Greenstyle Benessere Rimedi naturali Rubino: caratteristiche, proprietà, significato ed uso della pietra preziosa (la più rara in assoluto)

Rubino: caratteristiche, proprietà, significato ed uso della pietra preziosa (la più rara in assoluto)

Rubino: caratteristiche, proprietà, significato ed uso della pietra preziosa (la più rara in assoluto)

Fonte immagine: Pixabay

Fra le pietre degne di nota va annoverato il rubino, apprezzato da nobili e re, considerato fin dagli antichi la più preziosa tra le gemme. Certo, se pensiamo ad una gemma dal valore inestimabile, ci viene subito in mente il diamante. In realtà, il rubino merita quasi un ex aequo, in quanto è una delle pietre più costose e pregiate fino ad oggi conosciute.

Si tratta di una varietà monocristallina e rossa del corindone, un minerale che vanta caratteristiche stupefacenti, a cominciare dal colore rosso, profondo e vivace.

Caratteristiche del rubino

Come abbiamo accennato, dal punto di vista tecnico il rubino è un corindone (un minerale di ossido di alluminio) di colore rosso, caratterizzato da inclusioni di cromo che ne conferiscono la caratteristica colorazione.

Il nome “rubino” deriva dal latino “rubeus”, che significa per l’appunto “rosso”. Tieni a mente che tutti i rubini naturali presentano delle imperfezioni e delle impurità nel colore. È praticamente impossibile riuscire a trovare delle gemme chiare senza le benché minime alterazioni visibili. La gemma ha una durezza pari a 9 nella Scala di Mohs, immediatamente al di sotto del diamante, che ha invece una durezza pari a 10.

È possibile trovare rubini dalla forma prismatica, bipiramidale o romboedrica, ma ciò che caratterizza tutte queste gemme è senz’altro la loro lucentezza e la brillantezza. In realtà, le tonalità del rubino si differenziano in base al luogo di estrazione. In tal senso, potremo distinguere fra rubini con sfumature rosate, arancio, con tonalità di viola, blu o vinaccia. La pietra darà il meglio di sé se esposta alla luce bianca o naturale, mostrando le sue sfumature più suggestive e ammalianti.

A tal proposito, il rubino può offrire diversi effetti ottici, come il cosiddetto asterismo, il tradizionale effetto stella, o il gatteggiamento, con l’effetto occhio di gatto. Il modo in cui viene tagliata la pietra, permette di osservarne in maniera ancor più vivida tali effetti.

Giacimenti di rubini nel mondo

I più conosciuti giacimenti di rubini sono quelli situati in Madagascar, in Cina, nello Sri Lanka, in Tanzania e nel Vietnam. Giacimenti sono distribuiti in quasi tutto il mondo, ma quelli considerati più pregiati e ricercati si trovano nella valle di Magok, in Birmania. È proprio in questo Paese che vengono estratti i rubini più preziosi, caratterizzati da un’elevata intensità di colore.

Rubino: la pietra dei nobili e dei Re

Rubino
Fonte: Foto da Pixabay

Sin dai tempi più antichi il rubino è stato annoverato fra le pietre preziose care a nobili e sovrani, in special modo, ma non solamente, in India e in Asia. Per via del suo caratteristico colore rosso, in passato molte gemme della stessa tonalità venivano scambiate per rubini.

In tempi più recenti, le moderne tecniche impiegate nell’ambito della gemmologia hanno permesso di analizzare l’autenticità dei cristalli e di individuare la gemma autentica, distinguendola da altre pietre, come ad esempio lo spinello rosso.

Oggi il rubino viene tagliato in gemme di varie forme, per la realizzazione di ciondoli, anelli, bracciali, collane, orecchini e altri gioielli di grande prestigio.

Rubino: significato della pietra nella storia

Fonte: Foto da Pixabay

Considerato la pietra di nascita del mese di Luglio, il rubino è noto in India con il nome di “ratnaraj” (Re delle gemme preziose) e simboleggia l’amore e la passione.

Questa pietra ha sempre suscitato la fantasia e la curiosità dei popoli. In India, ad esempio, si riteneva che il rubino avesse un fuoco al suo interno, una fiamma sempre accesa, in grado di proteggere chi la possedeva e di donare longevità. Durante il medioevo, la pietra era associata a poteri magici e si riteneva fosse capace di tenere alla larga le disgrazie.

In Birmania il rubino veniva invece usato come amuleto contro le malattie e la sfortuna. In senso più ampio, nel mondo la gemma è sempre stata associata a significati positivi, come al concetto di protezione e passione per la vita e per l’amore.

Quali sono le proprietà del rubino?

Ma oggi, quali sono gli effetti del rubino per il benessere fisico e mentale? Come molte altre pietre, incluso il topazio o lo smeraldo, anche il rubino è ritenuto capace di apportare grandi benefici alla salute di chi lo possiede.

Nell’ambito della cristalloterapia si ritiene che questa gemma possa infondere chiarezza e serenità mentale, che sia in grado di migliorare la concentrazione e la consapevolezza, e di far sentire forte e potente chi la possiede. Si tratta dunque di una pietra indicata per chi ha una bassa autostima e poca fiducia nelle proprie capacità.

Inoltre, il rubino è considerato ancora oggi una sorta di pietra afrodisiaca, in grado di incoraggiare e stimolare la sensualità. Dal punto di vista fisico, si ritiene che la gemma sia capace di proteggere la salute di chi la indossa, tenendo alla larga le malattie cardiovascolari e migliorando la salute del cuore.

Portare con sé un rubino aiuterebbe ad alleviare stanchezza e sonnolenza, tuttavia questo rimedio potrebbe risultare controproducente per chi è spesso nervoso o agitato.

Il rubino è associato al primo chakra, o Muladhara, come anche la corniola o l’onice, altre gemme legate al chakra della radice.

Quanto costa un rubino?

gioiello con rubino
Fonte: Pixabay

Probabilmente ti starai domandando quale potrebbe essere il prezzo di un rubino. Sappiamo già che, proprio come nel caso dei diamanti, zaffiri e degli smeraldi, si tratta di una pietra piuttosto costosa. Il prezzo può andare mediamente dai 400 ai 14.000 euro e oltre, in base alle diverse caratteristiche, varietà e alla grandezza della gemma.

Una delle varietà attualmente più ambite e costose è senz’altro il “rubino sangue di piccione“. Questo prodigio è caratterizzato da un colore rosso tendente al blu a dir poco straordinario.

La gemma è estremamente rara, specialmente se consideriamo quelle di grandi dimensioni. Simili pietre da 2 o 3 carati, anche se di dimensioni contenute, possono arrivare a valere dai 50 ai 100 mila dollari al carato.

Qual è il rubino più prezioso?

Il Sunrise Ruby: è questo il rubino più costoso. Si tratta di un rubino sangue di piccione birmano, che è stato venduto all’asta per una cifra davvero incredibile, vale a dire 30 milioni di dollari.

Come si fa a vedere se un rubino è vero?

Quando si acquista una pietra preziosa come un rubino o un diamante, è importante affidarsi a gioiellieri estremamente fidati. Il rischio di incorrere in una truffa infatti è pericolosamente alto.

Una certificazione gemmologica, un documento che attesti l’esatta origine e il valore della pietra, è caldamente consigliata per questo genere di gemme.

Per riconoscere un vero rubino da un falso, bisognerà innanzitutto osservarne il colore e la brillantezza. Un vero rubino risulterà infatti molto brillante e lucente ed avrà un colore più profondo rispetto a una pietra contraffatta o dal valore indubbiamente più basso, come ad esempio il granato, lo spinello o il topazio.

Rubino: cura e pulizia della pietra

ciondolo con rubino
Fonte: Foto da Pixabay

Se hai acquistato un anello con rubino o un altro tipo di gioiello, di certo vorrai prendertene cura nel migliore dei modi, senza rischiare di rovinarlo o danneggiarlo. Fra i migliori metodi per prendersi cura della pietra, vi è quello di immergere la gemma in un pentolino con dell’acqua e aggiungere qualche goccia di sapone.

Quindi, fai scaldare l’acqua e mantieni in ammollo per circa 5 minuti. Dopodiché, potrai continuare la pulizia strofinandola delicatamente con uno spazzolino da denti con setole morbide. Una volta terminata questa operazione, asciuga con delicatezza la gemma usando un panno di cotone.

Qualora dovessi avere dei dubbi, affida il gioiello al tuo gioielliere di fiducia per una pulizia professionale e senza rischiare di danneggiare la gemma.

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