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Marmellata di arance: la ricetta senza zucchero per chi è a dieta

Preparare la marmellata di arance senza zucchero è davvero semplice. Purché tu conosca i passaggi e sappia come conservarla senza rischi per la salute.

Marmellata di arance: la ricetta senza zucchero per chi è a dieta

Fonte immagine: Pixabay

Hai voglia di preparare una marmellata di arance, ma temi che possa essere troppo calorica e troppo dolce per i tuoi gusti? Spesso è proprio questo timore a spingerci a comprare marmellate costose, teoricamente “senza zucchero”. Ma con una lista di ingredienti che ci lascia piuttosto perplessi.

La buona notizia è che puoi risparmiare denaro e calorie, semplicemente dedicando un’ora del tuo tempo alla cucina.

In questo articolo, infatti, scopriremo come preparare una marmellata di arance senza zucchero, o meglio, senza zuccheri aggiunti, visto che la frutta contiene già zuccheri naturali. Prima di metterci ai fornelli, però, vogliamo ricordare a cosa serve lo zucchero nella marmellata.

Sebbene possa sembrare un ingrediente “di troppo”, aggiunto solo per rendere la marmellata più dolce e calorica, in realtà questo elemento svolge un ruolo molto importante.

A cosa serve lo zucchero nella marmellata?

Oltre che per addolcire e addensare marmellate e confetture, lo zucchero ha – come dicevamo – una funzione molto importante. Questo ingrediente, infatti, viene impiegato per aumentare il tempo di conservazione del prodotto.

Non a caso le classiche marmellate con zuccheri aggiunti possono mantenersi in buone condizioni per molti mesi, anche per un anno. Una marmellata senza zucchero, invece, dovrebbe essere consumata nell’arco di pochi mesi, in un paio di giorni dopo l’apertura del barattolo.

Cosa usare al posto dello zucchero nella marmellata?

Fatta questa precisazione, è possibile anche preparare delle marmellate meno caloriche di quella classica, che apporta circa 246 calorie per 100 grammi. Per farlo, possiamo servirci di alcune alternative naturali allo zucchero, come:

Questi dolcificanti naturali saranno adatti per la preparazione di una marmellata di arance senza zuccheri aggiunti che sia comunque dolce e buona per la colazione e per la merenda.

Quanto durano le marmellate fatte in casa senza zucchero?

Che sia con lo zucchero o che sia con dolcificanti a zero calorie, la marmellata fatta in casa prevede dei passaggi molto importanti che riguardano soprattutto le modalità di conservazione. Per non correre rischi e tenere alla larga il botulino, è fondamentale sterilizzare i barattoli facendoli bollire in acqua per almeno 20 minuti.

In alternativa, puoi sterilizzare i vasetti anche in forno a 120°C per almeno 20 minuti o in microonde. Ma quanto dura una marmellata fatta in casa senza zucchero?

Non è facile fornire una “data di scadenza” precisa per ogni marmellata. Molto dipende dal tipo di frutta utilizzata. In linea di massima, tieni a mente che le marmellate senza zuccheri aggiunti hanno una conservazione molto più breve rispetto alle altre.

Solitamente bisogna consumarle entro 3 mesi dalla preparazione. Ti consigliamo quindi di non prepararne in quantità industriali. Una volta aperto, il vasetto va consumato entro un paio di giorni o al massimo in una settimana. In alternativa, puoi congelare la marmellata, prolungandone la durata per un massimo di 6 mesi.

Quali sono le migliori arance per fare la marmellata?

Fonte: Pixabay

Con o senza zucchero, la marmellata di arance va preparata con frutti di ottima qualità. Se possibile, scegli arance siciliane, preferibilmente di origine biologica e non trattate con pesticidi o agenti chimici. Così facendo, potrai aggiungere anche le scorzette di arancia alla tua preparazione.

Chiedi consiglio al tuo fruttivendolo di fiducia per scegliere la frutta migliore per la tua marmellata.

Il ruolo della mela

Oltre alle arance, nella preparazione delle marmellate vengono spesso impiegate anche le mele. Anche in questo caso, dovrebbero essere preferibilmente biologiche. La mela svolge un ruolo importante nella preparazione della marmellata fatta in casa.

Grazie all’alto contenuto di pectina, una sostanza gelificante che si trova nella buccia del frutto, è infatti possibile addensare meglio la marmellata, e nel frattempo ottenere dolcezza extra. Solitamente si consiglia di aggiungere una mela intera privata dei semi ogni 500 grammi di frutta.

Come capire che la marmellata è pronta?

Capire se la marmellata è pronta è molto semplice. Ti basterà infatti versarne un cucchiaino su un piatto, inclinare il piatto e, se la marmellata scivola lentamente, allora vorrà dire che è pronta.

In generale, fidati dei suoi sensi: se la marmellata ti sembra abbastanza corposa e densa, allora la preparazione è terminata.

Facciamo la marmellata?

marmellata di arance
Fonte: Pixabay

A questo punto, dopo aver appreso a cosa serve lo zucchero, quali arance acquistare e perché una mela potrebbe salvare la nostra marmellata, è giunta l’ora di metterci ai fornelli.

Di seguito ti proponiamo due ricette da provare assolutamente.

La ricetta della marmellata di arance con la stevia

Per questa preparazione, useremo un dolcificante, nel caso specifico la stevia, per conferire un gusto più dolce alla marmellata. Naturalmente però, potrai scegliere il dolcificante che più ti piace.

Ingredienti

  • 500 grammi arance già pulite e sbucciate a vivo
  • Una mela lavata e tagliata a pezzetti con tutta la buccia
  • Stevia: 30 grammi (potrai aggiustare le quantità in base ai tuoi gusti)
  • Succo di limone: 20 ml
  • Acqua: 50 ml
  • Cannella in polvere o un’altra spezia a piacere: un cucchiaino.

Procedimento

Dopo aver lavato e sbucciato a vivo le arance e tagliato a pezzetti la mela lasciando la buccia intatta, taglia a fettine sottili le arance e versa tutta la frutta in una casseruola. Aggiungi il succo di limone e lascia macerare per circa 20 minuti.

Dopodiché, sposta la pentola sul fornello, aggiungi l’acqua, la stevia e fai cuocere a fiamma medio-bassa per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Ora è il momento di aggiungere le spezie. Puoi rendere più sfiziosa la marmellata usando cannella, zenzero o anice stellato. Trascorsi i 40 minuti di cottura, controlla la densità della marmellata. Se è pronta, potrai conservarla nei barattoli.

Versa la marmellata ancora calda e chiudi i vasetti usando coperchi nuovi e perfettamente integri. Tieni i barattoli a testa in giù per 24 ore, o finché non saranno completamente raffreddati e non si sarà formato il sottovuoto.

La ricetta della marmellata di arance amare

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Diamo ora un’occhiata alla ricetta della nonna della marmellata di arance con buccia, una versione rivisitata a basso contenuto di zuccheri. A differenza della precedente preparazione, questa volta non utilizzeremo né zucchero né dolcificanti.

Naturalmente, se lo preferisci potrai aggiungere la stevia o l’eritritolo, lo sciroppo d’agave o un altro dolcificante a piacere, per ottenere un sapore più dolce.

Ingredienti

  • Arance: 500 grammi (circa 4 arance di grandi dimensioni)
  • Succo di mezzo limone
  • 1 mela tagliata a pezzetti con la buccia
  • Un cucchiaino di agar agar.

Procedimento

Per prima cosa, sbucciamo la frutta e tagliamola a pezzetti. Pela le arance eliminando completamente la pellicina bianca. Metti da parte le scorzette di arance, circa 80 grammi e tagliale a pezzetti, sciacquale rapidamente con acqua calda e metti tutta la frutta a cuocere in una casseruola a fiamma dolce, per circa un’ora.

Aggiungi l’agar agar e mescola proseguendo la cottura finché non avrai ottenuto la densità desiderata. Quando la marmellata è pronta, versala all’interno dei barattoli sterilizzati, chiudili ermeticamente e crea il sottovuoto disponendoli capovolti sul piano di lavoro per 24 ore.

Come togliere l’amaro dalla marmellata di arance?

Se la ricetta della marmellata di arance con buccia ti ha lasciato “l’amaro in bocca”, o se temi che il risultato possa essere troppo amaro, hai due possibilità:

  1. Puoi ridurre la quantità di scorzette o farle bollire in acqua per 15 minuti, per poi scolarle ed eliminare così il sapore amarognolo.
  2. In alternativa, puoi aggiungere alla preparazione un dolcificante di tuo gusto.

Cosa si può fare con la marmellata di arance?

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Dopo aver preparato la nostra marmellata, in che modo potremmo usarla in cucina? Oltre che sul pane o sulle fette biscottate a colazione, potrai usare la marmellata per farcire croissant, per preparare delle buonissime crepes suzette, per cucinare delle sfiziose torte, crostate senza glutine, biscotti e dolcetti di ogni genere.

Puoi anche decidere di aggiungere questa deliziosa marmellata alle tue ricette salate, come stuzzichini, fritturine, pinse, secondi piatti ed è subito gourmet.

Qual è la differenza tra confettura e marmellata?

Per finire, prima di metterci ai fornelli, una piccola curiosità: sapevi che confettura, composta e marmellata non sono affatto dei sinonimi? Sebbene normalmente si tendano a usare queste tre parole senza fare alcuna distinzione, in realtà solo quella di agrumi è la vera marmellata.

Per legge, infatti, questa parola può indicare solamente le preparazioni a base di zucchero e agrumi: arance, mandarini, limoni, cedri e così via, che contengano almeno il 20% di frutta.

Per tutta l’altra frutta, si può parlare invece di confettura o di confettura extra, a seconda della percentuale di frutta aggiunta durante la preparazione. Infine, l’eterna dimenticata, la composta, è una preparazione a base di frutta o verdure, come cipolle, peperoni, pomodori, che contiene una quantità di zuccheri più bassa.

Specialmente se fatta in casa, è quindi considerata una soluzione più sana e adatta per chi è a dieta.

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