I migliori antidolorifici naturali

Uno strappo muscolare, una carie, i fastidi dovuti al ciclo mestruale, mal di testa e torcicollo: nel corso della vita si attraversano spesso fasi di dolore acuto, sebbene alla base di questi insopportabili fastidi non vi siano gravi patologie da tenere sotto controllo. Eppure quella della cura del dolore è una delle branchie più di successo della farmacologia moderna: i FANS, gli farmaci anti-infiammatori non steroidei, sono fra i medicinali più consumati negli ultimi decenni. Esistono, però, dei rimedi naturali per ottenere simili risultati senza per forza assumere un farmaco?

Come facile intuire, la risposta è ovviamente positiva: in natura esistono numerosi ingredienti dalle comprovate proprietà antidolorifiche, analgesiche e antinfiammatorie, anche se l’assunzione deve essere protratta più a lungo nel tempo per sortire effetti simili a quelli dei medicinali. Di seguito la lista di alcuni ritrovati, da assumere però dopo aver consultato il medico: spesso un dolore che si considera trascurabile può essere sintomo di qualche importante patologia latente.

Rimedi da cucina

A volte per battere il dolore basta aprire la credenza in cucina. Sono molti gli ingredienti comunemente inseriti nella dieta dagli unici effetti analgesici, utili per creare dei potentissimi mix di sollievo. Si parte con lo zenzero, noto per la capacità di ridurre i dolori muscolari dovuti a stanchezza e crampi, e si continua con aglio e cipolla, date le specifiche proprietà antibatteriche che possono essere d’aiuto nel combattere le infezioni al cavo orale e il conseguente dolore. Sempre per quanto riguarda la salute della bocca, una soluzione in acqua di sale e chiodi di garofano può portare immediato sollievo a gengive irritate o a una carie particolarmente insidiosa, così come qualche granello di pepe può essere sfruttato per ridurre la sensazione di pulsazione dovuta a un ascesso. Per i problemi di stomaco, come gonfiore o turbe intestinali dovute da mal digestione o dissenteria, ananas e yogurt possono risolvere anche le situazioni più problematiche. E sempre a livello d’addome, passando però al genere femminile, un amico fidato per i dolori mestruali e dell’endometrio lo si trova nella farina d’avena.

Betulla nera

Betulla

Birch Grove On The Edge Of The Lake, Russia, via Shutterstock

La betulla nera, una pianta molto diffusa negli Stati Uniti e in Nord Europa, è conosciuta da tempo per le sue peculiarità analgesiche e antipiretiche, tanto da essere stata ribattezzata in “Aspirina naturale”. Un nome tutt’altro che casuale, perché il salicilato di metile naturalmente contenuto nella pianta è anche uno degli elementi cardine dell’acido acetilsalicilico. L’infuso o l’olio essenziale – due prodotti facilmente reperibili in erboristeria – possono aiutare nella risoluzione di tutti quei sintomi dolorosi che l’Aspirina normalmente cura, dal torcicollo alle tensioni muscolari, passando per il dolore osseo dovuto a un’influenza, un raffreddore o un colpo di freddo. Dalle specifiche caratteristiche di protezione anche del sistema cardiovascolare, la betulla nera non va però assunta dai soggetti che si sono dimostrati in passato allergici all’Aspirina e da chi soffre di patologie gravi allo stomaco.

Artiglio del Diavolo

L’artiglio del Diavolo è comunemente indicato come “l’antidolorifico degli sportivi”, perché agisce proprio a livello muscolare, soprattutto per quanto riguarda gambe e schiena. Può essere assunto sia in decotto che in estratto, ma anche in applicazione topica con gel e impacchi sull’area dolorante. È però sconsigliato ai soggetti con patologie croniche dello stomaco, durante la gravidanza o qualora si seguano delle terapie per il controllo e la riduzione della glicemia.

Partenio

Partenio

A Collection Of Feverfew Flowers via Shutterstock

Il partenio, un fiore dai petali bianchi e lontanamente simile alla margherita, è da sempre conosciuto in erboristeria per la sua unica capacità di alleviare mal di testa ed emicrania a grappolo. Grazie ai suoi flavonoidi attivi nella riduzione della sintesi di prostalglandine, trombossani e leucotrieni, nonché a un potere di contenzione della vasodilatazione di capillari e piccole vene del cranio, contiene efficacemente i dolori. L’assunzione può essere anche preventiva per evitare le ricadute, ma la pianta non è esente da possibili effetti collaterali: vomito, diarrea, eruzioni cutanee e gastrite le più frequenti.

10 novembre 2013
I vostri commenti
luciano badessi, mercoledì 3 maggio 2017 alle19:24 ha scritto: rispondi »

chiedo un antidolorifico per dolori fortissimi alle articolazioni, spece ginocchia. convivo con coumadin dal 2007 problemi di insufficenza venosa, trombo flebite che si manifesta annualmente, quale medicinale mi consigliate.

Dora, martedì 7 gennaio 2014 alle20:27 ha scritto: rispondi »

Siete davvero utili,scopro cose molto interessanti.Grazieeeee!!!!!

Lascia un commento