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Quanto inquinano i farmaci e i potenziali danni ambientali

Spesso tendiamo a dimenticarlo, ma anche i farmaci inquinano. L’inquinamento da medicinali è un problema che riguarda tutti i Paesi, e non è determinato solamente dalle scorrette modalità di smaltimento dei farmaci, ma anche da ulteriori cause spesso insospettabili. Ma a conti fatti, quanto inquinano i farmaci che usiamo abitualmente?

Quanto inquinano i farmaci e i potenziali danni ambientali

Fonte immagine: iStock

Quanto inquinano i farmaci che assumiamo normalmente? Quando ingeriamo una pastiglia, difficilmente ci poniamo questa domanda. Tendiamo a pensare che il solo inquinamento da farmaci di cui dovremmo preoccuparci sia quello provocato da chi, sbagliando, getta i medicinali scaduti nel wc o nel cestino della raccolta indifferenziata.

In realtà, i farmaci inquinano in molti altri modi, anche quando li utilizziamo in modo corretto e li smaltiamo nel più consono dei modi.

Ad esempio, è facile immaginare quale possa essere l’impatto dell’industria farmaceutica sull’ambiente. Il “semplice” processo di produzione comporta l’estrazione di sostanze naturali e l’emissione di inquinanti in atmosfera. Il problema, però, non riguarda solamente il lavoro delle compagnie farmaceutiche in senso stretto, ma anche il modo in cui metabolizziamo ed espelliamo i principi attivi che compongono i medicinali.

In questo spazio dedicato all’ambiente, vedremo qual è la fonte principale dell’inquinamento ambientale da farmaci e come arginare questa forma di inquinamento per migliorare la salute del nostro Pianeta.

Come e quanto inquinano i farmaci?

Come abbiamo accennato, i medicinali che ingeriamo possono inquinare l’ambiente in vari modi. Oltre all’impatto legato alle industrie farmaceutiche, anche il modo in cui smaltiamo i rifiuti sanitari ha un enorme impatto sull’ecosistema.

Una delle vie più insospettabili e al tempo stesso dannose per l’ambiente è quella che ha luogo attraverso le nostre evacuazioni.

In poche parole, ogni volta che assumiamo un farmaco di qualsiasi genere ne metabolizziamo tutti o parte dei principi attivi. La parte non metabolizzata viene escreta dal nostro corpo attraverso feci e urine.

Questa piccola percentuale può contenere principi attivi, eccipienti e altri componenti che vanno a finire nelle acque reflue. Queste ultime, poi, dovrebbero essere depurate in modo da eliminare del tutto le sostanze residue. Il problema nasce dal fatto che non sempre gli impianti di trattamento delle acque reflue sono in grado di rimuovere i farmaci in modo completo.

Ed ecco che alcuni residui di medicinali vanno a finire nei fiumi, quindi nei mari e poi negli oceani, dove si accumulano in quantità imponenti.

Quali sono i farmaci maggiormente presenti nell’ambiente?

Il problema dell’inquinamento da farmaci riguarda tutti i tipi di medicinali, seppur alcune tipologie risultino maggiormente diffuse rispetto ad altre.

Fra questi, ad esempio, sono stati segnalati alcuni tipi di antinfiammatori (in particolar modo ibuprofene e diclofenac) e antibiotici. Rientrano tra i farmaci spesso rilevati nei fiumi anche l’antiepilettico carbamazepina e l’antidiabetico metformina.

Il problema, tra l’altro, riguarda praticamente ogni Paese del mondo, inclusi quelli in via di sviluppo.

Quali sono le conseguenze principali dell’inquinamento da farmaci?

farmaci nella spazzatura
Fonte: iStock

Com’è facile immaginare, l’inquinamento da farmaci può avere un profondo impatto sulla flora e sulla fauna acquatica, ma non solo. Questa forma di inquinamento può portare anche allo sviluppo di batteri sempre più resistenti, alimentando il già grave problema dell’antibiotico resistenza.

Tornando all’impatto sugli animali, la presenza di farmaci, eccipienti e principi attivi nelle acque dei fiumi e dei mari danneggia fortemente la salute di pesci, crostacei e molluschi, alterandone lo sviluppo, il metabolismo e, in poche parole, portandoli alla morte.

Lo stesso riguarda le piante, che subiscono indubbiamente e fortemente gli effetti dell’inquinamento farmacologico. Ad essere in pericolo non sono solo le creature acquatiche. Anche uccelli e altri animali corrono gravi rischi a causa della dilagante presenza di farmaci dispersi nell’ambiente.

Come ridurre i danni causati all’ambiente dai farmaci?

Essere consapevoli del rischio ambientale da farmaci e sostanze per la cura della persona rappresenta già un primo e importante passo per migliorare le nostre abitudini e arginare il problema.

Per farlo, bisogna in primis adottare la buona abitudine di assumere i medicinali solo se davvero necessario. Bisogna inoltre evitare di gettare medicinali scaduti nella spazzatura o, ancor peggio, nel lavandino o nello scarico del water.

Per quanto riguarda il rilascio di farmaci attraverso le nostre evacuazioni, per ridurre la dimensione del problema è necessario migliorare il trattamento delle acque reflue e, ancor meglio, realizzare farmaci con un più basso impatto sull’ambiente.

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