Si chiamano smoothies ma in tanti li confondono con il frullato più classico: in realtà le due bevande differiscono in modo particolare. Se il frullato contiene latte o gelato, gli smoothies solitamente basano il loro successo sulla presenza di frutta o verdura sminuzzata fino a ottenere una purea morbida e vellutata. Possono contenere ghiaccio oppure acqua fredda, raramente yogurt e derivati del latte. La loro forza è quella di sfruttare le proprietà dei vegetali, garantendo una bevanda sana, salutare, proteica e al contempo leggera. Ideali per la stagione estiva, solo in questo ultimo anno sono tornati alla ribalta come bevande energetiche sportive. Grazie alla combinazione infinita di ingredienti, è possibile garantire una bevanda sana, di successo, vegan e tendenzialmente crudista.

Per preparare un ottimo smoothies alla frutta è bene rifornirsi di prodotti freschi, di stagione, ma principalmente di un frullatore elettrico o a immersione. Le combinazioni possono seguire la fantasia personale, così da creare bevande detox davvero benefiche. Il risultato finale dovrà essere cremoso, vellutato, corposo, possibilmente senza zuccheri aggiunti così da favorire il processo di purificazione. Magari diluito con acqua fresca oppure ghiaccio tritato, per ottenere una bevanda più fluida e al contempo genuina. Per rinfrescare senza utilizzare il ghiaccio è possibile tagliare la frutta e congelarla, quindi frullarla completamente.

Smoothies al melone e all’anguria

Smoothies

Trio of delicious berry smoothies with fresh strawberries and blueberries in a rustic country kitchen, high angle view via Shutterstock

Per realizzare uno smoothie al melone, frullate mezzo frutto privato dalla buccia e dai semi, due pesche tagliate a fette, 4 cubetti di ghiaccio tritato, qualche fogliolina di menta e un bicchiere di succo di frutta. Mixate e mescolate, quindi allungate se preferite un prodotto meno denso e corposo. In alternativa, tritate a più riprese una tazza di fragole fresche, due kiwi sbucciati, del ghiaccio, un bicchiere di acqua e uno di succo di frutta, quindi un pizzico di zenzero a fettine. Potete servire lo smoothie in un barattolo di vetro da conserva, decorandolo con una spolverata di cannella molto leggera.

Se preferite l’anguria tagliate due fette generose, eliminate buccia e semi e frullatela, aggiungete del succo di lime, una tazza di lamponi surgelati, a piacere due noci sminuzzate. Frullate con cura fino a ottenere lo smoothie, che potrete bere senza allungarlo con acqua ma rinfrescandolo con due cubetti di ghiaccio. Un mix originale è dato da una tazza di mirtilli congelati, due pere senza semi, qualche mandorla tritata, il succo di mezzo pompelmo e un pizzico di curcuma. E, ancora, miscelate una banana tagliata a fette, con del latte di cocco (oppure di soia o mandorle), succo di lime, mirtilli freschi oppure mele sbucciate e affettate, zenzero fresco, ghiaccio, un pizzico di cannella e succo di limone. Ovviamente i mix sono infiniti, possibile anche mescolare frutti tropicali succosi e aggiungere pezzetti di avocado negli smoothies classici per ottenere un composto maggiormente vellutato. Non è indispensabile zuccherare, ma se preferite una bevanda più sostanziosa privilegiate lo zucchero di canna, il miele, il succo di agave oppure il dolcificante stevia, per mantenere inalterato il gusto e la naturalezza del prodotto.

1 agosto 2014
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