Greenstyle Alimentazione Acido linoleico: dove si trova e quando integrarlo

Acido linoleico: dove si trova e quando integrarlo

L'acido linoleico è un acido grasso polinsaturo della famiglia degli omega-6. È essenziale per il corpo umano in quanto non può essere sintetizzato dal nostro organismo e deve essere assunto attraverso la dieta. Si trova principalmente negli oli vegetali come quello di semi di girasole, mais, semi di lino e cartamo. È un precursore di altre sostanze biologicamente attive come gli acidi grassi omega-3, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL e a mantenere la salute del cuore.

Acido linoleico: dove si trova e quando integrarlo

Fonte immagine: Pixabay

L’acido linoleico è un acido grasso polinsaturo della famiglia degli omega-6. È un nutriente essenziale per il nostro organismo, in quanto il nostro corpo non è in grado di sintetizzarlo autonomamente e deve quindi assumerlo attraverso la dieta.

Sapere dove si trova e quando integrarlo può risultare utile per favorire e mantenere il nostro benessere. In questo articolo ci occupiamo di vedere a cosa serve l’acido linoleico puntando l’attenzione su proprietà e controindicazioni ad esso legate, ma anche quali cibi lo contengono.

Cos’è l’acido linoleico

Appartiene alla categoria degli acidi grassi, importanti fonti alimentari di carburante per l’organismo oltre che componenti strutturali per le cellule. L’acido linoleico è un acido carbossilico diinsaturo a 18 atomi di carbonio e appartiene, come detto, al gruppo degli omega-6.

È l’acido grasso polinsaturo più abbondante nella nutrizione umana ed il più importante degli acidi grassi in quanto convertibile in altri acidi grassi essenziali. La parola “linoleico” deriva dal latino linum “lino” e oleum “olio”, a testimonianza del fatto che fu isolato per la prima volta dall’olio di semi di lino.

Acido linoleico coniugato

Un cenno merita l’acido linoleico coniugato, che appartiene alla famiglia di isomeri dell’acido linoleico. Viene commercializzato sotto forma di integratore alimentare per dimagrire (studi in merito proverebbero come possa aiutare a ridurre i depositi di grasso nell’organismo), sia per il suo presunto beneficio anti-cancro (le prove a sostegno di questa sua proprietà sono tuttavia insufficienti) che come aiuto nel bodybuilding.

È piuttosto abbondante in alimenti di origine animale quali la carne bovina ed i latticini.

Acido linoleico: dove si trova e quando integrarlo
Fonte: Pixabay

L’importanza degli acidi grassi

Gli acidi grassi sono importanti per il corretto funzionamento dell’organismo e la loro assunzione adeguata attraverso la dieta è essenziale per mantenere la salute a lungo termine. Il nostro organismo può produrne autonomamente la maggior parte.

Tra le loro numerose proprietà si annoverano il fatto di essere una fonte importante di energia per la maggior parte delle cellule umane, di partecipare alla costituzione delle membrane cellulari, di supportare la funzione cognitiva e di proteggere il sistema nervoso dalla degenerazione.

Acido linoleico, proprietà

A cosa serve l’acido linoleico è presto detto: è in grado di influenzare aspetti significativi del metabolismo dell’organismo umano. Gli vengono attribuite diverse proprietà come la capacità di mantenere in salute delle membrane cellulari e di promuovere la crescita cellulare.

Sarebbe inoltre coinvolto nella sintesi di alcune molecole implicate in importanti processi come la coagulazione del sangue e la mediazione della risposta infiammatoria. Ulteriori prove sembrerebbero dimostrare come sia in grado di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

Se consumati con moderazione e al posto dei grassi saturi, gli acidi grassi omega-6 possono fare bene al cuore e sembrano proteggere dalle malattie cardiache. Grazie alle proprietà appena elencate, l’acido linoleico viene di fatto inserito all’interno di numerosi integratori presenti in commercio.

Controindicazioni dell’acido linoleico

Alla sua assunzione sono legati possibili effetti collaterali come problemi di stomaco, nausea, diarrea ed affaticamento. In chi soffre di disturbi della coagulazione potrebbe risultare rischioso per la sua capacità di rallentare la coagulazione del sangue.

Ciò porta ad una sua controindicazione in caso di un imminente intervento chirurgico. La sua assunzione è sconsigliata anche in caso di gravidanza ed allattamento. A oggi non risultano interazioni tra l’assunzione di acido linoleico e quella di farmaci o altre sostanze.

Non ci sono prove concrete che attestino che l’acido linoleico sia cancerogeno. Tuttavia, esistono prove piuttosto convincenti che in alcune specie e in determinate condizioni possa agire come promotore della crescita tumorale.

Inoltre, molti autori affermano che un’elevata assunzione di tale acido possa favorire l’infiammazione negli esseri umani.

Da sottolineare, inoltre, il fatto che sia un precursore dell’acido arachidonico, che produce eicosanoidi pro-infiammatori ed endocannabinoidi. Del resto, la maggior parte degli studi sull’acido linoleico e sui suoi derivati ​​mostra un legame diretto/indiretto con l’infiammazione e le malattie metaboliche.

Acido linoleico: dove si trova e quando integrarlo
Fonte: Pixabay

Acido linoleico, dove si trova

Dove si trova l’acido linoleico, quali cibi lo contengono? Iniziamo col dire che una dieta equilibrata è la principale fonte del corpo di acidi grassi omega-6. La quantità nei diversi alimenti può variare notevolmente.

Dal punto di vista alimentare è presente in buone quantità in alcuni tipi di oli vegetali, come quello di girasole e di mais, di soia e di cartamo.

Fonti minori (attorno al 7%) sono le sue concentrazioni presenti nell’olio di oliva extravergine. Quantità significative si trovano nella frutta secca a guscio (come ad esempio nelle mandorle, nelle noci e nelle nocciole.

Infine, fonti inferiori vengono apportate dai cereali, dai legumi e da alcuni tipi di carne, dalle uova e dai latticini.

Quando integrare l’acido linoleico

La carenza di acidi grassi essenziali è rara negli adulti sani e nei bambini che consumano una dieta variata con un adeguato apporto di elementi essenziali acidi grassi, acido linoleico (LA) e alfa-linolenico acido (ALA). Valutare una carenza di acido linoleico non è facile.

Tuttavia, segni di quest’ultima possono comprendere manifestazioni che interessano la pelle, come dermatite squamosa, alopecia, trombocitopenia. Oppure disabilità intellettiva nei bambini. Deficit che può essere risolto con la reintegrazione alimentare di tali acidi grassi essenziali.

Quando prendere l’acido linoleico, quindi? Perché se ne sviluppi una carenza, la sua introduzione alimentare deve essere molto bassa. Anche piccole quantità di acidi grassi essenziali possono prevenirla.

Per cui, gli integratori di acido linoleico devono essere utilizzati esclusivamente quando la dieta non è in grado di compensarne il fabbisogno nutrizionale. Per quanto riguarda il fabbisogno di acidi grassi essenziali, si ritiene sufficiente un apporto oscillante tra il 2 ed il 6 % dei lipidi totali assunti.

Se si sospetta di avere carenze di tale acido o di non assumere sufficienti quantità attraverso la dieta, se ne può considerare l’integrazione. Tuttavia, prima di assumere qualsiasi integratore alimentare, è importante consultare un medico o un nutrizionista per valutare la propria situazione e assicurarsi che l’integrazione sia effettivamente necessaria e sicura per la propria salute.

 

Fonti

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Pesticidi, i cibi più inquinati del mondo
Alimentazione

Parlando di pesticidi, quali sono i cibi più inquinati al mondo? Ecco le blacklist di Coldiretti e Legambiente che ci mostrano quali siano gli alimenti a cui prestare maggior attenzione in quanto maggiormente a rischio di essere contaminati da pesticidi e fitofarmaci