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Stevia: risposte ai 10 dubbi più comuni sul dolcificante

Da qualche anno la stevia è diventato uno dei dolcificanti naturali più usati e apprezzati in cucina: in questo post le risposte alle 10 domande frequenti.

Stevia: risposte ai 10 dubbi più comuni sul dolcificante

Fonte immagine: Pixabay

Se sei in cerca di un valido sostituto per consumare meno zucchero, la stevia potrebbe essere il dolcificante che fa al caso tuo. Estratto dalla pianta stevia rebaudiana, originaria del Sud America, è presente sugli scaffali del supermercato, dove puoi trovarlo sotto forma di polvere o di piccole zollette.

In confronto allo zucchero, ha un potere dolcificante di gran lunga maggiore, per questo viene spesso scelta da coloro che desiderano seguire una dieta ipocalorica e dalle persone che soffrono di diabete.

Ma esattamente che cos’è la stevia? Quante calorie contiene? E chi dovrebbe evitarne il consumo?

In questo articolo risponderemo a tutte le tue domande in merito a questo dolcificante, scopriremo quali sono le controindicazioni e come usarla rispettando le dosi consigliate.

A cosa fa male la stevia?

Per molto tempo avvolta da una nube fatta di dubbi e timori, questa dolcissima sostanza è ad oggi considerata in realtà un dolcificante innocuo per la salute. Inizialmente si riteneva che il consumo di questo prodotto potesse avere degli effetti tossici. Probabilmente avrai anche sentito dire che è cancerogena.

In realtà, numerosi studi condotti in tutto il mondo hanno scagionato questo dolcificante, promuovendolo a ottima alternativa allo zucchero. Va però sottolineato che un consumo quotidiano eccessivo di questo prodotto, superiore ai 4 milligrammi per chilo di peso corporeo, potrebbe provocare effetti indesiderati. Insomma, consumare troppa stevia fa male, in quanto provoca:

  • Effetti lassativi
  • Ipotensione.

Ciò significa che chi soffre di pressione bassa dovrebbe consumare il prodotto con parsimonia e dopo aver chiesto il parere al proprio medico. Questo dolcificante può inoltre essere consumato dalle donne in gravidanza e dalle persone con diabete, in quanto non influisce sui livelli dell’insulina.

Per cosa serve la stevia

È considerato un ottimo ingrediente naturale con zero calorie, ideale sia per dolcificare tè, latte e caffè o altre bevande, sia per preparare dei prodotti da forno e dolci di vario genere, in quanto non altera le sue caratteristiche e il suo potere edulcorante si mantiene anche alle alte temperature.

Che differenza c’è tra lo zucchero e la stevia

Fonte: Pixabay

Molte persone preferiscono la stevia allo zucchero. Il motivo sta tutto nella quantità di calorie contenute nei due ingredienti. Lo zucchero è infatti oggi considerato una vera e propria bomba calorica, mentre la seconda vanta un potere dolcificante di circa 300 volte maggiore rispetto a quello dello zucchero, con un apporto calorico pari a zero.

Ciò lo rende l’ingrediente più apprezzato da chi vuol perdere peso senza dover rinunciare a un pizzico di dolcezza.

Cosa succede se mangio troppa stevia

Un consumo eccessivo di questo dolcificante potrebbe causare alcuni disturbi, come diarrea e ipotensione. Tieni a mente che la dose giornaliera consigliata è pari a 4 mg per un chilogrammo di peso corporeo. Ad esempio, una donna che pesa 60 chili potrà assumere 240 mg di questo dolcificante.

Quanta stevia al posto dello zucchero

Se intendi sostituire lo zucchero con la stevia, presta attenzione alle proporzioni nel processo di conversione.  In generale, un cucchiaino di zucchero può essere sostituito con un pizzico di dolcificante. Nel caso della stevia in compresse, una di esse equivale a circa un cucchiaino di zucchero.

La conversione dipenderà tuttavia da diversi fattori, ad esempio, bisogna considerare se si tratta di stevia pura o se è mescolata ad altri ingredienti, come l’eritritolo.

Quanta stevia si può consumare al giorno

Il consumo giornaliero non dovrebbe superare i 4 mg per peso corporeo al giorno. Oltre alla quantità che aggiungi al latte o ai tuoi dolci, è importante tenere in considerazione anche quella che si trova nei prodotti che acquisti al supermercato, che troverai indicata con la sigla E960.

Cosa contiene la stevia

La confezione di dolcificante che puoi acquistare al supermercato contiene un mix di sostanze estratte dalla pianta “Stevia rebaudiana”. Le foglie contengono sostanze dall’elevato potere edulcorante. I principali composti attivi presenti in questo dolcificante sono i glicosidi steviolici, stevioside e rebaudioside, che hanno una dolcezza pari a 300 volte quella dello zucchero, considerati termostabili.

Perché la stevia non ha calorie

La stevia è molto apprezzata dagli amanti del fitness e della linea in quanto è considerata un dolcificante con zero calorie. Ma cosa significa esattamente?

In poche parole, questo ingrediente naturale non viene metabolizzato dal nostro organismo. In più, dal momento che il suo potere dolcificante è molto elevato, 300 volte superiore rispetto a quello dello zucchero, potrai usare molta meno stevia per ottenere il livello di dolcezza desiderato.

Che differenza c’è tra eritritolo e stevia

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Avrai probabilmente sentito parlare di un altro dolcificante dietetico, vale a dire l’eritritolo. Ma che differenza c’è con la stevia? Questo dolcificante è un alcool zuccherino naturalmente presente in alcuni tipi di frutta e negli alimenti fermentati, ha un sapore dolce e fresco.

A differenza della stevia, che ha un retrogusto che ricorda quello della liquirizia, l’eritritolo non ha alcun retrogusto particolare, il che lo rende particolarmente gradevole per molte persone.

In termini di “dolcezza”, mentre la stevia ha un potere dolcificante 300 volte maggiore rispetto allo zucchero, l’eritritolo ha il 70% del potere dolcificante dello zucchero, ma rispetto a quest’ultimo ha molte meno calorie.

100 grammi di eritritolo comportano un apporto calorico quasi nullo, circa 20 kCal, contro le calorie dello zucchero, che sono circa 395 per 100 grammi. Spesso le confezioni di stevia che puoi acquistare al supermercato contengono, tra l’altro, proprio elevate percentuali di eritritolo, che ha lo scopo di conferire al prodotto un aspetto quanto più possibile simile allo zucchero.

Sia la stevia che l’eritritolo possono essere impiegati per la preparazione di dolci da forno. Come la sua collega di origine vegetale, anche l’eritritolo, se consumato in quantità eccessive, può però avere degli effetti lassativi.

Quanta stevia al posto dell’eritritolo

Se stai seguendo una ricetta e hai bisogno di sostituire l’eritrolo con la stevia, tieni bene a mente le proporzioni. 100 grammi di eritritolo corrispondono a circa mezzo cucchiaino di stevia. Se in una ricetta devi aggiungere 100 grammi di zucchero, potrai sostituirlo con 130 grammi di eritritolo o con 40 grammi di stevia.

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