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Alghe marine: proprietà, usi, benefici

Alghe marine: proprietà, usi, benefici

Fonte immagine: Pixabay

Le alghe marine rappresentano ormai uno dei rimedi naturali maggiormente richiesti dai consumatori, per via delle loro proprietà uniche per l’organismo e la salute. Questi vegetali sono infatti ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, tutti elementi che aiutano il corpo a migliorare il metabolismo, avere più l’energia e combattere alcuni disturbi molto comuni.

Ma cosa sono le alghe marine nel dettaglio, quali sono le loro proprietà, come si usano e quali benefici si possono trarre?

Come nel caso di tutti i rimedi naturali, prima di decidere di assumere un’alga marina è bene verificare il parere del proprio medico curante. Questo perché potrebbero essere sconsigliate in presenza di alcune patologie o, ancora, potrebbero non essere assunte in concomitanza con alcuni specifici farmaci.

Di seguito, qualche informazione utile.

Cosa sono le alghe marine

Alghe marine

Con il termine alghe marine si intende, almeno nel linguaggio comune, un gruppo di alghe commestibili perlopiù di origine asiatica. L’uso di questi vegetali risale infatti alle tradizioni cinesi e giapponesi che, da decine di secoli a questa parte, le hanno inserite all’interno della loro cucina.

Un impiego così prolungato ha poi permesso alle popolazioni locali di notare alcune proprietà benefiche derivanti dal consumo frequente di queste alghe, soprattutto a livello di metabolismo e di trattamento di alcuni disturbi molto diffusi. Proprio per questa ragione, le alghe marine sono diventate uno dei pilastri della medicina tradizionale cinese.

Per quanto non tutte le proprietà curative delle alghe marine siano state riconosciute dalla scienza, effettivamente alcuni effetti benefici sull’organismo hanno trovato conferma anche a livello accademico. Queste alghe alimentari sono infatti ricche di alcuni elementi – come la vitamina E oppure sali minerali importanti, quali il magnesio e lo zinco – noti per il loro effetto antiossidante sui tessuti e per stimolare una maggiore attivazione metabolica.

Queste alghe si rilevano normalmente in ambienti oceanici, dove si dividono sostanzialmente in due grandi gruppi: quelle verdi, che crescono poco sotto al livello della superficie dell’acqua, quelle rosse o brune, invece più scure per una maggiore privazione della luce.

Entrambi i gruppi presentano però grandi quantità di clorofilla e, come altre piante marine, partecipano al processo di fotosintesi e di rilascio dell’ossigeno in acqua. Le forme possono essere poi le più disparate: da lunghe foglie filamentose dalla larghezza ridotta, fino ad altri esemplari con invece foglie a ventaglio oppure ramificate.

Sebbene nei Paesi di origine vengano perlopiù consumate fresche all’interno di numerose ricette della tradizione popolare, nel resto del mondo vengono invece preferite sotto forme di integratori: in particolare, polveri idrosolubili e capsule.

Quali sono le alghe marine più usate

Ma spiegate le caratteristiche di base delle alghe marine, quali sono le più conosciute e diffuse? E, soprattutto, a quale scopo culinario o curativo vengono impiegate? Quando si parla di alghe, alla mente balzerà di sicuro la spirulina: in realtà, non si tratta di una vera e propria alga, bensì di un cianobatterio.

Alga Nori

Sushi

L’alga Nori è probabilmente una delle alghe marine più conosciute, poiché di norma impiegata per la preparazione del sushi, un piatto di origine nipponica a base di pesce crudo e oggi consumato in tutto il mondo. Il nome comune identifica diverse varietà di alghe appartenenti alle Porphyra e, in genere, si tratta di specie verdi o rosse.

Oltre per l’impiego nel sushi, l’alga Nori è conosciuta soprattutto per le sue proprietà nutritive. È infatti ricca di vitamine – in particolare dei gruppi A, B e C – nonché di sali minerali e Omega 3. Inoltre, si tratta di una buona fonte di acidi grassi polinsaturi, utili per il benessere dell’organismo.

Per questa ragione, alle alghe Nori sono associate proprietà disintossicanti – soprattutto a livello del fegato – ma anche protettive per la pelle, data la presenza di vitamina A. La C invece concorre al buon funzionamento del sistema immunitario, mentre alcuni minerali – come la manganese e lo zinco – sembra possano migliorare le funzionalità del cuore.

Alga Hijiki

L’alga Hijiki è un’alga bruna filiforme consumata in alcune parti del Giappone, non eccessivamente diffusa nel resto del mondo, anche perché molto difficile da raccogliere o coltivare. Ancora, il suo sapore intenso – quasi piccante – non sempre risulta graditissimo ai più.

Nota anche come Sargassum fusiforme, viene consumata fresca o cotta e aumenta notevolmente di volume quando a contatto con l’acqua. Ricca di sali minerali e vitamine, è considerata un’ottima fonte di calcio: offre infatti concentrazione maggiori ai prodotti caseari, pari a 1.400 mg per 100 grammi di prodotto.

Per questo è spesso scelta come rimedio naturale per fortificare le ossa o, ancora, dalle donne locali per prevenire problematiche dopo la menopausa, come una maggiore porosità delle ossa e un più elevato rischio di osteoporosi.

Alga Dulse

Alga Dulse
Fonte: Peter D. Tillman via Wikimedia

Nota anche come Palmaria palmata – o Darusu – l’alga Dulse è un vegetale marino dalla colorazione rossa, usato almeno da 2.000 anni per l’alimentazione delle popolazioni asiatiche. Presenta un gusto molto intenso, risulta anche piccante quasi come il peperoncino e viene impiegata sia come protagonista delle ricette che per insaporire altre preparazioni.

Ricca di vitamina A e C, l’alga Dulse è anche un’ottima fonte di minerali, in particolare calcio, magnesio, ferro, zinco, potassio e iodio. Proprio le elevate quantità di iodio associano questa alga al benessere della tiroide, soprattutto quando è necessario accelerare un metabolismo reso lento da problematiche di tipo ormonale.

Alga Wakame

Alga wakame

L’alga Wakame, nota anche come Undaria pinnatifidia, è molto diffusa all’interno dell’alimentazione di numerosi Paesi asiatici, in particolare in Giappone e in Corea. Del gruppo delle alghe brune, è considerata una sorta di elisir di lunga giovinezza, per via delle sue proprietà.

È infatti un vegetale ricco di amminoacidi essenziali, proteine, vitamine e sali minerali. Dona energia e agisce anche sull’umore, grazie all’elevata presenza di triptofano. Questo elemento è infatti un precursore della serotonina, l’umore connesso al benessere mentale e alla felicità. Inoltre, garantisce un buon apporto di ferro vegetale e di calcio, indispensabili per il buon funzionamento di cuore, muscoli e ossa.

Alga Agar Agar

L’alga Agar Agar non ha bisogno di troppe presentazioni, poiché molto conosciuta anche in Occidente come gelificante vegetale, in alternativa a quello di origine animale, come ad esempio la colla di pesce. A dispetto delle credenze comuni, con il termine “agar-agar” non si identifica un’alga, bensì un suo polisaccaride. Quest’ultimo è contenuto in moltissime alghe rosse.

Il polisaccaride è in grado di rendere tutti i liquidi gelatinosi e, di conseguenza, ha trovato grande impiego in cucina, appunto per la preparazione di gelatine. Viene però anche impiegato per aiutare il transito intestinale e come rimedio di bellezza.

Alga Kombu

Alga Kombu
Fonte: サフィル via Wikimedia

Anche l’alga Kombu è molto diffusa nei Paesi asiatici, poiché impiegata sia in cucina che come rimedio naturale. Appartenente al gruppo delle alghe brune, è conosciuta anche come Laminaria japonica e cresce appunto lungo le coste del Giappone.

Ricca di vitamine, in particolare del gruppo B, l’alga è anche in grado di garantire un buon apporto di minerali come calcio, potassio, fosforo e magnesio. Sembra che possa avere un effetto depurante per l’organismo, soprattutto a livello di fegato e reni, inoltre stimola il metabolismo.

Proprietà delle alghe marine

Ma quali sono le proprietà più note delle alghe marine? In linea generale, la scienza ha riconosciuto alcune peculiarità a questi vegetali:

  • Azione metabolica: poiché ricche di iodio, le alghe marine stimolano il buon funzionamento della tiroide e attivano così il metabolismo, rendendo l’organismo più energico e facilitando lo smaltimento del grasso accumulato;
  • Azione antinfiammatoria: data la presenza di elevate dosi di vitamina C, le alghe marine stimolano il sistema immunitario dall’aggressione dagli agenti esterni, con anche una forte azione antinfiammatoria;
  • Azione disintossicante: i minerali contenuti all’interno di queste alghe, come lo zinco e il magnesio, aiutano il fegato a depurarsi e facilitano l’attività del rene, favorendo una buona diuresi;
  • Azione scheletrica: poiché spesso ricche di calcio, le alghe marine possono ridurre il rischio di sviluppare patologie a livello osseo, come l’osteoporosi;
  • Azione riproduttiva: alcune alghe rosse possono migliorare la quantità e la mobilità degli spermatozoi, innalzando così le possibilità di concepimento.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Stomaco

L’assunzione di alghe marine è solitamente sconsigliata a chi soffre di problemi tiroidei, come ad esempio l’ipertiroidismo, poiché ricche di iodio. Potrebbero quindi aumentare l’intensità dei sintomi quotidiani sperimentati, anziché ridurli.

Un eccesso nella loro assunzione può portare a conseguenze come nausea, vomito, diarrea, irritabilità, battito accelerato, stanchezza e sudorazione eccessiva.

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