Greenstyle Casa & Giardino Orto & giardino Piante Pianta di pistacchio: come coltivarla in vaso e giardino

Pianta di pistacchio: come coltivarla in vaso e giardino

Pianta di pistacchio: come coltivarla in vaso e giardino

Fonte immagine: Pixabay

La pianta di pistacchio è un albero da frutto molto produttivo, rustico e resistente. L’albero proviene dal Medio Oriente, ma la sua coltivazione si è diffusa in molte zone del Mediterraneo, con risultati davvero eccellenti. L’albero di pistacchio risponde al nome botanico di Pistacia Vera, si tratta di un membro della famiglia delle Anacardiaceae, e appartiene al genere Pistacia.

Oltre alla specie Piastacia Vera, la pianta conta anche altre varietà, come l’albero di Pistacia theribinthus, che trova impiego come portainnesto, o il cosiddetto “lentisco”, la Pistacia lentiscus.

In questo articolo impareremo a conoscere questa interessante pianta, vedremo come coltivare un albero di pistacchio in giardino o, perché no, anche in vaso e capiremo perché saper distinguere gli alberi di pistacchio maschi dalle femmine è importante.

Dove cresce la pianta di pistacchio?

Fonte: Pixabay

Come vedremo, sebbene si tratti di una pianta rustica e resistente, anche l’albero di pistacchio necessita di particolari caratteristiche, specialmente per quanto riguarda il terreno. Attualmente in Italia la maggiore produzione di pistacchi avviene in Sicilia, dove vengono coltivati i famosissimi Pistacchi di Bronte, con Denominazione di Origine Protetta DOP.

In generale, le coltivazioni sono più produttive nelle regioni meridionali , non tanto per le temperature più elevate, ma piuttosto perché sono meno frequenti i ritorni di freddo in primavera, che potrebbero danneggiare i fiori e rovinare irrimediabilmente un intero raccolto.

E a proposito di temperature, devi sapere che la pianta di pistacchio predilige i climi caldi, ma riesce a tollerare anche temperature basse, fino a -10 gradi.

Quanto vive una pianta di pistacchio?

Quello di Piastacia Vera è un albero particolarmente longevo, oltre che produttivo. La pianta infatti può raggiungere la veneranda età di 200-300 anni.

La sua altezza è generalmente di circa 6-8 metri, ma volendo può raggiungere anche i 12 metri. L’albero tende a perdere le foglie durante il riposo vegetativo e in inverno.

Pianta di pistacchio: coltivazione

Fonte: Pixabay

Quanto ci mette a crescere una pianta di pistacchio? E di quali cure ha bisogno? Come abbiamo anticipato, questa pianta è piuttosto resistente. Ciò significa che l’albero non avrà bisogno di particolari cure, purché vengano rispettate le sue necessità essenziali.

Qualora ciò non accadesse, potresti ottenere sempre una pianta dall’aspetto rigoglioso, ma questa non riuscirebbe a dare i suoi frutti.

Prima di iniziare, devi sapere che quella del pistacchio è una pianta dioica, ossia comprende esemplari che hanno solo fiori maschili, altri esemplari che invece hanno solamente fiori femminili. Le prime, le piante maschili, non producono frutti, ma servono per impollinare le piante femminili.

L’impollinazione avviene per via anemofila o anemogama, per mezzo del vento. Affinché si ottenga un buon raccolto, per 8 piante femminili è necessaria la presenza di almeno un esemplare maschile.

In caso contrario, la coltivazione del pistacchio sarebbe solo per scopo ornamentale, poiché le piante non potrebbero emettere i loro frutti.

Ma a questo punto, vediamo come si coltiva la pianta di pistacchio, e parliamo innanzitutto della tipologia di terreno più adatta.

Il terreno più adatto

Da brava pianta rustica quale è, l’albero di pistacchio è in grado di crescere rigoglioso anche nei terreni più poveri.

Naturalmente, la presenza di un terreno ricco di sostanze nutritive rappresenterebbe comunque la soluzione ideale.

Il miglior periodo per la messa a dimora della pianta è a inizio primavera, intorno alla metà di febbraio fino alla fine di Marzo.

Temperature ideali

La pianta di pistacchio ama il caldo, non a caso si trova bene nelle regioni più soleggiate come la Sicilia.

Questo albero resiste bene alla siccità, mentre se non esposta al sole e a temperature sufficientemente alte, potrebbe finire per non produrre i verdi pistacchi che tanto amiamo.

Non esagerare con le innaffiature

Dal momento che la pianta vive bene nei terreni più secchi, la questione delle irrigazioni sarà più semplice di quanto pensi.

La pianta, infatti, vive bene anche con poca acqua, tuttavia è utile irrigare l’albero nei periodi più caldi, quando la terra è particolarmente secca.

Tieni a mente, però, che come molte altre piante anche il pistacchio risente dei ristagni idrici e dell’eccessiva irrigazione, per cui cerca di predisporre un terreno sufficientemente drenante, utilizzando dell’argilla espansa per favorire il deflusso dell’acqua.

Potatura

L’albero di pistacchio non richiede grandi lavori di potatura. La pianta, peraltro, produce i suoi frutti nei rami di almeno un anno di età, per cui sarà bene tenere a mente questo importante dettaglio se decidi di potare l’albero.

Tuttalpiù, potresti tagliare eventuali rami secchi o danneggiati per favorire il pieno sviluppo dell’albero.

Quando concimare

L’albero di pistacchio non ha bisogno neanche di particolari concimazioni, fatta eccezione per quella che va effettuata prima dell’impianto.

In questa fase, sarà utile versare del letame, in modo da favorirne lo sviluppo. Negli anni successivi, sarà sufficiente una leggera concimazione con compost domestico.

Posso coltivare la pianta di pistacchio in vaso?

La coltivazione in vaso, quando si parla dell’albero del pistacchio, potrebbe rivelarsi piuttosto complessa. Come abbiamo visto, infatti, la pianta può raggiungere dimensioni notevoli superando  i 5 metri in altezza, per cui avrà bisogno di un terreno adeguato dove crescere.

Tuttavia, se intendi coltivare l’albero in vaso, sarà importante scegliere un contenitore dalle dimensioni adeguate, come un mastello molto ampio e resistente, sul cui fondo potrai versare del materiale drenante e il terriccio necessario.

Per la coltivazione in vaso, sarà importante posizionare la pianta in un punto esposto al sole e alla luce.

Nemici naturali

La pianta di pistacchio non subisce l’attacco di particolari nemici naturali o parassiti. Tuttavia, se non coltivata adeguatamente potrebbe subire la contaminazione della muffa Aspergillus flavus, capace di produrre le cosiddette aflatossine, micotossine pericolose sia per le persone che per gli animali.

Raccolta e lavorazione del pistacchio

L’albero di pistacchio inizia a offrire i suoi tanto attesi frutti sin dal quinto o settimo anno di età, ma è intorno al decimo che offre i raccolti più soddisfacenti, per poi continuare a produrre in maniera intensa almeno per altri 3 decenni.

Per quanto riguarda il periodo di maturazione, questa avviene da agosto a settembre/ottobre, in questi mesi sarà possibile effettuare più raccolti, per un totale di oltre una decina di chili di pistacchi.

Dopo la raccolta arriva il momento della lavorazione del seme.

Dopo aver eliminato il mallo esterno che ricopre il famoso guscio del pistacchio, bisognerà lasciare essiccare i semi al sole per circa 3-4 giorni. Dopodiché, il pistacchio con il guscio dovrà essere conservato in appositi sacchi in un luogo pulito, buio e asciutto. I pistacchi senza guscio, invece, verranno tostati e successivamente conservati.

Pianta pistacchio: prezzo

Pianta di pistacchio
Fonte: Pixabay

Se sei in cerca di una pianta di pistacchio in vendita, devi sapere che il prezzo di un singolo esemplare va dai 35 euro in su, mentre il prezzo di una pianta pistacchio di Bronte può arrivare anche a 48 euro, a seconda dei casi.

Tieni a mente che per avviare una coltivazione redditizia è necessario prevedere l’utilizzo sia di piante di pistacchio femmine che maschi.

Seguici anche sui canali social

Altri articoli su Frutta secca