Greenstyle Benessere Salute Silicio: cos’è e a cosa serve questo sale minerale per il nostro organismo

Silicio: cos’è e a cosa serve questo sale minerale per il nostro organismo

Silicio: cos’è e a cosa serve questo sale minerale per il nostro organismo

Fonte immagine: Foto di Fruzsina Sz da Pixabay

Noto come il secondo elemento più diffuso sul nostro Pianeta, dopo l’ossigeno naturalmente, il silicio è un importante minerale che suscita parecchio interesse in campo scientifico e medico. Il simbolo chimico del minerale, all’interno della tavola periodica degli elementi, è “SI”. Esso rappresenta un elemento utile per il buon funzionamento del nostro organismo, ma non solo.

In questo articolo scopriremo a cosa è utile il silicio, dove si trova, a cosa servono gli integratori di silicio e quando è il caso di assumerli o evitarli.

Che cos’è il silicio e dove si trova?

Fonte: Foto di Calua da Pixabay

In quanto metalloide, il silicio è impiegato in diversi ambiti, compreso quello industriale e alimentare. Ciò significa che noi esseri umani possiamo entrare in contatto con questo elemento sia mediante un’esposizione ambientale che attraverso l’alimentazione.

Il silicio rappresenta un elemento organico, e – come il manganese e il boro – è presente nell’organismo umano solo in piccole tracce. Nonostante la quantità limitata, esso è considerato parte integrante dei tessuti animali, compresi quelli umani. Svolge dunque un importante ruolo a livello metabolico e nella formazione di tessuti. In particolar modo, il minerale è maggiormente concentrato nei tessuti connettivi, come ossa, arterie, cartilagini, unghie, polmoni, trachea, tendini e nello spazio extracellulare delle cellule cerebrali.

Il corpo umano contiene circa 250 milligrammi di silicio, e la sua eliminazione avviene attraverso i reni. Si ritiene che il silicio possa esercitare la sua funzione benefica sul sistema endocrino, ma non è ancora chiaro come ciò avvenga.

Silicio: benefici per la salute

Come abbiamo accennato, il minerale può esercitare la sua funzione in molteplici modi. Esso si rivela, ad esempio, molto importante per lo sviluppo e la salute delle ossa e dei tessuti connettivi. Un giusto apporto di silicio risulta collegato a una maggiore densità minerale ossea, favorisce la sintesi del calcio e del magnesio e ciò può tradursi in un miglior sviluppo a livello osseo e in un minor rischio di sviluppare patologie come l’osteoporosi, oltre che in una più rapida guarigione da fratture e lesioni.

Si ritiene che il minerale sia particolarmente importante durante la terza età, poiché – se assunto in quantità adeguate – potrebbe proteggere dal rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, ipertensione e morbo di Alzheimer.

Il silicio è inoltre essenziale nel processo di formazione del collagene (la sua essenzialità è comprovata da un sempre maggiore numero di studi e ricerche), riduce i livelli di infiammazione nei tessuti articolari, migliora l’attività polmonare e, in senso più ampio, rinforza le nostre difese immunitarie.

Si ritiene che il silicio eserciti la sua funzione benefica anche su unghie e capelli, come zolfo e zinco, rendendoli più forti e sani.

In sintesi, possiamo dunque affermare che questo minerale:

  • Migliora e protegge la salute delle ossa
  • Riduce il rischio di sviluppare malattie come Alzheimer, patologie cardiovascolari e ipertensione
  • Favorisce una riduzione del rischio di aterosclerosi
  • Rinforza le difese immunitarie
  • Migliora la salute della pelle e la protegge dai danni causati dai radicali liberi
  • Riduce i livelli di infiammazione nei tessuti articolari
  • Migliora la salute di unghie e capelli.

Qual è il fabbisogno giornaliero?

Si ritiene che il fabbisogno quotidiano di questo minerale sia intorno ai 20-50 mg al giorno nelle popolazioni europee. Si stima inoltre che più elevate concentrazioni riguardino i popoli asiatici, in particolar modo in Cina e India, dove si registra un maggior consumo di alimenti di origine vegetale che, come vedremo, contengono livelli particolarmente elevati di silicio.

Dove si trova il silicio negli alimenti?

In natura e negli alimenti il silicio si trova nell’acqua potabile, nel bambù e all’interno delle fibre vegetali, nel riso integrale, nel pesce (soprattutto nei frutti di mare), nel peperoncino e nella soia.

Puoi trovarne ottimi quantitativi anche nelle verdure a foglia verde, nelle bietole, nella birra e nei cereali integrali, come ad esempio avena, orzo e miglio. Il minerale è presente anche nella buccia dei frutti.

Fra gli alimenti ricchi di silicio rientrano anche il pane integrale, la barbabietola, l’aglio, la cipolla, lo scalogno, il cavolfiore, le fragole e le mele.

Quando assumere un integratore?

Silicio
Fonte: Foto di moakets da Pixabay

Come ben saprai, in commercio è possibile trovare integratori alimentari di ogni genere. Da quelli di vitamina C agli integratori di rame e di ferro, la scienza e la medicina hanno messo a nostra disposizione un ampio ventaglio di prodotti volti a migliorare la nostra salute e prevenire lo sviluppo di carenze alimentari o malattie. Ma che dire degli integratori di silicio? Quando è il caso di assumerli? E quando, invece, l’utilizzo di simili prodotti dovrebbe essere evitato?

Come norma generale, prima di assumere qualsivoglia genere di integratore, è necessario chiedere un parere al proprio medico curante o, al limite, al proprio farmacista di fiducia. Un’assunzione scorretta dei supplementi potrebbe infatti risultare controproducente e mettere seriamente in pericolo la salute del consumatore.

Tieni presente che anche gli integratori naturali o quelli a base di erbe potrebbero non essere sicuri se assunti a dosaggi errati o senza che ve ne sia una reale necessità.

Integratori di silicio: controindicazioni e raccomandazioni

Sebbene non siano noti dei veri e propri effetti collaterali legati all’assunzione di integratori di silicio, è ugualmente necessario procedere dietro consiglio del medico, specialmente per le persone con patologie o quelle che seguono una terapia farmacologica, per le donne in gravidanza o che stanno allattando al seno.

In generale, il miglior mezzo per fare il pieno di silicio rimane la dieta, con l’assunzione dei cibi che ne sono più ricchi. Un integratore non dovrebbe infatti sostituire una dieta bilanciata e completa di tutti i nutrienti essenziali.

Va tuttavia sottolineato che spesso il silicio non viene assorbito in modo adeguato dall’organismo ed è in casi del genere che il medico potrebbe consigliare un’apposita integrazione. In tal caso, bisognerà assumere il prodotto rispettando il dosaggio indicato dal medico.

Carenza di silicio: sintomi e possibili rischi

Fonte: Foto di Phimchanok Srisuriyamart da Pixabay

Dal momento che si tratta di un minerale molto comune e presente in numerosissimi alimenti è difficile, oltre che improbabile, arrivare a sviluppare i sintomi di una carenza di silicio. Quando il minerale è presente in quantità insufficienti, potenzialmente il soggetto potrebbe notare la comparsa di sintomi come:

  • Indebolimento delle unghie
  • Nervosismo e cambiamenti di umore
  • Caduta dei capelli
  • Invecchiamento precoce della pelle
  • Senso di debolezza apparentemente immotivato.

Fra i rischi di una carenza di silicio va menzionata anche la maggiore fragilità ossea, con un conseguente maggior pericolo di andare incontro a fratture e osteoporosi.

Eccesso di silicio: sintomi e conseguenze

Si ritiene che un eccesso di silicio, inteso come l’inalazione di elevati quantitativi di polvere di silicati, possa favorire lo sviluppo di una patologia nota con il nome di silicosi. Essa è considerata una pneumopatia ambientale, una condizione dose-dipendente che porta alla cicatrizzazione permanente dei polmoni (con conseguenti difficoltà respiratorie e altre conseguenze gravi).

Questa condizione è causata proprio dall’inalazione della polvere di silice, ed è considerata una malattia tipica dei minatori, i quali si espongono regolarmente a fibre di silicio. Inoltre, un eccesso di silicio sarebbe risultato potenzialmente connesso alla malattia di Alzheimer.

Le recenti ricerche avrebbero infatti individuato maggiori livelli di silicio nel cervello delle persone colpite da questa patologia. Tuttavia, saranno necessari ulteriori studi per stabilire con certezza i rischi connessi a una carenza o a un eccesso di questo minerale nell’organismo.

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