Greenstyle Alimentazione Incentivi auto 2021 dal 1 gennaio, cosa c’è da sapere

Incentivi auto 2021 dal 1 gennaio, cosa c’è da sapere

Approvati anche dal Senato i nuovi incentivi auto 2021, ecco cosa c'è da sapere e quali sono le vetture che possono usufruire del bonus.

Incentivi auto 2021 dal 1 gennaio, cosa c’è da sapere

Dal 1 gennaio 2021 sono scattati i nuovi incentivi auto per il 2021. Sono 420 milioni di euro i fondi stanziati per la nuova tornata di bonus, destinati in buona parte, ma non esclusivamente, all’acquisto di auto elettriche o ibride. Questo perché potranno usufruire del sistema incentivante anche coloro che sceglieranno vetture alimentate a benzina o diesel, purché rientranti nel limite massimo di emissioni indicato nella legge di Bilancio.

Saranno tre le fasce nelle quali rientreranno le vetture incentivate, alle quali si aggiungeranno ulteriori 50 milioni destinati ai veicoli commerciali leggeri. Ogni gruppo prevederà una diversa quota, a cominciare dai 120 milioni di incentivi auto 2021 destinati alle fasce meno inquinanti (da 0 a 20 e da 21 a 60 grammi di CO2 per chilometro percorso). Gli ulteriori 250 milioni stanziati andranno ai veicoli che emettono oltre 61 grammi di CO2/km. Attesi nei prossimi giorni i decreti attuativi per il via libera definitivo al bonus.

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Incentivi auto 2021 dal 1 gennaio, cosa c’è da sapere

Incentivi auto 2021, bonus per l’acquisto di vetture a zero o basse emissioni

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Ammontano a 120 milioni di euro i fondi destinati all’acquisto di auto con emissioni di CO2 fino a 60 grammi per km percorso. In questa fascia figurano tutte le auto elettriche e diversi modelli catalogati come ibridi plug-in.

All’interno di questa categoria figurano due ulteriori gruppi: quello delle vetture con emissioni fino a 20 grammi e quello dei veicoli che emettono da 21 a 60 grammi di CO2/km. Alla prima “sotto-fascia” appartengono quasi esclusivamente le auto elettriche, per le quali si potranno ottenere fino a 10mila euro di incentivi. Questo il meccanismo:

  • 5.000 euro statali + 1.000 del concessionario in assenza di rottamazione contestuale di un veicolo immatricolato prima del 1 gennaio 2011;
  • 8.000 euro + 2.000 in presenza di rottamazione di un vecchio veicolo inquinante.

Questo bonus non è cumulabile con quello rivolto esclusivamente alle famiglie con ISEE inferiore ai 30mila euro. Chi rientra in questa seconda agevolazione (fondo di 20 milioni di euro, rifinanziabile) potrà acquistare un veicolo elettrico (costo massimo 30mila euro IVA esclusa) usufruendo di uno “sconto” pari al 40% del valore della vettura.

Tornando agli incentivi auto con quota fissa, la seconda “sotto-fascia” comprende perlopiù veicoli ibridi. In questo caso si potranno ottenere fino a 6.500 euro, secondo questo schema:

  • 2.500 euro statali + 1.000 del concessionario senza rottamazione di un vecchio veicolo (pre 2011);
  • 4.500 euro + 2.000 con rottamazione di una vetture pre 2011.

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Bonus per i veicoli a benzina e diesel, maglie ancora più larghe

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Farà inevitabilmente discutere la decisione di allargare le maglie relative ai bonus per le vetture a benzina o diesel. Se nella precedente tornata il limite massimo di CO2 per km percorso era di 110 grammi, ora tale soglia viene innalzata a 135 (comprendendo quindi anche veicoli più inquinanti di quelli oggetto degli incentivi 2020).

Non soltanto vetture con alimentazione ibrida non rientranti nella precedente categoria, ma anche veicoli alimentati esclusivamente da combustibili fossili. In questo caso vige l’obbligo della rottamazione e il bonus che è possibile ottenere raggiunge i 3.500 euro (1.500 statali + 2.000 euro del concessionario). Inoltre le auto acquistate non dovranno costare più di 40mila euro (IVA esclusa).

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