Potassio: prorietà e funzioni nell’organismo

Il potassio è un minerale essenziale per la salute del nostro organismo: i suoi ioni sono indispensabili per la giusta trasmissione nervosa e l’efficacia delle contrattilità muscolare. L’equilibrata concentrazione di potassio nel sangue serve anche per assicurare alle cellule il giusto approvvigionamento di sostanze nutritive, nonché a favorire l’eliminazione di sostanze tossiche.

Seguire inoltre una dieta equilibrata, che preveda l’assunzione di una quantità di potassio superiore a quella di sodio, favorisce il processo di eliminazione di quest’ultimo e il mantenimento della pressione entro i limiti. Questo è confermato anche dall’aggiornamento, all’inizio del 2013, delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): secondo le indicazioni ufficiali, gli adulti dovrebbero assumere ogni giorno meno di 2g di sodio e almeno 3,5g di potassio. I valori consigliati sono il risultato di studi sulla popolazione generale: questi limiti hanno dimostrato di essere efficaci nella riduzione del rischio di sviluppare ipertensione e, sempre secondo il Dipartimento di Nutrizione e Salute dell’OMS, ictus e infarto.

Il limite nell’assunzione di potassio e di sodio sarà diverso per chi pratica molto sport, non necessariamente a livello agonistico: la sudorazione fa perdere sali minerali, perciò è importante pensare a un’integrazione idro-salina dopo l’attività fisica.

Alimenti ricchi di potassio

Pomodori

Cherry tomatoes and basil via Shutterstock

L’unica fonte di potassio per il nostro organismo è la dieta e la maggiore fonte di eliminazione di questo microelemento è il rene: in altre parole, il minerale viene continuamente escreto in urina. Ogni giorno una persona adulta sana perde circa 2g di potassio: se l’apporto con la dieta è sufficiente, ossia si assesta intorno ai 4-5g al giorno, non si innescano i meccanismi di risparmio renale.

Il potassio è un sale minerale presente in concentrazione più o meno elevata in praticamente tutti i cibi e le bevande, acqua naturale inclusa. In linea di massima, di solito non si considera tanto l’apporto nell’alimentazione generale, ma la relazione proprio con il sodio. Per questo motivo è essenziale non solo conoscere quali cibi sono ricchi di potassio, ma anche quelli che hanno un rapporto favorevole tra i due microelementi.

Frutta e verdura fresca sono alimenti ricchi di potassio e davvero poveri di sodio, tra tutti ecco quali è meglio scegliere:

  • banane, albicocche, agrumi, fichi, prugne, uva, kiwi;
  • pomodori, verdure a foglia verde, asparagi, broccoli, carciofi, cavoli, spinaci, indivia, rucola, lattuga, patate;
  • soia e legumi;
  • pesce;
  • cereali integrali;
  • carne di pollo;
  • frutta a guscio come pistacchi, mandorle, arachidi, noci e nocciole.

Tre porzioni di frutta e due di verdura al giorno sono sufficienti per assicurare il giusto apporto di questo minerale. In merito al processo di cottura, va evidenziato come solo la bollitura possa ridurre il quantitativo di potassio di un alimento.

Una sana alimentazione è fatta di tante sfumature: scegliere cibi ricchi di potassio e poi consumare molti alimenti preconfezionati ricchi di sodio – come insaccati, olive, altra verdura in salamoia e patatine – sarebbe un inutile paradosso.

22 settembre 2014
I vostri commenti
Mario P., martedì 14 febbraio 2017 alle14:53 ha scritto: rispondi »

Cosa si può fare per una iperpotassiemia pur avendo già eliminato banane e patate? Grazie per l attenzione concediamo.

Bianca, venerdì 20 gennaio 2017 alle8:32 ha scritto: rispondi »

Vorrei sapere quali sono i livelli di potassio della frutta e delle verdure tropicali, dovendo seguire un regime alimentare che ne prevede un severo controllo, per un periodo a lungo termine.

elena, mercoledì 18 gennaio 2017 alle13:06 ha scritto: rispondi »

Molto interessante mi piace e lo consiglio a più persone

giovannino 33, martedì 25 ottobre 2016 alle19:31 ha scritto: rispondi »

buonasera, mi interessa sapere quanto potassio 100 gr di sorbole.grazie

enzo, giovedì 4 agosto 2016 alle14:45 ha scritto: rispondi »

Allora mangiamo le bucce?

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