In cristalloterapia, lo zaffiro è associato a saggezza, protezione, calma, chiarezza mentale e prosperità. È una pietra che aiuta a liberarsi dei cattivi pensieri e della negatività, raggiungendo consapevolezza e un migliore autocontrollo.

Nel nostro articolo sullo zaffiro, ti raccontiamo tutto su caratteristiche, proprietà, usi e significato di questa pietra preziosa.

Conclusioni

Insomma, come avrai capito una pietra preziosa è tale non solo perché è bella e rara e per il suo valore economico. Il prestigio di una gemma si lega anche al significato simbolico e ai benefici che, secondo la cristalloterapia, può donarti. Anche se non si tratta di proprietà confermate dalla scienza, molte persone si affidano al potere delle pietre preziose per ritrovare l’equilibrio. Scegli la gemma che più ti rispecchia: non avrai solo un oggetto pregiato, ma potrai contare anche su un rimedio naturale, alleato del tuo benessere.

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare