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Anacardi: cosa sono, proprietà e benefici

Anacardi: cosa sono, proprietà e benefici

Fonte immagine: tookapic

Gli anacardi costituiscono un tipo di frutta secca dal gusto gradevole e delicato e dagli interessanti valori nutrizionali, con proprietà e benefici da non sottovalutare. La loro regolare assunzione è benefica per la salute, in particolare per quella del cuore, ma le loro virtù vanno oltre. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cosa sono gli anacardi

Gli anacardi sono un tipo di frutta secca meno conosciuto rispetto a noci, mandorle e nocciole, ma dall’ottimo sapore e dalle molte proprietà naturali. L’origine degli anacardi ha sede nel Sud America, più precisamente in Brasile. Questi piccoli frutti rappresentano gli acheni dell’Anacardium occidentale, appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae e la loro forma ricorda quella dei fagioli.

La loro lunghezza si aggira intorno ai 3 centimetri e possiedono una vaga somiglianza estetica con uno degli organi interni umani, i reni.

Il frutto della pianta degli anacardi, come approfondiremo a breve, ha due parti commestibili. Utilizzati in molte ricette di pasticceria o consumati da soli (freschi o tostati), sono noti nel mondo anche con vari altri nomi tra i quali noci di acagiù, noci d’Arabie, Mahagoni Kernel ed Elefanten lause.

anacardi
Fonte: Bishnu Sarangi

Com’è la pianta degli anacardi?

La pianta degli anacardi ha grandi foglie disposte a spirale a forma ellittica e fiori rosa. Può crescere fino a 12 metri di altezza e può vivere fino a 30 anni. L’albero ha ramificazioni irregolari così come il suo tronco. La corteccia viene sfruttata per realizzare strumenti, ma anche come base per alcuni medicinali. Dalla sua resina, invece, si ottiene una gomma. I suoi principali produttori sono Brasile, India, Vietnam, Africa e Sud Est asiatico.

Come si raccolgono gli anacardi

La particolarità dell’albero sta nell’avere due parti commestibili. Il primo è un falso frutto che contiene il vero frutto; il secondo è la noce o frutta secca che è la più consumata. Il falso frutto è di colore giallo, ha una consistenza polposa ed un sapore agrodolce piuttosto gradevole al palato. Nonostante ciò non è molto consumato.

Il vero frutto, che si trova nella parte inferiore dello pseudo frutto, contiene il seme della pianta ricoperto da un guscio, che deve essere rimosso per poter consumare l’anacardo al suo interno. Gli anacardi vengono raccolti a mano, i frutti ricurvi vengono prima staccati e poi essiccati al sole. In alcune parti del mondo i frutti secchi vengono arrostiti in mezzo a tronchi ardenti.

I valori nutrizionali degli anacardi

anacardi valori nutrizionali
Fonte: cassiodiniz

Per conoscere meglio tale alimento iniziamo dal capire che cosa contengono gli anacardi. Ricchi di grassi monoinsaturi e quindi “buoni” (per il 43,80% del loro peso), sono caratterizzati da un moderato contenuto proteico (18,20%) e di amido (23,50%). Sono, invece, poveri di acqua, di zuccheri e di fibre e non contengono colesterolo.

I loro valori nutrizionali degni di nota sono parecchi: da notare l’ottimo apporto di potassio (565 mg), fosforo (490 mg) e magnesio (260 mg). Negli anacardi si trovano anche circa 45 mg di calcio e 16 mg di sodio su 100 g. Più limitato l’apporto di ferro e zinco (entrambi circa 6 mg), così come di rame (2mg). Scarso il contenuto di vitamine del gruppo B (B3 1 mg, B1 e B2 0,2 mg), del tutto assenti la A e la C.

Anacardi: proprietà e benefici

Dal loro contenuto nutrizionale derivano proprietà benefiche per l’organismo. A cosa fanno bene gli anacardi? I vantaggi sono diversi e di diversa natura, vediamoli nel dettaglio.

  • Ossa e apparato cardiovascolare sono tra i primi beneficiari delle proprietà curative degli anacardi. Secondo alcuni studi questi piccoli esemplari di frutta secca si rivelano preziosi nel tenere sotto controllo il colesterolo e la fragilità dei vasi sanguigni. Lo scarso contenuto di grassi, perlopiù insaturi e la presenza di acido oleico li rendono alleati del cuore e della circolazione.
  • Problemi articolari e osteoporosi sono altri disturbi contrastati dagli effetti benefici degli anacardi.
  • Diversi studi hanno legato inoltre il consumo di anacardi alla prevenzione del diabete.
  • Tra le proprietà degli anacardi troviamo anche quella antiossidante svolta dalla zeaxantina. Si tratta di un pigmento contenuto negli anacardi che, filtrando i raggi UVA a livello della retina, è in grado di proteggere gli occhi da eventuali danni del sole.
  • Ancora, sono un’ottima fonte di triptofano, non solo uno dei neurotrasmettitori più importanti del nostro organismo, ma soprattutto un aminoacido essenziale precursore della serotonina. Questa, come ben sappiamo, è considerata l’ormone del “buonumore” in quanto regala una sensazione di benessere e relax.

Per quanto abbiamo appena descritto, gli anacardi sono considerati dei veri antidepressivi naturali.

Fonte: Mahesh Patel

Calorie e quanti mangiarne

Le calorie contenute negli anacardi sono 598 per ogni 100 grammi. Ne consegue che si tratti di un cibo da consumare in quantità tutto sommato limitate. Quanti anacardi al giorno si possono mangiare? Normalmente si consiglia di non superare una porzione di 28 grammi (parte edibile) al giorno, in considerazione del fatto che diversi studi riconoscono a tale quantitativo una certa dose di efficacia a fronte di un apporto calorico ancora tutto sommato gestibile. Per rispondere alla domanda “Quanto pesa un anacardo” la risposta è 1,5 g circa.

Come utilizzo stabile nella dieta è consigliabile limitarne l’utilizzo a 2 o 3 giorni a settimana, magari alternandoli alle noci o ad altro tipo di frutta secca. In ogni caso è consigliato tenere conto, nell’economia di una dieta sana ed equilibrata, delle calorie in essi contenute.

Le controindicazioni degli anacardi

Gli anacardi, come anticipato, sono ricchi di grassi. Questi sono principalmente insaturi, che sono salutari in quantità moderate. Gli anacardi crudi non sono sicuri da mangiare in quanto contengono una sostanza nota come urushiol, che si trova nell’edera velenosa e che può risultare tossica dando vita ad una reazione cutanea in alcuni soggetti.

Gli anacardi apparentemente crudi che troviamo in commercio sono in genere sicuri in quanto sono stati preventivamente cotti a vapore. Il consumo di anacardi non è sicuro per chi soffre di allergia a questa tipologia di frutta secca a causa dei potenti allergeni in essa contenuti, che possono portare reazioni più o meno gravi, shock anafilattico compreso.

Che differenza c’è tra anacardi e arachidi?

Anacardi o arachidi? Apparentemente simili, si tratta di due alimenti ben diversi. Volendo riassumere le principali differenze, basti sapere che le arachidi sono più ricche di calorie, proteine ​​e grassi. Gli anacardi, invece, contengono una maggiore quantità di carboidrati. Le prime sono più ricche di fibre e della maggior parte delle vitamine; i secondi della maggior parte dei minerali. Ciò che li accomuna sono gli effetti benefici sulla salute cardiovascolare, sul diabete e sul cancro.

Fonte: StockSnap

Come mangiare gli anacardi

Il loro gusto unico e burroso li rende uno spuntino perfetto per bambini e adulti. Ma sono anche piuttosto versatili in cucina. Si prestano sia ad essere consumati come snack che come ingrediente in ricette dolci e salate. Si possono aggiungere, ad esempio, a molti piatti saltati in padella a base di pollo, di pesce o di verdure, così come anche primi piatti della cucina etnica (noodles o pad thai).

Oppure, si possono utilizzare come ingrediente per una panatura diversa dal solito insieme a semi oleosi – di lino, di girasole o di sesamo –  o altra frutta secca. Frullandoli a lungo, si può ottenere, infine, il burro di anacardi. Questo si può spalmare su pane, fette biscottate o pancake oppure usare come base per una delicata crema di anacardi perfetta come dessert di fine pasto. Tali frutti si possono, infine, aggiungere alle insalate, ai contorni di verdure o per preparare il relativo latte vegetale.

Volendoli gustare al mattino a colazione, si possono aggiungere allo yogurt o alle acai bowl ricche di frutta, cereali e altri ingredienti preferiti. Gli anacardi vanno conservati in luogo fresco ed asciutto e lontano da fonti di luce per evitare l’irrancidimento dei loro grassi. In linea generale a temperatura ambiente.

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