Un buon sonno è certamente importante per affrontare al meglio il nuovo giorno. A volte però può capire di avere a che fare con la nemica peggiore del nostro riposo: l’insonnia. Le cause possono essere diverse, dallo stress a una cattiva digestione. A volte però anche la nostra stessa alimentazione contiene elementi che influenzano negativamente il dormire.

Evitare cibi troppo salati, grassi o speziati, nonché bevande come caffè, tè o altre bevande contenenti caffeina. In generale non cenare in orari troppo avanzati e preferire pasti leggeri per la sera. Se anche seguendo questi consigli non si dovesse riuscire a prendere sonno, ecco alcuni altri rimedi naturali per porvi rimedio.

Su tutti la valeriana, un rimedio molto noto e altrettanto efficace. Se ne utilizza la radice, normalmente ricca di oli essenziali e di acido valerianico. è conosciuta per le sue proprietà rilassanti dovute alla capacità di innalzare il livello di acido gamma-aminobutirrico nel cervello, un aminoacido dotato di una potente azione sedativa e sonnifera. Evitarne l’utilizzo in caso di ricorso a farmaci barbiturici, poiché potrebbe generare un eccessivo effetto sedante.

Risale alle mitologia greca la fama di sostegno al riposo del papavero, o Papaver somniferum, quando si credeva che il sonno venisse portato da un adolescente che passava sopra gli uomini tenendo in una mano questo fiore e nell’alta un secchiello del suo succo. Più semplicemente, il petalo del Papavero contiene alcuni alcaloidi in grado di generare un effetto sedativo graduale, pur conservando al contempo proprietà espettoranti ed emollienti.

Un “mito”, almeno parzialmente da sfatare, è la camomilla. Indicata per alleviare la tensione e l’irritabilità, specialmente se accompagnata da un cucchiaino di miele, deve essere però ben misurata se non si vuole rischiare di produrre l’effetto opposto, ovvero altra insonnia. Se la mancanza di sonno è cronica il ricorso costante alla camomilla, come anche tenerne la bustina troppo a lungo in infusione, può risultare inutile se non dannoso. Preferibile, qualora non ci fossero intolleranze a vietarlo, un bicchiere di latte tiepido con il solito cucchiaino di miele.

Una buona attività sedativa, accompagnata da un leggero abbassamento della pressione arteriosa, è assicurata dal biancospino o Crataegus oxyacantha. Utilizzandone i fiori e le foglie si ottiene un effetto “calmante” che avviene riducendo la frequenza e l’eccitabilità cardiaca. Questo lo rende un rimedio da valutare attentamente, preferibilmente con il proprio medico curante, per coloro che soffrono di problemi cardiaci, di gastriti o ulcera peptica. In caso si presentassero problemi allo stomaco causati da queste ultime due patologie, nella maggior parte dei casi esse sono reversibili semplicemente sospendendo il trattamento.

Da tenere a mente e indicata nel trattamento dell’insonnia dei bambini l’escolzia o Eschscholzia. Le sue parti fiorite contengono californidina, classificato come un narcotico naturale che non dà alcun tipo assuefazione se impiegato nelle dosi consigliate, non escludibile in caso di dosaggi troppo elevati.

Contribuisce a rendere meno agitata la fase di addormentamento aumentando l’azione biologica delle encefaline e della beta-endorfina, sostanze prodotte normalmente dal cervello ad azione sedativa e antidolorifica: queste ultime risultano utili per trattare crampi e dolori, spesso causa dell’insonnia. L’assunzione è fortemente sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento.

Altro nome molto conosciuto è quello della Melissa. Le proprietà sedative e ansiolitiche sono contenute nelle sue foglie grazie alla presenza di un olio essenziale e di flavonoidi. Insieme con finocchio e carbone vegetale può essere utilizzata anche nel trattamento della sindrome del colon irritabile. A causa della possibile integrazione con farmaci antitiroidei è preferibile evitarne l’uso in pazienti soggetti a ipotiroidismo.

Altri rimedi naturali contro l’insonnia sono la passiflora, o passiflora incarnata, e l’iperico, o Hypericum perforatum. Impiegato anche il tiglio, utile nelle persone che soffrono di risvegli causati da ipertensione arteriosa o con sensazioni di fame. un altro rimedio sarà sicuramente gradito e molto azzeccato in questo periodo: le ciliegie.

Dalla ricerca condotta dall’Università della Pennsylvania e pubblicata sul Journal of Medicinal Food. Stando a quanto rilevato sarebbero sufficienti due bicchieri di succo di ciliegia puro e senza zucchero la mattina e il pomeriggio per combattere l’insonnia. Utile in questo caso la melatonina, di cui sono ricche le ciligie e che sembra serva a regolare in modo del tutto regolare il ritmo del sonno.

In ultimo va citato anche un rimedio molto naturale, ma non “commestibile”: un bel bagno caldo la sera prima di andare a dormire può senz’altro aiutare a rendere l’addormentarsi meno faticoso, risultando senz’altro piuttosto piacevole.

22 giugno 2011
I vostri commenti
Fabio, giovedì 6 ottobre 2011 alle22:08 ha scritto: rispondi »

Anche la melatonina aiuta a dormire. In più è una sostanza naturale che il nostro stesso corpo produce. Mia moglie prende in farmacia quella della Timelatonin. Dice ottima per non svegliarsi mille volte a notte e non prima della sveglia come le è successo per anni. E invece l'escolzia non la conoscevo, ma potrebbe tornar utile con i bambini che alle 11 sono ancora a saltare per casa!

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