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Foresta boreale: caratteristiche e dove di trova

Con i suoi paesaggi da fiaba e la sua incredibile biodiversità, la foresta boreale, anche detta "Taiga", si estende dall'America del Nord fino alla Siberia, e rappresenta uno dei più importanti biomi della Terra. Ma quali saranno le principali caratteristiche?

Foresta boreale: caratteristiche e dove di trova

Fonte immagine: Pixabay

Paesaggi spettacolari e suggestivi, alberi “ubriachi”, due sole stagioni e migliaia di specie animali e vegetali differenti: la foresta boreale, o Taiga, è un bioma che cela mille sorprese e curiosità, un mondo da scoprire e conoscere. Se c’è una cosa che sappiamo bene, è che il nostro Pianeta rappresenta un’autentica cornucopia di straordinarie bellezze. Fra queste, la Taiga merita di certo un posto d’onore.

Questo termine indica infatti uno dei più suggestivi e principali biomi della sfera terrestre, un’ampia porzione di Terra che copre prevalentemente le regioni boreali (da qui deriva il nome “foresta boreale”) dell’Europa, Asia e del Nord America.

In questo articolo scopriremo dove si trova la foresta boreale, qual è il clima di questa “Regione” e quali sorprese si nascondono fra gli alberi della taiga. Prima di tutto, dunque, vediamo dov’è localizzato questo bioma.

Dove si trova la foresta boreale?

biomi dove si trovano
Fonte: iStock

La taiga copre essenzialmente la fascia circumpolare settentrionale dell’emisfero, e costituisce quasi un terzo delle foreste del pianeta. Essa si estende dal Canada fino alla Siberia, passando per alcuni Paesi dell’Europa del Nord, come Norvegia, Svezia e Finlandia.

Come poi vedere nell’immagine, salendo più a Nord, la taiga confina con la tundra, mentre ai suoi margini meridionali limita con la Foresta temperata. Se, dunque, ti stai domandando come si chiama la foresta boreale tra la Scandinavia e la Siberia, si tratta proprio della “taiga”, altro nome che indica questo straordinario bioma.

Foresta boreale: caratteristiche

Una delle principali caratteristiche della taiga è già riassunta nel suo stesso nome: la parola “taiga”, infatti, deriva dal russo “taigà”, e significa “foresta di conifere”. Come vedremo, questo bioma è infatti caratterizzato perlopiù da alberi appartenenti a questa famiglia botanica.

Il clima della foresta boreale è essenzialmente freddo, rigido e secco, ma è anche molto diversificato a seconda del periodo dell’anno. A stagioni molto fredde, infatti, si alternano brevi periodi in cui le temperature tendono a salire di diversi gradi.

La taiga presenta inverni molto lunghi e rigidi, della durata di 8-10 mesi l’anno, che vanno solitamente da settembre a maggio. Nella stagione fredda, le temperature oscillano dai -9°C fino a -45/50°C.

Le estati, invece, sono molto brevi (solitamente durano circa 2 mesi), e piuttosto fresche. La colonnina di mercurio segna di solito dai 6 °C ai 14°C durante il periodo estivo.

Le precipitazioni nella “regione” sono piuttosto scarse, e si verificano solitamente sotto forma di neve. Le giornate sono brevi e, per via delle basse temperature, il terreno è spesso ricoperto di ghiaccio e permafrost.

alberi foresta boreale
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La flora della foresta boreale

Le caratteristiche della taiga nordamericana e quelle della taiga europea e asiatica sono perlopiù simili, sia sotto il profilo paesaggistico che dal punto di vista della fauna e della flora. A dominare in questi boschi sono perlopiù le conifere sempreverdi, e più in generale gli alberi che resistono al freddo clima boreale. Spiccano dunque pini, abeti, larici e sequoie, mentre in minor percentuale è possibile ammirare alberi decidui come pioppi e betulle.

Il sottobosco della foresta boreale è molto buio e freddo, ragion per cui non vi sono moltissime varietà di piante erbacee o cespugli. Questa terra è però la casa di numerose varietà di arbusti (come salici, mirtilli, caprifogli), funghi, licheni, e una ricca varietà di muschi, che formano un soffice tappeto verde sul terreno, sui tronchi e sulle rocce.

La taiga custodisce e dà vita anche ad alcune splendide piante floreali, prime fra tutte le orchidee. Il clima è ideale anche per lo sviluppo di piante acquatiche, come le lenticchie d’acqua o Potamogeton.

La foresta ubriaca della Taiga

Una curiosità sulla taiga: esplorando questo particolare ambiente, potresti imbatterti nelle cosiddette foreste “ubriache”, i cui alberi si reggono in posizioni del tutto innaturali e bizzarre.

In realtà, il fenomeno è legato al particolare terreno della taiga, composto perlopiù da permafrost. A causa dell’innalzamento delle temperature, le radici delle piante iniziano a modificarsi, e gli alberi finiscono per assumere una strana inclinazione, un po’ come se barcollassero sotto effetto dell’alcool.

foresta ubriaca
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Quali sono gli animali della foresta boreale?

La fauna della foresta boreale è davvero affascinante. Un po’ come le piante, anche le migliaia di animali che popolano questo bioma hanno imparato ad adattarsi al freddo intenso.

Fra gli animali della taiga si trovano uccelli migratori o semi-migratori, mammiferi e altre creature. La fauna include perlopiù enormi alci, lupi, orsi, bisonti dei boschi, lepri “scarpa da neve”, renne, scoiattoli volanti e la tigre siberiana, che vive nella taiga della Siberia orientale.

Si annoverano anche uccelli, sia terrestri che acquatici o anche costieri, come picchi, tordi, anatre, fringuelli, gufi, pigliamosche, capinere e numerose altre specie animali, come rettili, pesci, insetti e anfibi.

Un bioma in pericolo

Come molti altri biomi, anche la Taiga è attualmente considerata un ecosistema in pericolo. A metterne a repentaglio il delicato equilibrio sono le attività umane, causa di danni in modo sia diretto che indiretto.

La deforestazione di intere aree sta portando alla scomparsa di enormi habitat naturali, casa di tante specie animali e vegetali. Anche la caccia a volpi, orsi, alci e tanti altri animali sta mettendo a dura prova la stessa esistenza di tante specie animali.

In più, il cambiamento climatico, aggravato dalle attività umane, sta provocando ripercussioni su tutti i biomi terrestri, inclusa la foresta boreale, dove le temperature sempre maggiori causano lo scioglimento del permafrost e una conseguente variazione del clima e degli habitat, sconvolgendo così la vita di tanti animali autoctoni e specie aliene e invasive.

scoiattolo foresta taiga
Fonte: Pixabay

Quali sono i biomi terrestri?

Qui su GreenStyle abbiamo spesso esplorato e raccontato i diversi biomi, da quelli caldi della macchia mediterranea al bioma desertico, da quelli subtropicali e tropicali della Savana fino al fresco bioma della Foresta Boreale. Ma quali saranno gli altri biomi terrestri?

Per prima cosa ricordiamo che, con il termine “bioma”, si intende una porzione di biosfera in cui si registrano caratteristiche dominanti in relazione a tipo di vegetazione, suolo, clima e fauna selvatica; aree localizzate a determinate latitudini, che si sviluppano in vaste porzioni della superficie terrestre.

In base a quanto detto, si contano 5 principali tipi di biomi:

  1. Biomi acquatici
  2. Praterie
  3. Foreste
  4. Deserti
  5. Tundra.

A loro volta, questi biomi possono essere suddivisi in sottogruppi, come bioma acquatico dolce/marino, savana, foreste temperate, le foreste tropicali e taiga (o foresta boreale).

Quanti biomi ci sono in Italia?

Pensando al nostro Paese, alla sua incredibile biodiversità e alle caratteristiche climatiche, non possiamo che chiederci quali e quanti siamo i biomi che lo caratterizzano.

Perlopiù, a emergere è senz’altro il bioma mediterraneo, a cavallo tra la fascia temperata e quella tropicale. Tuttavia, nelle regioni più a Nord e sulle Alpi il clima differisce non poco da quello mediterraneo, assumendo più le caratteristiche delle tipiche foreste di conifere temperate.

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