Greenstyle Ambiente Animali Gatto nero: razze, caratteristiche e storia di una falsissima superstizione

Gatto nero: razze, caratteristiche e storia di una falsissima superstizione

Gatto nero: razze, caratteristiche e storia di una falsissima superstizione

Fonte immagine: Pixabay

In molti si chiedono se esiste una razza specifica di gatto nero. L’unica razza che è totalmente nera è il Bombay, mentre in parecchie altre è permesso il colore nero del mantello (anche se questo non è l’unico colore ammesso). Andiamo dunque a vedere le principali caratteristiche di questi gatti che, in passato, sono stati spesso associati alla magia e alla stregoneria.

Gatto nero: falsi miti e leggende

Gatto nero con strega
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Il gatto nero è da sempre circondato da falsi miti e leggende metropolitane che ne rovinano la reputazione. Considerato emblema di sfortuna e di cattiva sorte (ancora oggi si dice che se ti attraversa la strada un gatto nero, ti porta sfortuna), la pessima reputazione cucitagli nasce nel Medioevo, quando il micio era associato all’immaginario collettivo di magia e stregoneria. In particolare il gatto nero usciva di notte al fianco delle streghe, partecipava come famiglio ai loro sabba con il Diavolo e il suo colore portava alla memoria la profondità dell’inferno e del lutto.

Era considerato un demone e per questo veniva allontanato. Inoltre il suo improvviso attraversamento pedonale, soprattutto di notte quando si confondeva con le ombre, faceva imbizzarrire i cavalli con relativa caduta del cavaliere, determinandone la nomea attuale, cioè quella seconda la quale il passaggio di un gatto nero è un presagio di sfortuna e morte.

Con l’inasprimento della caccia alle streghe e con la bolla papale di Innocenzo III, tali felini attraversarono un momento difficile e vennero spesso bruciati sul rogo con le proprietarie.

Eppure in molte culture e popolazioni il gatto nero è stato venerato, basti pensare agli Egizi che lo amavano come un dio. Oppure impiegato positivamente come cacciatore di topi, un esempio le navi dei pirati dove viveva sterminando i roditori.

Nell’Antica Roma era sinonimo di buona sorte e, alla sua morte, veniva cremato e le sue ceneri sparse nei campi per propiziare un buon raccolto. In Galles e Cornovaglia annuncia l’arrivo di matrimonio e fidanzamenti per le fanciulle ancora single.

In molte culture il gatto in generale ha anche la valenza di psicopompo, cioè ha a che fare con le entità che portano le anime nell’aldilà.

Che razza sono i gatti neri?

Di per sé non esiste la razza “gatto nero”. Il colore del mantello nero può essere tipica di alcune razze, come accade nel Bombay o può essere uno dei mantelli accettati per quella razza, come nel caso del Maine Coon nero o del Persiano nero. Ci sono poi alcune razze in cui viene ricercata la variante nera, ma tale colore non è contemplato nello standard di razza. È il caso del gatto Egiziano nero, che non esiste come colore.

Gatto nero: il Bombay

Gatto Bombay
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Il Bombay è una razza felina a pelo corto nata dall’incrocio fra Burmesi e American Shorthair. La caratteristica più evidente del Bombay è il mantello: può essere solo ed esclusivamente nero intenso. Il nero è profondo e lucido. A volte i cuccioli presentano una leggera sfumatura rossiccia che però scompare con la crescita. Gli occhi sono color bronzo, ma sono accettati anche soggetti con occhi color giallo-oro. Talvolta nascono cuccioli color Burmese, ma questi sono considerati un difetto. Anche presenza di bianco o altri colori non sono accettati dallo standard.

Il gatto Orientale nero

Orientale nero
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Un’altra razza che può essere totalmente nera è l’Orientale. Spesso viene confuso con un Siamese nero, ma il Siamese nero non può esistere. L’Orientale, invece, può avere tantissimi colore, tranne quelli determinati dal gene Himalayano (come il Siamese). Gli occhi sono sempre verdi. Inoltre l’Orientale nero può essere presente sia nella variante a pelo corto che in quella a pelo semilungo.

Il Persiano nero

Persiano nero
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Fra i numerosi colori di mantello ammessi nel Persiano, nella categoria Solid abbiamo anche il nero con pelo uniforme dalla radice alla punta del pelo. Nei Persiani neri il colore degli occhi deve essere sempre arancio o rame.

Il Siberiano nero

Siberiano nero
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Lo sapevi che anche nel gatto Siberiano (il gatto considerato ipoallergenico) è accettato il colore seal o nero? È accettata anche la diluizione blu (grigio), ma non quella chocolate (marrone). Anche gli occhi possono essere di qualsiasi colore, anche se è meglio che siano verdi.

Il Maine Coon nero

Maine Coon nero
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Visto che i Maine Coon vengono selezionati nei colori naturali, ecco che fra le numerose varianti abbiamo anche il Maine Coon nero. Gli occhi possono essere verdi, giallo-verde, bronzo, impari o più raramente blu.

L’Europeo nero

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Che sia un Europeo vero o che sia un soriano (cioè un meticcio), ecco che il colore naturale nero è sempre ammesso negli Europei. Il colore degli occhi può essere variabile, ma più spesso gli occhi sono gialli.

Gatti neri: caratteristiche del pelo

Gatti neri
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Potresti pensare che i peli del gatto nero siano interamente neri, ma non è sempre così. Come abbiamo visto, per esempio nel Persiano il pelo deve essere integralmente nero, dalla punta fino alla radice.

Tuttavia se ci fai caso ci sono gatti neri in cui il cui pelo alla base è sfumato. Guardandoli contropelo, infatti, si vede che la punta del pelo è nera, mentre andando verso la radice il colore sfuma e diventa più chiaro, quasi bianco. Il fatto è che dal punto di vista genetico questi mici neri con pelo nero in punta che sfuma nel bianco alla base sono correlati con i Siamesi. Infatti si dice che questi gatti neri siano imparentati più o meno alla lontana con un Siamese.

A questo punto è bene ricordare che non esistono Siamesi neri. Il colourpoint tipico del Siamese è dato dal gene Himalayano. Questo gene codifica per un enzima termosensibile e si esprime spesso insieme a un albinismo parziale. Questo gene si esprime solamente nelle parti del corpo più fredde.

Quando il Siamese si trova nell’utero, visto che la temperatura è calda e costante, ecco che il gattino è totalmente bianco.

Idem quando nasce, solo che col passare dei giorni e delle settimane le estremità delle orecchie, la punta del muso, le estremità delle zampe e la coda tendono a scurirsi in quanto queste parti sono le più fredde del corpo e, pertanto, permettono l’attivazione del gene Himalayano. Le altre zone più calde, invece, non permettono al gene di attivarsi.

Quindi dal punto di vista genetico, tecnicamente il Siamese è un gatto nero in cui, però, si attivano i geni albini. Se non può esistere un Siamese tutto nero, ecco che ci sono altre razze similari come aspetto, ma di colore nero. È il caso dell’Orientale che può essere tutto nero.

Come sono gli occhi dei gatti neri?

I gatti neri possono avere occhi di qualsiasi colore. In determinate razze, vengono accettati solamente certi colori di occhi, ma nei soriani neri, per esempio, possiamo avere gatti neri con occhi gialli (i più frequenti), verdi o azzurri.

Carattere del gatto nero

Gatto nero computer
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Come detto sopra, non esistendo una specifica razza di “gatto nero”, non esiste un carattere standard. Ogni gatto nero avrà il suo carattere peculiare. Inoltre non esistono prove scientifiche che un determinato colore di mantello sia associato a un carattere piuttosto che ad un altro.

Anche se, a livello aneddotico, in campo pratico possiamo notare alcuni dettagli. Così come si sente dire che le gatte squame di tartaruga hanno un carattere più nevrile e scattante, ecco che qualcuno sostiene che il gatto nero abbia un carattere accondiscendente e buono. Qualcuno sostiene che sia un gatto che adora socializzare, interagire e che ama la vita libera. È intelligente, riservato e sensibile, motivo per cui a volte appare diffidente. Tuttavia è innegabile che le femmine di gatto nero abbiano un carattere più combattivo e determinato, mentre i maschi tendono a essere più socievoli.

Ma questa non è una regola assoluta: ogni felino ha il suo carattere, indipendentemente dal colore del manto.

Gatto nero cucciolo

gatto nero cucciolo
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Il gatto nero cucciolo non ha bisogno di particolari accortezze rispetto a gattini di altri colori. Tuttavia nei gattini neri a volte capita di veder comparire gradualmente peli bianchi frammisti al pelo nero. Se questi peli bianchi aumentano, danno uno strano aspetto marezzato al mantello. In questo caso meglio contattare il veterinario: potrebbe trattarsi di una carenza di aminoacidi nella dieta.

Se invece noti che nel tuo gattino nero o gatto adulto nero il pelo diventa rossiccio, questo capita spesso quando il gatto si lecca molto: la saliva tende a scolorire il colore del pelo. Inoltre se guardi controluce d’estate un gatto nero, a volte è possibile notare anche delle sfumature rossicce.

Curiosità sul gatto nero

Ecco alcune curiosità sul gatto nero:

  • Nel mondo della letteratura, del cinema e della televisione abbiamo avuto parecchi gatti neri famosi. Si parte dal racconto Il gatto nero di Allan Poe: qui il gatto Plutone si dimostra assai vendicativo (a ragione). Ne Il Maestro e Margherita di Mikhail Bulgakov il gatto nero parlante di Satana si chiama Behemoth. Passiamo ai fumetti di Dylan Dog della Sergio Bonelli Editore: ogni tanto compare un gatto di nome Cagliostro con dei poteri assai particolari. Invece nella serie televisiva Sabrina – Vita da strega il gatto parlante della protagonista si chiama Salem (anche se nella versione di Netflix Salem non parla). John Lennon aveva un gatto nero di nome Salt, mentre la gatta nera parlante di Sailor Moon si chiama Luna. Anche in Kiki – Consegne a domicilio la protagonista Kiki ha un gatto nero di nome Jiji
  • Va da sé che nomi classici da gatto nero sono Luna, Pluto, Cagliostro, Salem, ma anche Ombra, Black (magari preso in coppia con Sabbath), Crow possono essere nomi adatti

Perché prendere un gatto nero?

Il gatto nero è un micio unico e adorabile: devi saperti conquistare la sua fiducia e il suo aspetto. E saperla mantenere e rinnovare per tutta la vita. Tuttavia sono mici intelligenti e divertenti, con loro non ti annoi mai.

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