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Frutta disidratata: benefici e calorie di questo snack

La frutta disidratata è uno snack salutare e comodo da portare sempre con sé, utile per chi è a dieta e anche molto semplice da preparare. Ma occhio a non sottovalutare l'apporto calorico. Una porzione di cocco essiccato può sforare le 600 calorie.

Frutta disidratata: benefici e calorie di questo snack

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La frutta disidratata è uno snack sano e gustoso, specialmente se preparato in casa, usando i metodi tradizionali di essiccazione oppure degli appositi essiccatori per alimenti. In effetti, a ben pensarci quello dell’essiccazione dei cibi è uno dei metodi più antichi di conservazione di frutta, verdure e altri alimenti.

Grazie a questo procedimento, che in passato veniva eseguito esclusivamente con l’aiuto dei raggi del sole, possiamo conservare fragole, mele, cavoli e verdure per molti mesi, anche per anni, tenendo alla larga i danni causati da muffe e batteri.

Accanto alla classica frutta secca, quella disidratata è considerata un ottimo snack, utile per assimilare tutti i benefici che verdura e frutta sono in grado di offrirci. Per di più, il processo di essiccazione/disidratazione permette di risparmiare spazio, quindi possiamo portare con noi una porzione di mirtilli o di mele essiccate, per goderci questo snack in qualsiasi momento della giornata.

Prima di vedere come disidratare la frutta a casa, scopriamo esattamente cosa si intende per frutta disidratata o essiccata.

Qual è la frutta disidratata?

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Quando parliamo di frutta disidratata ci riferiamo a un particolare metodo di essiccazione, che viene eseguito tramite l’utilizzo di una fonte di calore e l’eliminazione dell’acqua per evaporazione. Normalmente la frutta contiene circa il 95% di acqua, ma con il processo di essiccazione la percentuale si abbassa enormemente.

Ciò comporta una notevole riduzione del peso e del volume dell’alimento, mantenendone al tempo stesso intatte quasi tutte le proprietà nutritive. La disidratazione è uno dei metodi di conservazione del cibo più antichi al mondo, ed è anche uno dei più apprezzati, insieme a quello delle conserve, che ci regala marmellate e confetture tutto l’anno.

Esistono due principali tipi di disidratazione della frutta, quello dell’essiccazione e il metodo della liofilizzazione. Il primo consiste nell’eliminazione quasi totale dell’acqua contenuta nell’alimento in questione, tramite evaporazione, mentre il metodo della liofilizzazione richiede un processo più elaborato, che comporta un surgelamento e una successiva essiccazione dell’alimento.

In entrambi i casi, si tratta di un processo sicuro per la salute, in quanto muffe e batteri, responsabili di numerose malattie, hanno bisogno della presenza di acqua per potersi formare e proliferare. Eliminare l’acqua dal cibo può quindi ridurre la presenza dei batteri e altri microrganismi.

Differenza tra frutta essiccata e disidratata

Se ti stai domandando quale sia la differenza tra frutta essiccata e disidratata, quindi, devi sapere che l’essiccazione è semplicemente una tecnica di disidratazione della frutta.

Nei supermercati e on line è oggi possibile acquistare moltissimi tipi di frutta essiccata o liofilizzata, tuttavia, come fin troppo spesso accade, talvolta gli ingredienti di questi prodotti lasciano a desiderare.

Oltre alla frutta, infatti, nella lista degli ingredienti possiamo trovare sostanze come sodio, zucchero, oli o conservanti potenzialmente dannosi per la salute. Come se non bastasse, la frutta disidratata ha spesso un costo eccessivo.

Leggere attentamente l’etichetta del prodotto e scegliere varietà che contengano solo ed esclusivamente frutta è un buon inizio, ma non sarebbe meglio preparare la frutta disidratata con le nostre mani? Se l’idea ti alletta, fra pochissimo vedremo la ricetta della frutta disidratata. Nel frattempo, dai un’occhiata alla lista dei vantaggi di questo snack.

Frutta disidratata: benefici e vantaggi di questo snack

Frutta disidratata
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Ma esattamente a cosa serve la frutta disidratata? E quali sono i vantaggi di questo snack spezza-fame? Vediamoli subito.

  • Il sapore è delizioso: grazie al processo di disidratazione, il gusto della frutta risulta più intenso. Puoi accorgertene facilmente quando mangi delle fragole disidratate, dei mirtilli o anche delle mele.
  • Occupa poco spazio ed è leggerissima: la frutta essiccata perde gran parte del suo volume, per cui è ottima come snack per gli escursionisti, per chi viaggia o per chi fa sport
  • Si conserva per molto tempo: gli alimenti disidratati solitamente si mantengono in condizioni ottimali per molti mesi, anche per anni se opportunamente riposti in scatole e buste con chiusura ermetica
  • Permette di ridurre gli sprechi in cucina: anziché gettare via o far marcire chili di frutta e verdura, puoi essiccarne una parte e conservarla per tutto l’anno
  • Ti dà una mano in cucina: puoi aggiungere la frutta o la verdura disidratata al muesli, alle zuppe o al tuo porridge della colazione, per dare dolcezza e gusto extra alle tue preparazioni
  • Ti permette di gustare la tua frutta preferita anche fuori stagione
  • È uno snack light: nella maggior parte dei casi, la frutta disidratata ha infatti un bassissimo contenuto di grassi
  • È una fonte di vitamine e minerali: nella frutta disidratata puoi trovare alte concentrazioni di potassio, magnesio e fosforo. Dato il più alto contenuto di fibre, questo snack può anche migliorare la salute dell’intestino, favorendo e migliorando la digestione
  • Ti addolcisce la vita: la frutta disidratata non contiene zuccheri aggiunti, per cui si tratta di un ottimo ingrediente da aggiungere ai tuoi dolci, per ridurre il consumo di zucchero. Ad esempio, dei datteri essiccati saranno l’ideale per rendere più dolce una torta in modo naturale
  • Riduce il rischio di cancro: alcune ricerche dimostrano che il consumo di frutta e verdure essiccate potrebbero ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori. Il processo di essiccazione potrebbe infatti favorire la formazione di sostanze in grado di prevenire i danni cellulari.

Calorie frutta disidratata

La frutta disidratata, come visto, è ottima dal punto di vista nutrizionale. Ma non è povera di calorie, sebbene rappresenti una fonte di minerali importante. Il suggerimento è di consumarla ma con moderazione, specie quando si è a dieta, valutando l’apporto calorico di ogni frutto.

Le calorie della frutta disidratata più comune per etto:

  • Datteri secchi: 284 calorie, 25Kcal per frutto
  • Albicocche secche: 260 calorie
  • Chips di banana: 292 calorie
  • Uvetta: 317 calorie
  • Prugne secche: 180 calorie
  • Fichi secchi: 246 calorie
  • Bacche di goji essiccate: 321 calorie
  • Castagne secche: 300 calorie
  • Cocco essiccato: 604 calorie

Come si fa a disidratare la frutta?

Frutta disidratata
Fonte: Pixabay

Abbiamo visto che esistono diversi metodi di disidratazione della frutta, quello della liofilizzazione e l’essiccazione. A sua volta, questo secondo metodo può essere eseguito in due diversi modi. Il primo è quello che si affida al potere del sole, mentre il secondo si avvale di appositi strumenti, essiccatori per alimenti, che puoi facilmente trovare nei negozi di elettrodomestici e on line.

Ma vediamo nel dettaglio come disidratare la frutta a casa.

Metodo manuale: come essiccare la frutta senza essiccatore

Il primo metodo richiede un aiutino da parte del sole. Dal momento che per essiccare pomodori, mele e arance serve molto calore, questa tecnica è adatta per chi vive nelle regioni del Sud Italia, dove in estate si raggiungono facilmente i 40 gradi.

La procedura si avvale di appositi graticci e telai, dove vengono posizionati i frutti da essiccare. A seconda del tipo di frutto, bisognerà tagliarlo a fettine o a metà. Se intendi preparare i pomodori secchi, ad esempio, ti basterà dividerli in due metà e disporli sui graticci. Dopodiché, lascia che il sole faccia il resto del lavoro.

Se vuoi preparare le pere disidratate o le mele essiccate, abbi cura di tagliare la frutta a fettine della stessa dimensione e spessore, in modo che il processo di disidratazione avvenga in modo uniforme. Per evitare che la frutta si annerisca, puoi anche metterla in ammollo in acqua e succo di limone per qualche minuto.

Ricorda sempre di lavare la frutta molto bene. Durante il processo di disidratazione, inoltre, dovrai coprire gli alimenti con una rete, per evitare che mosche o altri insetti possano raggiungerli.

Disidratazione con essiccatore elettrico

Se vivi in zone non particolarmente soleggiate e calde, non devi rinunciare alla tua frutta disidratata. Con un essiccatore elettrico puoi preparare questo snack tutto l’anno. Gli essiccatori “casalinghi” sono essenzialmente dei contenitori con cassetti e griglie, sulle quali andremo a riporre la frutta lavata e tagliata a fettine della stessa grandezza.

Quindi, ti basterà azionare la macchina e lasciare che aria e calore facciano la magia. In alternativa, puoi essiccare la frutta in forno, seguendo le istruzioni che puoi trovare nel video in alto.

Con questi metodi, potrai preparare la frutta disidratata al naturale, senza zuccheri aggiunti, senza conservanti o altri ingredienti sgraditi.

Se invece intendi acquistare il prodotto al supermercato, ti raccomandiamo di scegliere la frutta senza zuccheri aggiunti, evitando le varietà candite, glassate, zuccherate o caramellate, sicuramente dolci e deliziose, ma poco light e salutari.

Come si mangia la frutta disidratata?

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Come e quando mangiare la frutta disidratata? Puoi consumare la frutta disidratata così com’è, per concederti un gustoso snack. Le mele essiccate, ad esempio, sono un’ottima alternativa alle patatine. Puoi anche includere questo ingrediente nelle tue preparazioni, sia dolci che salate.

Aggiungi le banane disidratate alla ricetta delle barrette energetiche fatte in casa, spargi un paio di mirtilli essiccati nell’impasto dei muffin, o ancora, prova ad aggiungere delle albicocche essiccate alle tue insalate. In alcuni casi e per alcune ricette sarà richiesto un previo ammollo, necessario per far reidratare la frutta essiccata.

Le risposte a tutte le tue domande

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Prima di metterci all’opera e cominciare a disidratare mandarini, angurie e manghi, rispondiamo ad alcune domande in merito a questo snack. Ad esempio, c’è chi teme che la frutta essiccata possa essere in realtà dannosa per la salute, ma in realtà non è affatto così.

Se preparata in modo corretto e senza l’aggiunta di zuccheri o altri ingredienti, può anzi rappresentare un vero alleato. Vediamo quali sono gli altri dubbi e le curiosità su questo snack.

La frutta disidratata fa dimagrire?

Come per qualsiasi altro alimento, anche il più semplice, come una fetta biscottata, quando si parla di dieta ciò che conta sono le quantità. Se vuoi dimagrire, nulla ti impedisce di consumare la frutta disidratata, ma con moderazione e scegliendo il prodotto con gli ingredienti più sani.

Alcuni prodotti del supermercato contengono zuccheri aggiunti, altri contengono sodio e altri ancora contengono conservati persino dannosi per la salute.

Se stai cercando di dare un taglio agli zuccheri aggiunti, questo alimento, magari preparato in casa, ti darà una mano ad addolcire le ricette senza ricorrere allo zucchero, in quanto contiene già i naturali zuccheri della frutta.

Anziché sgranocchiare merendine, cioccolata e barrette fin troppo caloriche, per merenda è senz’altro più salutare un sacchettino di frutta essiccata, che può saziare il tuo appetito senza appesantirti.

Quante calorie ha la frutta disidratata?

E a proposito di calorie, sapevi che una mela fresca apporta circa 50 calorie per 100 grammi, mentre una mela essiccata, a parità di peso, ne apporta circa 300? Questo vuol dire forse che la mela essiccata è grassa, ipercalorica e che va quindi evitata?

Non proprio. Il sacchetto di mele essiccate senza zuccheri aggiunti del supermercato contiene infatti circa 20 grammi di prodotto. Una quantità più che sufficiente per uno snack sano e saziante.

Ma perché la frutta essiccata ha più calorie rispetto a quella fresca?

In generale, la frutta essiccata ha molte più calorie per 100 grammi rispetto alla frutta fresca perché il processo di disidratazione elimina l’acqua, riducendone di conseguenza non solo il volume, ma anche il peso, per cui a parità di peso contiene più calorie.

Frutta disidratata: quale scegliere?

Oltre a mele e mirtilli, si prestano all’essiccazione anche molti altri frutti, soprattutto il mango, il passion fruit o altri frutti esotici, le albicocche, i fichi, ma anche le fragole, da aggiungere ai cereali per la colazione, come anche agrumi, banane e persino l’anguria.

Insomma, non c’è limite ai frutti che potresti essiccare.

Quanta frutta disidratata si può mangiare al giorno?

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Una porzione ideale di frutta disidratata, con le dovute distinzioni in base al tipo di frutta scelto, si aggira solitamente intorno ai 20-40 grammi.

È tuttavia da evitare, o comunque da assumere con una certa moderazione, la frutta essiccata caramellata o candita.

Che vitamine ci sono nella frutta secca?

Molte delle vitamine e dei minerali contenuti nella frutta fresca, rimangono intatti durante il processo di disidratazione. Tuttavia, è bene specificare che alcune vitamine, come la vitamina A, quelle del gruppo B e la vitamina C possono risultare drasticamente ridotte in seguito all’essiccazione.

È quindi importante consumare anche frutta e verdura fresche, in modo da assumere le vitamine che risultano assenti nelle versioni essiccate.

Come si conserva la frutta disidratata?

Se hai preparato della frutta disidratata e vuoi conservarla per tutto l’anno, perché il prodotto non si rovini bisognerà conservarlo in un luogo asciutto e buio.

Riponi la frutta in contenitori di vetro con coperchio, in modo da evitare l’ingresso di aria e umidità, che possono favorire la formazione di muffe. Solitamente la durata di conservazione è di circa 12 mesi.

 

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